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IPSOA Quotidiano
La Global Minimum Tax approda nel nuovo TUIR
04/08/2026 - Dal 1° gennaio 2027 la <a target="_blank" title="Global Minimum Tax" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/global-minimum-tax">Global Minimum Tax</a> trova collocazione nella Parte III del <a target="_blank" title="nuovo TUIR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/testo-unico-imposte-redditi-approda-g-u">nuovo TUIR</a>. Non nasce, tuttavia, una nuova imposta; il Testo Unico trasferisce e coordina la disciplina già operativa dal 2024 per i grandi gruppi multinazionali e nazionali. Il riordino rende più leggibili sia l’ambito applicativo, sia il calcolo dell’aliquota effettiva che le modalità di prelievo, senza interrompere la continuità con il regime vigente. Per le imprese, la novità è soprattutto sistematica, ma conferma l’esigenza di integrare dati contabili, fiscali e societari per misurare l’eventuale imposizione integrativa in ciascuna giurisdizione. Dal 1° gennaio 2027 la Global Minimum Tax trova collocazione nella Parte III del nuovo TUIR. Non nasce, tuttavia, una nuova imposta; il Testo Unico trasferisce e coordina la disciplina già operativa dal 2024 per i grandi gruppi multinazionali e nazionali. Il riordino rende più leggibili sia l’ambito applicativo, sia il calcolo dell’aliquota effettiva che le modalità di prelievo, senza interrompere la continuità con il regime vigente. Per le imprese, la novità è soprattutto sistematica, ma conferma l’esigenza di integrare dati contabili, fiscali e societari per misurare l’eventuale imposizione integrativa in ciascuna giurisdizione.
Dichiarazione integrativa: le regole da seguire (ma non in caso di ripensamento)
04/08/2026 - Con la <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 147 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/presentazione-dichiarazione-integrativa-casi">risposta a interpello n. 147 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la dichiarazione integrativa può essere presentata al solo fine di correggere errori od omissioni nell'indicazione di elementi funzionali alla determinazione del reddito imponibile e dell'imposta , e non anche per modificare scelte rivelatesi a posteriori più o meno favorevoli (in caso, cioè, di ripensamento). Ma quali sono in generale le regole da seguire per la presentazione della dichiarazione integrativa? Con la risposta a interpello n. 147 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che la dichiarazione integrativa può essere presentata al solo fine di correggere errori od omissioni nell'indicazione di elementi funzionali alla determinazione del reddito imponibile e dell'imposta , e non anche per modificare scelte rivelatesi a posteriori più o meno favorevoli (in caso, cioè, di ripensamento). Ma quali sono in generale le regole da seguire per la presentazione della dichiarazione integrativa?
Sisma Campi Flegrei: i Commercialisti chiedono la proroga dei versamenti
03/08/2026 - Con un comunicato stampa del 3 agosto 2026, il CNDCEC ha richiesto con urgenza i provvedimenti necessari per disporre una congrua proroga dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi in scadenza nella zona dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli, interessata dal sisma del 31 luglio 2026. Con un comunicato stampa del 3 agosto 2026, il CNDCEC ha richiesto con urgenza i provvedimenti necessari per disporre una congrua proroga dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi in scadenza nella zona dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli, interessata dal sisma del 31 luglio 2026.
Riforma delle professioni: via libera del Senato alla legge delega
04/08/2026 - Il Senato ha approvato il disegno di legge delega sulla riforma delle professioni (A.S. n. 1663), che ora passa alla Camera per il via libera definitivo. Gli ordinamenti professionali hanno saputo dialogare e trovare una sintesi capace di rappresentare il movimento ordinistico nel suo complesso e garantirne la modernizzazione. Il Senato ha approvato il disegno di legge delega sulla riforma delle professioni (A.S. n. 1663), che ora passa alla Camera per il via libera definitivo. Gli ordinamenti professionali hanno saputo dialogare e trovare una sintesi capace di rappresentare il movimento ordinistico nel suo complesso e garantirne la modernizzazione.
CIGO E CISOA per emergenza climatica: chi può fare richiesta e con quali modalità
04/08/2026 - Il disegno di legge di conversione del decreto PNRR (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1072026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007274SOMM">D.L. n. 107/2026</a>), approvato il 3 agosto 2026 in prima lettura dalla Camera dei Deputati, prevede la possibilità di usufruire della CIGO e CISOA per consentire la realizzazione di opere infrastrutturali durante eccezionali situazioni climatiche, comprese le straordinarie ondate di calore, derogando parzialmente alle norme in materia di ammortizzatori sociali. Le istruzioni operative per la richiesta della cassa integrazione speciale sono state fornite dall’INPS con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 24182026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001008926SOMM">messaggio n. 2418/2026</a>. Chi può fare richiesta? Quali sono le regole da seguire? Il disegno di legge di conversione del decreto PNRR (D.L. n. 107/2026), approvato il 3 agosto 2026 in prima lettura dalla Camera dei Deputati, prevede la possibilità di usufruire della CIGO e CISOA per consentire la realizzazione di opere infrastrutturali durante eccezionali situazioni climatiche, comprese le straordinarie ondate di calore, derogando parzialmente alle norme in materia di ammortizzatori sociali. Le istruzioni operative per la richiesta della cassa integrazione speciale sono state fornite dall’INPS con il messaggio n. 2418/2026. Chi può fare richiesta? Quali sono le regole da seguire?
Rimborso 730: come gestire i casi di incapienza del datore di lavoro
04/08/2026 - La gestione dei conguagli derivanti dai modelli 730 rappresenta uno dei principali adempimenti affidati ai sostituti d'imposta nel periodo estivo. Tra le criticità operative più ricorrenti vi è l'incapienza che può manifestarsi nel caso in cui le ritenute fiscali disponibili non sono sufficienti a finanziare i rimborsi spettanti ai contribuenti e quando la retribuzione del singolo lavoratore non consente di trattenere integralmente le somme dovute a debito. In questi casi il datore di lavoro deve analizzare la tipologia di incapienza e gli effetti sui conguagli, nonchè valutare le soluzioni previste dalla normativa per il recupero dei crediti e il versamento dei debiti residui. Quali sono i casi che si possono presentare? La gestione dei conguagli derivanti dai modelli 730 rappresenta uno dei principali adempimenti affidati ai sostituti d'imposta nel periodo estivo. Tra le criticità operative più ricorrenti vi è l'incapienza che può manifestarsi nel caso in cui le ritenute fiscali disponibili non sono sufficienti a finanziare i rimborsi spettanti ai contribuenti e quando la retribuzione del singolo lavoratore non consente di trattenere integralmente le somme dovute a debito. In questi casi il datore di lavoro deve analizzare la tipologia di incapienza e gli effetti sui conguagli, nonchè valutare le soluzioni previste dalla normativa per il recupero dei crediti e il versamento dei debiti residui. Quali sono i casi che si possono presentare?
Assirevi, Documento di Ricerca n. 218R (Revised)
04/08/2026 - Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici. Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 264
04/08/2026 - Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 123-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465ART299">art. 123-bis</a>, commi 2 e 4, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58</a> da parte del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47</a>. Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’art. 123-bis, commi 2 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 da parte del D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47.
Nuovo OIC 5: la disciplina fiscale della frazione d'esercizio ante liquidazione
28/07/2026 - Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione. Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel nuovo principio contabile OIC 5 sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione.
Incentivi alle imprese: la riforma in Gazzetta Ufficiale
04/08/2026 - Il D.Lgs. n. 138/2026 di revisione del sistema degli incentivi alle imprese, attuativo della legge n. 160/2023, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 03/08/2026, n. 178. Il provvedimento mira a costruire un sistema organico ed efficace, riducendo la frammentazione dell’offerta e concentrando l’intervento pubblico sugli strumenti ritenuti idonei a coprire specifici ambiti e finalità individuati dalla legge delega. La revisione è articolata per amministrazioni responsabili e potrà essere progressivamente integrata; restano esclusi i settori agricolo, forestale, pesca e acquacoltura. Per gli incentivi gestiti dal Ministero delle imprese e del made in Italy, l’offerta viene concentrata su cinque strumenti: Fondo per la crescita sostenibile, Fondo di garanzia PMI, Fondo di sostegno al venture capital, Nuova Sabatini e incentivi per il settore aerospaziale. Il D.Lgs. n. 138/2026 di revisione del sistema degli incentivi alle imprese, attuativo della legge n. 160/2023, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale 03/08/2026, n. 178. Il provvedimento mira a costruire un sistema organico ed efficace, riducendo la frammentazione dell’offerta e concentrando l’intervento pubblico sugli strumenti ritenuti idonei a coprire specifici ambiti e finalità individuati dalla legge delega. La revisione è articolata per amministrazioni responsabili e potrà essere progressivamente integrata; restano esclusi i settori agricolo, forestale, pesca e acquacoltura. Per gli incentivi gestiti dal Ministero delle imprese e del made in Italy, l’offerta viene concentrata su cinque strumenti: Fondo per la crescita sostenibile, Fondo di garanzia PMI, Fondo di sostegno al venture capital, Nuova Sabatini e incentivi per il settore aerospaziale.
Agricoltura: al via il credito d'imposta per l'acquisto di gasolio e benzina
03/08/2026 - L’AGEA, con la Circolare n. 64702/2026, attua il contributo straordinario previsto dal DM 0365846/2026 a favore delle imprese agricole per compensare l’aumento eccezionale dei prezzi di gasolio e benzina. Il credito d’imposta spetta fino al 20% della spesa sostenuta per carburante acquistato tra marzo e maggio 2026, entro il limite complessivo di 89,8 milioni di euro e comunque non oltre 50.000 euro per impresa. Beneficiari sono gli agricoltori in attività con requisiti di iscrizione nel registro imprese, iscrizione alla previdenza sociale agricola e possesso della partita IVA attiva in campo agricolo. Le domande devono essere presentate all’AGEA tramite piattaforma telematica, secondo le Istruzioni Operative da emanarsi entro 10 giorni, con un periodo minimo di 20 giorni e scadenza massima al 30 settembre 2026. È obbligatorio allegare le fatture carburante relative al periodo agevolato. L’AGEA, con la Circolare n. 64702/2026, attua il contributo straordinario previsto dal DM 0365846/2026 a favore delle imprese agricole per compensare l’aumento eccezionale dei prezzi di gasolio e benzina. Il credito d’imposta spetta fino al 20% della spesa sostenuta per carburante acquistato tra marzo e maggio 2026, entro il limite complessivo di 89,8 milioni di euro e comunque non oltre 50.000 euro per impresa. Beneficiari sono gli agricoltori in attività con requisiti di iscrizione nel registro imprese, iscrizione alla previdenza sociale agricola e possesso della partita IVA attiva in campo agricolo. Le domande devono essere presentate all’AGEA tramite piattaforma telematica, secondo le Istruzioni Operative da emanarsi entro 10 giorni, con un periodo minimo di 20 giorni e scadenza massima al 30 settembre 2026. È obbligatorio allegare le fatture carburante relative al periodo agevolato.
Tecnologie critiche ed emergenti (STEP): disposta la chiusura di presentazione delle domande
03/08/2026 - Il decreto direttoriale 3 agosto 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sospende, dalle ore 10 del 3 agosto, i termini di presentazione delle domande relative al bando STEP – Tecnologie critiche ed emergenti, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili. La sospensione riguarda entrambe le azioni finanziate dal decreto ministeriale 25 ottobre 2024: Azione 1.1.4 Ricerca collaborativa e Azione 1.6.1 Sostegno alle tecnologie critiche STEP, nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021‑2027. Il provvedimento chiarisce che tutte le domande presentate il 31 luglio 2026, tra le 10:00 e le 18:00, restano ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero. Il decreto direttoriale 3 agosto 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sospende, dalle ore 10 del 3 agosto, i termini di presentazione delle domande relative al bando STEP – Tecnologie critiche ed emergenti, a seguito dell’esaurimento delle risorse disponibili. La sospensione riguarda entrambe le azioni finanziate dal decreto ministeriale 25 ottobre 2024: Azione 1.1.4 Ricerca collaborativa e Azione 1.6.1 Sostegno alle tecnologie critiche STEP, nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021‑2027. Il provvedimento chiarisce che tutte le domande presentate il 31 luglio 2026, tra le 10:00 e le 18:00, restano ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero.
Come cambia il ruolo degli identificatori di prodotto nelle piccole spedizioni
04/08/2026 - Il <a target="_blank" title="regolamento (UE) n. 2026/382" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/19/franchigia-doganale-piccole-spedizioni-abolita-1-luglio-2026">regolamento (UE) n. 2026/382</a> del Consiglio elimina la franchigia dai dazi all’importazione per le spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro, modificando il regolamento (CE) n. 1186/2009. La misura, applicabile dal 1° luglio 2026, interviene nel quadro della crescita dell’e-commerce e mira a contrastare fenomeni di sottovalutazione, frazionamento artificiale delle spedizioni e distorsioni concorrenziali a danno degli operatori stabiliti nell’Unione. La riforma si inserisce, inoltre, in un più ampio processo di digitalizzazione dei controlli doganali, nel quale gli identificatori di prodotto assumono un ruolo crescente ai fini della tracciabilità, della selezione dei rischi e della verifica della conformità dei beni immessi sul mercato unionale. Cosa cambia? Il regolamento (UE) n. 2026/382 del Consiglio elimina la franchigia dai dazi all’importazione per le spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro, modificando il regolamento (CE) n. 1186/2009. La misura, applicabile dal 1° luglio 2026, interviene nel quadro della crescita dell’e-commerce e mira a contrastare fenomeni di sottovalutazione, frazionamento artificiale delle spedizioni e distorsioni concorrenziali a danno degli operatori stabiliti nell’Unione. La riforma si inserisce, inoltre, in un più ampio processo di digitalizzazione dei controlli doganali, nel quale gli identificatori di prodotto assumono un ruolo crescente ai fini della tracciabilità, della selezione dei rischi e della verifica della conformità dei beni immessi sul mercato unionale. Cosa cambia?
Filiera dei mobili e dei prodotti d'arredo: al via la consultazione pubblica sulla responsabilità estesa del produttore
03/08/2026 - Il MASE ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per mobili e prodotti d’arredo, con l’obiettivo di rafforzare l’economia circolare e attribuire ai produttori la gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato. Il provvedimento definisce gli obblighi dei produttori, da adempiere tramite sistemi individuali o collettivi, e disciplina le attività di raccolta, preparazione per il riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti del settore, prevedendo target progressivi coerenti con la transizione verso modelli produttivi più sostenibili. Il nuovo regime EPR favorisce prodotti più durevoli e riparabili, riduce sprechi e costi di gestione dei rifiuti e rende più competitivo il sistema industriale, grazie al coinvolgimento degli operatori nella definizione di un quadro regolatorio efficace ed equilibrato. Il MASE ha avviato la consultazione pubblica sullo schema di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per mobili e prodotti d’arredo, con l’obiettivo di rafforzare l’economia circolare e attribuire ai produttori la gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato. Il provvedimento definisce gli obblighi dei produttori, da adempiere tramite sistemi individuali o collettivi, e disciplina le attività di raccolta, preparazione per il riutilizzo, riciclo, recupero e gestione dei rifiuti del settore, prevedendo target progressivi coerenti con la transizione verso modelli produttivi più sostenibili. Il nuovo regime EPR favorisce prodotti più durevoli e riparabili, riduce sprechi e costi di gestione dei rifiuti e rende più competitivo il sistema industriale, grazie al coinvolgimento degli operatori nella definizione di un quadro regolatorio efficace ed equilibrato.
Guida operativa MASE 2026 sui certificati bianchi: cosa cambia per le imprese
03/08/2026 - Il MASE ha approvato con il <a target="_blank" title="decreto direttoriale n. 203 del 28 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/30/certificati-bianchi-pubblicata-nuova-guida-operativa">decreto direttoriale n. 203 del 28 luglio 2026</a> la nuova guida operativa sul meccanismo dei certificati bianchi. Il documento interviene sugli interventi ammissibili agli incentivi, gli adempimenti procedurali e le metodologie di quantificazione dei risparmi maggiormente aderenti alle trasformazioni tecnologiche e organizzative dei processi produttivi. Per le imprese le innovazioni introdotte non si limitano alla possibilità di accedere a nuove forme di incentivo, ma incidono direttamente sui rapporti con il GSE e con la pubblica amministrazione, sugli obblighi documentali, sulle modalità di monitoraggio dei consumi e sulla governance aziendale dell'efficienza energetica. Cosa cambia? Il MASE ha approvato con il decreto direttoriale n. 203 del 28 luglio 2026 la nuova guida operativa sul meccanismo dei certificati bianchi. Il documento interviene sugli interventi ammissibili agli incentivi, gli adempimenti procedurali e le metodologie di quantificazione dei risparmi maggiormente aderenti alle trasformazioni tecnologiche e organizzative dei processi produttivi. Per le imprese le innovazioni introdotte non si limitano alla possibilità di accedere a nuove forme di incentivo, ma incidono direttamente sui rapporti con il GSE e con la pubblica amministrazione, sugli obblighi documentali, sulle modalità di monitoraggio dei consumi e sulla governance aziendale dell'efficienza energetica. Cosa cambia?
Quotidiano Giuridico
Data breach e sicurezza delle API: Wind Tre richiamata alla responsabilità organizzativa
04/08/2026 - Con il Provvedimento n. 348/2026 il Garante Privacy mostra che la sicurezza dei dati non può essere valutata soltanto sulla base degli strumenti tecnici adottati
''Usa e getta'' addio: al via il diritto alla riparazione nell'Unione Europea
04/08/2026 - Nuove norme UE per elettrodomestici e smartphone: riparare diventa conveniente, con 12 mesi di garanzia extra e ricambi a prezzi accessibili
Impugnazione del difensore di fiducia dell'assente: non irragionevole il prolungamento di 15 giorni
04/08/2026 -
La Corte costituzionale, sentenza n. 136/2026 ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 585, comma 1-bis, c.p.p., nella parte in cui non limita al difensore d’ufficio dell’imputato giudicato in assenza la concessione di ulteriori quindici giorni per proporre impugnazione, rispetto ai termini indicati nel comma 1.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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