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IPSOA Quotidiano

Pregiudizialità penale nel processo tributario: l'interpretazione costituzionalmente orientata

13/04/2026 - Con la sentenza n. 50 depositata il 13 aprile 2026, al fine di evitare il rischio di un eccessivo disallineamento del processo penale e quello tributario, la Corte Costituzionale ha precisato la necessità di una interpretazione costituzionalmente orientata dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 21-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587ART35402304">articolo 21-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legislativo numero 74 del 2000" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587SOMM">decreto legislativo numero 74 del 2000</a>, diretta a fissare due eccezioni alla regola dell’efficacia di giudicato della sentenza penale di assoluzione nel processo tributario, che la norma riconosce a prescindere dalla formula assolutoria: la prima è quella in cui, da un lato, vengano in considerazione fattispecie riconducibili a presunzioni legali tipiche, e dall’altro, la sentenza penale di assoluzione non consegua a un accertamento positivo della non esistenza del fatto. Con la sentenza n. 50 depositata il 13 aprile 2026, al fine di evitare il rischio di un eccessivo disallineamento del processo penale e quello tributario, la Corte Costituzionale ha precisato la necessità di una interpretazione costituzionalmente orientata dell’articolo 21-bis del decreto legislativo numero 74 del 2000, diretta a fissare due eccezioni alla regola dell’efficacia di giudicato della sentenza penale di assoluzione nel processo tributario, che la norma riconosce a prescindere dalla formula assolutoria: la prima è quella in cui, da un lato, vengano in considerazione fattispecie riconducibili a presunzioni legali tipiche, e dall’altro, la sentenza penale di assoluzione non consegua a un accertamento positivo della non esistenza del fatto.

Come gestire le riserve nella trasformazione omogenea progressiva

13/04/2026 - Il trattamento fiscale delle riserve formatesi anteriormente alla trasformazione omogenea progressiva (da società di persone a società di capitali), alla luce del principio di neutralità sancito dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 170" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART174">art. 170</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, presuppone l’individuazione dell’origine delle riserve stesse e il corretto adempimento formale rappresentato dalla loro iscrizione in bilancio con indicazione della loro natura. Tre sono gli scenari che possono profilarsi. Quali sono e come vanno gestiti? Il trattamento fiscale delle riserve formatesi anteriormente alla trasformazione omogenea progressiva (da società di persone a società di capitali), alla luce del principio di neutralità sancito dall’art. 170 del TUIR, presuppone l’individuazione dell’origine delle riserve stesse e il corretto adempimento formale rappresentato dalla loro iscrizione in bilancio con indicazione della loro natura. Tre sono gli scenari che possono profilarsi. Quali sono e come vanno gestiti?

Fatturazione elettronica negli appalti: direttiva n. 2014/55/UE verso la revisione

13/04/2026 - La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla revisione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva n. 201455UE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000798929SOMM">direttiva n. 2014/55/UE</a> in materia di fatturazione elettronica negli appalti pubblici. La consultazione, aperta fino al 10 giugno 2026, si inserisce nel più ampio contesto della <a target="_blank" title="riforma IVA nell'era digitale (ViDA)" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/12/pacchetto-vida-arrivo-rivoluzione-iva-digitale">riforma IVA nell'era digitale (ViDA)</a>, che prevede l'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per le transazioni transfrontaliere entro il 2030. L'adozione formale delle regole riviste è attualmente prevista per il quarto trimestre del 2026. La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla revisione della direttiva n. 2014/55/UE in materia di fatturazione elettronica negli appalti pubblici. La consultazione, aperta fino al 10 giugno 2026, si inserisce nel più ampio contesto della riforma IVA nell'era digitale (ViDA), che prevede l'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per le transazioni transfrontaliere entro il 2030. L'adozione formale delle regole riviste è attualmente prevista per il quarto trimestre del 2026.

Malattia del lavoratore e assenza alla visita di controllo: come gestire le azioni disciplinari

13/04/2026 - La visita medica di controllo rappresenta uno strumento essenziale per la verifica dello stato di malattia del lavoratore. Per il datore di lavoro, la gestione dell’assenza del lavoratore per malattia richiede un approccio rigoroso ma anche prudente, in quanto la legittimità delle sanzioni disciplinari dipende da una corretta valutazione delle circostanze concrete e delle eventuali giustificazioni del lavoratore. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La visita medica di controllo rappresenta uno strumento essenziale per la verifica dello stato di malattia del lavoratore. Per il datore di lavoro, la gestione dell’assenza del lavoratore per malattia richiede un approccio rigoroso ma anche prudente, in quanto la legittimità delle sanzioni disciplinari dipende da una corretta valutazione delle circostanze concrete e delle eventuali giustificazioni del lavoratore. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Sgravio contributivo parità di genere: come fare domanda entro il 30 aprile 2026

13/04/2026 - I datori di lavoro privati in possesso della Certificazione della parità di genere possono presentare fino al 30 aprile 2026 l’istanza per ottenere un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino all’1%, nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascun beneficiario. Possono accedere all’agevolazione i datori di lavoro che abbiano conseguito la certificazione, rilasciata da organismi accreditati secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022, entro il 31 dicembre 2025. Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” sul sito web dell’INPS. Come si compila la domanda? Quali sono le informazioni da inserire? I datori di lavoro privati in possesso della Certificazione della parità di genere possono presentare fino al 30 aprile 2026 l’istanza per ottenere un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino all’1%, nel limite massimo di 50.000 euro annui per ciascun beneficiario. Possono accedere all’agevolazione i datori di lavoro che abbiano conseguito la certificazione, rilasciata da organismi accreditati secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022, entro il 31 dicembre 2025. Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” sul sito web dell’INPS. Come si compila la domanda? Quali sono le informazioni da inserire?

Bonus assunzioni giovani e nelle ZES: quali sono i nodi operativi

13/04/2026 - I datori di lavoro possono beneficiare dei bonus per l’assunzione di giovani e per le assunzioni nelle ZES, previsti dal decreto Coesione, per i rapporti di lavoro instaurati entro il 30 aprile 2026. Tale data rappresenta il termine finale dell’estensione disposta dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>), che ha ampliato l’ambito temporale degli incentivi. In vista della scadenza del 30 aprile, la fruizione delle agevolazioni richiede tuttavia un approccio prudente e consapevole da parte degli operatori, alla luce, soprattutto, dell’attesa autorizzazione UE per la piena operatività delle agevolazioni e delle istruzioni INPS, necessarie per la concreta fruizione delle agevolazioni contributive. I datori di lavoro possono beneficiare dei bonus per l’assunzione di giovani e per le assunzioni nelle ZES, previsti dal decreto Coesione, per i rapporti di lavoro instaurati entro il 30 aprile 2026. Tale data rappresenta il termine finale dell’estensione disposta dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), che ha ampliato l’ambito temporale degli incentivi. In vista della scadenza del 30 aprile, la fruizione delle agevolazioni richiede tuttavia un approccio prudente e consapevole da parte degli operatori, alla luce, soprattutto, dell’attesa autorizzazione UE per la piena operatività delle agevolazioni e delle istruzioni INPS, necessarie per la concreta fruizione delle agevolazioni contributive.

Bilanci degli enti previdenziali: come contabilizzare i crediti contributivi

13/04/2026 - Il documento “<a target="_blank" title="Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/27/casse-previdenza-pubblicate-linee-guida-oic-crediti-contributivi">Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza</a>", pubblicato dall’OIC, definisce i criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi con l’obiettivo di risolvere specifiche criticità emerse nei bilanci degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Le indicazioni principali riguardano la valutazione a livello di portafogli, il Fondo Svalutazione Crediti e la trasparenza in Nota Integrativa. Il documento “Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza", pubblicato dall’OIC, definisce i criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi con l’obiettivo di risolvere specifiche criticità emerse nei bilanci degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Le indicazioni principali riguardano la valutazione a livello di portafogli, il Fondo Svalutazione Crediti e la trasparenza in Nota Integrativa.

Modello volontario ESAP per PMI Europee: EFRAG pubblica il suo “draft assessment report”

09/04/2026 - Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026. Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026.

Banca d'Italia: consultazione su bilanci bancari e intermediari IFRS

08/04/2026 - La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 2622005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000923412SOMM">Circolare n. 262/2005</a> e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 106" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996ART118">art. 106</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUB" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996SOMM">TUB</a>, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione. La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex art. 106 TUB, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione.

Conto Termico 3.0: dal 13 aprile 2026 riapertura del portale GSE

13/04/2026 - Il Gestore Servizi Energetici ha annunciato la riapertura, dal 13 aprile 2026 alle ore 12:00, del portale per la presentazione delle richieste relative al Conto Termico 3.0, accessibile a privati, imprese, ETS e Pubbliche Amministrazioni. Per le imprese resta attiva la funzione dedicata alla “valutazione preliminare”. La riapertura comporterà anche la proroga dei termini delle istanze con scadenza nel periodo di sospensione. Ulteriori chiarimenti saranno forniti tramite nuove FAQ. Il 15 aprile sarà inoltre pubblicato il catalogo aggiornato degli apparecchi prequalificati. Il Gestore Servizi Energetici ha annunciato la riapertura, dal 13 aprile 2026 alle ore 12:00, del portale per la presentazione delle richieste relative al Conto Termico 3.0, accessibile a privati, imprese, ETS e Pubbliche Amministrazioni. Per le imprese resta attiva la funzione dedicata alla “valutazione preliminare”. La riapertura comporterà anche la proroga dei termini delle istanze con scadenza nel periodo di sospensione. Ulteriori chiarimenti saranno forniti tramite nuove FAQ. Il 15 aprile sarà inoltre pubblicato il catalogo aggiornato degli apparecchi prequalificati.

Credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati: come gestire le fasi della richiesta

13/04/2026 - Gli incubatori e gli acceleratori certificati possono presentare istanza di accesso al credito d’imposta messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per facilitare il ricorso al capitale da parte delle startup innovative. L’investimento massimo agevolabile per ciascun soggetto beneficiario è pari a 500.000 euro per periodo d’imposta. Dall’invio della domanda fino all’accoglimento della richiesta da parte di Invitalia sono tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Gli incubatori e gli acceleratori certificati possono presentare istanza di accesso al credito d’imposta messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per facilitare il ricorso al capitale da parte delle startup innovative. L’investimento massimo agevolabile per ciascun soggetto beneficiario è pari a 500.000 euro per periodo d’imposta. Dall’invio della domanda fino all’accoglimento della richiesta da parte di Invitalia sono tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?

Cosa finanzia Generazione Terra ISMEA 2026 e chi può fare domanda

13/04/2026 - Generazione Terra ISMEA 2026 sostiene giovani imprenditori agricoli under 41 nell’acquisto di terreni agricoli. La misura, che consiste in un finanziamento agevolato a lungo termine, è rivolta sia a chi avvia una nuova impresa sia a chi intende ampliare o consolidare un’azienda esistente. Le domande possono essere presentate telematicamente dal 22 aprile al 19 giugno 2026, con assegnazione delle risorse in ordine cronologico. Quali opportunità offre questa agevolazione e come prepararsi per accedere al finanziamento? Generazione Terra ISMEA 2026 sostiene giovani imprenditori agricoli under 41 nell’acquisto di terreni agricoli. La misura, che consiste in un finanziamento agevolato a lungo termine, è rivolta sia a chi avvia una nuova impresa sia a chi intende ampliare o consolidare un’azienda esistente. Le domande possono essere presentate telematicamente dal 22 aprile al 19 giugno 2026, con assegnazione delle risorse in ordine cronologico. Quali opportunità offre questa agevolazione e come prepararsi per accedere al finanziamento?

CBAM: semplificazioni e novità operative nella Circolare Assonime

13/04/2026 - La Circolare Assonime n. 11/2026 analizza l’evoluzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), introdotto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 2023956" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943997SOMM">Regolamento (UE) 2023/956</a> per contrastare il carbon leakage e garantire condizioni di concorrenza eque tra produttori UE ed extra‑UE. Conclusa la fase transitoria (2023‑2025), dal 1° gennaio 2026 il meccanismo è entrato a regime, introducendo per gli importatori l’obbligo di acquistare e restituire certificati CBAM. L’esperienza maturata ha evidenziato criticità operative e costi di compliance, soprattutto per le PMI, spingendo la Commissione europea a una revisione del sistema. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20252083" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991502SOMM">Regolamento (UE) 2025/2083</a> ha introdotto importanti semplificazioni, tra cui una soglia de minimis e misure per ridurre gli oneri dichiarativi e finanziari. Parallelamente, sono state avanzate proposte per ampliare l’ambito del CBAM e rafforzarne l’efficacia. Con la circolare, Assonime illustra il nuovo quadro normativo e gli impatti sull’operatività delle imprese. La Circolare Assonime n. 11/2026 analizza l’evoluzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), introdotto dal Regolamento (UE) 2023/956 per contrastare il carbon leakage e garantire condizioni di concorrenza eque tra produttori UE ed extra‑UE. Conclusa la fase transitoria (2023‑2025), dal 1° gennaio 2026 il meccanismo è entrato a regime, introducendo per gli importatori l’obbligo di acquistare e restituire certificati CBAM. L’esperienza maturata ha evidenziato criticità operative e costi di compliance, soprattutto per le PMI, spingendo la Commissione europea a una revisione del sistema. Il Regolamento (UE) 2025/2083 ha introdotto importanti semplificazioni, tra cui una soglia de minimis e misure per ridurre gli oneri dichiarativi e finanziari. Parallelamente, sono state avanzate proposte per ampliare l’ambito del CBAM e rafforzarne l’efficacia. Con la circolare, Assonime illustra il nuovo quadro normativo e gli impatti sull’operatività delle imprese.

ESG e IA nel carbon accounting: verso una nuova informativa aziendale

13/04/2026 - Il documento “Intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, analizza il ruolo crescente dell’IA nel migliorare la rendicontazione di sostenibilità. L’evoluzione normativa europea e l’aumento dei dati richiesti rendono insufficienti i metodi tradizionali di Carbon Management Accounting, mentre gli strumenti AI‑driven offrono nuove possibilità di monitoraggio, previsione e ottimizzazione delle emissioni. Il contributo esamina opportunità e criticità legate all’integrazione dell’IA, tra cui interoperabilità dei sistemi, qualità dei dati, necessità di competenze multidisciplinari e standard condivisi. L’IA può potenziare il reporting ESG, supportare la gestione dei rischi climatici, favorire modelli circolari e migliorare la performance aziendale, riducendo anche il rischio di greenwashing. Per una piena adozione sono però indispensabili investimenti in governance, infrastrutture digitali, data management e formazione. Il documento “Intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, analizza il ruolo crescente dell’IA nel migliorare la rendicontazione di sostenibilità. L’evoluzione normativa europea e l’aumento dei dati richiesti rendono insufficienti i metodi tradizionali di Carbon Management Accounting, mentre gli strumenti AI‑driven offrono nuove possibilità di monitoraggio, previsione e ottimizzazione delle emissioni. Il contributo esamina opportunità e criticità legate all’integrazione dell’IA, tra cui interoperabilità dei sistemi, qualità dei dati, necessità di competenze multidisciplinari e standard condivisi. L’IA può potenziare il reporting ESG, supportare la gestione dei rischi climatici, favorire modelli circolari e migliorare la performance aziendale, riducendo anche il rischio di greenwashing. Per una piena adozione sono però indispensabili investimenti in governance, infrastrutture digitali, data management e formazione.

Direttiva UE anti‑greenwashing: cosa devono fare le imprese

13/04/2026 - La <a target="_blank" title="Direttiva (UE) 2024/825" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/03/07/transizione-verde-miglioramento-tutela-pratiche-sleali-responsabilizzazione-consumatore">Direttiva (UE) 2024/825</a> contro il greenwashing, recepita in Italia dal <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 30/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/10/tutela-consumatori-comunicazioni-ambientali-gu-decreto-attuativo-direttiva-ue">D.Lgs. n. 30/2026</a>, introduce nuove regole sulla comunicazione ambientale delle imprese, tra cui l’inammissibilità di asserzioni generiche prive di verifica, salvo prova di eccellenza riconosciuta. Da quando si applicano le nuove disposizioni e quali sono i principali divieti e le indicazioni operative cui devono attenersi le imprese? La Direttiva (UE) 2024/825 contro il greenwashing, recepita in Italia dal D.Lgs. n. 30/2026, introduce nuove regole sulla comunicazione ambientale delle imprese, tra cui l’inammissibilità di asserzioni generiche prive di verifica, salvo prova di eccellenza riconosciuta. Da quando si applicano le nuove disposizioni e quali sono i principali divieti e le indicazioni operative cui devono attenersi le imprese?

Quotidiano Giuridico

È valida la delibera se il verbale non indica nominativamente i condomini favorevoli?

13/04/2026 - La delibera non è annullabile se il verbale contiene comunque l'elenco di tutti i condomini presenti, astenuti e contrari con le rispettive quote (Cassazione n. 1108/2026)

La sottrazione internazionale di minori: profili giuridici e strategie di tutela per il genitore italiano

13/04/2026 - Dimensione del problema, l'interesse superiore del minore, strumenti di tutela attivabili in via d’urgenza, la procedura di rimpatrio e i suoi limiti applicativi

Quando è ammessa la legittima difesa domiciliare?

13/04/2026 - La scriminante opera solo se esiste un effettivo pericolo e non sono possibili alternative (Cassazione penale, sentenza n. 9992/2026)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Corso e-learning multilingua GDPR

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