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IPSOA Quotidiano
Premi di risultato super agevolati per il 2026-2027. Quanto si risparmia
12/01/2026 - Per le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato sotto forma di premi di risultato la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) prevede, per le annualità 2026 e 2027, l’applicazione di un’imposta sostitutiva con la favorevole aliquota dell’1% (anziché del 5%). Inoltre, è previsto anche l’innalzamento, da 3.000 a 5.000 euro, del limite complessivo annuo entro il quale è applicabile l'aliquota agevolata. Quanto si può risparmiare? Per le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato sotto forma di premi di risultato la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) prevede, per le annualità 2026 e 2027, l’applicazione di un’imposta sostitutiva con la favorevole aliquota dell’1% (anziché del 5%). Inoltre, è previsto anche l’innalzamento, da 3.000 a 5.000 euro, del limite complessivo annuo entro il quale è applicabile l'aliquota agevolata. Quanto si può risparmiare?
ZES unica per il settore agricolo: nuove percentuali con la legge di Bilancio 2026
12/01/2026 - Con un comunicato stampa del 10 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che il credito d’imposta ZES unica per il settore agricolo è stato rideterminato applicando le nuove e più alte percentuali previste dalla legge di Bilancio 2026: 58,7839% per le micro, piccole e medie imprese e 58,6102% per le grandi imprese. Con un comunicato stampa del 10 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che il credito d’imposta ZES unica per il settore agricolo è stato rideterminato applicando le nuove e più alte percentuali previste dalla legge di Bilancio 2026: 58,7839% per le micro, piccole e medie imprese e 58,6102% per le grandi imprese.
Regime del realizzo controllato: applicazione alle holding in chiaro
12/01/2026 - Con una norma di interpretazione autentica dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 177" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART181">art. 177</a>, comma 2-ter, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, il <a target="_blank" title="decreto correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">decreto correttivo IRPEF-IRES</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711ART23">art. 5</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. n. 192/2025</a>) ha chiarito alcune controversie valutative in ordine all’applicazione alle holding del regime fiscale del realizzo controllato, che subordina la neutralità fiscale alla condotta contabile che consente di conseguire la coincidenza tra il valore fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni conferite e la somma delle frazioni del patrimonio netto aumentate per effetto del conferimento. Come deve essere interpretata la disposizione? Con una norma di interpretazione autentica dell’art. 177, comma 2-ter, del TUIR, il decreto correttivo IRPEF-IRES (art. 5, D.Lgs. n. 192/2025) ha chiarito alcune controversie valutative in ordine all’applicazione alle holding del regime fiscale del realizzo controllato, che subordina la neutralità fiscale alla condotta contabile che consente di conseguire la coincidenza tra il valore fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni conferite e la somma delle frazioni del patrimonio netto aumentate per effetto del conferimento. Come deve essere interpretata la disposizione?
Buoni pasto elettronici: quanto può risparmiare il datore di lavoro
12/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) è intervenuta sulla disciplina fiscale dei buoni pasto elettronici, qualificati come strumenti sostitutivi del servizio di mensa aziendale, aumentando la soglia di importo fino a 10 euro su cui è possibile applicare il regime di favore sotto il profilo tributario e contributivo. Attraverso un esempio applicativo che mette a confronto l’erogazione di un superminimo imponibile e l’attribuzione di buoni pasto. Qual è il potenziale risparmio in termini di costo del lavoro per il datore di lavoro? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) è intervenuta sulla disciplina fiscale dei buoni pasto elettronici, qualificati come strumenti sostitutivi del servizio di mensa aziendale, aumentando la soglia di importo fino a 10 euro su cui è possibile applicare il regime di favore sotto il profilo tributario e contributivo. Attraverso un esempio applicativo che mette a confronto l’erogazione di un superminimo imponibile e l’attribuzione di buoni pasto. Qual è il potenziale risparmio in termini di costo del lavoro per il datore di lavoro?
Pensioni: le regole per lasciare il lavoro nel 2026
12/01/2026 - Secondo quanto previsto dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) dal 1° gennaio 2026 sono attivi i canali ordinari di accesso al pensionamento per la pensione di vecchiaia e pensione anticipata. È stato inoltre confermato, per il 2026, l’APE sociale. Non sono stati invece prorogati i canali di pensionamento sperimentali che scadevano al 31 dicembre 2025: quota 103 e opzione donna. Quali sono le regole per lasciare il lavoro nel 2026? Secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio (legge n. 199/2025) dal 1° gennaio 2026 sono attivi i canali ordinari di accesso al pensionamento per la pensione di vecchiaia e pensione anticipata. È stato inoltre confermato, per il 2026, l’APE sociale. Non sono stati invece prorogati i canali di pensionamento sperimentali che scadevano al 31 dicembre 2025: quota 103 e opzione donna. Quali sono le regole per lasciare il lavoro nel 2026?
NASpI: erogazione dell'incentivo all'autoimpiego in due rate dal 1° gennaio 2026
12/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), a partire dal 1° gennaio 2026, modifica le modalità di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità, in caso di richiesta della NASpI, per i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Quando si può richiedere l’incentivo all’autoimprenditorialità in caso di NASpI? Come avviene la sua erogazione in base alle nuove norme? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), a partire dal 1° gennaio 2026, modifica le modalità di erogazione dell’incentivo all’autoimprenditorialità, in caso di richiesta della NASpI, per i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Quando si può richiedere l’incentivo all’autoimprenditorialità in caso di NASpI? Come avviene la sua erogazione in base alle nuove norme?
IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni
07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.
Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026
30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.
Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC
29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?
Bando ISI 2025: quanto conviene ridurre i rischi tecnopatici
12/01/2026 - L’asse di finanziamento 1.1 del <a target="_blank" title="bando ISI 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/19/bando-isi-inail-2025-salute-sicurezza-lavoro">bando ISI 2025</a> mette a disposizione 93 milioni di euro a sostegno di progetti di riduzione dei rischi tecnopatici. Novità principale del nuovo bando è la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Possono presentare domanda di contributo le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e, all’intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, gli Enti del Terzo settore. Quanto si risparmia? L’asse di finanziamento 1.1 del bando ISI 2025 mette a disposizione 93 milioni di euro a sostegno di progetti di riduzione dei rischi tecnopatici. Novità principale del nuovo bando è la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Possono presentare domanda di contributo le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e, all’intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, gli Enti del Terzo settore. Quanto si risparmia?
Tre bonus edilizi e due aliquote per il 2026
12/01/2026 - Dopo la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (legge n. 199/2025) restano attivi solo tre bonus edilizi: ristrutturazione, ecobonus e sismabonus, con aliquote del 50% per abitazione principale e 36% negli altri casi. Confermato anche il bonus mobili fino a fine anno. Quali sono le regole, i limiti di spesa e le condizioni per usufruire delle agevolazioni fiscali? Dopo la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) restano attivi solo tre bonus edilizi: ristrutturazione, ecobonus e sismabonus, con aliquote del 50% per abitazione principale e 36% negli altri casi. Confermato anche il bonus mobili fino a fine anno. Quali sono le regole, i limiti di spesa e le condizioni per usufruire delle agevolazioni fiscali?
Simest: rafforzati venture capital e fondo 394 per l'export
10/01/2026 - La Legge di Bilancio 2026 rafforza gli strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane con nuove risorse per il venture capital e il fondo 394/81. Simest continuerà a offrire partecipazioni dirette e finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, commerciali e innovativi in mercati extra-UE, con focus su Africa e America Latina. Come usufruire dei finanziamenti? La Legge di Bilancio 2026 rafforza gli strumenti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane con nuove risorse per il venture capital e il fondo 394/81. Simest continuerà a offrire partecipazioni dirette e finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, commerciali e innovativi in mercati extra-UE, con focus su Africa e America Latina. Come usufruire dei finanziamenti?
Responsabilità 231: quando ha rilevanza penale l'insider di se stesso
12/01/2026 - L’insider trading è regolato dal TUF e dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento UE 5962014" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000800469SOMM">regolamento UE 596/2014</a>. La normativa punisce l’uso illecito di informazioni privilegiate da parte di insider primari e secondari, tutelando l’integrità dei mercati e la fiducia degli investitori. Ma in quali casi tale condotta può avere rilevanza penale come reato presupposto ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. n. 231/2001</a>? E quali aziende posso essere maggiormente esposte? L’insider trading è regolato dal TUF e dal regolamento UE 596/2014. La normativa punisce l’uso illecito di informazioni privilegiate da parte di insider primari e secondari, tutelando l’integrità dei mercati e la fiducia degli investitori. Ma in quali casi tale condotta può avere rilevanza penale come reato presupposto ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001? E quali aziende posso essere maggiormente esposte?
Credito ai consumatori 2026: tutte le regole per i contratti
10/01/2026 - Il decreto legislativo che recepisce la direttiva UE CCD2 introduce nuove regole per i contratti di credito ai consumatori: trasparenza, diritto all’intervento umano nelle valutazioni automatizzate, obblighi informativi e limiti all’uso dei dati sensibili. Le norme si applicano dal 20 novembre 2026 e mirano a garantire correttezza, tutela dei diritti e prevenzione degli abusi nel mercato del credito. Il decreto legislativo che recepisce la direttiva UE CCD2 introduce nuove regole per i contratti di credito ai consumatori: trasparenza, diritto all’intervento umano nelle valutazioni automatizzate, obblighi informativi e limiti all’uso dei dati sensibili. Le norme si applicano dal 20 novembre 2026 e mirano a garantire correttezza, tutela dei diritti e prevenzione degli abusi nel mercato del credito.
Credito ai consumatori: più trasparenza e limiti alla pubblicità ingannevole
09/01/2026 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026 il decreto legislativo 212/2025, in vigore dal 10 gennaio 2026, che recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE 20232225" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000951804SOMM">direttiva UE 2023/2225</a> sui contratti di credito ai consumatori e aggiorna la disciplina nazionale. Il provvedimento garantisce l’accesso non discriminatorio alle banche dati sul credito per i finanziatori degli Stati membri e impone l’obbligo di informare immediatamente il consumatore quando un rifiuto di credito deriva da tali informazioni. I finanziatori devono comunicare la prima registrazione di dati negativi, assicurare l’esattezza delle informazioni e spiegare gli effetti delle segnalazioni sulla futura capacità di ottenere credito. Sono rafforzati gli obblighi di correttezza, trasparenza e non discriminazione, con regole attuative affidate alla Banca d’Italia. La pubblicità dei prodotti di credito deve essere chiara, non ingannevole e includere avvertenze sui costi, con divieto di messaggi fuorvianti. Il CICR potrà definire deroghe e criteri informativi. È inoltre previsto l’obbligo di rendere sempre disponibili informazioni generali sui contratti di credito. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2026 il decreto legislativo 212/2025, in vigore dal 10 gennaio 2026, che recepisce la direttiva UE 2023/2225 sui contratti di credito ai consumatori e aggiorna la disciplina nazionale. Il provvedimento garantisce l’accesso non discriminatorio alle banche dati sul credito per i finanziatori degli Stati membri e impone l’obbligo di informare immediatamente il consumatore quando un rifiuto di credito deriva da tali informazioni. I finanziatori devono comunicare la prima registrazione di dati negativi, assicurare l’esattezza delle informazioni e spiegare gli effetti delle segnalazioni sulla futura capacità di ottenere credito. Sono rafforzati gli obblighi di correttezza, trasparenza e non discriminazione, con regole attuative affidate alla Banca d’Italia. La pubblicità dei prodotti di credito deve essere chiara, non ingannevole e includere avvertenze sui costi, con divieto di messaggi fuorvianti. Il CICR potrà definire deroghe e criteri informativi. È inoltre previsto l’obbligo di rendere sempre disponibili informazioni generali sui contratti di credito.
Quotidiano Giuridico
Giustizia, gli obiettivi del Ministero per il 2026
12/01/2026 - Tra le novità: stabilizzazione di 6000 unità di personale PNRR, nuovo concorso in magistratura, digitalizzazione nel settore penale del secondo grado di giudizio e termini più stringenti per i pagamenti delle spese di giustizia
Anthropic e le controversie sul copyright nell'era dell'Intelligenza Artificiale
12/01/2026 - Il fair use nell’addestramento della IA, punto di svolta per l’industria tecnologica
Perquisizioni preventive e processuali: il sistema dei rimedi impugnatori
12/01/2026 - La Cassazione definisce i casi e i modi di impugnazione dei provvedimenti di perquisizione, seguiti o meno da sequestro (sentenza n. 40969/2025)
Novità e anteprime
Speciali
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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