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IPSOA Quotidiano

Il contribuente sbaglia la fattura? Risponde il commercialista

03/07/2026 - La Corte di Cassazione amplia il perimetro della responsabilità professionale del commercialista: con una serie di pronunce depositate nel corso del 2026, la Suprema Corte ha ridisegnato i confini della responsabilità professionale, estendendo il dovere di controllo ben oltre i limiti dell'incarico formalmente conferito. L'<a target="_blank" class="rich-sent" title="ordinanza n. 21061 del 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003186251">ordinanza n. 21061 del 2026</a>, che ha ritenuto il professionista responsabile per errori di fatturazione commessi materialmente dall'assistito, rappresenta l'approdo più recente di un orientamento che impone oggi una revisione critica del contenuto del mandato professionale e delle cautele operative da adottare in studio. La Corte di Cassazione amplia il perimetro della responsabilità professionale del commercialista: con una serie di pronunce depositate nel corso del 2026, la Suprema Corte ha ridisegnato i confini della responsabilità professionale, estendendo il dovere di controllo ben oltre i limiti dell'incarico formalmente conferito. L'ordinanza n. 21061 del 2026, che ha ritenuto il professionista responsabile per errori di fatturazione commessi materialmente dall'assistito, rappresenta l'approdo più recente di un orientamento che impone oggi una revisione critica del contenuto del mandato professionale e delle cautele operative da adottare in studio.

Stabile organizzazione: dal 2026 il rendiconto dovrà avere data certa

03/07/2026 - Il <a target="_blank" title="quarto decreto correttivo della riforma fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/riforma-fiscale-primo-via-libera-correttivo">quarto decreto correttivo della riforma fiscale</a> (decreto Omnibus) introduce, per la <a target="_blank" title="stabile organizzazione" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/stabile-organizzazione">stabile organizzazione</a> di imprese non residenti, un nuovo adempimento di natura documentale che incide non sui criteri di determinazione del reddito, ma sulle modalità di rappresentazione delle relative risultanze. La novità riguarda l’obbligo di attribuire data certa al rendiconto della stabile organizzazione e di darne evidenza in dichiarazione, in un’ottica di maggiore certezza e tracciabilità della documentazione utilizzata ai fini fiscali. Il quarto decreto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus) introduce, per la stabile organizzazione di imprese non residenti, un nuovo adempimento di natura documentale che incide non sui criteri di determinazione del reddito, ma sulle modalità di rappresentazione delle relative risultanze. La novità riguarda l’obbligo di attribuire data certa al rendiconto della stabile organizzazione e di darne evidenza in dichiarazione, in un’ottica di maggiore certezza e tracciabilità della documentazione utilizzata ai fini fiscali.

Nuovi magistrati tributari: tutela dell'imparzialità a rischio discriminazione

03/07/2026 - Pur recando numerose e apprezzabili novità per i magistrati tributari, la <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="bozza di decreto approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/23/giustizia-tributaria-primo-via-libera-d-lgs-riforma">bozza di decreto approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2026</a> (atto Governo n. 419) interviene anche sul regime delle incompatibilità in termini che meritano una riflessione particolarmente attenta. L’estensione ai nuovi magistrati tributari della disposizione che prevede forme di incompatibilità connesse non già all’attività direttamente svolta dal magistrato, ma all’attività esercitata da suoi familiari o affini iscritti in albi professionali comporta una disparità di trattamento non solo tra magistrati tributari e magistrati ordinari, ma anche internamente alla stessa categoria dei magistrati tributari. Pur recando numerose e apprezzabili novità per i magistrati tributari, la bozza di decreto approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri del 22 maggio 2026 (atto Governo n. 419) interviene anche sul regime delle incompatibilità in termini che meritano una riflessione particolarmente attenta. L’estensione ai nuovi magistrati tributari della disposizione che prevede forme di incompatibilità connesse non già all’attività direttamente svolta dal magistrato, ma all’attività esercitata da suoi familiari o affini iscritti in albi professionali comporta una disparità di trattamento non solo tra magistrati tributari e magistrati ordinari, ma anche internamente alla stessa categoria dei magistrati tributari.

TFR al di Fondo di Tesoreria INPS: versamenti del primo semestre 2026 entro il 16 luglio senza sanzioni

03/07/2026 - Il decreto Lavoro (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) ha prorogato al 16 luglio 2026 il termine per il versamento, senza applicazione di sanzioni civili, interessi o somme aggiuntive, delle quote di TFR maturate nel primo semestre del 2026 da parte dei datori di lavoro che rientrano, per effetto della legge di Bilancio 2026, tra i nuovi soggetti obbligati al conferimento al Fondo di Tesoreria INPS. Esempi pratici e una check-list possono essere di aiuto per effettuare l’adempimento. Il decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) ha prorogato al 16 luglio 2026 il termine per il versamento, senza applicazione di sanzioni civili, interessi o somme aggiuntive, delle quote di TFR maturate nel primo semestre del 2026 da parte dei datori di lavoro che rientrano, per effetto della legge di Bilancio 2026, tra i nuovi soggetti obbligati al conferimento al Fondo di Tesoreria INPS. Esempi pratici e una check-list possono essere di aiuto per effettuare l’adempimento.

Bonus assunzioni giovani 2026: requisiti e condizioni da rispettare per ottenerlo

03/07/2026 - Il bonus giovani under 35 per il 2026, introdotto dal decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>), prevede un esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Per la fruizione dei benefici occorre però valutare, caso per caso, non solo se un'assunzione sia agevolabile, ma in quale misura e per quanto tempo: distinzione tutt'altro che marginale nella valutazione della convenienza economica. È questa la vera complessità applicativa. Come procedere? Quali i requisiti e le condizioni da rispettare? Il bonus giovani under 35 per il 2026, introdotto dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026), prevede un esonero contributivo totale per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. Per la fruizione dei benefici occorre però valutare, caso per caso, non solo se un'assunzione sia agevolabile, ma in quale misura e per quanto tempo: distinzione tutt'altro che marginale nella valutazione della convenienza economica. È questa la vera complessità applicativa. Come procedere? Quali i requisiti e le condizioni da rispettare?

Malattia a pagamento diretto: comunicazioni digitali sul nuovo Sportello online

02/07/2026 - Con il messaggio n. 2207 del 2026, l'INPS compie un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi rivolti ai cittadini, introducendo lo "Sportello malattia a pagamento diretto", il nuovo applicativo dedicato ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno diritto alla corresponsione diretta dell'indennità economica di malattia da parte dell'Istituto. Il servizio consente di trasmettere online tutte le informazioni necessarie per la definizione della pratica, integrando i dati anagrafici, lavorativi e di pagamento con quelli già presenti negli archivi dell'INPS e superando definitivamente il modello cartaceo SR188. Con il messaggio n. 2207 del 2026, l'INPS compie un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi rivolti ai cittadini, introducendo lo "Sportello malattia a pagamento diretto", il nuovo applicativo dedicato ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno diritto alla corresponsione diretta dell'indennità economica di malattia da parte dell'Istituto. Il servizio consente di trasmettere online tutte le informazioni necessarie per la definizione della pratica, integrando i dati anagrafici, lavorativi e di pagamento con quelli già presenti negli archivi dell'INPS e superando definitivamente il modello cartaceo SR188.

ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup

30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.

IAS 28: l'IASB pubblica emendamenti che chiariscono l'opzione del fair value

26/06/2026 - L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract

Connettività reporting: la posizione dell'OIC nella consultazione EFRAG

25/06/2026 - Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione. Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione.

Tutela delle Commercialiste: confermato il contributo per la violenza di genere

02/07/2026 - La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con un comunicato del 2 luglio 2026, conferma il rinnovo del contributo destinato alle professioniste che affrontano situazioni di particolare fragilità legate alla violenza di genere. L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio impegno dell’Ente a tutela delle iscritte, mira a sostenere percorsi di protezione, autonomia personale e continuità dell’attività professionale. Il contributo è rivolto alle commercialiste iscritte o titolari di pensione di inabilità che abbiano intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza o avviato azioni giudiziarie a propria tutela. L’erogazione, definita caso per caso dal Consiglio di Amministrazione, può integrare il “Reddito di Libertà” previsto dalla normativa statale. Le domande devono essere presentate tramite l’apposito modulo, corredato dalla documentazione richiesta, a partire dal 1^ luglio 2026 e non oltre il 30 giugno 2027. La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con un comunicato del 2 luglio 2026, conferma il rinnovo del contributo destinato alle professioniste che affrontano situazioni di particolare fragilità legate alla violenza di genere. L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio impegno dell’Ente a tutela delle iscritte, mira a sostenere percorsi di protezione, autonomia personale e continuità dell’attività professionale. Il contributo è rivolto alle commercialiste iscritte o titolari di pensione di inabilità che abbiano intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza o avviato azioni giudiziarie a propria tutela. L’erogazione, definita caso per caso dal Consiglio di Amministrazione, può integrare il “Reddito di Libertà” previsto dalla normativa statale. Le domande devono essere presentate tramite l’apposito modulo, corredato dalla documentazione richiesta, a partire dal 1^ luglio 2026 e non oltre il 30 giugno 2027.

Strutture ricettive: proroga al 31 agosto 2026 per la realizzazione degli investimenti PNRR

01/07/2026 - Il Ministero del Turismo segnala che il decreto‑legge 26 giugno 2026, n. 107 interviene sulla disciplina del Fondo rotativo imprese per il turismo, prorogando al 31 agosto 2026 il termine previsto per la realizzazione degli investimenti finanziati. La modifica, introdotta dall’articolo 4, sostituisce la precedente scadenza del 30 giugno 2026 e mira a garantire la piena attuazione degli interventi infrastrutturali collegati al PNRR, favorendo il potenziamento delle strutture ricettive. La proroga consente alle imprese di completare progetti orientati a riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale del comparto turistico. Le aziende interessate potranno richiedere l’estensione del termine tramite la piattaforma di INVITALIA S.p.A., assicurando continuità agli investimenti e maggiore efficacia nell’utilizzo delle agevolazioni. Il Ministero del Turismo segnala che il decreto‑legge 26 giugno 2026, n. 107 interviene sulla disciplina del Fondo rotativo imprese per il turismo, prorogando al 31 agosto 2026 il termine previsto per la realizzazione degli investimenti finanziati. La modifica, introdotta dall’articolo 4, sostituisce la precedente scadenza del 30 giugno 2026 e mira a garantire la piena attuazione degli interventi infrastrutturali collegati al PNRR, favorendo il potenziamento delle strutture ricettive. La proroga consente alle imprese di completare progetti orientati a riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale del comparto turistico. Le aziende interessate potranno richiedere l’estensione del termine tramite la piattaforma di INVITALIA S.p.A., assicurando continuità agli investimenti e maggiore efficacia nell’utilizzo delle agevolazioni.

ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero: dal 1° luglio 2026 solo con finanziamento a tasso agevolato

01/07/2026 - Dal 1° luglio 2026 l’incentivo “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” prevede esclusivamente il finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse per il contributo a fondo perduto. La misura resta operativa in tutta Italia e continua a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, con domanda da presentare tramite la piattaforma digitale Invitalia e valutazione secondo l’ordine cronologico di arrivo. Il nuovo assetto punta a garantire continuità allo strumento, orientando l’agevolazione verso un modello finanziario stabile e accessibile. L’intervento si conferma centrale nelle politiche di supporto all’imprenditorialità giovanile e femminile, favorendo investimenti in attività produttive, servizi e innovazione. Dal 1° luglio 2026 l’incentivo “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” prevede esclusivamente il finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse per il contributo a fondo perduto. La misura resta operativa in tutta Italia e continua a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, con domanda da presentare tramite la piattaforma digitale Invitalia e valutazione secondo l’ordine cronologico di arrivo. Il nuovo assetto punta a garantire continuità allo strumento, orientando l’agevolazione verso un modello finanziario stabile e accessibile. L’intervento si conferma centrale nelle politiche di supporto all’imprenditorialità giovanile e femminile, favorendo investimenti in attività produttive, servizi e innovazione.

Listing Act: qual è il ruolo della Consob e cosa cambia per le imprese

03/07/2026 - Con il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 86/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/22/ricerca-finanziaria-mercati-pmi-gu-adeguamento-normativa-ue">D.Lgs. n. 86/2026</a> l'Italia recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) n. 20242811" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972009SOMM">direttiva (UE) n. 2024/2811</a> e adegua il proprio ordinamento alle disposizioni del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">regolamento (UE) n. 2024/2809</a>, completando così l'attuazione del Listing Act europeo. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai mercati dei capitali, riducendo alcuni ostacoli regolamentari e documentali che negli anni hanno limitato il ricorso alla quotazione. Il nuovo impianto normativo attribuisce alle autorità nazionali di vigilanza un ruolo ancora più rilevante nel garantire il corretto funzionamento del mercato e valorizza la qualità dell'informazione e della governance societaria. Cosa cambia per le imprese? Con il D.Lgs. n. 86/2026 l'Italia recepisce la direttiva (UE) n. 2024/2811 e adegua il proprio ordinamento alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2024/2809, completando così l'attuazione del Listing Act europeo. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai mercati dei capitali, riducendo alcuni ostacoli regolamentari e documentali che negli anni hanno limitato il ricorso alla quotazione. Il nuovo impianto normativo attribuisce alle autorità nazionali di vigilanza un ruolo ancora più rilevante nel garantire il corretto funzionamento del mercato e valorizza la qualità dell'informazione e della governance societaria. Cosa cambia per le imprese?

La valutazione d'azienda nelle linee guida CNDCEC-SIDREA sulla sostenibilità delle startup

03/07/2026 - Le linee guida CNDCEC-SIDREA per la sostenibilità delle startup, pubblicate il 16 giugno 2026, offrono numerose indicazioni utili per l’esperto valutatore d’azienda. Tra i problemi che i valutatori incontrano nello stimare il valore di startup e imprese giovani di piccole dimensioni c’è la mancanza di storicità di queste aziende e la difficoltà di stima dei relativi rischi operativi. Il rischio di elaborare stime poco attendibili esiste e, quindi, le linee guida suggeriscono non solo quale metodo seguire per la valutazione di una startup, ma anche come fare a individuare le cause di vulnerabilità delle imprese giovani, cosa che risulta molto utile, ai fini valutativi, nel corso dell’analisi del contesto economico di riferimento. Le linee guida CNDCEC-SIDREA per la sostenibilità delle startup, pubblicate il 16 giugno 2026, offrono numerose indicazioni utili per l’esperto valutatore d’azienda. Tra i problemi che i valutatori incontrano nello stimare il valore di startup e imprese giovani di piccole dimensioni c’è la mancanza di storicità di queste aziende e la difficoltà di stima dei relativi rischi operativi. Il rischio di elaborare stime poco attendibili esiste e, quindi, le linee guida suggeriscono non solo quale metodo seguire per la valutazione di una startup, ma anche come fare a individuare le cause di vulnerabilità delle imprese giovani, cosa che risulta molto utile, ai fini valutativi, nel corso dell’analisi del contesto economico di riferimento.

Registro imprese storiche italiane: riaprono le iscrizioni

02/07/2026 - Unioncamere, con un comunicato del 2 luglio 2026, ricorda che il Registro delle imprese storiche italiane è disponibile online da quindici anni e continua a valorizzare le realtà imprenditoriali che hanno superato il secolo di attività, riconoscendone il ruolo nella storia economica e culturale del Paese. Istituito nel 2011 in collaborazione con le Camere di commercio, il Registro promuove le imprese che, attraverso la loro longevità, testimoniano continuità, capacità di adattamento e contributo allo sviluppo nazionale. Per ampliare la partecipazione, Unioncamere ha riaperto le iscrizioni entro il 30 settembre 2026 per le imprese che hanno compiuto 100 anni al 31 dicembre 2025 e fino al 31 luglio 2027 per le imprese che matureranno i 100 anni al 31 dicembre 2026. Unioncamere, con un comunicato del 2 luglio 2026, ricorda che il Registro delle imprese storiche italiane è disponibile online da quindici anni e continua a valorizzare le realtà imprenditoriali che hanno superato il secolo di attività, riconoscendone il ruolo nella storia economica e culturale del Paese. Istituito nel 2011 in collaborazione con le Camere di commercio, il Registro promuove le imprese che, attraverso la loro longevità, testimoniano continuità, capacità di adattamento e contributo allo sviluppo nazionale. Per ampliare la partecipazione, Unioncamere ha riaperto le iscrizioni entro il 30 settembre 2026 per le imprese che hanno compiuto 100 anni al 31 dicembre 2025 e fino al 31 luglio 2027 per le imprese che matureranno i 100 anni al 31 dicembre 2026.

Quotidiano Giuridico

ANAC: revisione al regolamento sull'esercizio del potere sanzionatorio

03/07/2026 - La modifica, approvata con la Delibera 25 maggio 2026, n. 210, incide sulla definizione dell’illecito di falsa dichiarazione o esibizione di documenti non veritieri

Sharenting, è necessario il consenso congiunto di entrambi i genitori

03/07/2026 - La madre non può pubblicare foto dei figli minori senza il preventivo assenso del padre (Garante Privacy, Provvedimento n. 314/2026)

Domenico Digregorio: la prudenza del notaio e l'avvento dell'AI

03/07/2026 -

L’equilibrio tra la difesa del valore della professione e la propensione all’innovazione è al centro della chiacchierata con il VP & General Manager LR Wolters Kluwer, in occasione del lancio di NotaioNext Expert AI

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Corso e-learning multilingua GDPR

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