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IPSOA Quotidiano
Corsi TCF al via dal 28 aprile 2026: modalità di iscrizione e svolgimento
28/04/2026 - Sono disponibili dal 28 aprile 2026 i corsi CNDCEC per l’iscrizione nell’<a target="_blank" title="Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/09/19/tax-control-framework-pubblicati-albi-certificatori">Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione</a> del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Il CNDCEC ha fornito ulteriori indicazioni in merito alle modalità di iscrizione e svolgimento. Sono disponibili dal 28 aprile 2026 i corsi CNDCEC per l’iscrizione nell’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del sistema integrato di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Il CNDCEC ha fornito ulteriori indicazioni in merito alle modalità di iscrizione e svolgimento.
Apertura alla falcidia IVA negli accordi transattivi
28/04/2026 - La <a target="_blank" title="bozza di circolare messa in consultazione dall’Agenzia delle Entrate" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/16/codice-crisi-impresa-insolvenza-bozza-circolare-entrate">bozza di circolare messa in consultazione dall’Agenzia delle Entrate</a> il 15 aprile 2026 chiarisce che l’IVA può essere oggetto di accordo transattivo nell’ambito della composizione negoziata della crisi, confermando l’orientamento della <a target="_blank" title="Corte di Giustizia UE (causa C-546/14" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2016/04/08/concordato-preventivo-anche-con-falcidia-del-credito-iva">Corte di Giustizia UE (causa C-546/14</a>, Degano Trasporti). Quali sono i presupposti applicativi, il ruolo dell’attestazione del professionista indipendente, le regole procedurali e i principali aspetti operativi per imprese e consulenti? La bozza di circolare messa in consultazione dall’Agenzia delle Entrate il 15 aprile 2026 chiarisce che l’IVA può essere oggetto di accordo transattivo nell’ambito della composizione negoziata della crisi, confermando l’orientamento della Corte di Giustizia UE (causa C-546/14, Degano Trasporti). Quali sono i presupposti applicativi, il ruolo dell’attestazione del professionista indipendente, le regole procedurali e i principali aspetti operativi per imprese e consulenti?
La dichiarazione IVA tardiva si presenta entro il 29 luglio 2026
28/04/2026 - La dichiarazione IVA 2026, relativa all’anno 2025, deve essere <a target="_blank" title="presentata entro il 30 aprile" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/10/presenta-dichiarazione-iva-2026">presentata entro il 30 aprile</a> da parte dei contribuenti che non ne hanno <a target="_blank" title="anticipato la trasmissione entro il 28 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/30/conviene-anticipare-invio-modello-iva-2026">anticipato la trasmissione entro il 28 febbraio 2026</a> comunicando le <a target="_blank" title="liquidazioni periodiche IVA" href="https://www.ipsoa.it/guide/liquidazioni-periodiche-iva-lipe-compilare-inviare">liquidazioni periodiche IVA</a> relative al quarto trimestre 2025 nel quadro VP della dichiarazione. Dopo il 30 aprile è possibile adempiere all’obbligo entro il 29 luglio 2026, con il pagamento della sanzione di 250 euro, che può essere regolarizzata versando la sanzione ridotta di 25 euro. La dichiarazione IVA 2026, relativa all’anno 2025, deve essere presentata entro il 30 aprile da parte dei contribuenti che non ne hanno anticipato la trasmissione entro il 28 febbraio 2026 comunicando le liquidazioni periodiche IVA relative al quarto trimestre 2025 nel quadro VP della dichiarazione. Dopo il 30 aprile è possibile adempiere all’obbligo entro il 29 luglio 2026, con il pagamento della sanzione di 250 euro, che può essere regolarizzata versando la sanzione ridotta di 25 euro.
Preposto e sicurezza sul lavoro: ruolo e responsabilità secondo la Cassazione
28/04/2026 - Nel sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, la figura del preposto assume un ruolo sempre più centrale, come confermato da tre recenti sentenze della Corte di Cassazione: la n. 32520 del 2025 e la n. 1909 e n. 7096 del 2026. Con le pronunce della Suprema Corte viene chiarità la posizione di garanzia del preposto a tutela della sicurezza sul lavoro, i doveri di vigilanza e i profili di responsabilità penale e risarcitoria, anche nei confronti di lavoratori di altre imprese operanti in cantiere. Nel sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, la figura del preposto assume un ruolo sempre più centrale, come confermato da tre recenti sentenze della Corte di Cassazione: la n. 32520 del 2025 e la n. 1909 e n. 7096 del 2026. Con le pronunce della Suprema Corte viene chiarità la posizione di garanzia del preposto a tutela della sicurezza sul lavoro, i doveri di vigilanza e i profili di responsabilità penale e risarcitoria, anche nei confronti di lavoratori di altre imprese operanti in cantiere.
Congedo parentale: come gestire il flusso Uniemens
28/04/2026 - La disciplina del congedo parentale ha subito numerose modifiche, in ultimo ad opera della legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). Alla luce degli interventi in ordine di tempo è inevitabile che la gestione dei codici evento e delle relative modalità di esposizione del conguaglio delle somme anticipate diventi sempre più complessa: si tratta di ben 16 codici evento differenti per la gestione degli elementi di calendario e di altri 12 codici per l’esposizione dei conguagli. Come deve procedere il datore di lavoro nella gestione del flusso Uniemens? Quali sono i codici da utilizzare? La disciplina del congedo parentale ha subito numerose modifiche, in ultimo ad opera della legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Alla luce degli interventi in ordine di tempo è inevitabile che la gestione dei codici evento e delle relative modalità di esposizione del conguaglio delle somme anticipate diventi sempre più complessa: si tratta di ben 16 codici evento differenti per la gestione degli elementi di calendario e di altri 12 codici per l’esposizione dei conguagli. Come deve procedere il datore di lavoro nella gestione del flusso Uniemens? Quali sono i codici da utilizzare?
Fondi sanitari: nuovi obblighi di redazione e pubblicazione dei bilanci
28/04/2026 - Il decreto PNRR (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 192026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19/2026</a>, convertito con <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 502026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001002645SOMM">legge n. 50/2026</a>) prevede per i fondi sanitari e socio-sanitari integrativi obblighi di redazione e di pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale, nonché di trasmissione alle amministrazioni competenti alla relativa vigilanza, dei bilanci e delle relative relazioni, ivi comprese quelle degli organi di controllo comunque denominati. Gli obblighi devono essere adempiuti entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio. L’inosservanza degli obblighi di redazione, di pubblicazione e di trasmissione comporta l’impossibilità di iscrizione, rinnovo o comunque di permanenza nell'anagrafe dei Fondi sanitari del Ministero della salute, nonché di fruizione delle agevolazioni, anche fiscali. Il decreto PNRR (D.L. n. 19/2026, convertito con legge n. 50/2026) prevede per i fondi sanitari e socio-sanitari integrativi obblighi di redazione e di pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale, nonché di trasmissione alle amministrazioni competenti alla relativa vigilanza, dei bilanci e delle relative relazioni, ivi comprese quelle degli organi di controllo comunque denominati. Gli obblighi devono essere adempiuti entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio. L’inosservanza degli obblighi di redazione, di pubblicazione e di trasmissione comporta l’impossibilità di iscrizione, rinnovo o comunque di permanenza nell'anagrafe dei Fondi sanitari del Ministero della salute, nonché di fruizione delle agevolazioni, anche fiscali.
Bilanci di liquidazione: l'OIC 5 cambia i criteri di valutazione
28/04/2026 - Il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="principio contabile OIC 5 sui bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/04/10/oic-5-consultazione-bozza-principio-bilanci-liquidazione">principio contabile OIC 5 sui bilanci di liquidazione</a>, tuttora in bozza a conclusione della pubblica consultazione del 2024, adotta criteri valutativi totalmente differenti rispetto alla continuità aziendale. La novità è il focus spostato sulla rappresentazione realistica dei valori di realizzo e sull’informativa agli stakeholder. Partendo dai criteri di valutazione, passando per la struttura del bilancio e terminando con la responsabilità degli amministratori e dei liquidatori, quali sono le implicazioni operative del principio OIC5 e gli impatti sul bilancio di liquidazione? Il principio contabile OIC 5 sui bilanci di liquidazione, tuttora in bozza a conclusione della pubblica consultazione del 2024, adotta criteri valutativi totalmente differenti rispetto alla continuità aziendale. La novità è il focus spostato sulla rappresentazione realistica dei valori di realizzo e sull’informativa agli stakeholder. Partendo dai criteri di valutazione, passando per la struttura del bilancio e terminando con la responsabilità degli amministratori e dei liquidatori, quali sono le implicazioni operative del principio OIC5 e gli impatti sul bilancio di liquidazione?
Rendiconto per cassa ordinario per gli ETS con esercizio già chiuso al 21 marzo 2026
27/04/2026 - Il modello E, introdotto con <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. 18 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000958SOMM">D.M. 18 febbraio 2026</a> per il rendiconto per cassa in forma aggregata degli ETS con entrate non superiori a 60.000 euro, trova applicazione, in via ordinaria, a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2026. In un’ottica di continuità e semplificazione, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 6 del 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002640SOMM">circolare n. 6 del 2026</a> il Ministero del Lavoro ha precisato che gli ETS dotati di personalità giuridica e con entrate inferiori a 60.000 euro, i cui esercizi si siano chiusi entro il 21 marzo 2026, possono, in via eccezionale, redigere il rendiconto secondo il modello per cassa “integrale” (modello D), evitando così effetti di applicazione retroattiva delle nuove modalità di rendicontazione. Il modello E, introdotto con D.M. 18 febbraio 2026 per il rendiconto per cassa in forma aggregata degli ETS con entrate non superiori a 60.000 euro, trova applicazione, in via ordinaria, a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2026. In un’ottica di continuità e semplificazione, con la circolare n. 6 del 2026 il Ministero del Lavoro ha precisato che gli ETS dotati di personalità giuridica e con entrate inferiori a 60.000 euro, i cui esercizi si siano chiusi entro il 21 marzo 2026, possono, in via eccezionale, redigere il rendiconto secondo il modello per cassa “integrale” (modello D), evitando così effetti di applicazione retroattiva delle nuove modalità di rendicontazione.
Dall'IVASS gli schemi di bilancio assicurativi in adozione dei principi contabili internazionali
22/04/2026 - L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">7</a> e le novità introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti. L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli IFRS 9 e 7 e le novità introdotte dall’IFRS 18 e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti.
Credito d'imposta ZES unica 2026: è ammissibile l'immobile acquisito all'asta?
28/04/2026 - La disciplina del credito d’imposta ZES unica ammette, entro precisi limiti, anche investimenti aventi ad oggetto terreni e immobili strumentali. Secondo le norme la modalità acquisitiva non costituisce, di per sé, elemento ostativo, dovendo la verifica essere condotta alla luce dei requisiti sostanziali previsti dalla disciplina, che sono l’inserimento in un progetto di investimento iniziale ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, il rispetto del limite del 50% della componente immobiliare, la sussistenza delle condizioni di mercato e la corretta individuazione del momento di effettuazione dell’investimento. Ma se la modalità acquisitiva fosse una vendita all’asta, sarebbe sufficiente il rispetto di tali requisiti per confermare l’ammissibilità dell’investimento? La disciplina del credito d’imposta ZES unica ammette, entro precisi limiti, anche investimenti aventi ad oggetto terreni e immobili strumentali. Secondo le norme la modalità acquisitiva non costituisce, di per sé, elemento ostativo, dovendo la verifica essere condotta alla luce dei requisiti sostanziali previsti dalla disciplina, che sono l’inserimento in un progetto di investimento iniziale ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, il rispetto del limite del 50% della componente immobiliare, la sussistenza delle condizioni di mercato e la corretta individuazione del momento di effettuazione dell’investimento. Ma se la modalità acquisitiva fosse una vendita all’asta, sarebbe sufficiente il rispetto di tali requisiti per confermare l’ammissibilità dell’investimento?
Formazione, ricerca e aggregazioni: i tre pilastri per la crescita del Paese secondo Confprofessioni
27/04/2026 - Nel comunicato del 27 aprile 2026, Confprofessioni, attraverso l’intervento del vicepresidente Andrea Dili alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, evidenzia un quadro economico contrastato: conti pubblici solidi, ma crescita, produttività e competitività ancora insufficienti. Da qui la richiesta di una strategia di medio‑lungo periodo che superi l’orizzonte del PNRR e coinvolga sistema produttivo e professioni. La Confederazione individua tre pilastri: formazione continua, ricerca e innovazione, aggregazioni professionali. L’aggiornamento delle competenze, il rafforzamento dei fondi interprofessionali, il sostegno a distretti tecnologici e collaborazioni tra imprese, università e professionisti sono considerati essenziali per colmare il divario con gli altri Paesi avanzati. Confprofessioni richiama inoltre la necessità di incentivare le aggregazioni per aumentare dimensione e competitività di imprese e studi, rafforzare la contrattazione collettiva e ampliare il welfare, includendo i professionisti della gestione separata INPS. La crescita richiede tutele adeguate per tutti i lavoratori. Nel comunicato del 27 aprile 2026, Confprofessioni, attraverso l’intervento del vicepresidente Andrea Dili alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, evidenzia un quadro economico contrastato: conti pubblici solidi, ma crescita, produttività e competitività ancora insufficienti. Da qui la richiesta di una strategia di medio‑lungo periodo che superi l’orizzonte del PNRR e coinvolga sistema produttivo e professioni. La Confederazione individua tre pilastri: formazione continua, ricerca e innovazione, aggregazioni professionali. L’aggiornamento delle competenze, il rafforzamento dei fondi interprofessionali, il sostegno a distretti tecnologici e collaborazioni tra imprese, università e professionisti sono considerati essenziali per colmare il divario con gli altri Paesi avanzati. Confprofessioni richiama inoltre la necessità di incentivare le aggregazioni per aumentare dimensione e competitività di imprese e studi, rafforzare la contrattazione collettiva e ampliare il welfare, includendo i professionisti della gestione separata INPS. La crescita richiede tutele adeguate per tutti i lavoratori.
PNRR - misura di rinnovo parco veicolare elettrico: il MASE comunica pagamenti in forte accelerazione
27/04/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il comunicato del 27 aprile 2026, annuncia una forte accelerazione nelle liquidazioni dei voucher PNRR relativi all’investimento M2C2‑4.5. Sono state presentate circa 30.000 richieste, di cui 6.000 già liquidate, con un incremento atteso nelle prossime settimane. Il risultato deriva dal lavoro continuativo delle strutture tecniche del Ministero e dalla collaborazione con le associazioni di settore, che ha permesso di introdurre un nuovo metodo di gestione più rapido ed efficace. Il principio guida è chiaro: le domande compilate correttamente vengono pagate prima. Il Ministero invita quindi i concessionari a verificare con attenzione la documentazione (firma, IBAN, certificato di rottamazione, CUP in fattura) e i beneficiari a completare tempestivamente le richieste ancora da caricare. L’intero processo di liquidazione dovrà concludersi entro il 30 giugno 2026. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il comunicato del 27 aprile 2026, annuncia una forte accelerazione nelle liquidazioni dei voucher PNRR relativi all’investimento M2C2‑4.5. Sono state presentate circa 30.000 richieste, di cui 6.000 già liquidate, con un incremento atteso nelle prossime settimane. Il risultato deriva dal lavoro continuativo delle strutture tecniche del Ministero e dalla collaborazione con le associazioni di settore, che ha permesso di introdurre un nuovo metodo di gestione più rapido ed efficace. Il principio guida è chiaro: le domande compilate correttamente vengono pagate prima. Il Ministero invita quindi i concessionari a verificare con attenzione la documentazione (firma, IBAN, certificato di rottamazione, CUP in fattura) e i beneficiari a completare tempestivamente le richieste ancora da caricare. L’intero processo di liquidazione dovrà concludersi entro il 30 giugno 2026.
Sostenibilità: EFRAG pubblica il primo Rapporto relativo al 2025
28/04/2026 - EFRAG ha pubblicato il 27 aprile 2026 il suo primo Rapporto di Sostenibilità, relativo all’esercizio 2025, segnando un passaggio significativo nel percorso di misurazione e comunicazione del proprio impatto ESG. Il documento è redatto secondo lo Standard Volontario per le PMI (VSME) e illustra come i principi di sostenibilità siano integrati nelle attività dell’organizzazione, nel modello operativo e nelle pratiche interne. Il rapporto utilizza il modello e il convertitore digitale VSME sviluppati nel 2025, ed è disponibile in formato XBRL inline con etichettatura automatica secondo la tassonomia VSME, arricchito da una formattazione pensata per migliorarne la leggibilità. Il processo di redazione ha inoltre permesso di individuare criticità tipiche delle PMI, utili per il futuro supporto all’implementazione. EFRAG ha pubblicato il 27 aprile 2026 il suo primo Rapporto di Sostenibilità, relativo all’esercizio 2025, segnando un passaggio significativo nel percorso di misurazione e comunicazione del proprio impatto ESG. Il documento è redatto secondo lo Standard Volontario per le PMI (VSME) e illustra come i principi di sostenibilità siano integrati nelle attività dell’organizzazione, nel modello operativo e nelle pratiche interne. Il rapporto utilizza il modello e il convertitore digitale VSME sviluppati nel 2025, ed è disponibile in formato XBRL inline con etichettatura automatica secondo la tassonomia VSME, arricchito da una formattazione pensata per migliorarne la leggibilità. Il processo di redazione ha inoltre permesso di individuare criticità tipiche delle PMI, utili per il futuro supporto all’implementazione.
Quote dematerializzate nelle Srl PMI: cosa cambia con la riforma del TUF
28/04/2026 - La Riforma del Testo unico della finanza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 581998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. n. 58/1998</a>), attuata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. n. 47/2026</a>, prevede la dematerializzazione facoltativa delle quote di Srl PMI e startup innovative, a condizione che siano tutte con eguale valore e diritti. Le quote dematerializzate verranno assoggettate al regime di “gestione accentrata”, un meccanismo che elimina la necessità di atti notarili per ogni trasferimento, permettendo la loro circolazione tramite intermediari finanziari (banche/Sim). Tale semplificazione comporta l’introduzione dell’obbligo di tenuta del libro dei soci ma, al tempo stesso, importanti vantaggi rispetto alle Srl ordinarie. Quali? La Riforma del Testo unico della finanza (D.Lgs. n. 58/1998), attuata dal D.Lgs. n. 47/2026, prevede la dematerializzazione facoltativa delle quote di Srl PMI e startup innovative, a condizione che siano tutte con eguale valore e diritti. Le quote dematerializzate verranno assoggettate al regime di “gestione accentrata”, un meccanismo che elimina la necessità di atti notarili per ogni trasferimento, permettendo la loro circolazione tramite intermediari finanziari (banche/Sim). Tale semplificazione comporta l’introduzione dell’obbligo di tenuta del libro dei soci ma, al tempo stesso, importanti vantaggi rispetto alle Srl ordinarie. Quali?
Monopattini elettrici: chiarimenti MIMIT su RC, risarcimenti e fase transitoria
27/04/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare del 24 aprile 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003085SOMM">circolare del 24 aprile 2026</a> del Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiarisce l’applicazione dell’obbligo assicurativo ai monopattini elettrici previsto dal Codice delle assicurazioni. Il documento ricorda che, in base all’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2054" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002133">art. 2054</a> c.c., i proprietari devono dotarsi di copertura RC e che le compagnie saranno tenute a offrire le polizze dal 16 luglio 2026. Per garantire una piena attuazione del sistema di risarcimento diretto, il Ministero, d’intesa con IVASS, introduce un periodo transitorio di almeno due anni, necessario a monitorare i sinistri e definire un forfait nazionale dedicato ai monopattini. L’IVASS effettuerà rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2026. Fino alla definizione del forfait, ai sinistri si applica la procedura ordinaria dell’art. 148 CAP, mentre resta invariata la disciplina per il terzo trasportato tramite convenzione CARD‑CTT. La circolare del 24 aprile 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiarisce l’applicazione dell’obbligo assicurativo ai monopattini elettrici previsto dal Codice delle assicurazioni. Il documento ricorda che, in base all’art. 2054 c.c., i proprietari devono dotarsi di copertura RC e che le compagnie saranno tenute a offrire le polizze dal 16 luglio 2026. Per garantire una piena attuazione del sistema di risarcimento diretto, il Ministero, d’intesa con IVASS, introduce un periodo transitorio di almeno due anni, necessario a monitorare i sinistri e definire un forfait nazionale dedicato ai monopattini. L’IVASS effettuerà rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2026. Fino alla definizione del forfait, ai sinistri si applica la procedura ordinaria dell’art. 148 CAP, mentre resta invariata la disciplina per il terzo trasportato tramite convenzione CARD‑CTT.
Quotidiano Giuridico
Relazione annuale AGCM 2025: sanzioni record e vigilanza sui mercati digitali
28/04/2026 - Con l’aumento del 150% di segnalazioni rispetto al 2019, e benefici per imprese e consumatori pari a 9 miliardi di euro, l’Authority ha vigilato sul corretto sviluppo dei nuovi mercati digitali
Favoreggiamento della prostituzione: occorre un quid pluris rispetto alla mera locazione
28/04/2026 - È necessaria la presenza di prestazioni accessorie che concretizzino una oggettiva agevolazione del meretricio (Cassazione n. 6120/2026)
Accesso civico generalizzato e CPR albanesi
28/04/2026 - Il registro degli eventi critici non può essere secretato invocando generiche esigenze di riservatezza (Consiglio di Stato n. 2406/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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