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IPSOA Quotidiano
Dati sui quantitativi di energia elettrica: aggiornati tempi e modalità di presentazione
10/04/2026 - Con determinazione direttoriale dell’8 aprile 2026, l’Agenzia delle Dogane ha aggiornato tempi e modalità di presentazione dei dati sui quantitativi di energia elettrica. In particolare, ha concentrato in un unico modello le comunicazioni mensili da predisporre, rispettivamente, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 12" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000882802ART27">articolo 12</a>, comma 1, lettera b), del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. 26 ottobre 2019, n. 124" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000882802SOMM">D.L. 26 ottobre 2019, n. 124</a>, e ai sensi dell’articolo 55, comma 14, del TUA. Con determinazione direttoriale dell’8 aprile 2026, l’Agenzia delle Dogane ha aggiornato tempi e modalità di presentazione dei dati sui quantitativi di energia elettrica. In particolare, ha concentrato in un unico modello le comunicazioni mensili da predisporre, rispettivamente, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, lettera b), del D.L. 26 ottobre 2019, n. 124, e ai sensi dell’articolo 55, comma 14, del TUA.
Dividendi e PEX: quanto costa alle imprese l'abrogazione retroattiva?
10/04/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/30/dividendi-plusvalenze-ritorna-passato">decreto fiscale</a> (D.L. n. 38/2026) ha eliminato le modifiche introdotte dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> in tema di dividendi e PEX, che subordinavano l’accesso ai benefici di parziale esclusione ed esenzione al possesso di una partecipazione minima del 5% o a un valore fiscale della stessa pari ad almeno a 500 mila euro. Le nuove disposizioni si applicano con effetto retroattivo, riportando di fatto le lancette indietro al 31 dicembre 2025. Un pessimo spettacolo tributario, al quale quantomeno noi italiani siamo purtroppo sempre più rassegnatamente abituati. Il decreto fiscale (D.L. n. 38/2026) ha eliminato le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026 in tema di dividendi e PEX, che subordinavano l’accesso ai benefici di parziale esclusione ed esenzione al possesso di una partecipazione minima del 5% o a un valore fiscale della stessa pari ad almeno a 500 mila euro. Le nuove disposizioni si applicano con effetto retroattivo, riportando di fatto le lancette indietro al 31 dicembre 2025. Un pessimo spettacolo tributario, al quale quantomeno noi italiani siamo purtroppo sempre più rassegnatamente abituati.
Come e quando si presenta la dichiarazione IVA 2026?
10/04/2026 - La dichiarazione IVA relativa all’anno 2025 deve essere presentata entro il 30 aprile 2026 da parte dei contribuenti che non ne hanno anticipato la trasmissione entro il 28 febbraio 2026 comunicando le liquidazioni periodiche IVA relative al quarto trimestre 2025 nel quadro VP della dichiarazione. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate e la prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica. La dichiarazione IVA relativa all’anno 2025 deve essere presentata entro il 30 aprile 2026 da parte dei contribuenti che non ne hanno anticipato la trasmissione entro il 28 febbraio 2026 comunicando le liquidazioni periodiche IVA relative al quarto trimestre 2025 nel quadro VP della dichiarazione. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate e la prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione attestante l’avvenuto ricevimento dei dati, rilasciata sempre per via telematica.
Permesso unico di soggiorno e lavoro: il Governo approva in via definitiva il decreto attuativo
10/04/2026 - Dal Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026 arriva l’approvazione, in via definitiva, del decreto legislativo di attuazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 20241233" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962207SOMM">Direttiva (UE) 2024/1233</a> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro. Dal Consiglio dei Ministri del 9 aprile 2026 arriva l’approvazione, in via definitiva, del decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1233 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa alla procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro.
Incremento dei requisiti pensionistici: cosa cambia per isopensione e contratto di espansione
10/04/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 412026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001716SOMM">circolare n. 41/2026</a> l’INPS interviene sull’adeguamento dei requisiti pensionistici all’incremento della speranza di vita, fornendo chiarimenti applicativi per isopensione, contratto di espansione e assegni straordinari dei Fondi di solidarietà. Alla luce delle novità introdotte dal decreto direttoriale MEF - Ministero del Lavoro 19 dicembre 2025 e delle previsioni della legge di Bilancio 2026, l’Istituto richiama la necessità di valutare i requisiti pensionistici anche in via prospettica nelle istruttorie delle domande per l’accesso alle prestazioni pensionistiche. Quali sono le altre indicazioni fornite nel documento di prassi? Con la circolare n. 41/2026 l’INPS interviene sull’adeguamento dei requisiti pensionistici all’incremento della speranza di vita, fornendo chiarimenti applicativi per isopensione, contratto di espansione e assegni straordinari dei Fondi di solidarietà. Alla luce delle novità introdotte dal decreto direttoriale MEF - Ministero del Lavoro 19 dicembre 2025 e delle previsioni della legge di Bilancio 2026, l’Istituto richiama la necessità di valutare i requisiti pensionistici anche in via prospettica nelle istruttorie delle domande per l’accesso alle prestazioni pensionistiche. Quali sono le altre indicazioni fornite nel documento di prassi?
Ddl caregiver familiare: quali sono le misure in arrivo per una maggiore tutela
10/04/2026 - Contributo in favore dei soggetti rientranti nella nozione di caregiver familiare prevalente, nonché disposizioni di raccordo tra le tutele previste a livello statale e quelle previste a livello territoriale. Sono alcune delle misure previste dal disegno di legge dedicato alla tutela dei caregiver familiari, all’esame della Camera dei Deputati. Il Ddl definisce, inoltre, l’ambito nel quale può essere individuata la figura di caregiver, includendo il coniuge, le parti dell’unione civile, i conviventi di fatto e i parenti entro il secondo, consolidando così una rete di protezione certa e legalmente riconosciuta attorno alla persona con disabilità. Quali sono le altre misure previste? Contributo in favore dei soggetti rientranti nella nozione di caregiver familiare prevalente, nonché disposizioni di raccordo tra le tutele previste a livello statale e quelle previste a livello territoriale. Sono alcune delle misure previste dal disegno di legge dedicato alla tutela dei caregiver familiari, all’esame della Camera dei Deputati. Il Ddl definisce, inoltre, l’ambito nel quale può essere individuata la figura di caregiver, includendo il coniuge, le parti dell’unione civile, i conviventi di fatto e i parenti entro il secondo, consolidando così una rete di protezione certa e legalmente riconosciuta attorno alla persona con disabilità. Quali sono le altre misure previste?
Modello volontario ESAP per PMI Europee: EFRAG pubblica il suo “draft assestment report”
09/04/2026 - Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026. Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026.
Banca d'Italia: consultazione su bilanci bancari e intermediari IFRS
08/04/2026 - La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 2622005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000923412SOMM">Circolare n. 262/2005</a> e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 106" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996ART118">art. 106</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUB" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996SOMM">TUB</a>, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione. La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex art. 106 TUB, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione.
Come procedere alla correzione degli errori contabili
08/04/2026 - Il <a target="_blank" title="terzo decreto correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">terzo decreto correttivo IRPEF-IRES</a> ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei <a target="_blank" title="bilanci" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci</a> relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. n. 192/2025</a> restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda. Il terzo decreto correttivo IRPEF-IRES ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il D.Lgs. n. 192/2025 restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda.
Quali sono i crediti d'imposta 2026 per l'acquisto di carburante previsti per le imprese
10/04/2026 - I due decreti Carburante (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 332026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772SOMM">D.L. n. 33/2026</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 422026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001777SOMM">D.L. n. 42/2026</a>) contemplano tre crediti d’imposta a favore delle imprese del settore dell’autotrasporto, ittiche e agricole colpite dall’aumento dei prezzi petroliferi connesso alle crisi dei mercati internazionali. I bonus sono riconosciuti a fronte delle spese sostenute per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, per le imprese ittiche e dell’autotrasporto, e per il solo mese di marzo, per quanto riguarda le imprese agricole. Qual è la percentuale prevista? I due decreti Carburante (D.L. n. 33/2026 e D.L. n. 42/2026) contemplano tre crediti d’imposta a favore delle imprese del settore dell’autotrasporto, ittiche e agricole colpite dall’aumento dei prezzi petroliferi connesso alle crisi dei mercati internazionali. I bonus sono riconosciuti a fronte delle spese sostenute per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, per le imprese ittiche e dell’autotrasporto, e per il solo mese di marzo, per quanto riguarda le imprese agricole. Qual è la percentuale prevista?
Bando ISI: disponibile la nuova sezione “strumenti informativi”
09/04/2026 - L’INAIL ha pubblicato sul proprio sito una nuova sezione dedicata al Bando Isi 2025, pensata per supportare le imprese nella comprensione dei criteri di ammissione, dei requisiti di accesso e delle soluzioni tecniche utili a migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. La sezione raccoglie video tutorial che illustrano passo dopo passo le fasi della procedura di finanziamento e propone “casi tipo” di progetti già ammessi nelle precedenti edizioni, organizzati per settore economico, attività aziendale e profilo di rischio, offrendo così un riferimento pratico per orientare la progettazione degli interventi. L’INAIL ha pubblicato sul proprio sito una nuova sezione dedicata al Bando Isi 2025, pensata per supportare le imprese nella comprensione dei criteri di ammissione, dei requisiti di accesso e delle soluzioni tecniche utili a migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. La sezione raccoglie video tutorial che illustrano passo dopo passo le fasi della procedura di finanziamento e propone “casi tipo” di progetti già ammessi nelle precedenti edizioni, organizzati per settore economico, attività aziendale e profilo di rischio, offrendo così un riferimento pratico per orientare la progettazione degli interventi.
Trasformazione digitale nel Mediterraneo: il nuovo programma UE
09/04/2026 - La Commissione Europea ha annunciato l’avvio di un nuovo programma di trasformazione digitale rivolto ai Paesi del Mediterraneo meridionale, primo risultato operativo del Patto per il Mediterraneo lanciato nel 2025. Cofinanziata dal governo tedesco, l’iniziativa mira a promuovere una crescita inclusiva e sostenibile attraverso un migliore accesso ai servizi digitali per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Il programma sostiene l’allineamento delle normative digitali agli standard UE, il rafforzamento della cibersicurezza e lo sviluppo delle competenze digitali regionali. Prevede inoltre il supporto ai governi locali nel miglioramento dei quadri giuridici e dei servizi di formazione per imprese e PMI. Le tre componenti chiave riguardano: armonizzazione delle regole sulle telecomunicazioni, potenziamento della governance della sicurezza informatica e creazione di piattaforme e reti per l’apprendimento continuo in linea con il modello DigComp. La Commissione Europea ha annunciato l’avvio di un nuovo programma di trasformazione digitale rivolto ai Paesi del Mediterraneo meridionale, primo risultato operativo del Patto per il Mediterraneo lanciato nel 2025. Cofinanziata dal governo tedesco, l’iniziativa mira a promuovere una crescita inclusiva e sostenibile attraverso un migliore accesso ai servizi digitali per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Il programma sostiene l’allineamento delle normative digitali agli standard UE, il rafforzamento della cibersicurezza e lo sviluppo delle competenze digitali regionali. Prevede inoltre il supporto ai governi locali nel miglioramento dei quadri giuridici e dei servizi di formazione per imprese e PMI. Le tre componenti chiave riguardano: armonizzazione delle regole sulle telecomunicazioni, potenziamento della governance della sicurezza informatica e creazione di piattaforme e reti per l’apprendimento continuo in linea con il modello DigComp.
Quali sono le novità del decreto PNRR 2026 convertito in legge per imprese e professionisti
10/04/2026 - Il disegno di legge di conversione del decreto PNRR (<a target="_blank" title="D.L. n. 19/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/pnrr-gu-misure-urgenti-accelerarne-attuazione">D.L. n. 19/2026</a>) è stato approvato il 9 aprile 2026, in prima lettura dalla Camera, con voto di fiducia. Tra le novità inserite nel corso dell’iter di conversione di particolare importanza l’estensione del regime della fattura differita anche per le cessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione in nome e per conto delle singole imprese di un raggruppamento temporaneo da parte della mandataria, le modifiche alla disciplina dell’assegno unico e universale, con l’ampliamento la platea dei soggetti beneficiari, l’entrata in vigore della portabilità del contributo datoriale alla previdenza complementare, le semplificazioni per attestare il silenzio assenso in ambito amministrativo. Confermati il raddoppio a 10.000 euro della soglia entro la quale il giudice monocratico tributario può decidere le controversie e la semplificazione in materia di conservazione delle scritture e dei documenti contabili. Quali sono le altre novità? Il disegno di legge di conversione del decreto PNRR (D.L. n. 19/2026) è stato approvato il 9 aprile 2026, in prima lettura dalla Camera, con voto di fiducia. Tra le novità inserite nel corso dell’iter di conversione di particolare importanza l’estensione del regime della fattura differita anche per le cessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione in nome e per conto delle singole imprese di un raggruppamento temporaneo da parte della mandataria, le modifiche alla disciplina dell’assegno unico e universale, con l’ampliamento la platea dei soggetti beneficiari, l’entrata in vigore della portabilità del contributo datoriale alla previdenza complementare, le semplificazioni per attestare il silenzio assenso in ambito amministrativo. Confermati il raddoppio a 10.000 euro della soglia entro la quale il giudice monocratico tributario può decidere le controversie e la semplificazione in materia di conservazione delle scritture e dei documenti contabili. Quali sono le altre novità?
Restrizioni ambientali: nessuna espropriazione di fatto nei terreni
09/04/2026 - La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con la sentenza n. 47565/22, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due cittadini italiani e dalla loro società agricola contro le restrizioni imposte sui loro terreni dopo l’istituzione dell’area naturale protetta “Risorgive di Codroipo”. I ricorrenti sostenevano che il divieto di reimpiantare pioppeti equivalesse a una espropriazione di fatto senza adeguato indennizzo. Dopo il rigetto dei ricorsi da parte del TAR e del Consiglio di Stato, la questione era stata portata davanti alla Corte EDU, che ha ritenuto che le limitazioni non privassero i proprietari del bene ma ne regolassero l’uso, perseguendo un obiettivo legittimo di tutela ambientale. La Corte ha inoltre rilevato che i ricorrenti avevano ricevuto compensazioni economiche e non avevano dimostrato che fossero manifestamente insufficienti, escludendo quindi l’esistenza di un onere individuale eccessivo. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con la sentenza n. 47565/22, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da due cittadini italiani e dalla loro società agricola contro le restrizioni imposte sui loro terreni dopo l’istituzione dell’area naturale protetta “Risorgive di Codroipo”. I ricorrenti sostenevano che il divieto di reimpiantare pioppeti equivalesse a una espropriazione di fatto senza adeguato indennizzo. Dopo il rigetto dei ricorsi da parte del TAR e del Consiglio di Stato, la questione era stata portata davanti alla Corte EDU, che ha ritenuto che le limitazioni non privassero i proprietari del bene ma ne regolassero l’uso, perseguendo un obiettivo legittimo di tutela ambientale. La Corte ha inoltre rilevato che i ricorrenti avevano ricevuto compensazioni economiche e non avevano dimostrato che fossero manifestamente insufficienti, escludendo quindi l’esistenza di un onere individuale eccessivo.
Presunzione di innocenza: la Corte Costituzionale conferma la confisca con reato prescritto
09/04/2026 - La Corte costituzionale, con la sentenza n. 49 depositata il 9 aprile 2026, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità relativa all’<a target="_blank" class="rich-cod" title="articolo 578-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000015332">articolo 578-bis</a> del codice di procedura penale, nella parte in cui consente al giudice d’appello, pur dichiarando il reato estinto per prescrizione, di decidere sull’impugnazione «ai soli effetti della confisca», previo accertamento della responsabilità dell’imputato. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 49 depositata il 9 aprile 2026, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità relativa all’articolo 578-bis del codice di procedura penale, nella parte in cui consente al giudice d’appello, pur dichiarando il reato estinto per prescrizione, di decidere sull’impugnazione «ai soli effetti della confisca», previo accertamento della responsabilità dell’imputato.
Quotidiano Giuridico
Diritto al silenzio pubblicitario, alla proporzionalità pubblicitaria e alla sua gestione: riflessioni in divenire
10/04/2026 - La pubblicità non più come elemento accessorio dell’esperienza digitale, ma presupposto economico essenziale, in un rapporto che coinvolge consumatore, piattaforma ed ente sponsorizzato
Social e minori, tra il divieto per gli under 15 e la nuova responsabilità dei genitori
10/04/2026 - Il vertice di Palazzo Chigi del 5 aprile 2026 segna il passaggio dal dibattito parlamentare all'azione normativa: sanzioni, filtri obbligatori e l'identità digitale per i più giovani
Costruzione in aderenza al muro di confine: nessuna deroga alle distanze legali
10/04/2026 - Va rispettata la distanza minima tra costruzioni ex art. 873 c.c. salvo la maggior distanza prevista dai regolamenti locali (Cassazione n. 1761/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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