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IPSOA Quotidiano
Dal rischio clientela al rischio studio: autovalutazione in scadenza per i commercialisti
09/04/2026 - In vista della scadenza del 27 maggio 2026 per l’autovalutazione del rischio, <a target="_blank" title="il CNDCEC ha aggiornato la modulistica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/27/adempimenti-antiriciclaggio-strumenti-aggiornati-supporto-commercialisti">il CNDCEC ha aggiornato la modulistica</a> predisposta per supportare gli iscritti nella corretta gestione degli adempimenti antiriciclaggio. Le valutazioni si declinano su due fronti: quello relativo al rischio della clientela e quello sul proprio studio professionale. La valutazione del rischio “clientela” rappresenta l’elemento prodromico su cui basare tutta l’attività di adeguata verifica e di controllo costante sul cliente. Come procedere? In vista della scadenza del 27 maggio 2026 per l’autovalutazione del rischio, il CNDCEC ha aggiornato la modulistica predisposta per supportare gli iscritti nella corretta gestione degli adempimenti antiriciclaggio. Le valutazioni si declinano su due fronti: quello relativo al rischio della clientela e quello sul proprio studio professionale. La valutazione del rischio “clientela” rappresenta l’elemento prodromico su cui basare tutta l’attività di adeguata verifica e di controllo costante sul cliente. Come procedere?
Pagamenti PA a professionisti: scomputo immediato dal 15 giugno anche per prestazioni pregresse
09/04/2026 - Un elemento di particolare criticità, evidenziato dal Ministero della Giustizia nella <a target="_blank" title="circolare del 17 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/09/pa-professionisti-chiarimenti-verifica-regolarita-fiscale">circolare del 17 marzo 2026</a>, riguarda l'ambito temporale di applicazione delle nuove verifiche previste dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> per i pagamenti della PA ai professionisti: si applicheranno, infatti, a tutti i pagamenti effettuati dal 15 giugno 2026, indipendentemente dalla data di effettuazione della prestazione o dell'acquisizione dei documenti contabili. Ciò significa che anche i compensi relativi a prestazioni professionali pregresse, se liquidati successivamente a tale data spartiacque, subiranno il nuovo regime di controllo. Si delinea quindi una situazione di estrema criticità per i professionisti che vantano crediti di vecchia data verso la PA, i quali potrebbero trovarsi improvvisamente privi della liquidità attesa a causa di carichi esattoriali anche minimi e non correlati alla prestazione stessa. Un elemento di particolare criticità, evidenziato dal Ministero della Giustizia nella circolare del 17 marzo 2026, riguarda l'ambito temporale di applicazione delle nuove verifiche previste dalla legge di Bilancio 2026 per i pagamenti della PA ai professionisti: si applicheranno, infatti, a tutti i pagamenti effettuati dal 15 giugno 2026, indipendentemente dalla data di effettuazione della prestazione o dell'acquisizione dei documenti contabili. Ciò significa che anche i compensi relativi a prestazioni professionali pregresse, se liquidati successivamente a tale data spartiacque, subiranno il nuovo regime di controllo. Si delinea quindi una situazione di estrema criticità per i professionisti che vantano crediti di vecchia data verso la PA, i quali potrebbero trovarsi improvvisamente privi della liquidità attesa a causa di carichi esattoriali anche minimi e non correlati alla prestazione stessa.
L'adeguata verifica della clientela si aggiorna ai nuovi modelli
09/04/2026 - Identificare il cliente, l’esecutore e il titolare effettivo; acquisire e valutare informazioni su scopo e natura della prestazione professionale; mantenere un controllo costante, in caso di rapporto continuativo: in questo consiste l’adeguata verifica della clientela, che il professionista è chiamato a completare entro 30 giorni dal conferimento dell’incarico. Ai fini dell’adempimento, il professionista può avvalersi della <a target="_blank" title="modulistica messa a disposizione dal CNDCEC" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/27/adempimenti-antiriciclaggio-strumenti-aggiornati-supporto-commercialisti">modulistica messa a disposizione dal CNDCEC</a>, in particolare il Modello AV.1 consente di stabilire, in base al rischio effettivo connesso al cliente, quale tipologia di adeguata verifica dovrà essere applicata: semplificata, ordinaria o rafforzata. Identificare il cliente, l’esecutore e il titolare effettivo; acquisire e valutare informazioni su scopo e natura della prestazione professionale; mantenere un controllo costante, in caso di rapporto continuativo: in questo consiste l’adeguata verifica della clientela, che il professionista è chiamato a completare entro 30 giorni dal conferimento dell’incarico. Ai fini dell’adempimento, il professionista può avvalersi della modulistica messa a disposizione dal CNDCEC, in particolare il Modello AV.1 consente di stabilire, in base al rischio effettivo connesso al cliente, quale tipologia di adeguata verifica dovrà essere applicata: semplificata, ordinaria o rafforzata.
CCNL Organizzazioni sindacali: le novità del rinnovo
09/04/2026 - <p>Per i dipendenti delle Associazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e delle altre organizzazioni associative, nonché degli enti, organismi e soggetti ad esse correlati, che siano promossi, costituiti, partecipati o controllati dalle medesime Associazioni, Unsic e Asnali con Confsal, Snalv/Confsal e Confsal hanno sottoscritto in data 26 marzo 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. Le Organizzazioni sindacali FNA/Confsal, FISMIC/Confsal, FAST/Confsal, SNALA/Confsal i, FEDER.AGRI., FENALCA INTERNATIONAL, firmatari delle precedenti versioni del contratto, non sottoscrivono per intervenuta rinuncia a decorrere dal 1° gennaio 2026. Il rinnovo decorre dal 1° gennaio 2026 e scade il 31 dicembre 2028.</p> Per i dipendenti delle Associazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e delle altre organizzazioni associative, nonché degli enti, organismi e soggetti ad esse correlati, che siano promossi, costituiti, partecipati o controllati dalle medesime Associazioni, Unsic e Asnali con Confsal, Snalv/Confsal e Confsal hanno sottoscritto in data 26 marzo 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. Le Organizzazioni sindacali FNA/Confsal, FISMIC/Confsal, FAST/Confsal, SNALA/Confsal i, FEDER.AGRI., FENALCA INTERNATIONAL, firmatari delle precedenti versioni del contratto, non sottoscrivono per intervenuta rinuncia a decorrere dal 1° gennaio 2026. Il rinnovo decorre dal 1° gennaio 2026 e scade il 31 dicembre 2028.
Previdenza agricola INPS: in arrivo una nuova procedura di iscrizione senza ComUnica
09/04/2026 - La legge annuale PMI (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>) introduce una novità per l’iscrizione alla previdenza agricola: entro l’8 giugno 2026 l’INPS dovrà rendere disponibile una nuova procedura che consenta ai datori di lavoro agricolo e ai lavoratori autonomi del settore di iscriversi direttamente sul sito dell’Istituto, anziché attraverso la ComUnica tramite le Camere di commercio. In attesa della nuova procedura quali sono le regole e gli adempimenti richiesti per l’iscrizione all’INPS degli operatori agricoli? La legge annuale PMI (legge n. 34/2026) introduce una novità per l’iscrizione alla previdenza agricola: entro l’8 giugno 2026 l’INPS dovrà rendere disponibile una nuova procedura che consenta ai datori di lavoro agricolo e ai lavoratori autonomi del settore di iscriversi direttamente sul sito dell’Istituto, anziché attraverso la ComUnica tramite le Camere di commercio. In attesa della nuova procedura quali sono le regole e gli adempimenti richiesti per l’iscrizione all’INPS degli operatori agricoli?
Smart working: quali sono gli effetti sulla riduzione dei costi per imprese e lavoratori
09/04/2026 - L’aumento del costo dei carburanti dovuto allo shock energetico causato dalla guerra in Iran, attualmente in una precaria e incerta fase di tregua, incide in modo diretto e indiretto sui costi organizzativi delle imprese ed anche sul reddito dei lavoratori. In questo scenario, in costante evoluzione, la Commissione UE ha sollecitato il ricorso allo smart working come misura per far fronte alla crisi energetica. In particolare, grazie al lavoro agile, disciplinato dalla legge n. 81/2017 e dal Protocollo nazionale del 7 dicembre 2021, le imprese possono ridurre le spese energetiche per sedi operative, i rimborsi per eventuali trasferte e indennità di viaggio, nonché razionalizzare gli spazi garantendo una continuità operativa. Un esempio di calcolo può mettere in luce invece il risparmio diretto sul costo carburante per il lavoratore. L’aumento del costo dei carburanti dovuto allo shock energetico causato dalla guerra in Iran, attualmente in una precaria e incerta fase di tregua, incide in modo diretto e indiretto sui costi organizzativi delle imprese ed anche sul reddito dei lavoratori. In questo scenario, in costante evoluzione, la Commissione UE ha sollecitato il ricorso allo smart working come misura per far fronte alla crisi energetica. In particolare, grazie al lavoro agile, disciplinato dalla legge n. 81/2017 e dal Protocollo nazionale del 7 dicembre 2021, le imprese possono ridurre le spese energetiche per sedi operative, i rimborsi per eventuali trasferte e indennità di viaggio, nonché razionalizzare gli spazi garantendo una continuità operativa. Un esempio di calcolo può mettere in luce invece il risparmio diretto sul costo carburante per il lavoratore.
Banca d'Italia: consultazione su bilanci bancari e intermediari IFRS
08/04/2026 - La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 2622005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000923412SOMM">Circolare n. 262/2005</a> e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 106" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996ART118">art. 106</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUB" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996SOMM">TUB</a>, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione. La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex art. 106 TUB, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione.
Come procedere alla correzione degli errori contabili
08/04/2026 - Il <a target="_blank" title="terzo decreto correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">terzo decreto correttivo IRPEF-IRES</a> ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei <a target="_blank" title="bilanci" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci</a> relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. n. 192/2025</a> restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda. Il terzo decreto correttivo IRPEF-IRES ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il D.Lgs. n. 192/2025 restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda.
Contributi e sovvenzioni da pubblicare nella nota integrativa del bilancio
07/04/2026 - La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1242017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853899SOMM">legge n. 124/2017</a> e oggi coordinata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a> (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione? La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla legge n. 124/2017 e oggi coordinata dal D.Lgs. n. 184/2025 (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione?
Riforma degli incentivi alle imprese 2026: quali misure restano e quali vengono soppresse
09/04/2026 - Ha preso il via attraverso l’assegnazione alle Commissioni di Senato e Camera dei Deputati l’iter parlamentare del decreto legislativo di attuazione della delega al Governo (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1602023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000952674SOMM">legge n. 160/2023</a>) per la revisione del sistema degli incentivi alle imprese e la semplificazione delle relative procedure, nonché per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche. Con tale provvedimento è individuato un insieme definito, limitato e ordinato di modelli di agevolazioni. Quali misure vengono confermate e quali soppresse? Ha preso il via attraverso l’assegnazione alle Commissioni di Senato e Camera dei Deputati l’iter parlamentare del decreto legislativo di attuazione della delega al Governo (legge n. 160/2023) per la revisione del sistema degli incentivi alle imprese e la semplificazione delle relative procedure, nonché per la semplificazione dei controlli sulle attività economiche. Con tale provvedimento è individuato un insieme definito, limitato e ordinato di modelli di agevolazioni. Quali misure vengono confermate e quali soppresse?
Energia rinnovabile: le nuove Regole Operative GSE del DL PNRR
08/04/2026 - Il GSE ha pubblicato le nuove Regole Operative per lo Sviluppo Agrivoltaico, lo Sviluppo del Biometano e le Comunità Energetiche Rinnovabili e i Gruppi di autoconsumatori, in attuazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 27" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107ART72">articolo 27</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DL 192026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">DL 19/2026</a> (DL PNRR). Le regole disciplinano i rapporti con i beneficiari dei contributi in conto capitale, fatti salvi gli atti di concessione e le graduatorie già approvate. Gli Accordi di concessione dovranno essere sottoscritti entro il 30 giugno 2026; gli impianti dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo, mentre per CER e gruppi di autoconsumatori il termine è fissato al 31 dicembre 2027. Le scadenze valgono sia per i contributi in conto capitale sia per gli incentivi in conto esercizio previsti dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1992021" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000918625SOMM">d.lgs. 199/2021</a>. Le nuove Regole Operative integrano quelle precedentemente approvate dal MASE, che restano applicabili nelle parti compatibili con il nuovo quadro normativo. Il GSE ha pubblicato le nuove Regole Operative per lo Sviluppo Agrivoltaico, lo Sviluppo del Biometano e le Comunità Energetiche Rinnovabili e i Gruppi di autoconsumatori, in attuazione dell’articolo 27 del DL 19/2026 (DL PNRR). Le regole disciplinano i rapporti con i beneficiari dei contributi in conto capitale, fatti salvi gli atti di concessione e le graduatorie già approvate. Gli Accordi di concessione dovranno essere sottoscritti entro il 30 giugno 2026; gli impianti dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi dalla comunicazione dell’accordo, mentre per CER e gruppi di autoconsumatori il termine è fissato al 31 dicembre 2027. Le scadenze valgono sia per i contributi in conto capitale sia per gli incentivi in conto esercizio previsti dal d.lgs. 199/2021. Le nuove Regole Operative integrano quelle precedentemente approvate dal MASE, che restano applicabili nelle parti compatibili con il nuovo quadro normativo.
Avviso 1/2026 Fondirigenti: come ottenere fino a 15.000 euro per la formazione manageriale
08/04/2026 - Con l’avviso 1/2026 Fondirigenti finanzia con 18 milioni di euro piani formativi aziendali rivolti ai dirigenti. Possono partecipare le imprese aderenti al fondo con almeno un dirigente in organico. Il contributo, a fondo perduto, arriva fino a 15.000 euro per piano, per interventi mirati su risorse umane, processi e tecnologia. Le domande vanno presentate entro il 23 aprile 2026. Con l’avviso 1/2026 Fondirigenti finanzia con 18 milioni di euro piani formativi aziendali rivolti ai dirigenti. Possono partecipare le imprese aderenti al fondo con almeno un dirigente in organico. Il contributo, a fondo perduto, arriva fino a 15.000 euro per piano, per interventi mirati su risorse umane, processi e tecnologia. Le domande vanno presentate entro il 23 aprile 2026.
Cosa possono delegare gli ETS dal 9 aprile 2026 per le procedure relative al RUNTS
09/04/2026 - Dal 9 aprile 2026 gli enti del terzo settore potranno conferire la delega ad un soggetto terzo per la gestione telematica delle attività connesse all’iscrizione e agli adempimenti nel Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS). Lo prevede il <a target="_blank" title="Decreto 13 gennaio 2026 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/21/runts-gu-nuove-regole-iscrizioni-atti-depositare-devoluzione">Decreto 13 gennaio 2026 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali</a>, che mira inoltre a razionalizzare, semplificare e rendere più trasparenti e accessibili le procedure relative al RUNTS per quanto riguarda, in particolare, il termine (ora mobile) per la presentazione dei bilanci, le informazioni e i dati relativi al numero di associati, volontari e dipendenti dell’ente, la devoluzione del patrimonio e la cancellazione dal Registro unico e la relazione giurata sul valore del patrimonio, necessaria per l’acquisizione della personalità giuridica. Quali adempimenti possono delegare gli ETS e quanti tipi di delega possono conferire? Dal 9 aprile 2026 gli enti del terzo settore potranno conferire la delega ad un soggetto terzo per la gestione telematica delle attività connesse all’iscrizione e agli adempimenti nel Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS). Lo prevede il Decreto 13 gennaio 2026 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, che mira inoltre a razionalizzare, semplificare e rendere più trasparenti e accessibili le procedure relative al RUNTS per quanto riguarda, in particolare, il termine (ora mobile) per la presentazione dei bilanci, le informazioni e i dati relativi al numero di associati, volontari e dipendenti dell’ente, la devoluzione del patrimonio e la cancellazione dal Registro unico e la relazione giurata sul valore del patrimonio, necessaria per l’acquisizione della personalità giuridica. Quali adempimenti possono delegare gli ETS e quanti tipi di delega possono conferire?
EPR plastica non da imballaggio: prorogato all'11 maggio 2026 il termine per le consultazioni
08/04/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con comunicato dell’8 aprile 2026, ha prorogato all’11 maggio 2026 il termine per l’invio delle osservazioni sulla bozza di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti plastici non da imballaggio. L’iniziativa mira a responsabilizzare i produttori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato, promuovendo riuso, riciclo ed ecodesign in un’ottica di maggiore sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con comunicato dell’8 aprile 2026, ha prorogato all’11 maggio 2026 il termine per l’invio delle osservazioni sulla bozza di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti plastici non da imballaggio. L’iniziativa mira a responsabilizzare i produttori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato, promuovendo riuso, riciclo ed ecodesign in un’ottica di maggiore sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale.
Consultazione Consob: la posizione di Assonime su emittenti e mercati
08/04/2026 - Assonime ha pubblicato la consultazione n. 6/2026 relativa alle proposte Consob di modifica dei regolamenti su emittenti, mercati e operazioni con parti correlate. L’Associazione richiama i tre ambiti principali dell’intervento, attuazione del Listing Act, coordinamento con la Legge Capitali e semplificazione della disciplina sul prospetto, esprimendo valutazione favorevole. Assonime propone inoltre di estendere ai prospetti equity il modello procedurale già adottato per i prospetti di debito, attribuendo l’approvazione al Responsabile della Divisione competente, in linea con le indicazioni della Peer Review ESMA 2022. Suggerisce infine l’avvio di tavoli di confronto con l’industry per razionalizzare le procedure interne e incentivare l’uso del documento di registrazione universale, sulla scia dell’esperienza delle linee guida COMI‑Consob. Assonime ha pubblicato la consultazione n. 6/2026 relativa alle proposte Consob di modifica dei regolamenti su emittenti, mercati e operazioni con parti correlate. L’Associazione richiama i tre ambiti principali dell’intervento, attuazione del Listing Act, coordinamento con la Legge Capitali e semplificazione della disciplina sul prospetto, esprimendo valutazione favorevole. Assonime propone inoltre di estendere ai prospetti equity il modello procedurale già adottato per i prospetti di debito, attribuendo l’approvazione al Responsabile della Divisione competente, in linea con le indicazioni della Peer Review ESMA 2022. Suggerisce infine l’avvio di tavoli di confronto con l’industry per razionalizzare le procedure interne e incentivare l’uso del documento di registrazione universale, sulla scia dell’esperienza delle linee guida COMI‑Consob.
Quotidiano Giuridico
Contratti pubblici: rinnovo, opzione di proroga e proroga tecnica
09/04/2026 - La disciplina normativa dei tre istituti e i profili giurisprudenziali
Phishing e bonifici fraudolenti, legittimo il licenziamento per grave negligenza del lavoratore
09/04/2026 - Con l’ordinanza n. 3263/2026 la Corte di cassazione torna su un tema di forte attualità: la rilevanza disciplinare della condotta del dipendente
Il costo invisibile della maternità nei sistemi premiali del pubblico impiego
09/04/2026 -
La sentenza del Tribunale Taranto del 05/03/2026 analizza la compatibilità tra i regimi di astensione obbligatoria per maternità e i sistemi di valutazione della performance nel pubblico impiego. Il giudice, ravvisando una discriminazione diretta ai sensi dell'art. 25D.Lgs. 198/2006 e in conformità alla Direttiva 2006/54/CE, ha dichiarato illegittima la dicitura di “non valutabilità” attribuita alla lavoratrice madre. La pronuncia impone l'adozione di criteri valutativi neutrali, fondati sullo storico professionale della dipendente o su altri parametri oggettivi comparativi, ribadendo il principio di neutralità dei costi della genitorialità rispetto al trattamento economico accessorio e alle prospettive di carriera.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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