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IPSOA Quotidiano
Conferimento d'azienda in S.r.l. già partecipate dal conferente: quale regime fiscale?
02/07/2026 - Con la Norma di Comportamento n. 238 del 2 luglio 2026, l’AIDC ha chiarito che le partecipazioni acquisite per effetto di un conferimento d’azienda si considerano iscritte come immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita, a prescindere dalla forma giuridica della società conferitaria (società a responsabilità limitata o società per azioni) e dalla circostanza che, prima del conferimento, il conferente fosse o meno già socio della conferitaria. Con la Norma di Comportamento n. 238 del 2 luglio 2026, l’AIDC ha chiarito che le partecipazioni acquisite per effetto di un conferimento d’azienda si considerano iscritte come immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita, a prescindere dalla forma giuridica della società conferitaria (società a responsabilità limitata o società per azioni) e dalla circostanza che, prima del conferimento, il conferente fosse o meno già socio della conferitaria.
Rottamazione al 31 luglio 2026: comunicazioni AdER, scadenze parallele e regole di decadenza differenziate
02/07/2026 - L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili nell'area riservata le <a target="_blank" title="Comunicazioni delle somme dovute" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/24/rottamazione-quinquies-pronte-comunicazioni-risposta-contribuenti">Comunicazioni delle somme dovute</a> ai fini della <a target="_blank" title="rottamazione quinquies" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/10/rottamazione-quinquies-via-prospetto-informativo-adesione">rottamazione quinquies</a>, completando l'iter procedurale e aprendo la fase dei versamenti. In questo quadro il 31 luglio 2026 è una data che concentra più obblighi distinti: scadono la prima rata della rottamazione quinquies, la tredicesima rata della rottamazione quater e, in via mediata, i termini per l'adesione degli enti territoriali alla rottamazione locale. Le tre scadenze si sovrappongono, ma ubbidiscono a regole di decadenza profondamente diverse, e confondere le une con le altre espone il contribuente a conseguenze irreversibili. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili nell'area riservata le Comunicazioni delle somme dovute ai fini della rottamazione quinquies, completando l'iter procedurale e aprendo la fase dei versamenti. In questo quadro il 31 luglio 2026 è una data che concentra più obblighi distinti: scadono la prima rata della rottamazione quinquies, la tredicesima rata della rottamazione quater e, in via mediata, i termini per l'adesione degli enti territoriali alla rottamazione locale. Le tre scadenze si sovrappongono, ma ubbidiscono a regole di decadenza profondamente diverse, e confondere le une con le altre espone il contribuente a conseguenze irreversibili.
Crisi d'impresa e misure di protezione: quando la forma diventa strategia
02/07/2026 - Le misure di protezione previste dal Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 142019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">D.Lgs. n. 14/2019</a>) rappresentano uno degli strumenti cardine per la gestione delle situazioni di difficoltà aziendale. Tuttavia, il sistema normativo che le disciplina mostra profonde contraddizioni interne, in particolare nell’interfaccia con il diritto tributario e previdenziale (ad esempio, durante la pendenza della procedura, è impossibile di accedere a piani di rateazione ordinari presso l’Agenzia delle Entrate e l’INPS). Quello che segue è un tentativo di analizzare questi paradossi e di proporre, sul piano operativo, una strategia difensiva che l’ordinamento già consente ma che troppo spesso non viene utilizzata. Le misure di protezione previste dal Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. n. 14/2019) rappresentano uno degli strumenti cardine per la gestione delle situazioni di difficoltà aziendale. Tuttavia, il sistema normativo che le disciplina mostra profonde contraddizioni interne, in particolare nell’interfaccia con il diritto tributario e previdenziale (ad esempio, durante la pendenza della procedura, è impossibile di accedere a piani di rateazione ordinari presso l’Agenzia delle Entrate e l’INPS). Quello che segue è un tentativo di analizzare questi paradossi e di proporre, sul piano operativo, una strategia difensiva che l’ordinamento già consente ma che troppo spesso non viene utilizzata.
Tirocini extracurriculari: la durata massima non può superare il limite di 12 mesi
02/07/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) ha definito la durata massima dei tirocini extracurriculari che, fermo restando gli altri limiti previsti dalla legislazione vigente in materia, non possono eccedere il limite di 12 mesi complessivi per ciascun gruppo di imprese. Come funziona l’istituto del tirocinio? Quali sono le sanzioni in caso di utilizzo fraudolento? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) ha definito la durata massima dei tirocini extracurriculari che, fermo restando gli altri limiti previsti dalla legislazione vigente in materia, non possono eccedere il limite di 12 mesi complessivi per ciascun gruppo di imprese. Come funziona l’istituto del tirocinio? Quali sono le sanzioni in caso di utilizzo fraudolento?
Rinnovo CCNL: l'adeguamento retributivo sale al 50% dell'IPCA
02/07/2026 - Cambiano le regole per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali previste dal decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>). La legge di conversione prevede che in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro i 9 mesi (prima 12) successivi alla naturale scadenza, in assenza di diversa pattuizione contrattuale, le retribuzioni dovranno essere adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria retributivo, pari al 50% (prima 30%) dell’IPCA. Viene, inoltre, estesa la platea dei settori per i quali la norma riconosce alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la misura dell’adeguamento in base a indicatori economici settoriali: non più i soli settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi ma anche settori a cui appartengono soggetti che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Cambiano le regole per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali previste dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026). La legge di conversione prevede che in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro i 9 mesi (prima 12) successivi alla naturale scadenza, in assenza di diversa pattuizione contrattuale, le retribuzioni dovranno essere adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria retributivo, pari al 50% (prima 30%) dell’IPCA. Viene, inoltre, estesa la platea dei settori per i quali la norma riconosce alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la misura dell’adeguamento in base a indicatori economici settoriali: non più i soli settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi ma anche settori a cui appartengono soggetti che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie.
Sospensione contributi INAIL eventi meteo: comunicazioni online dal 3 luglio 2026
01/07/2026 - L'INAIL, con l’istruzione operativa del 30 giugno 2026, ha comunicato l'apertura, dal 3 luglio 2026, del servizio online "Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati calamità naturali", dedicato ai soggetti che intendono beneficiare della sospensione degli adempimenti e dei versamenti prevista dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 2" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999616ART17">art. 2</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 252026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999616SOMM">D.L. n. 25/2026</a>, convertito dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 592026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003198SOMM">legge n. 59/2026</a>, a favore delle aree colpite dagli eccezionali eventi meteorologici in Calabria, Sardegna e Sicilia. La comunicazione dovrà essere trasmessa entro il 4 settembre 2026, mentre la ripresa dei versamenti è fissata al 12 ottobre 2026. L'INAIL, con l’istruzione operativa del 30 giugno 2026, ha comunicato l'apertura, dal 3 luglio 2026, del servizio online "Comunicazione sospensioni/recuperi agevolati calamità naturali", dedicato ai soggetti che intendono beneficiare della sospensione degli adempimenti e dei versamenti prevista dall'art. 2 del D.L. n. 25/2026, convertito dalla legge n. 59/2026, a favore delle aree colpite dagli eccezionali eventi meteorologici in Calabria, Sardegna e Sicilia. La comunicazione dovrà essere trasmessa entro il 4 settembre 2026, mentre la ripresa dei versamenti è fissata al 12 ottobre 2026.
ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup
30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.
IAS 28: l'IASB pubblica emendamenti che chiariscono l'opzione del fair value
26/06/2026 - L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract
Connettività reporting: la posizione dell'OIC nella consultazione EFRAG
25/06/2026 - Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione. Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione.
Strutture ricettive: proroga al 31 agosto 2026 per la realizzazione degli investimenti PNRR
01/07/2026 - Il Ministero del Turismo segnala che il decreto‑legge 26 giugno 2026, n. 107 interviene sulla disciplina del Fondo rotativo imprese per il turismo, prorogando al 31 agosto 2026 il termine previsto per la realizzazione degli investimenti finanziati. La modifica, introdotta dall’articolo 4, sostituisce la precedente scadenza del 30 giugno 2026 e mira a garantire la piena attuazione degli interventi infrastrutturali collegati al PNRR, favorendo il potenziamento delle strutture ricettive. La proroga consente alle imprese di completare progetti orientati a riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale del comparto turistico. Le aziende interessate potranno richiedere l’estensione del termine tramite la piattaforma di INVITALIA S.p.A., assicurando continuità agli investimenti e maggiore efficacia nell’utilizzo delle agevolazioni. Il Ministero del Turismo segnala che il decreto‑legge 26 giugno 2026, n. 107 interviene sulla disciplina del Fondo rotativo imprese per il turismo, prorogando al 31 agosto 2026 il termine previsto per la realizzazione degli investimenti finanziati. La modifica, introdotta dall’articolo 4, sostituisce la precedente scadenza del 30 giugno 2026 e mira a garantire la piena attuazione degli interventi infrastrutturali collegati al PNRR, favorendo il potenziamento delle strutture ricettive. La proroga consente alle imprese di completare progetti orientati a riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale del comparto turistico. Le aziende interessate potranno richiedere l’estensione del termine tramite la piattaforma di INVITALIA S.p.A., assicurando continuità agli investimenti e maggiore efficacia nell’utilizzo delle agevolazioni.
ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero: dal 1° luglio 2026 solo con finanziamento a tasso agevolato
01/07/2026 - Dal 1° luglio 2026 l’incentivo “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” prevede esclusivamente il finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse per il contributo a fondo perduto. La misura resta operativa in tutta Italia e continua a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, con domanda da presentare tramite la piattaforma digitale Invitalia e valutazione secondo l’ordine cronologico di arrivo. Il nuovo assetto punta a garantire continuità allo strumento, orientando l’agevolazione verso un modello finanziario stabile e accessibile. L’intervento si conferma centrale nelle politiche di supporto all’imprenditorialità giovanile e femminile, favorendo investimenti in attività produttive, servizi e innovazione. Dal 1° luglio 2026 l’incentivo “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” prevede esclusivamente il finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse per il contributo a fondo perduto. La misura resta operativa in tutta Italia e continua a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, con domanda da presentare tramite la piattaforma digitale Invitalia e valutazione secondo l’ordine cronologico di arrivo. Il nuovo assetto punta a garantire continuità allo strumento, orientando l’agevolazione verso un modello finanziario stabile e accessibile. L’intervento si conferma centrale nelle politiche di supporto all’imprenditorialità giovanile e femminile, favorendo investimenti in attività produttive, servizi e innovazione.
Transizione 5.0: quando esporre in dichiarazione il credito d'imposta
01/07/2026 - L’Agenzia delle Entrate con due FAQ del 30 giugno 2026 ha chiarito che l’anno di esposizione in dichiarazione dei redditi del bonus transizione 5.0 dipende dal momento in cui il GSE comunica ai richiedenti l’importo del credito d’imposta effettivamente utilizzabile. L’Agenzia delle Entrate con due FAQ del 30 giugno 2026 ha chiarito che l’anno di esposizione in dichiarazione dei redditi del bonus transizione 5.0 dipende dal momento in cui il GSE comunica ai richiedenti l’importo del credito d’imposta effettivamente utilizzabile.
Autorizzazione integrata ambientale: cosa cambia per le imprese
02/07/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 22 giugno 2026 ha licenziato in via provvisoria il decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) n. 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024. La direttiva modifica le direttive n. 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali, e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti. Il decreto legislativo approvato non si limita ad aggiornare la disciplina dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA), il provvedimento amministrativo obbligatorio per determinate installazioni industriali con un impatto ambientale significativo, ma introduce una vera e propria trasformazione del rapporto tra impresa e pubblica amministrazione, ampliando gli obblighi gestionali, incrementando i controlli, rafforzando la digitalizzazione dei procedimenti e introducendo nuovi strumenti di monitoraggio ambientale e sanitario. Cosa cambia? Il Consiglio dei Ministri del 22 giugno 2026 ha licenziato in via provvisoria il decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) n. 2024/1785 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 aprile 2024. La direttiva modifica le direttive n. 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali, e la direttiva 1999/31/CE del Consiglio, relativa alle discariche di rifiuti. Il decreto legislativo approvato non si limita ad aggiornare la disciplina dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA), il provvedimento amministrativo obbligatorio per determinate installazioni industriali con un impatto ambientale significativo, ma introduce una vera e propria trasformazione del rapporto tra impresa e pubblica amministrazione, ampliando gli obblighi gestionali, incrementando i controlli, rafforzando la digitalizzazione dei procedimenti e introducendo nuovi strumenti di monitoraggio ambientale e sanitario. Cosa cambia?
ESG: al via dal 2 luglio 2026 le nuove regole per i fornitori di rating
02/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20243005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000973474SOMM">regolamento (UE) n. 2024/3005</a> sui fornitori di rating ESG si applica dal 2 luglio 2026. Il provvedimento si rivolge alle agenzie di rating ESG che operano nell’Unione europea con l’obiettivo di rendere più trasparente e affidabile il processo con cui i loro giudizi vengono elaborati. Uno degli elementi centrali della nuova disciplina è il ruolo attribuito all’ESMA, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, che diviene titolare di poteri di vigilanza, richiesta di informazioni, indagine, ispezione e sanzione. Il regolamento UE introduce inoltre obblighi organizzativi per prevenire e gestire i conflitti di interesse. Infatti, i fornitori di rating dovranno adottare presidi interni idonei ad assicurare indipendenza, imparzialità e qualità del processo di valutazione ESG. Infine, per i fornitori di rating ESG attivi nell’Unione Europea alla data di entrata in vigore del regolamento (1° gennaio 2025), il regolamento UE prevede particolari adempimenti per poter continuare a operare. Quali? Il regolamento (UE) n. 2024/3005 sui fornitori di rating ESG si applica dal 2 luglio 2026. Il provvedimento si rivolge alle agenzie di rating ESG che operano nell’Unione europea con l’obiettivo di rendere più trasparente e affidabile il processo con cui i loro giudizi vengono elaborati. Uno degli elementi centrali della nuova disciplina è il ruolo attribuito all’ESMA, l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, che diviene titolare di poteri di vigilanza, richiesta di informazioni, indagine, ispezione e sanzione. Il regolamento UE introduce inoltre obblighi organizzativi per prevenire e gestire i conflitti di interesse. Infatti, i fornitori di rating dovranno adottare presidi interni idonei ad assicurare indipendenza, imparzialità e qualità del processo di valutazione ESG. Infine, per i fornitori di rating ESG attivi nell’Unione Europea alla data di entrata in vigore del regolamento (1° gennaio 2025), il regolamento UE prevede particolari adempimenti per poter continuare a operare. Quali?
Piano del mare 2026-2028: definiti gli indirizzi strategici delle politiche marittime nazionali
01/07/2026 - L’approvazione del Piano del mare 2026‑2028 da parte della Presidenza del Consiglio – Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare definisce l’indirizzo strategico unitario delle politiche marittime nazionali. Il documento orienta la pianificazione di settore e integra le competenze dei singoli Ministeri, articolandosi su sedici direttrici che riguardano spazi marittimi, portualità, rotte commerciali, energia dal mare, transizione ecologica dell’industria, pesca e acquacoltura, cantieristica, lavoro marittimo, tutela degli ecosistemi, dimensione subacquea, risorse dei fondali, isole minori, turismi, cambiamenti climatici, cooperazione internazionale e sicurezza. Il Piano promuove la valorizzazione della risorsa mare sotto i profili ecologico, economico e logistico, il rafforzamento della continuità territoriale e la competitività del sistema‑mare italiano. In un contesto geopolitico in rapida evoluzione, l’Italia mira a vivere il mare con una visione olistica e consapevole, ampliando responsabilità e opportunità oltre la sola giurisdizione nazionale. L’approvazione del Piano del mare 2026‑2028 da parte della Presidenza del Consiglio – Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare definisce l’indirizzo strategico unitario delle politiche marittime nazionali. Il documento orienta la pianificazione di settore e integra le competenze dei singoli Ministeri, articolandosi su sedici direttrici che riguardano spazi marittimi, portualità, rotte commerciali, energia dal mare, transizione ecologica dell’industria, pesca e acquacoltura, cantieristica, lavoro marittimo, tutela degli ecosistemi, dimensione subacquea, risorse dei fondali, isole minori, turismi, cambiamenti climatici, cooperazione internazionale e sicurezza. Il Piano promuove la valorizzazione della risorsa mare sotto i profili ecologico, economico e logistico, il rafforzamento della continuità territoriale e la competitività del sistema‑mare italiano. In un contesto geopolitico in rapida evoluzione, l’Italia mira a vivere il mare con una visione olistica e consapevole, ampliando responsabilità e opportunità oltre la sola giurisdizione nazionale.
Quotidiano Giuridico
Il DL 100/2026 mette in pausa la "rivoluzione" dei tribunali
02/07/2026 -
L’art. 3 del D.L. n. 100/2026 interviene con una serie di proroghe strategiche su tre nodi cruciali del sistema giustizia italiano: la collegialità del GIP per le custodie cautelari, la messa in sicurezza delle sale server per le intercettazioni e l’istituzione del Tribunale delle persone, dei minori e della famiglia. Attraverso il differimento dei rispettivi regimi transitori al 2027, il decreto d’urgenza fotografa lo scostamento tra le ambizioni riformatrici della legislazione recente (Riforme Nordio e Cartabia) e la realtà materiale degli uffici giudiziari. Il rinvio, indispensabile per evitare il collasso organizzativo dovuto a carenze di organico e ritardi tecnologici, evidenzia il ricorso patologico alla legislazione di proroga.
Successione e divisione: cassata l'assegnazione del bene a un coerede non richiesta
02/07/2026 -
La Cassazione civile, sez. II, sentenza 4 giugno 2026 n. 17988 ha disposto che “l’attribuzione di un bene indivisibile richiede, quale imprescindibile presupposto, l’istanza dell’interessato”.
Bonifiche ambientali: i criteri di imputazione della responsabilità tra gruppi societari e persone fisiche
02/07/2026 - Il Consiglio di Stato riafferma la centralità del principio di personalità della responsabilità e della distinzione tra persona giuridica e organi sociali (sentenze nn. 4240-4250)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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