La nostra agenzia ti consente di acquisire tutte le competenze atte alla commercializzazione dei prodotti e servizi delle aree di business di Wolters Kluwer Italia.
IPSOA Quotidiano
Accessi fiscali e tutela del domicilio: servono limiti chiari, motivazioni vere e rimedi effettivi
18/03/2026 - Le recenti pronunce della Corte EDU hanno rimesso al centro il tema delle garanzie negli accessi fiscali, specie quando riguardano <a target="_blank" title="locali adibiti anche ad abitazione del contribuente" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/10/verifiche-fiscali-locali-promiscui-servono-garanzie-procedurali-rafforzate">locali adibiti anche ad abitazione del contribuente</a>. Il punto non è negare il potere di controllo dell’Amministrazione, ma verificare se il sistema italiano assicuri un equilibrio effettivo tra esigenze istruttorie e tutela del domicilio. È su questo crinale che si misura, oggi, la qualità giuridica del nostro impianto tributario. Le recenti pronunce della Corte EDU hanno rimesso al centro il tema delle garanzie negli accessi fiscali, specie quando riguardano locali adibiti anche ad abitazione del contribuente. Il punto non è negare il potere di controllo dell’Amministrazione, ma verificare se il sistema italiano assicuri un equilibrio effettivo tra esigenze istruttorie e tutela del domicilio. È su questo crinale che si misura, oggi, la qualità giuridica del nostro impianto tributario.
Nuova PEX: quando verificare le soglie rilevanti
18/03/2026 - Nella circolare n. 1 del 2026, Assoholding tratta di alcune criticità che si presentano nell’applicazione del nuovo comma 1.1 dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 87" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART91">art. 87</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, introdotto dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a>, in cui sono stabiliti i nuovi requisiti che devono ricorrere per poter fruire del regime PEX. Tra queste criticità risalta quella relativa al momento in cui si deve verificare l’esistenza di tali nuovi requisiti e quale sia l’oggetto della verifica. Assoholding propone alcune soluzioni, la cui adozione, tuttavia, richiederebbe un intervento specifico del Legislatore, a modifica della nuova norma introdotta a partire dal 1° gennaio 2026. Nella circolare n. 1 del 2026, Assoholding tratta di alcune criticità che si presentano nell’applicazione del nuovo comma 1.1 dell’art. 87 TUIR, introdotto dalla legge di Bilancio 2026, in cui sono stabiliti i nuovi requisiti che devono ricorrere per poter fruire del regime PEX. Tra queste criticità risalta quella relativa al momento in cui si deve verificare l’esistenza di tali nuovi requisiti e quale sia l’oggetto della verifica. Assoholding propone alcune soluzioni, la cui adozione, tuttavia, richiederebbe un intervento specifico del Legislatore, a modifica della nuova norma introdotta a partire dal 1° gennaio 2026.
Plusvalenze da cessione di parti comuni condominiali: quale regime fiscale?
18/03/2026 - La cessione di parti comuni condominiali (in particolare dell’alloggio ex portineria) è attività che si colloca in continuità con l’altrettanto ordinaria attività di locazione dei medesimi beni (con imputazione ai condomini dei redditi fondiari derivanti), rendendo fisiologica - almeno sul piano sistematico - la tassazione della plusvalenza in capo ai singoli partecipanti. Al tempo stesso l’evoluzione normativa dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 67" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART70">art. 67</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> e la giurisprudenza favorevole in materia di pertinenze e prima casa (come la sentenza CGT Venezia n. 560/2024, sulle agevolazioni under 36 estese anche alla quota dell’ex portineria) consentono di prospettare una lettura estensiva delle esenzioni, idonea a mitigare gli esiti impositivi nei casi in cui il bene comune sia effettivamente asservito all’abitazione principale. La cessione di parti comuni condominiali (in particolare dell’alloggio ex portineria) è attività che si colloca in continuità con l’altrettanto ordinaria attività di locazione dei medesimi beni (con imputazione ai condomini dei redditi fondiari derivanti), rendendo fisiologica - almeno sul piano sistematico - la tassazione della plusvalenza in capo ai singoli partecipanti. Al tempo stesso l’evoluzione normativa dell’art. 67 TUIR e la giurisprudenza favorevole in materia di pertinenze e prima casa (come la sentenza CGT Venezia n. 560/2024, sulle agevolazioni under 36 estese anche alla quota dell’ex portineria) consentono di prospettare una lettura estensiva delle esenzioni, idonea a mitigare gli esiti impositivi nei casi in cui il bene comune sia effettivamente asservito all’abitazione principale.
TFR e crediti di lavoro: le rilevazioni ISTAT di febbraio 2026
18/03/2026 - Con riferimento al mese di febbraio 2026 è pari a 0,862716 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 17 marzo 2026, che ha stabilito in 100,9 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di febbraio 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro. Con riferimento al mese di febbraio 2026 è pari a 0,862716 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 17 marzo 2026, che ha stabilito in 100,9 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di febbraio 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.
APE sociale: come fare domanda entro il 31 marzo 2026
18/03/2026 - Il 31 marzo 2026 rappresenta la prima scadenza chiave per la presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 fino al prossimo 31 dicembre. Con il messaggio n. 128 e la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 19 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999433SOMM">circolare n. 19 del 2026</a>, l’INPS ha confermato termini e modalità operative. Chi sono i soggetti interessati? Quali sono i requisiti richiesti e le procedure da seguire per presentare l’istanza? Il 31 marzo 2026 rappresenta la prima scadenza chiave per la presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 fino al prossimo 31 dicembre. Con il messaggio n. 128 e la circolare n. 19 del 2026, l’INPS ha confermato termini e modalità operative. Chi sono i soggetti interessati? Quali sono i requisiti richiesti e le procedure da seguire per presentare l’istanza?
Ricongiunzione contributi Gestione separata e Casse professionali: i chiarimenti INPS e i nodi ancora aperti
18/03/2026 - Già da tempo la Giurisprudenza aveva affermato il diritto del libero professionista di valorizzare mediante l’istituto della ricongiunzione anche i contributi versati presso la Gestione Separata dell’INPS. Tuttavia, tale diritto si è scontrato con l'eccezionalità normativa della Gestione Separata, per anni percepita come un ente autonomo e distinto, in virtù di un sistema di calcolo integralmente contributivo che la differenziava dal resto del panorama previdenziale. L’INPS con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 152026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000998553SOMM">circolare n. 15/2026</a> ha fornito nuovi chiarimenti che, tuttavia, lasciano irrisolti alcuni dubbi. Quali? Già da tempo la Giurisprudenza aveva affermato il diritto del libero professionista di valorizzare mediante l’istituto della ricongiunzione anche i contributi versati presso la Gestione Separata dell’INPS. Tuttavia, tale diritto si è scontrato con l'eccezionalità normativa della Gestione Separata, per anni percepita come un ente autonomo e distinto, in virtù di un sistema di calcolo integralmente contributivo che la differenziava dal resto del panorama previdenziale. L’INPS con la circolare n. 15/2026 ha fornito nuovi chiarimenti che, tuttavia, lasciano irrisolti alcuni dubbi. Quali?
Nuova deroga ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell'attivo circolante
17/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) permette la deroga, per gli esercizi 2025 e 2026, ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. Tale deroga, concessa ai soggetti che adottano i principi contabili nazionali, da un lato protegge i bilanci da shock finanziari esogeni e temporanei, dall'altro richiede un apparato informativo in Nota Integrativa estremamente solido per evitare che la sospensione delle svalutazioni si trasformi in una mancanza di trasparenza verso gli stakeholder. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) permette la deroga, per gli esercizi 2025 e 2026, ai criteri di valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. Tale deroga, concessa ai soggetti che adottano i principi contabili nazionali, da un lato protegge i bilanci da shock finanziari esogeni e temporanei, dall'altro richiede un apparato informativo in Nota Integrativa estremamente solido per evitare che la sospensione delle svalutazioni si trasformi in una mancanza di trasparenza verso gli stakeholder.
IFRS 16: pubblicato il Feedback Statement dell'EFRAG
12/03/2026 - L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a> stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 15" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000840054SOMM">IFRS 15</a>. L’EFRAG ha pubblicato il proprio Feedback Statement relativo alla revisione post‑implementazione dell’IFRS 16 Leasing. Il documento sintetizza i contributi ricevuti durante la consultazione pubblica e le attività di sensibilizzazione, illustrando come tali osservazioni abbiano orientato le posizioni espresse nella lettera di commento finale. La maggior parte dei partecipanti ritiene che l’IFRS 16 stia funzionando come previsto, migliorando la trasparenza grazie alla rilevazione in bilancio della maggior parte dei contratti di locazione. Sono tuttavia emersi rilevanti costi di implementazione e gestione, soprattutto per le entità con un elevato numero di leasing, e una preferenza per interventi mirati anziché modifiche strutturali. Tra le aree che richiedono chiarimenti figurano la determinazione della durata del contratto, i tassi di sconto, i pagamenti variabili e la presentazione dei flussi nel rendiconto finanziario. Sono state inoltre segnalate criticità nelle interazioni con IFRS 9 e IFRS 15.
L'affrancamento delle riserve straordinarie nel bilancio d'esercizio
12/03/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha riproposto la possibilità di affrancare le riserve in sospensione d’imposta, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva. Qual è la tipologia di riserve interessate dalla normativa? Quali sono le procedure di affrancamento? E come valutare la convenienza a perseguire tale operazione?
CYSSDE Open Call 3 protegge con fondi UE la cybersecurity delle imprese
18/03/2026 - Il bando UE CYSSDE Open Call 3 finanzia nell’ambito del Digital Europe Programme iniziative di penetration testing e vulnerability assessment volte a simulare attacchi informatici e a saggiare la vulnerabilità presente nei sistemi informatici e nelle infrastrutture digitali delle imprese. Possono partecipare al bando PMI, mid-cap, grandi imprese, centri di ricerca e organismi pubblici con competenze nel campo della cybersecurity, presentando progetti singolarmente oppure in consorzio fino a due partner. Sono previsti contributi a fondo perduto e programmi di mentoring. Quando inviare la domanda? Il bando UE CYSSDE Open Call 3 finanzia nell’ambito del Digital Europe Programme iniziative di penetration testing e vulnerability assessment volte a simulare attacchi informatici e a saggiare la vulnerabilità presente nei sistemi informatici e nelle infrastrutture digitali delle imprese. Possono partecipare al bando PMI, mid-cap, grandi imprese, centri di ricerca e organismi pubblici con competenze nel campo della cybersecurity, presentando progetti singolarmente oppure in consorzio fino a due partner. Sono previsti contributi a fondo perduto e programmi di mentoring. Quando inviare la domanda?
Ecobonus: al via gli incentivi per l'acquisto dei veicoli di categoria "Le" da parte dei concessionari
17/03/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che, dal 18 marzo 2026 alle ore 12.00, i concessionari potranno prenotare sul portale dedicato gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi delle categorie Le. La misura, gestita da Invitalia, dispone di risorse stanziate dalla legge di bilancio 2021 per un totale di 150 milioni di euro fino al 2026. Il contributo è rivolto sia a persone fisiche sia a soggetti giuridici e viene calcolato in percentuale sul prezzo di acquisto: 30% fino a 3.000 euro senza rottamazione e 40% fino a 4.000 euro con rottamazione. L’iniziativa mira a favorire la diffusione di veicoli a basse emissioni e a sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che, dal 18 marzo 2026 alle ore 12.00, i concessionari potranno prenotare sul portale dedicato gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi delle categorie Le. La misura, gestita da Invitalia, dispone di risorse stanziate dalla legge di bilancio 2021 per un totale di 150 milioni di euro fino al 2026. Il contributo è rivolto sia a persone fisiche sia a soggetti giuridici e viene calcolato in percentuale sul prezzo di acquisto: 30% fino a 3.000 euro senza rottamazione e 40% fino a 4.000 euro con rottamazione. L’iniziativa mira a favorire la diffusione di veicoli a basse emissioni e a sostenere la transizione verso una mobilità più sostenibile.
Come finanziare startup femminili deep tech con il bando Open Horizons
17/03/2026 - Il bando Open Horizons, finanziato dal programma Horizon Europe, sostiene startup deep-tech e digitali con leadership femminile. La terza open call offre contributi a fondo perduto, mentoring e collaborazioni industriali per accelerare l’innovazione e l’accesso al mercato europeo. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’accesso al mercato e la scalabilità delle imprese innovative guidate da leadership femminile, promuovendo al contempo nuove collaborazioni industriali nel campo delle tecnologie emergenti. Qual è la scadenza per la presentazione delle domande? Il bando Open Horizons, finanziato dal programma Horizon Europe, sostiene startup deep-tech e digitali con leadership femminile. La terza open call offre contributi a fondo perduto, mentoring e collaborazioni industriali per accelerare l’innovazione e l’accesso al mercato europeo. L’obiettivo dell’iniziativa è favorire l’accesso al mercato e la scalabilità delle imprese innovative guidate da leadership femminile, promuovendo al contempo nuove collaborazioni industriali nel campo delle tecnologie emergenti. Qual è la scadenza per la presentazione delle domande?
Cosa cambia dal 2026 per imprese e reporting ESG con la direttiva UE sulla sostenibilità
18/03/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2026470" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999472SOMM">Direttiva (UE) 2026/470</a> del 24 febbraio 2026 segna una nuova fase della sostenibilità europea, puntando su semplificazione, proporzionalità e tutela delle PMI. La normativa, che entra in vigore il 18 marzo 2026, rivede gli obblighi di rendicontazione ESG, gli standard europei di sostenibilità e il dovere di diligenza delle imprese, cercando un equilibrio tra obiettivi del Green Deal e competitività. Quali sono le novità? La Direttiva (UE) 2026/470 del 24 febbraio 2026 segna una nuova fase della sostenibilità europea, puntando su semplificazione, proporzionalità e tutela delle PMI. La normativa, che entra in vigore il 18 marzo 2026, rivede gli obblighi di rendicontazione ESG, gli standard europei di sostenibilità e il dovere di diligenza delle imprese, cercando un equilibrio tra obiettivi del Green Deal e competitività. Quali sono le novità?
Misure restrittive UE: come costruire un sistema di controllo efficace
17/03/2026 - Il caso Assonime n. 3/2026 analizza l’impatto delle misure restrittive dell’UE sulla gestione del rischio d’impresa. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 2112025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996751SOMM">d.lgs. 211/2025</a>, attuativo della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241226" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000962121SOMM">direttiva (UE) 2024/1226</a>, introduce nuove fattispecie penali per la violazione dei regimi sanzionatori, estendendo la responsabilità alle persone fisiche e agli enti tramite l’inclusione dei reati nel catalogo 231. Le imprese devono quindi affrontare rischi complessi, spesso non immediatamente visibili, legati a triangolazioni, condotte elusive e carenze di due diligence. Assonime sottolinea la necessità di un approccio sistemico e documentabile, fondato sull’aggiornamento dei Modelli 231 e sulla loro integrazione con Programmi Interni di Conformità, export control e sistemi di screening. La compliance diventa così una leva strategica per garantire continuità operativa, reputazione e competitività in un ambiente in cui diritto, geopolitica e strategia economica sono sempre più interconnessi. Il caso Assonime n. 3/2026 analizza l’impatto delle misure restrittive dell’UE sulla gestione del rischio d’impresa. Il d.lgs. 211/2025, attuativo della direttiva (UE) 2024/1226, introduce nuove fattispecie penali per la violazione dei regimi sanzionatori, estendendo la responsabilità alle persone fisiche e agli enti tramite l’inclusione dei reati nel catalogo 231. Le imprese devono quindi affrontare rischi complessi, spesso non immediatamente visibili, legati a triangolazioni, condotte elusive e carenze di due diligence. Assonime sottolinea la necessità di un approccio sistemico e documentabile, fondato sull’aggiornamento dei Modelli 231 e sulla loro integrazione con Programmi Interni di Conformità, export control e sistemi di screening. La compliance diventa così una leva strategica per garantire continuità operativa, reputazione e competitività in un ambiente in cui diritto, geopolitica e strategia economica sono sempre più interconnessi.
Le scadenze di aprile 2026: registratori di cassa e POS, rottamazione quinques, certificazione unica e altro
17/03/2026 - Collegamento registratori di cassa e POS, rottamazione quinques, comunicazione biennale pari opportunità, invio certificazione unica da parte dei sostituti d’imposta, domanda sgravio parità di genere, dichiarazione IVA. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie. Collegamento registratori di cassa e POS, rottamazione quinques, comunicazione biennale pari opportunità, invio certificazione unica da parte dei sostituti d’imposta, domanda sgravio parità di genere, dichiarazione IVA. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie.
Quotidiano Giuridico
Condominio, parte la riforma bis: polizza obbligatoria, quorum più bassi e stretta sulla morosità
18/03/2026 - Il Disegno di legge n. 1816/2026 prova a riaprire il cantiere della riforma condominiale a oltre dieci anni dalla Legge n. 220/2012
Errore inescusabile e negligenza organizzativa: il monito del Garante
18/03/2026 - Il Provvedimento n. 87/2026 evidenzia come la mancata predisposizione di misure adeguate non solo rende inapplicabile l’istituto ma esprime anzi una colpa d’organizzazione
Pauline Newman sfida la sospensione a 98 anni: ricorso alla Corte Suprema USA
18/03/2026 - La magistrata novantottenne contesta la decisione del Circuito Federale, sostenendo violazioni costituzionali e rischi per l'indipendenza della magistratura
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video

