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IPSOA Quotidiano

Il Fisco torna operativo: termina la sospensione estiva delle attività dell'Amministrazione finanziaria

31/08/2026 - Dal 1° settembre (dal 5 in alcuni casi) riparte la decorrenza dei termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori che sono stati <a target="_blank" title="sospesi dal 1° agosto" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/11/fisco-ferie-sospensione-estiva-termini-processuali-attivita-amministrazione-finanziaria">sospesi dal 1° agosto</a>. Inoltre, sempre dal 1° settembre, l’Agenzia delle Entrate riprende l’invio di alcune comunicazioni che riguardano gli esiti di controlli, la liquidazione delle imposte dovute sui redditi assoggettati a tassazione separata, nonché gli inviti all’adempimento. Stesso discorso per le cartelle di pagamento da parte di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ripartono anche i termini relativi al processo civile, amministrativo e tributario. Dal 1° settembre (dal 5 in alcuni casi) riparte la decorrenza dei termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall'Agenzia delle Entrate o da altri enti impositori che sono stati sospesi dal 1° agosto. Inoltre, sempre dal 1° settembre, l’Agenzia delle Entrate riprende l’invio di alcune comunicazioni che riguardano gli esiti di controlli, la liquidazione delle imposte dovute sui redditi assoggettati a tassazione separata, nonché gli inviti all’adempimento. Stesso discorso per le cartelle di pagamento da parte di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ripartono anche i termini relativi al processo civile, amministrativo e tributario.

Interpelli a pagamento: chi dovrà pagare e quando

31/08/2026 - Il regolamento messo a punto dal Ministero dell’Economia e delle finanze, sulle modalità di determinazione del <a target="_blank" title="contributo necessario per la presentazione delle istanze di interpello" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/11/21/correttivo-riforma-fiscale-interpelli-pagamento-complessi">contributo necessario per la presentazione delle istanze di interpello</a>, ha ottenuto il via libera dal <a target="_blank" title="Consiglio di Stato (parere n. 1204 del 10 luglio 2026)" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/15/contributo-istanza-interpello-garantire-maggiore-graduazione-progressivita">Consiglio di Stato (parere n. 1204 del 10 luglio 2026)</a>, seppur con la previsione di alcune modifiche da apportare. In base al regolamento, l’importo del contributo per presentare quesiti complessi non sarà fisso, ma dovrà essere determinato tenendo in considerazione tre elementi: la tipologia di contribuente, il volume d'affari o i ricavi dichiarati e la categoria di interpello presentata. Il regolamento messo a punto dal Ministero dell’Economia e delle finanze, sulle modalità di determinazione del contributo necessario per la presentazione delle istanze di interpello, ha ottenuto il via libera dal Consiglio di Stato (parere n. 1204 del 10 luglio 2026), seppur con la previsione di alcune modifiche da apportare. In base al regolamento, l’importo del contributo per presentare quesiti complessi non sarà fisso, ma dovrà essere determinato tenendo in considerazione tre elementi: la tipologia di contribuente, il volume d'affari o i ricavi dichiarati e la categoria di interpello presentata.

Accesso agli atti nel contraddittorio preventivo obbligatorio: tra tutele giurisdizionali e applicazione del diritto

31/08/2026 - Con riguardo al contraddittorio preventivo obbligatorio di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000141673ART36179530">art. 6-bis</a> dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="Statuto dei diritti del contribuente" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000141673SOMM">Statuto dei diritti del contribuente</a>, il TAR Lazio ha affermato (<a target="_blank" title="accesso-agli-atti-nel-contraddittorio-preventivo-obbligatorio-tra-tutele-giurisdizionali-e-applicazione-del-diritto" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/08/31/accesso-agli-atti-nel-contraddittorio-preventivo-obbligatorio-tra-tutele-giurisdizionali-e-applicazione-del-diritto/26TAR_Lazio12390">sentenza n. 12390/2026</a>) la giurisdizione del giudice amministrativo e l’ammissibilità dell’azione ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 116" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000676805ART260">art. 116</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="cod.proc.amm." href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000676805SOMM">cod.proc.amm.</a> per ottenere l’ostensione degli atti contenuti nel fascicolo tributario. Ha inoltre evidenziato che non disporre della copia del documento che pur l’Amministrazione ha esibito all’interessato precluderebbe a costui la possibilità di spiegare un’efficace attività difensiva e prima ancora gli imporrebbe un gravoso e defatigante sforzo teso a ricostruirne il contenuto “a memoria”. Con riguardo al contraddittorio preventivo obbligatorio di cui all’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente, il TAR Lazio ha affermato (sentenza n. 12390/2026) la giurisdizione del giudice amministrativo e l’ammissibilità dell’azione ex art. 116 cod.proc.amm. per ottenere l’ostensione degli atti contenuti nel fascicolo tributario. Ha inoltre evidenziato che non disporre della copia del documento che pur l’Amministrazione ha esibito all’interessato precluderebbe a costui la possibilità di spiegare un’efficace attività difensiva e prima ancora gli imporrebbe un gravoso e defatigante sforzo teso a ricostruirne il contenuto “a memoria”.

Contratto di lavoro a chiamata: 11 passi per attivarlo senza incorrere in sanzioni

31/08/2026 - Il contratto di lavoro a chiamata, utilizzato soprattutto nel settore della ristorazione e in generale nei pubblici esercizi, prevede una specifica procedura per essere attivato. Si tratta di accorgimenti operativi che consentono di evitare l'applicazione di sanzioni e il rischio di disconoscimento della tipologia contrattuale. Quali sono? Il contratto di lavoro a chiamata, utilizzato soprattutto nel settore della ristorazione e in generale nei pubblici esercizi, prevede una specifica procedura per essere attivato. Si tratta di accorgimenti operativi che consentono di evitare l'applicazione di sanzioni e il rischio di disconoscimento della tipologia contrattuale. Quali sono?

Adesione collettiva ai fondi pensione aperti: regole e benefici per i datori di lavoro

31/08/2026 - L’adesione ai fondi pensione aperti rappresenta una soluzione di previdenza complementare particolarmente interessante in alternativa al fondo pensione negoziale/preesistente. Per i datori di lavoro, l’adesione collettiva può essere attivata tramite accordi aziendali, accordi plurimi o regolamenti aziendali e consente di beneficiare di importanti vantaggi fiscali e contributivi, tra cui la deducibilità dei contributi versati e le misure compensative sul TFR conferito. L’adesione ai fondi pensione aperti rappresenta una soluzione di previdenza complementare particolarmente interessante in alternativa al fondo pensione negoziale/preesistente. Per i datori di lavoro, l’adesione collettiva può essere attivata tramite accordi aziendali, accordi plurimi o regolamenti aziendali e consente di beneficiare di importanti vantaggi fiscali e contributivi, tra cui la deducibilità dei contributi versati e le misure compensative sul TFR conferito.

Nell'era dell'AI l'impresa non può “dimenticare”: il reverse mentoring non basta

29/08/2026 - La vera sfida nella gestione delle aziende, ancor prima di decidere quali attività affidare all’intelligenza artificiale, è comprendere come far dialogare chi ha costruito competenze, linguaggi e aspettative in epoche profondamente differenti. L’algoritmo non sostituisce chi possiede la conoscenza, né replica il giudizio maturato con l’esperienza; solo se l’impresa decide quale conoscenza custodire, chi debba validarla e secondo quali criteri aggiornarla può ridurre, semmai, la distanza tra chi sa e chi deve ancora imparare. In assenza di queste scelte di governance, l’IA non conserva la memoria dell’organizzazione, ma ne moltiplica soltanto i frammenti. Il reverse mentoring può dare a questo processo una forma concreta e crea lo spazio nel quale esperienza e innovazione possono riconoscersi, interrogarsi e migliorare reciprocamente. In questo nuovo contesto, qual è il ruolo della consulenza professionale? La vera sfida nella gestione delle aziende, ancor prima di decidere quali attività affidare all’intelligenza artificiale, è comprendere come far dialogare chi ha costruito competenze, linguaggi e aspettative in epoche profondamente differenti. L’algoritmo non sostituisce chi possiede la conoscenza, né replica il giudizio maturato con l’esperienza; solo se l’impresa decide quale conoscenza custodire, chi debba validarla e secondo quali criteri aggiornarla può ridurre, semmai, la distanza tra chi sa e chi deve ancora imparare. In assenza di queste scelte di governance, l’IA non conserva la memoria dell’organizzazione, ma ne moltiplica soltanto i frammenti. Il reverse mentoring può dare a questo processo una forma concreta e crea lo spazio nel quale esperienza e innovazione possono riconoscersi, interrogarsi e migliorare reciprocamente. In questo nuovo contesto, qual è il ruolo della consulenza professionale?

Intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari: in GU le nuove disposizioni sul bilancio

28/08/2026 - Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a>; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa. Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’IFRS 18.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa.

Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile

07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.

Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso

06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.

Bando ECDI per droni dual-use: chi può chiedere i contributi e quando

31/08/2026 - È aperto il secondo bando transnazionale "Dual-Use Drones Innovative Programme", promosso dall'European Cluster for Drone Innovation (ECDI) nell'ambito dell'iniziativa Euroclusters finanziata dalla Commissione europea. Il programma sostiene le PMI manifatturiere del settore dei droni interessate a sviluppare prodotti e tecnologie dual-use, destinati ad applicazioni sia civili che nel comparto della difesa. Le imprese selezionate potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto fino a 35.000 euro, oltre a un percorso di accompagnamento della durata di sei mesi che comprende mentoring, servizi specialistici, formazione e supporto all'internazionalizzazione. Quali sono i requisiti per poter partecipare entro il 30 settembre 2026? È aperto il secondo bando transnazionale "Dual-Use Drones Innovative Programme", promosso dall'European Cluster for Drone Innovation (ECDI) nell'ambito dell'iniziativa Euroclusters finanziata dalla Commissione europea. Il programma sostiene le PMI manifatturiere del settore dei droni interessate a sviluppare prodotti e tecnologie dual-use, destinati ad applicazioni sia civili che nel comparto della difesa. Le imprese selezionate potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto fino a 35.000 euro, oltre a un percorso di accompagnamento della durata di sei mesi che comprende mentoring, servizi specialistici, formazione e supporto all'internazionalizzazione. Quali sono i requisiti per poter partecipare entro il 30 settembre 2026?

Agricoltura, pesca e acquacoltura: via libera UE agli aiuti per il caro energia

28/08/2026 - Approvato dalla Commissione europea, un regime italiano da 285 milioni di euro per sostenere agricoltura, pesca e acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti legato alla crisi in Medio Oriente. L’intervento, autorizzato nell’ambito del quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e prevede sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali basate su stime di consumo dei fattori produttivi. La Commissione ha verificato la conformità del regime alle norme UE sugli aiuti di Stato, in particolare all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 107" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341ART299">art. 107</a>, par. 3, lett. c) <a target="_blank" class="rich-legge" title="TFUE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341SOMM">TFUE</a>, rilevando che la misura è necessaria, proporzionata e mirata a sostenere temporaneamente le imprese più esposte, senza effetti distorsivi contrari all’interesse comune. Su questa base, il regime è stato approvato. Approvato dalla Commissione europea, un regime italiano da 285 milioni di euro per sostenere agricoltura, pesca e acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti legato alla crisi in Medio Oriente. L’intervento, autorizzato nell’ambito del quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e prevede sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali basate su stime di consumo dei fattori produttivi. La Commissione ha verificato la conformità del regime alle norme UE sugli aiuti di Stato, in particolare all’art. 107, par. 3, lett. c) TFUE, rilevando che la misura è necessaria, proporzionata e mirata a sostenere temporaneamente le imprese più esposte, senza effetti distorsivi contrari all’interesse comune. Su questa base, il regime è stato approvato.

Avviso FonTer 1/2026: quale formazione finanzia per i dipendenti delle imprese

28/08/2026 - L’<a target="_blank" title="avviso-fonter-1-2026-quale-formazione-finanzia-per-i-dipendenti-delle-imprese" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/08/28/avviso-fonter-1-2026-quale-formazione-finanzia-per-i-dipendenti-delle-imprese/FONTER_Avviso_1_2026">avviso n. 1/2026</a> di FonTer mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per sostenere percorsi di aggiornamento professionale destinati ai dipendenti delle imprese aderenti al fondo, realizzati attraverso un catalogo di oltre duecento percorsi formativi dedicati alle competenze richieste dai processi di innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità. Chi sono i soggetti beneficiari, quali le caratteristiche dei progetti finanziabili, i contributi concedibili e le modalità di presentazione delle domande? L’avviso n. 1/2026 di FonTer mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per sostenere percorsi di aggiornamento professionale destinati ai dipendenti delle imprese aderenti al fondo, realizzati attraverso un catalogo di oltre duecento percorsi formativi dedicati alle competenze richieste dai processi di innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità. Chi sono i soggetti beneficiari, quali le caratteristiche dei progetti finanziabili, i contributi concedibili e le modalità di presentazione delle domande?

Come devono reagire gli amministratori d'impresa ai primi segnali di crisi

31/08/2026 - La disciplina della crisi d’impresa ha rafforzato il ruolo degli amministratori nella prevenzione e nella tempestiva gestione delle difficoltà aziendali. L’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2086" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002096">art. 2086</a> c.c. e il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 142019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">D.Lgs. n. 14/2019</a> impongono adeguati assetti capaci di rilevare gli squilibri e valutare sostenibilità finanziaria e continuità aziendale. La gestione assume così una dimensione prospettica, fondata su strumenti di pianificazione e controllo. La crisi non determina di per sé responsabilità: rilevano soprattutto l’inerzia, il ritardo nell’intervento e l’aggravamento del dissesto. Come si deve articolare la risposta degli amministratori ai primi segnali della crisi d’impresa? La disciplina della crisi d’impresa ha rafforzato il ruolo degli amministratori nella prevenzione e nella tempestiva gestione delle difficoltà aziendali. L’art. 2086 c.c. e il D.Lgs. n. 14/2019 impongono adeguati assetti capaci di rilevare gli squilibri e valutare sostenibilità finanziaria e continuità aziendale. La gestione assume così una dimensione prospettica, fondata su strumenti di pianificazione e controllo. La crisi non determina di per sé responsabilità: rilevano soprattutto l’inerzia, il ritardo nell’intervento e l’aggravamento del dissesto. Come si deve articolare la risposta degli amministratori ai primi segnali della crisi d’impresa?

Recensioni on line: quali sono le linee guida di AGCM

29/08/2026 - Le recensioni on line devono essere verificabili, affidabili e pertinenti. Il decoro e il prestigio delle imprese dipendono dalla reputazione on line, che deve formarsi in maniera corretta e tracciabile. A dettare le condizioni di liceità delle recensioni digitali è la <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a> che ha dettato alcune disposizioni nei settori della ristorazione, turistico, anche di tipo ricettivo e termale, e delle attrazioni turistiche, tese a contrastare le recensioni on line illecite e, nel contempo, a garantire recensioni attendibili e provenienti da chi abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto, la prestazione o il servizio. Questa disciplina entra nel vivo con le <a target="_blank" title="recensioni-on-line-quali-sono-le-linee-guida-di-agcm" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/08/29/recensioni-on-line-quali-sono-le-linee-guida-di-agcm/AGCM_Schema_Linee_guida_recensioni_online">linee guida</a>, pubblicate il 30 giugno 2026, adottate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), che esercita i relativi poteri investigativi e sanzionatori (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 27" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000169414ART28">art. 27</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2062005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000169414SOMM">D.Lgs. n. 206/2005</a>). Quali sono i chiarimenti forniti dalle linee guida? Le recensioni on line devono essere verificabili, affidabili e pertinenti. Il decoro e il prestigio delle imprese dipendono dalla reputazione on line, che deve formarsi in maniera corretta e tracciabile. A dettare le condizioni di liceità delle recensioni digitali è la legge n. 34/2026 che ha dettato alcune disposizioni nei settori della ristorazione, turistico, anche di tipo ricettivo e termale, e delle attrazioni turistiche, tese a contrastare le recensioni on line illecite e, nel contempo, a garantire recensioni attendibili e provenienti da chi abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto, la prestazione o il servizio. Questa disciplina entra nel vivo con le linee guida, pubblicate il 30 giugno 2026, adottate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), che esercita i relativi poteri investigativi e sanzionatori (art. 27, D.Lgs. n. 206/2005). Quali sono i chiarimenti forniti dalle linee guida?

Attestazione della sostenibilità: cosa verifica davvero il revisore

28/08/2026 - L’attestazione con cui il revisore certifica la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme che ne disciplinano la redazione avviene, dopo l’approvazione del pacchetto Omnibus I, sul modello della limited assurance. In cosa si differenzia rispetto alla reasonable assurance e come si traduce nella pratica in termini di ciò che il revisore verifica e di come esprime le proprie conclusioni? L’attestazione con cui il revisore certifica la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme che ne disciplinano la redazione avviene, dopo l’approvazione del pacchetto Omnibus I, sul modello della limited assurance. In cosa si differenzia rispetto alla reasonable assurance e come si traduce nella pratica in termini di ciò che il revisore verifica e di come esprime le proprie conclusioni?

Quotidiano Giuridico

Le difformità edilizie regolarizzabili dopo il D.L. Salva-Casa

31/08/2026 - I casi particolari dell’articolo 34-ter del DPR n. 380/2001

La relazione di servizio è atto pubblico ai fini penali

31/08/2026 - Costituiscono atti pubblici anche quelli aventi l’attitudine ad assumere rilevanza giuridica e/o valore probatorio interno alla PA (Cassazione n. 13031/2026)

Auto, noleggio sociale a lungo termine per famiglie con ISEE fino a 30.000 euro

31/08/2026 - La misura, gestita da ACI, prevede un canone mensile di 100 euro per veicoli di categoria M1 di nuova immatricolazione, a fronte dell’obbligo di rottamazione di un mezzo fino a Euro 4

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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