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IPSOA Quotidiano

Professionisti Insieme: falsi presupposti per dibattito su riforma forense

10/03/2026 - Con un comunicato stampa del 10 marzo 2026 il presidente di Professionisti insieme Elbano de Nuccio ha sottolineato come, con riguardo alla riforma della professione forense, l’ambito di disciplina riservato agli avvocati afferisce ad attività di consulenza legale, svolte in modo continuativo, sistematico, organizzato e dietro corrispettivo, ove connesse all’attività giurisdizionale. Con un comunicato stampa del 10 marzo 2026 il presidente di Professionisti insieme Elbano de Nuccio ha sottolineato come, con riguardo alla riforma della professione forense, l’ambito di disciplina riservato agli avvocati afferisce ad attività di consulenza legale, svolte in modo continuativo, sistematico, organizzato e dietro corrispettivo, ove connesse all’attività giurisdizionale.

Agevolazione per la piccola proprietà Contadina anche in caso di contratto di compartecipazione agraria

10/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 74 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la stipulazione di un contratto di compartecipazione agraria per le coltivazioni stagionali ai sensi dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 56" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105974ART59">articolo 56</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 203 del 1982" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105974SOMM">legge n. 203 del 1982</a>, entro il quinquennio dall'acquisto agevolato dei terreni ai sensi dell'articolo 2, comma 4­bis, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legge n. 194 del 2009" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000654071SOMM">decreto legge n. 194 del 2009</a>, in linea di principio non comporta automaticamente la decadenza dall'agevolazione per la piccola proprietà Contadina. Con la risposta a interpello n. 74 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la stipulazione di un contratto di compartecipazione agraria per le coltivazioni stagionali ai sensi dell'articolo 56 della legge n. 203 del 1982, entro il quinquennio dall'acquisto agevolato dei terreni ai sensi dell'articolo 2, comma 4­bis, del decreto legge n. 194 del 2009, in linea di principio non comporta automaticamente la decadenza dall'agevolazione per la piccola proprietà Contadina.

Professionista non residente: il trattamento fiscale della cessione del credito

10/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 75 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il compenso percepito dal Contribuente in un periodo d'imposta in cui è residente negli Stati Uniti è tassabile, in linea di principio, esclusivamente in tale ultimo Stato, a meno che i servizi di consulenza siano stati resi in Italia attraverso una base fissa. In tale ultimo caso, sussiste una potestà impositiva concorrente di entrambi in Paesi e il contribuente sarà tenuto a dichiarare il compenso in Italia e a chiedere al Paese di residenza di risolvere l'eventuale doppia imposizione. Con la risposta a interpello n. 75 del 10 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il compenso percepito dal Contribuente in un periodo d'imposta in cui è residente negli Stati Uniti è tassabile, in linea di principio, esclusivamente in tale ultimo Stato, a meno che i servizi di consulenza siano stati resi in Italia attraverso una base fissa. In tale ultimo caso, sussiste una potestà impositiva concorrente di entrambi in Paesi e il contribuente sarà tenuto a dichiarare il compenso in Italia e a chiedere al Paese di residenza di risolvere l'eventuale doppia imposizione.

Sicurezza sul lavoro, smart working e formazione: in arrivo nuove regole per le PMI

10/03/2026 - Nuove regole in arrivo con la Legge annuale sulle PMI. Viene previsto che l’INAIL elaborerà d'intesa con le organizzazioni datoriali e dei lavoratori modelli semplificati di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per quanto riguarda l’istituto del lavoro agile, l’utilizzo dei video terminali per lo svolgimento di tale modalità lavorativa verrà assicurato con la consegna al lavoratore di un’informativa che individuerà i rischi connessi all’esecuzione del lavoro. Inoltre, la formazione sulla sicurezza ai lavoratori dovrà essere svolta anche durante i periodi di CIG. Nuove regole in arrivo con la Legge annuale sulle PMI. Viene previsto che l’INAIL elaborerà d'intesa con le organizzazioni datoriali e dei lavoratori modelli semplificati di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per quanto riguarda l’istituto del lavoro agile, l’utilizzo dei video terminali per lo svolgimento di tale modalità lavorativa verrà assicurato con la consegna al lavoratore di un’informativa che individuerà i rischi connessi all’esecuzione del lavoro. Inoltre, la formazione sulla sicurezza ai lavoratori dovrà essere svolta anche durante i periodi di CIG.

TFS dipendenti pubblici: la Consulta sollecita nuovamente la riforma dei termini di pagamento

10/03/2026 - La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n. 25/2026, torna sul tema della legittimità dei termini di differimento e della rateizzazione del TFS dei dipendenti pubblici, rilevando come il legislatore non abbia ancora dato seguito ai precedenti moniti espressi nelle n. 159/2019 e n. 130/2023. Nonostante gli interventi introdotti dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che ha rivisto termini e requisiti pensionistici, la Consulta segnala la persistenza di una violazione dell’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 36" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/05AC00009904">art. 36</a> Cost., invitando nuovamente il Parlamento a programmare una riforma organica del sistema che elimini progressivamente i meccanismi dilatori sul TFS. La Corte Costituzionale, con l’ordinanza n. 25/2026, torna sul tema della legittimità dei termini di differimento e della rateizzazione del TFS dei dipendenti pubblici, rilevando come il legislatore non abbia ancora dato seguito ai precedenti moniti espressi nelle n. 159/2019 e n. 130/2023. Nonostante gli interventi introdotti dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che ha rivisto termini e requisiti pensionistici, la Consulta segnala la persistenza di una violazione dell’art. 36 Cost., invitando nuovamente il Parlamento a programmare una riforma organica del sistema che elimini progressivamente i meccanismi dilatori sul TFS.

Riforma dell'ordinamento forense: criticità e prospettive

09/03/2026 - Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense torna al centro dell’attenzione dopo il ritiro degli emendamenti presentati nell’ambito dell’esame parlamentare del disegno di legge AC 2629. Le modifiche proposte miravano a evitare il rischio di un’esclusiva della consulenza legale in capo alla sola professione forense, tutelando il ruolo delle altre professioni ordinistiche impegnate nell’attività di consulenza tecnica e stragiudiziale. Il comunicato di ProfessionItaliane evidenzia le possibili criticità della riforma, tra cui il rischio di limitazioni alla concorrenza e di sovrapposizioni normative tra diverse professioni regolamentate. L’articolo analizza il contesto normativo e le implicazioni del dibattito per il sistema delle professioni in Italia. Il dibattito sulla riforma dell’ordinamento forense torna al centro dell’attenzione dopo il ritiro degli emendamenti presentati nell’ambito dell’esame parlamentare del disegno di legge AC 2629. Le modifiche proposte miravano a evitare il rischio di un’esclusiva della consulenza legale in capo alla sola professione forense, tutelando il ruolo delle altre professioni ordinistiche impegnate nell’attività di consulenza tecnica e stragiudiziale. Il comunicato di ProfessionItaliane evidenzia le possibili criticità della riforma, tra cui il rischio di limitazioni alla concorrenza e di sovrapposizioni normative tra diverse professioni regolamentate. L’articolo analizza il contesto normativo e le implicazioni del dibattito per il sistema delle professioni in Italia.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 262R (marzo 2026)

10/03/2026 - Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a> e relative attestazioni della Direzione. Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024 e relative attestazioni della Direzione.

Linee guida ai revisori per la relazione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali

10/03/2026 - La Corte dei Conti ha definito, con <a target="_blank" title="delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/04/revisori-el-pubblicate-linee-guida-corte-conti-parere-bilancio-2026-2028">delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR</a>, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli. La Corte dei Conti ha definito, con delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli.

Revisori enti locali: linee guida per i bilanci 2026‑2028 e rendiconto 2025 delle Regioni

09/03/2026 - Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2026 sono state pubblicate due delibere della Corte dei conti contenenti le linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori sui bilanci regionali: la n. 4/2026 per il bilancio di previsione 2026‑2028 e la n. 5/2026 per il rendiconto 2025. Le linee guida sul bilancio di previsione confermano l’impostazione già adottata per il triennio precedente e forniscono un quadro operativo uniforme per supportare i revisori nella verifica della regolarità contabile, finanziaria ed economica, valorizzando il raccordo con il sistema dei controlli interni. Le linee guida sul rendiconto 2025 includono un questionario volto a raccogliere dati omogenei per le attività di parifica e per le valutazioni della Sezione delle autonomie. Il questionario approfondisce profili critici della gestione finanziaria e introduce quesiti sulla fase pilota della nuova contabilità economico‑patrimoniale accrual, applicata ai consuntivi 2025. Sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo 2026 sono state pubblicate due delibere della Corte dei conti contenenti le linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori sui bilanci regionali: la n. 4/2026 per il bilancio di previsione 2026‑2028 e la n. 5/2026 per il rendiconto 2025. Le linee guida sul bilancio di previsione confermano l’impostazione già adottata per il triennio precedente e forniscono un quadro operativo uniforme per supportare i revisori nella verifica della regolarità contabile, finanziaria ed economica, valorizzando il raccordo con il sistema dei controlli interni. Le linee guida sul rendiconto 2025 includono un questionario volto a raccogliere dati omogenei per le attività di parifica e per le valutazioni della Sezione delle autonomie. Il questionario approfondisce profili critici della gestione finanziaria e introduce quesiti sulla fase pilota della nuova contabilità economico‑patrimoniale accrual, applicata ai consuntivi 2025.

Maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna: necessarie ulteriori risorse

10/03/2026 - Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali. Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali.

Energia pulita: il nuovo pacchetto UE per investimenti e competitività

10/03/2026 - Con un comunicato stampa del 10 marzo 2026, la Commissione europea informa che ha presentato un pacchetto di iniziative per accelerare gli investimenti nelle soluzioni di energia pulita, rafforzare la resilienza energetica dell’UE e ridurre i costi per cittadini e imprese. Alla luce delle tensioni geopolitiche e della dipendenza dai combustibili fossili importati, la Commissione propone una strategia di investimento volta a mobilitare capitale privato, ridurre i rischi dei progetti e sostenere reti e tecnologie innovative. In collaborazione con il gruppo BEI, che prevede oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti, l’UE punta a sviluppare infrastrutture energetiche strategiche e a sostenere la diffusione di tecnologie avanzate, inclusi i piccoli reattori modulari. Parallelamente, il pacchetto “Energia per i cittadini” introduce misure per ridurre le bollette, favorire l’autoproduzione e contrastare la povertà energetica. Le iniziative mirano a costruire una catena di approvvigionamento europea scalabile, rafforzando competitività, autonomia strategica e leadership tecnologica nella transizione energetica. Con un comunicato stampa del 10 marzo 2026, la Commissione europea informa che ha presentato un pacchetto di iniziative per accelerare gli investimenti nelle soluzioni di energia pulita, rafforzare la resilienza energetica dell’UE e ridurre i costi per cittadini e imprese. Alla luce delle tensioni geopolitiche e della dipendenza dai combustibili fossili importati, la Commissione propone una strategia di investimento volta a mobilitare capitale privato, ridurre i rischi dei progetti e sostenere reti e tecnologie innovative. In collaborazione con il gruppo BEI, che prevede oltre 75 miliardi di euro di finanziamenti, l’UE punta a sviluppare infrastrutture energetiche strategiche e a sostenere la diffusione di tecnologie avanzate, inclusi i piccoli reattori modulari. Parallelamente, il pacchetto “Energia per i cittadini” introduce misure per ridurre le bollette, favorire l’autoproduzione e contrastare la povertà energetica. Le iniziative mirano a costruire una catena di approvvigionamento europea scalabile, rafforzando competitività, autonomia strategica e leadership tecnologica nella transizione energetica.

Fondo imprese vittime di mancati pagamenti: aggiornate le procedure 2026

10/03/2026 - La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni. La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni.

Copyright e IA: le nuove raccomandazioni UE sul diritto d'autore

10/03/2026 - Il Parlamento europeo ha adottato una serie di raccomandazioni per rafforzare la tutela del diritto d’autore nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa. Gli eurodeputati chiedono che la normativa UE sul copyright si applichi a tutti i sistemi di genAI operanti nel mercato europeo, indipendentemente dal luogo di addestramento, e che l’uso di opere protette sia equamente remunerato, anche per gli utilizzi passati. Il Parlamento sollecita maggiore trasparenza, imponendo ai fornitori e agli utilizzatori professionali di IA di dichiarare tutte le opere protette impiegate per l’addestramento, con possibili responsabilità legali in caso di omissioni. Viene proposta la creazione di un mercato delle licenze e di un elenco di esclusione gestito dall’EUIPO per consentire ai titolari dei diritti di vietare l’uso delle proprie opere. Particolare attenzione è rivolta alla tutela del settore dei media. Il Parlamento europeo ha adottato una serie di raccomandazioni per rafforzare la tutela del diritto d’autore nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa. Gli eurodeputati chiedono che la normativa UE sul copyright si applichi a tutti i sistemi di genAI operanti nel mercato europeo, indipendentemente dal luogo di addestramento, e che l’uso di opere protette sia equamente remunerato, anche per gli utilizzi passati. Il Parlamento sollecita maggiore trasparenza, imponendo ai fornitori e agli utilizzatori professionali di IA di dichiarare tutte le opere protette impiegate per l’addestramento, con possibili responsabilità legali in caso di omissioni. Viene proposta la creazione di un mercato delle licenze e di un elenco di esclusione gestito dall’EUIPO per consentire ai titolari dei diritti di vietare l’uso delle proprie opere. Particolare attenzione è rivolta alla tutela del settore dei media.

Green bond: l'approfondimento di Assonime sul regolamento Europeo

10/03/2026 - Assonime, con la circolare n. 5/2026 del 10 marzo 2026, esamina il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20232631" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000953562SOMM">Regolamento (UE) 2023/2631</a> sui green bond, che introduce uno standard volontario per l’emissione delle obbligazioni verdi europee (EuGB). L’etichetta può essere utilizzata da imprese finanziarie, non finanziarie e soggetti pubblici solo se gli obiettivi ambientali dell’emissione risultano allineati alla Tassonomia UE e se vengono rispettati stringenti obblighi di trasparenza, verifica esterna e controllo. Il Regolamento disciplina inoltre due ulteriori categorie, obbligazioni “ecosostenibili” e “legate alla sostenibilità”, per le quali sono previsti esclusivamente modelli di informativa volontaria, senza accesso all’etichetta europea. La circolare illustra anche gli adeguamenti al TUF introdotti dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 282026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999970SOMM">d.lgs. 28/2026</a> e approfondisce obblighi informativi, verifiche, vigilanza e regime sanzionatorio per gli emittenti EuGB. Assonime, con la circolare n. 5/2026 del 10 marzo 2026, esamina il Regolamento (UE) 2023/2631 sui green bond, che introduce uno standard volontario per l’emissione delle obbligazioni verdi europee (EuGB). L’etichetta può essere utilizzata da imprese finanziarie, non finanziarie e soggetti pubblici solo se gli obiettivi ambientali dell’emissione risultano allineati alla Tassonomia UE e se vengono rispettati stringenti obblighi di trasparenza, verifica esterna e controllo. Il Regolamento disciplina inoltre due ulteriori categorie, obbligazioni “ecosostenibili” e “legate alla sostenibilità”, per le quali sono previsti esclusivamente modelli di informativa volontaria, senza accesso all’etichetta europea. La circolare illustra anche gli adeguamenti al TUF introdotti dal d.lgs. 28/2026 e approfondisce obblighi informativi, verifiche, vigilanza e regime sanzionatorio per gli emittenti EuGB.

Tutela dei consumatori e comunicazioni ambientali: in GU il decreto attuativo della direttiva UE

09/03/2026 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026 il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che attua la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 2024825" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959182SOMM">direttiva (UE) 2024/825</a> in materia di tutela dei consumatori e comunicazioni ambientali. Il provvedimento introduce nuove definizioni per regolamentare le asserzioni ambientali nelle comunicazioni commerciali, distinguendo tra affermazioni specifiche e generiche e chiarendo i requisiti delle etichette di sostenibilità e dei relativi sistemi di certificazione, che devono essere trasparenti, aperti e basati su verifiche indipendenti. Viene inoltre definito il concetto di “eccellenza riconosciuta” delle prestazioni ambientali, con riferimento a standard come l’Ecolabel UE. Il decreto aggiorna anche le informazioni obbligatorie da fornire ai consumatori, includendo aspetti ambientali, sociali e di circolarità, come durabilità, riparabilità e riciclabilità dei prodotti. L’entrata in vigore è fissata al 24 marzo 2026. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 56 del 9 marzo 2026 il decreto legislativo 20 febbraio 2026, n. 30, che attua la direttiva (UE) 2024/825 in materia di tutela dei consumatori e comunicazioni ambientali. Il provvedimento introduce nuove definizioni per regolamentare le asserzioni ambientali nelle comunicazioni commerciali, distinguendo tra affermazioni specifiche e generiche e chiarendo i requisiti delle etichette di sostenibilità e dei relativi sistemi di certificazione, che devono essere trasparenti, aperti e basati su verifiche indipendenti. Viene inoltre definito il concetto di “eccellenza riconosciuta” delle prestazioni ambientali, con riferimento a standard come l’Ecolabel UE. Il decreto aggiorna anche le informazioni obbligatorie da fornire ai consumatori, includendo aspetti ambientali, sociali e di circolarità, come durabilità, riparabilità e riciclabilità dei prodotti. L’entrata in vigore è fissata al 24 marzo 2026.

Quotidiano Giuridico

Il conflitto di interessi nel nuovo Codice degli Appalti

10/03/2026 - Il nuovo art. 16 D.lgs. n. 36/2023 tra continuità sistematica e innovazioni operative. Mappatura del rischio e misure organizzative di prevenzione "salva-procedura"

Maltrattamenti e atti persecutori: i confini tra le fattispecie secondo la Cassazione

10/03/2026 - Il coniuge resta ''persona della famiglia'' fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza (sentenza n. 7357/2026)

La caduta delle foglie può costituire responsabilità extracontrattuale in danno di un fondo dominante di una servitù di passo?

10/03/2026 - Il proprietario del fondo servente deve contribuire alle spese di conservazione della servitù in proporzione ai propri vantaggi (Cassazione civile, ordinanza n. 31740/2025)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Corso e-learning multilingua GDPR

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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