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IPSOA Quotidiano
Aumenta l'aliquota della ritenuta sui dividendi corrisposti a fondi pensione europei
27/08/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 26" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART77">art. 26</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) dispone l’aumento - dall’11 al 20 per cento - dell’aliquota della ritenuta sugli utili corrisposti ai fondi pensione istituiti negli Stati membri UE e negli Stati aderenti all’Accordo SEE e ai sottoconti esteri di prodotti pensionistici paneuropei (PEPP). La decorrenza della modifica è immediata, applicandosi “sugli utili corrisposti a decorrere dall’entrata in vigore del decreto”, ossia dal 12 agosto 2026. Il decreto Omnibus (art. 26, D.Lgs. n. 148/2026) dispone l’aumento - dall’11 al 20 per cento - dell’aliquota della ritenuta sugli utili corrisposti ai fondi pensione istituiti negli Stati membri UE e negli Stati aderenti all’Accordo SEE e ai sottoconti esteri di prodotti pensionistici paneuropei (PEPP). La decorrenza della modifica è immediata, applicandosi “sugli utili corrisposti a decorrere dall’entrata in vigore del decreto”, ossia dal 12 agosto 2026.
Quadro RW: come rimediare a errori e inesattezze
27/08/2026 - La compilazione del quadro RW presenta spesso criticità a causa delle complessità della materia relativa al monitoraggio fiscale. Pertanto, il rischio di incorrere in qualche errore o inesattezza è sempre dietro l’angolo. In questi casi, le conseguenze in termini sanzionatori possono essere molto pesanti tenendo conto che, in caso di violazioni che interessano attività possedute in Paesi black list, le sanzioni sono raddoppiate. È comunque possibile porre rimedio agli errori ricorrendo al <a target="_blank" title="ravvedimento operoso" href="https://www.ipsoa.it/guide/ravvedimento-operoso-costa-sanare-violazioni">ravvedimento operoso</a> fruendo di alcune sostanziali riduzioni. La compilazione del quadro RW presenta spesso criticità a causa delle complessità della materia relativa al monitoraggio fiscale. Pertanto, il rischio di incorrere in qualche errore o inesattezza è sempre dietro l’angolo. In questi casi, le conseguenze in termini sanzionatori possono essere molto pesanti tenendo conto che, in caso di violazioni che interessano attività possedute in Paesi black list, le sanzioni sono raddoppiate. È comunque possibile porre rimedio agli errori ricorrendo al ravvedimento operoso fruendo di alcune sostanziali riduzioni.
Tax Control Framework: come costruire la policy sul rischio interpretativo
27/08/2026 - Tra gli strumenti che compongono il <a target="_blank" title="Tax Control Framework" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/09/tcf-gestione-rischio-fiscale-promuovere-trasparenza">Tax Control Framework</a>, la policy sulla gestione del rischio interpretativo occupa un posto delicato: è il presidio chiamato a intercettare, prima che l'operazione sia posta in essere, le incertezze applicative della norma tributaria e a tradurle in una comunicazione tempestiva ed esauriente verso l'Agenzia delle Entrate. Le <a target="_blank" title="Linee guida del 10 gennaio 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/01/11/cooperative-compliance-pubblicate-linee-guida-rischio-fiscale">Linee guida del 10 gennaio 2025</a> ne fanno un allegato obbligatorio del Tax Compliance Model, affiancandolo agli altri profili di integrazione del TCF nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e al più ampio <a target="_blank" title="ventaglio di benefici" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/08/benefici-tax-control-framework-cooperative-compliance-regime-opzionale">ventaglio di benefici</a> che l'adesione al regime collaborativo consente di conseguire. Tra gli strumenti che compongono il Tax Control Framework, la policy sulla gestione del rischio interpretativo occupa un posto delicato: è il presidio chiamato a intercettare, prima che l'operazione sia posta in essere, le incertezze applicative della norma tributaria e a tradurle in una comunicazione tempestiva ed esauriente verso l'Agenzia delle Entrate. Le Linee guida del 10 gennaio 2025 ne fanno un allegato obbligatorio del Tax Compliance Model, affiancandolo agli altri profili di integrazione del TCF nel Sistema di Controllo Interno e Gestione dei Rischi e al più ampio ventaglio di benefici che l'adesione al regime collaborativo consente di conseguire.
Sostegno alle buste paga: le misure allo studio per il 2027
27/08/2026 - La prossima legge di Bilancio potrebbe confermare anche per il 2027 una serie di misure a sostegno dei salari. Le ipotesi allo studio prevedono la riproposizione dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione dei rinnovi contrattuali, il rafforzamento dei premi di risultato e la tassazione al 15% delle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni. Il Governo sta inoltre valutando di riproporre per l’anno 2027 anche una serie di incentivi finalizzati a stabilizzare l’occupazione dei giovani e delle donne. La prossima legge di Bilancio potrebbe confermare anche per il 2027 una serie di misure a sostegno dei salari. Le ipotesi allo studio prevedono la riproposizione dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione dei rinnovi contrattuali, il rafforzamento dei premi di risultato e la tassazione al 15% delle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni. Il Governo sta inoltre valutando di riproporre per l’anno 2027 anche una serie di incentivi finalizzati a stabilizzare l’occupazione dei giovani e delle donne.
Permessi per grave infermità del familiare: quando spettano i tre giorni retribuiti?
27/08/2026 - La gestione delle richieste di fruizione dei tre giorni di permesso retribuito previsti per i casi di grave infermità di un familiare è una delle attività che i datori di lavoro si trovano spesso a dover gestire, anche in presenza di patologie comuni e di breve durata. Come bisogna procedere? Per la valutazione della gravità dell'infermità occorre, per prima cosa, verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa nazionale, e successivamente anche le eventuali disposizioni contenute nel CCNL applicato in azienda. I chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali possono essere di aiuto per risolvere eventuali dubbi interpretativi. La gestione delle richieste di fruizione dei tre giorni di permesso retribuito previsti per i casi di grave infermità di un familiare è una delle attività che i datori di lavoro si trovano spesso a dover gestire, anche in presenza di patologie comuni e di breve durata. Come bisogna procedere? Per la valutazione della gravità dell'infermità occorre, per prima cosa, verificare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa nazionale, e successivamente anche le eventuali disposizioni contenute nel CCNL applicato in azienda. I chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali possono essere di aiuto per risolvere eventuali dubbi interpretativi.
Auto aziendali ad uso promiscuo: cosa cambia dopo il decreto Omnibus
26/08/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 148/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">D.Lgs. n. 148/2026</a>, quarto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus), interviene sulla disciplina dei fringe benefit legati alle autovetture aziendali. La novità riguarda l’abbandono del sistema basato sulla valorizzazione del fringe benefit sulla base di percentuali variabili, in funzione delle emissioni di CO2 del veicolo, e l’adozione di una percentuale unica con riduzioni mirate per le tecnologie più avanzate. Come funziona il nuovo regime? Il D.Lgs. n. 148/2026, quarto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus), interviene sulla disciplina dei fringe benefit legati alle autovetture aziendali. La novità riguarda l’abbandono del sistema basato sulla valorizzazione del fringe benefit sulla base di percentuali variabili, in funzione delle emissioni di CO2 del veicolo, e l’adozione di una percentuale unica con riduzioni mirate per le tecnologie più avanzate. Come funziona il nuovo regime?
Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile
07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.
Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso
06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 264
04/08/2026 - Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 123-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465ART299">art. 123-bis</a>, commi 2 e 4, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58</a> da parte del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47</a>. Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’art. 123-bis, commi 2 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 da parte del D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47.
Bando RAMP 2026: contributi per progetti collaborativi di ricerca e innovazione nelle materie prime
27/08/2026 - Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027. Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027.
Impianti di interesse strategico nazionale: nuove misure per la continuità operativa
27/08/2026 - Nella seduta del 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale soggetti a procedure di vendita, per corrispondere all’esigenza di preservare la funzionalità degli impianti, nelle more della vendita stessa, nel rispetto delle norme ambientali. Nella seduta del 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale soggetti a procedure di vendita, per corrispondere all’esigenza di preservare la funzionalità degli impianti, nelle more della vendita stessa, nel rispetto delle norme ambientali.
Prezzi petroliferi: prorogate al 5 settembre le misure per fronteggiare gli aumenti
27/08/2026 - IL D.L. n. 153/2026, che detta disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2026. In considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il provvedimento proroga al 5 settembre 2026 la riduzione, già in vigore, di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi. Alla copertura si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico. IL D.L. n. 153/2026, che detta disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2026. In considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, il provvedimento proroga al 5 settembre 2026 la riduzione, già in vigore, di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio usato come carburante, tramite una riduzione dell’aliquota di accisa di 14 centesimi e dell’IVA di ulteriori 3 centesimi. Alla copertura si provvede mediante le maggiori entrate derivanti dalla modifica delle modalità di versamento delle ritenute sugli utili dei gruppi di maggiori dimensioni operanti nel settore energetico.
Quando un prodotto si considera immesso sul mercato, in libera pratica e in consumo
27/08/2026 - Ai fini della corretta qualificazione delle operazioni di importazione occorre distinguere tra immissione in libera pratica, immissione in consumo e immissione sul mercato del prodotto. In termini generali, l'immissione sul mercato riguarda la prima messa a disposizione del prodotto nel mercato dell’UE e rileva ai fini della conformità regolatoria, l'immissione in libera pratica riguarda invece l’attribuzione dello status doganale unionale alla merce importata, con applicazione dei dazi eventualmente dovuti e l’espletamento delle formalità doganali. L’immissione in consumo, a sua volta, attiene al distinto profilo delle imposte indirette interne e, nel contesto dell’importazione, di regola presuppone l’immissione in libera pratica. Le tre qualifiche tuttavia, seppur diverse, possono essere contestuali o non necessariamente coincidenti. In quali casi? Ai fini della corretta qualificazione delle operazioni di importazione occorre distinguere tra immissione in libera pratica, immissione in consumo e immissione sul mercato del prodotto. In termini generali, l'immissione sul mercato riguarda la prima messa a disposizione del prodotto nel mercato dell’UE e rileva ai fini della conformità regolatoria, l'immissione in libera pratica riguarda invece l’attribuzione dello status doganale unionale alla merce importata, con applicazione dei dazi eventualmente dovuti e l’espletamento delle formalità doganali. L’immissione in consumo, a sua volta, attiene al distinto profilo delle imposte indirette interne e, nel contesto dell’importazione, di regola presuppone l’immissione in libera pratica. Le tre qualifiche tuttavia, seppur diverse, possono essere contestuali o non necessariamente coincidenti. In quali casi?
Organizzazione e attività Banca d'Italia: modifiche al regolamento in materia di pubblicità e trasparenza
27/08/2026 - Il provvedimento di Banca d’Italia del 19 agosto 2026 recante modifiche al regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività della Banca d'Italia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale el 26 agosto 2026. Il ruolo di responsabile per la trasparenza è attribuito dal governatore, sentito il Direttorio, a un direttore del Servizio organizzazione della Banca. Il provvedimento di Banca d’Italia del 19 agosto 2026 recante modifiche al regolamento in materia di pubblicità e trasparenza dei dati e delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività della Banca d'Italia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale el 26 agosto 2026. Il ruolo di responsabile per la trasparenza è attribuito dal governatore, sentito il Direttorio, a un direttore del Servizio organizzazione della Banca.
Adeguati assetti organizzativi: in cosa consiste il business judgement rule
26/08/2026 - L'<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2086" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002096">art. 2086</a> c.c. impone all'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, idonei a rilevare tempestivamente la crisi e a preservare la continuità aziendale. L'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338ART30">art. 3</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice della crisi d'impresa" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">Codice della crisi d'impresa</a> rafforza tale impostazione, richiedendo strumenti capaci di monitorare gli equilibri economici, patrimoniali e finanziari e di valutarne la sostenibilità prospettica. Il modello organizzativo d’impresa adottato per prevenire il sorgere della crisi deve essere adeguato e proporzionato, adottato e applicato dagli organi di controllo secondo il principio del business judgement rule. In cosa consiste? L'art. 2086 c.c. impone all'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, idonei a rilevare tempestivamente la crisi e a preservare la continuità aziendale. L'art. 3 del Codice della crisi d'impresa rafforza tale impostazione, richiedendo strumenti capaci di monitorare gli equilibri economici, patrimoniali e finanziari e di valutarne la sostenibilità prospettica. Il modello organizzativo d’impresa adottato per prevenire il sorgere della crisi deve essere adeguato e proporzionato, adottato e applicato dagli organi di controllo secondo il principio del business judgement rule. In cosa consiste?
Quotidiano Giuridico
Esame di avvocato: il contributo di 62 euro si paga solo via PagoPA
27/08/2026 - Il decreto-legge n. 100/2026 impone il pagamento digitale già dalla sessione 2026
Social network e minori, la Francia apre una nuova stagione della regolazione europea
27/08/2026 - Il divieto di accesso introdotto per gli under 15 riaccende il dibattito e mette in evidenza la frammentazione delle regole nell'Unione europea
Caso Almasri: l'intervento della Corte costituzionale
27/08/2026 -
La Corte costituzionale, sentenza n. 143/2026 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 2 e 4 della legge 20 dicembre 2012, n. 237, nella parte in cui non prevedono che il Ministro della giustizia debba immediatamente trasmettere al Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma le richieste di cooperazione della Corte penale internazionale, salvo che comunichi alla stessa Corte d’appello la dichiarazione motivata di non dare corso a tali richieste per l’esigenza di tutela di princìpi costituzionali preminenti.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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