La nostra agenzia ti consente di acquisire tutte le competenze atte alla commercializzazione dei prodotti e servizi delle aree di business di Wolters Kluwer Italia.

IPSOA Quotidiano

L'iperammortamento in Redditi SC 2026: la compilazione del quadro RF per i soggetti non solari

12/05/2026 - Con riferimento all’iperammortamento, tra le variazioni in diminuzione del rigo RF55 del quadro RF le istruzioni del <a target="_blank" title="modello Redditi SC 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/28/redditi-sp-sc-2026-approvazione-definitiva-cambia">modello Redditi SC 2026</a> introducono il codice 51 per consentire l’utilizzo della maggior deduzione fiscale delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria relativa agli investimenti in beni strumentali nuovi. La disciplina può riguardare già le dichiarazioni dei redditi dei soggetti con esercizio non coincidente con l'anno solare (per i soggetti “solari” impatterà, invece, sulle dichiarazioni dei redditi del prossimo anno). Come procedere alla compilazione? Con riferimento all’iperammortamento, tra le variazioni in diminuzione del rigo RF55 del quadro RF le istruzioni del modello Redditi SC 2026 introducono il codice 51 per consentire l’utilizzo della maggior deduzione fiscale delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria relativa agli investimenti in beni strumentali nuovi. La disciplina può riguardare già le dichiarazioni dei redditi dei soggetti con esercizio non coincidente con l'anno solare (per i soggetti “solari” impatterà, invece, sulle dichiarazioni dei redditi del prossimo anno). Come procedere alla compilazione?

Valute estere: il cambio di aprile 2026

12/05/2026 - È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di aprile 2026. La misura è stabilita dal provvedimento 11 maggio 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili. È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di aprile 2026. La misura è stabilita dal provvedimento 11 maggio 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili.

Reddito d'impresa: ancora troppi doppi binari tra valori contabili e fiscali

12/05/2026 - Nonostante la <a target="_blank" title="legge delega fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/08/23/riforma-fiscale-punti-chiave-legge-delega">legge delega fiscale</a>, che ha previsto la revisione della disciplina del reddito d’impresa attraverso il rafforzamento del processo di avvicinamento dei valori fiscali a quelli civilistici, da ultimo il legislatore non si è sempre mosso in questa direzione. Molte previsioni riconducibili alla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 30 dicembre 2025, n. 199" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge 30 dicembre 2025, n. 199</a>) hanno anzi introdotto nuove fattispecie di doppio binario (ad esempio, in tema di deducibilità delle svalutazioni dei titoli obbligazionari e di trattamento delle operazioni di cessione delle azioni proprie), con conseguenze in termini di difficoltà interpretative, gestionali, amministrative e di memorizzazione dei disallineamenti. Nonostante la legge delega fiscale, che ha previsto la revisione della disciplina del reddito d’impresa attraverso il rafforzamento del processo di avvicinamento dei valori fiscali a quelli civilistici, da ultimo il legislatore non si è sempre mosso in questa direzione. Molte previsioni riconducibili alla legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) hanno anzi introdotto nuove fattispecie di doppio binario (ad esempio, in tema di deducibilità delle svalutazioni dei titoli obbligazionari e di trattamento delle operazioni di cessione delle azioni proprie), con conseguenze in termini di difficoltà interpretative, gestionali, amministrative e di memorizzazione dei disallineamenti.

L'algoritmo nel mondo del lavoro non è un caporale? Dipende da come comanda

12/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) prevede nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali e per contrastare il caporalato digitale. Come? Interviene sulla qualificazione dei rapporti di lavoro, quali assegnazione delle attività, controllo sul lavoratore, valutazione delle prestazioni, gestione dei compensi e limitazione dell’accesso al lavoro, attribuendo rilievo ai poteri esercitati anche tramite algoritmi e sistemi automatizzati. Il messaggio finale rivolto a HR director: la tecnologia non elimina il potere datoriale, lo rende semplicemente meno visibile. E il diritto del lavoro, oggi, sta imparando a leggere anche il codice sorgente. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) prevede nuove tutele per i lavoratori delle piattaforme digitali e per contrastare il caporalato digitale. Come? Interviene sulla qualificazione dei rapporti di lavoro, quali assegnazione delle attività, controllo sul lavoratore, valutazione delle prestazioni, gestione dei compensi e limitazione dell’accesso al lavoro, attribuendo rilievo ai poteri esercitati anche tramite algoritmi e sistemi automatizzati. Il messaggio finale rivolto a HR director: la tecnologia non elimina il potere datoriale, lo rende semplicemente meno visibile. E il diritto del lavoro, oggi, sta imparando a leggere anche il codice sorgente.

Dimissioni per giusta causa: la NASpI è sempre automatica?

12/05/2026 - Nel caso si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, il lavoratore può rassegnare le dimissioni per giusta causa, secondo quanto previsto dall’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2119" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/05AC00002060">art. 2119</a> c.c. In questa ipotesi, secondo l’ordinanza n. 8564/2026 della Corte di Cassazione, solo in presenza di alcune specifiche condizioni, il lavoratore ha diritto a percepire la NASpI. Cosa prevede la disciplina generale relativa alle dimissioni? Quali sono le ipotesi che legittimano la giusta causa? Quali sono i diritti del lavoratore in caso di dimissioni per giusta causa? Quando si ha diritto a percepire la NASpI? Nel caso si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, il lavoratore può rassegnare le dimissioni per giusta causa, secondo quanto previsto dall’art. 2119 c.c. In questa ipotesi, secondo l’ordinanza n. 8564/2026 della Corte di Cassazione, solo in presenza di alcune specifiche condizioni, il lavoratore ha diritto a percepire la NASpI. Cosa prevede la disciplina generale relativa alle dimissioni? Quali sono le ipotesi che legittimano la giusta causa? Quali sono i diritti del lavoratore in caso di dimissioni per giusta causa? Quando si ha diritto a percepire la NASpI?

Bonus assunzioni giovani: requisiti e vincoli nella versione 2026

12/05/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) ha introdotto un nuovo esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 effettuate nel corso del 2026, rafforzando le misure di sostegno all’occupazione stabile e ampliando il sistema di incentivi destinati ai datori di lavoro privati. L’agevolazione prevede l’azzeramento dei contributi previdenziali a carico azienda per un periodo massimo di 24 mesi, entro specifici limiti mensili differenziati in base all’ubicazione della sede di lavoro, con maggiorazione per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES unica. Quali sono i requisiti soggettivi e oggettivi dell’esonero contributivo? Qual è la durata e la misura del beneficio? Quali sono i nuovi obblighi collegati alla pubblicazione delle vacancy sul SIISL ed al rispetto del principio del salario giusto. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) ha introdotto un nuovo esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani under 35 effettuate nel corso del 2026, rafforzando le misure di sostegno all’occupazione stabile e ampliando il sistema di incentivi destinati ai datori di lavoro privati. L’agevolazione prevede l’azzeramento dei contributi previdenziali a carico azienda per un periodo massimo di 24 mesi, entro specifici limiti mensili differenziati in base all’ubicazione della sede di lavoro, con maggiorazione per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES unica. Quali sono i requisiti soggettivi e oggettivi dell’esonero contributivo? Qual è la durata e la misura del beneficio? Quali sono i nuovi obblighi collegati alla pubblicazione delle vacancy sul SIISL ed al rispetto del principio del salario giusto.

Penali legali e contrattuali: la gestione contabile e fiscale

11/05/2026 - Con la <a target="_blank" title="circolare n. 13 del 2026 Assonime" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/29/ricavi-costi-smantellamento-indicazioni-fiscali-circolare-assonime">circolare n. 13 del 2026 Assonime</a> riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal <a target="_blank" title="D.M. 27 giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/30/oic-34-coordinamento-disciplina-fiscale-ires-irap">D.M. 27 giugno 2025</a> di coordinamento tra <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata. Con la circolare n. 13 del 2026 Assonime riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal D.M. 27 giugno 2025 di coordinamento tra OIC 34 e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata.

Bilancio 2025: al via la campagna depositi presso il Registro Imprese

08/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite <a target="_blank" title="modello RAP" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/11/modello-rap-aggiornato-registrazione-verbali-distribuzione-utili-societari">modello RAP</a>. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a>. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante D.Lgs. n. 139/2015. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite modello RAP. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal D.Lgs. n. 125/2024.

Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione

05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.

Avviso 6/2026 Fondoprofessioni: piani formativi su AI, ESG e competenze digitali

12/05/2026 - Fondoprofessioni con l’<a target="_blank" title="avviso 6/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/24/formazione-mirata-innovazione-arrivo-500-000-euro-fondoprofessioni">avviso 6/2026</a> “Strategic Skills Hub” promuove un intervento mirato a sostenere la formazione strategica degli studi professionali e delle aziende neoaderenti. L’avviso finanzia piani formativi monoaziendali rivolti ai soggetti che hanno aderito al Fondo nei sei mesi precedenti, concentrandosi su ambiti ad alto valore aggiunto quali data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità (ESG) e soft skills, in linea con i principali driver di trasformazione digitale. L’accesso ai finanziamenti è subordinato al rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e alla condivisione preventiva con le Parti sociali, con scadenza per la presentazione fissata al 21 luglio 2026. Fondoprofessioni con l’avviso 6/2026 “Strategic Skills Hub” promuove un intervento mirato a sostenere la formazione strategica degli studi professionali e delle aziende neoaderenti. L’avviso finanzia piani formativi monoaziendali rivolti ai soggetti che hanno aderito al Fondo nei sei mesi precedenti, concentrandosi su ambiti ad alto valore aggiunto quali data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità (ESG) e soft skills, in linea con i principali driver di trasformazione digitale. L’accesso ai finanziamenti è subordinato al rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e alla condivisione preventiva con le Parti sociali, con scadenza per la presentazione fissata al 21 luglio 2026.

Scambio di quote di emissione dell'UE 2026‑2030: proposti i nuovi valori di riferimento

11/05/2026 - La Commissione europea ha proposto l’11 maggio 2026 i valori di riferimento aggiornati dell’EU ETS per il periodo 2026‑2030, ora aperti alla consultazione pubblica e degli Stati membri. L’aggiornamento è essenziale per definire l’assegnazione gratuita delle quote, che continuerà a coprire circa il 75% delle emissioni industriali. Per sostenere l’elettrificazione, l’approccio mantiene la copertura delle emissioni indirette in 14 parametri di prodotto, con un impatto stimato di 4 miliardi di euro. Le misure si affiancano alla proposta di revisione della riserva stabilizzatrice del mercato e al riesame dell’ETS previsto per luglio 2026, che potrebbe introdurre parametri di riferimento di riserva specifici per settore. I valori saranno adottati entro fine giugno per consentire l’assegnazione delle quote gratuite. L’ETS resta un pilastro della decarbonizzazione, avendo ridotto l’uso di combustibili fossili e sostenuto investimenti in energia pulita. La Commissione europea ha proposto l’11 maggio 2026 i valori di riferimento aggiornati dell’EU ETS per il periodo 2026‑2030, ora aperti alla consultazione pubblica e degli Stati membri. L’aggiornamento è essenziale per definire l’assegnazione gratuita delle quote, che continuerà a coprire circa il 75% delle emissioni industriali. Per sostenere l’elettrificazione, l’approccio mantiene la copertura delle emissioni indirette in 14 parametri di prodotto, con un impatto stimato di 4 miliardi di euro. Le misure si affiancano alla proposta di revisione della riserva stabilizzatrice del mercato e al riesame dell’ETS previsto per luglio 2026, che potrebbe introdurre parametri di riferimento di riserva specifici per settore. I valori saranno adottati entro fine giugno per consentire l’assegnazione delle quote gratuite. L’ETS resta un pilastro della decarbonizzazione, avendo ridotto l’uso di combustibili fossili e sostenuto investimenti in energia pulita.

Trasporto aereo: avviata la revisione degli orientamenti sugli Aiuti di Stato

11/05/2026 - La Commissione europea ha avviato l’11 maggio 2026 una consultazione pubblica sul progetto di revisione degli orientamenti sugli aiuti di Stato al settore del trasporto aereo, che sostituiranno quelli del 2014. La revisione riflette i profondi cambiamenti intervenuti nel settore, inclusi crescita del traffico, obiettivi di decarbonizzazione, pandemia e crisi energetica. Le proposte aggiornano le condizioni per gli aiuti al funzionamento degli aeroporti, ammissibili per quelli fino a un milione di passeggeri annui, con esenzione per la categoria fino a 500.000 passeggeri e con un periodo transitorio di cinque anni per gli aeroporti tra 500.000 e un milione. Gli aiuti agli investimenti saranno consentiti per gli aeroporti fino a tre milioni di passeggeri. È prevista inoltre una semplificazione dell’analisi degli effetti concorrenziali e l’eliminazione degli aiuti all’avviamento per nuove rotte. Il progetto sarà integrato da ulteriori norme e discusso con gli Stati membri. L’adozione degli orientamenti riveduti è prevista nel primo trimestre 2027. La Commissione europea ha avviato l’11 maggio 2026 una consultazione pubblica sul progetto di revisione degli orientamenti sugli aiuti di Stato al settore del trasporto aereo, che sostituiranno quelli del 2014. La revisione riflette i profondi cambiamenti intervenuti nel settore, inclusi crescita del traffico, obiettivi di decarbonizzazione, pandemia e crisi energetica. Le proposte aggiornano le condizioni per gli aiuti al funzionamento degli aeroporti, ammissibili per quelli fino a un milione di passeggeri annui, con esenzione per la categoria fino a 500.000 passeggeri e con un periodo transitorio di cinque anni per gli aeroporti tra 500.000 e un milione. Gli aiuti agli investimenti saranno consentiti per gli aeroporti fino a tre milioni di passeggeri. È prevista inoltre una semplificazione dell’analisi degli effetti concorrenziali e l’eliminazione degli aiuti all’avviamento per nuove rotte. Il progetto sarà integrato da ulteriori norme e discusso con gli Stati membri. L’adozione degli orientamenti riveduti è prevista nel primo trimestre 2027.

Stallo societario del CdA: quali sono le clausole statutarie per superarlo

12/05/2026 - Lo <a target="_blank" title="studio notarile n. 126/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/05/organo-amministrativo-societa-superare-stallo-decisionale">studio notarile n. 126/2025</a> recentemente approvato dalla Commissione studi d’impresa del Consiglio Nazionale del Notariato ha analizzato i risvolti degli stalli decisionali nell’organo amministrativo e le possibili clausole per la risoluzione degli stessi. La fattispecie è molto rilevante nelle società a partecipazione paritetica dove il coinvolgimento nella gestione della società è normalmente simmetrica e uguale alla partecipazione al capitale sociale. Qual è l’analisi del Notariato? Lo studio notarile n. 126/2025 recentemente approvato dalla Commissione studi d’impresa del Consiglio Nazionale del Notariato ha analizzato i risvolti degli stalli decisionali nell’organo amministrativo e le possibili clausole per la risoluzione degli stessi. La fattispecie è molto rilevante nelle società a partecipazione paritetica dove il coinvolgimento nella gestione della società è normalmente simmetrica e uguale alla partecipazione al capitale sociale. Qual è l’analisi del Notariato?

Agricoltura: differita al 10 aprile 2026 la sottoscrizione delle polizze assicurative per le colture a ciclo autunno primaverile

11/05/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2026 è stato pubblicato il decreto 31 marzo 2026 con cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in riferimento al piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026, differisce al 10 aprile 2026 i termini di sottoscrizione delle polizze per le colture a ciclo autunno primaverile e modifica dell'allegato 1 al Piano. Il differimento si applica anche alle coperture mutualistiche per i Fondi di mutualità. Nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2026 è stato pubblicato il decreto 31 marzo 2026 con cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in riferimento al piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026, differisce al 10 aprile 2026 i termini di sottoscrizione delle polizze per le colture a ciclo autunno primaverile e modifica dell'allegato 1 al Piano. Il differimento si applica anche alle coperture mutualistiche per i Fondi di mutualità.

Quali sono le proposte di regolamento UE per gli standard ESG volontari e obbligatori

11/05/2026 - La Commissione UE ha avviato una consultazione pubblica sulla proposta di modifica del regolamento che contiene gli European sustainability reporting standards e sulla proposta di regolamento che introduce uno standard volontario per le imprese che non rientrano nel perimetro della rendicontazione obbligatoria ESG. La consultazione si chiude il 3 giugno 2026. Con queste proposte la Commissione UE intende semplificare gli oneri informativi delle imprese, sia quelle obbligate alla rendicontazione ESG, sia quelle che, pur non essendo obbligate, potrebbero essere soggette a richieste di informazioni ridondanti da parte imprese più grandi inserite nella stessa filiera produttiva. La novità più importante del secondo regolamento è il “value chain cap”, in base al quale le imprese soggette agli obblighi di rendicontazione non potranno chiedere alle imprese della propria catena del valore, se queste non superano i 1000 dipendenti, informazioni superiori a quelle previste dallo standard volontario. Quali sono le altre semplificazioni proposte? La Commissione UE ha avviato una consultazione pubblica sulla proposta di modifica del regolamento che contiene gli European sustainability reporting standards e sulla proposta di regolamento che introduce uno standard volontario per le imprese che non rientrano nel perimetro della rendicontazione obbligatoria ESG. La consultazione si chiude il 3 giugno 2026. Con queste proposte la Commissione UE intende semplificare gli oneri informativi delle imprese, sia quelle obbligate alla rendicontazione ESG, sia quelle che, pur non essendo obbligate, potrebbero essere soggette a richieste di informazioni ridondanti da parte imprese più grandi inserite nella stessa filiera produttiva. La novità più importante del secondo regolamento è il “value chain cap”, in base al quale le imprese soggette agli obblighi di rendicontazione non potranno chiedere alle imprese della propria catena del valore, se queste non superano i 1000 dipendenti, informazioni superiori a quelle previste dallo standard volontario. Quali sono le altre semplificazioni proposte?

Quotidiano Giuridico

L'accertamento dell'interesse o vantaggio dell'ente ex art. 5 Decreto 231: no ad astratte valutazioni metagiuridiche

12/05/2026 - L'interesse esprime una valutazione teleologica e soggettiva del reato apprezzabile ''ex ante'', il vantaggio ha una connotazione oggettiva ed è valutabile ''ex post'' (Cass. pen. n. 5923/2026)

Emissioni Edilizie, Green Deal e Direttiva “Case Green”: transizione verso edifici a “Zero Emissioni”

12/05/2026 - Un’analisi della normativa, degli obblighi di ristrutturazione, degli incentivi e delle responsabilità

Quando l'autonomia serve a rinunciare a sé stessi: il caso “Upgrading Katie”

12/05/2026 - Tra General Data Protection Regulation, AI Act e delega algoritmica

Visione libri on-line

Visualizza tutti i volumi online

Acquista insieme e risparmia

Visualizza tutti i bundles

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

Corso e-learning multilingua GDPR

Corso e-learning multilingua GDPR

Guarda i video
Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

Guarda i video