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IPSOA Quotidiano

Revisione del classamento: quando scatta in caso di superbonus e altri interventi edilizi

26/06/2026 - L’obbligo di revisione del classamento degli immobili si verifica in tutti i casi in cui si effettuano interventi edilizi non solo agevolati, quali il superbonus, ogni qualvolta gli interventi edilizi risultino idonei a incidere sugli elementi rilevanti ai fini del classamento, con particolare riferimento alla redditività ordinaria dell’unità immobiliare. Sussistono, però, alcuni dubbi, specie nei casi di ampliamento della dotazione impiantistica, anche tramite impianti tecnologici a servizio comune di più unità immobiliari. A chiarire questi (e altri) dubbi ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate con la <a target="_blank" title="risoluzione n. 21/E del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/06/superbonus-chiarimenti-rilevanza-catastale-interventi">risoluzione n. 21/E del 2026</a>. L’obbligo di revisione del classamento degli immobili si verifica in tutti i casi in cui si effettuano interventi edilizi non solo agevolati, quali il superbonus, ogni qualvolta gli interventi edilizi risultino idonei a incidere sugli elementi rilevanti ai fini del classamento, con particolare riferimento alla redditività ordinaria dell’unità immobiliare. Sussistono, però, alcuni dubbi, specie nei casi di ampliamento della dotazione impiantistica, anche tramite impianti tecnologici a servizio comune di più unità immobiliari. A chiarire questi (e altri) dubbi ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 21/E del 2026.

Regime opzionale IVA nella logistica: tra criticità applicative e dubbi di compatibilità con il diritto UE

26/06/2026 - Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo <a target="_blank" title="reverse charge" href="https://www.ipsoa.it/guide/reverse-charge-applica-inversione-contabile-iva">reverse charge</a>, il legislatore ha introdotto un regime opzionale che trasferisce l’onere del versamento dell’imposta dal prestatore al committente. La disciplina, apparentemente lineare, presenta tuttavia rilevanti implicazioni operative in termini di gestione della tax compliance, nonché profili interpretativi che incidono sull’inquadramento sistematico alla luce del diritto dell’Unione europea. Il settore della logistica è interessato da un significativo intervento normativo volto a rafforzare la compliance IVA e contrastare fenomeni evasivi. In attesa dell’autorizzazione unionale per il nuovo reverse charge, il legislatore ha introdotto un regime opzionale che trasferisce l’onere del versamento dell’imposta dal prestatore al committente. La disciplina, apparentemente lineare, presenta tuttavia rilevanti implicazioni operative in termini di gestione della tax compliance, nonché profili interpretativi che incidono sull’inquadramento sistematico alla luce del diritto dell’Unione europea.

Import di beni di modico valore: dazio forfetario di 3 euro dal 1° luglio 2026 e obblighi dichiarativi

26/06/2026 - Con la circolare n. 17/D del 25 giugno 2026 l’Agenzia delle Dogane ha fornito le istruzioni operative sulle importazioni di merci di modesto valore vendute a distanza, con particolare riguardo alle novità dichiarative a seguito dell’introduzione, a decorrere dal 1° luglio 2026, del dazio temporaneo forfetario di 3 euro. Ai fini dell’applicazione del dazio, assume rilievo il concetto di vendita a distanza di beni importati. Rientrano in tale nozione le cessioni di beni spediti o trasportati dal fornitore, o per suo conto anche indirettamente, da un Paese terzo o territorio terzo verso i soggetti situati in uno Stato membro individuati da tale disposizione normativa. Con la circolare n. 17/D del 25 giugno 2026 l’Agenzia delle Dogane ha fornito le istruzioni operative sulle importazioni di merci di modesto valore vendute a distanza, con particolare riguardo alle novità dichiarative a seguito dell’introduzione, a decorrere dal 1° luglio 2026, del dazio temporaneo forfetario di 3 euro. Ai fini dell’applicazione del dazio, assume rilievo il concetto di vendita a distanza di beni importati. Rientrano in tale nozione le cessioni di beni spediti o trasportati dal fornitore, o per suo conto anche indirettamente, da un Paese terzo o territorio terzo verso i soggetti situati in uno Stato membro individuati da tale disposizione normativa.

CCNL lavanderie - Aziende industriali: sciolta la riserva

26/06/2026 - <p>Per i dipendenti dalle lavanderie industriali e centrali di sterilizzazione e servizi medici affini, le organizzazioni sindacali Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil, a seguito delle consultazioni effettuate tra i lavoratori, hanno sciolto la riserva in data 19 giugno 2026, in merito all'operatività dell'ipotesi di accordo 19 maggio 2026 di rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.</p> Per i dipendenti dalle lavanderie industriali e centrali di sterilizzazione e servizi medici affini, le organizzazioni sindacali Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil, a seguito delle consultazioni effettuate tra i lavoratori, hanno sciolto la riserva in data 19 giugno 2026, in merito all'operatività dell'ipotesi di accordo 19 maggio 2026 di rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.

Distacco del lavoratore: si ampliano le ipotesi di utilizzo

26/06/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) amplia le ipotesi di utilizzo dell’istituto del distacco del lavoratore. Sarà possibile avvalersene anche in assenza dell’interesse proprio del datore di lavoro distaccante e anche tra aziende non appartenenti allo stesso settore o che adottano il medesimo contratto collettivo. La possibilità di superare l’apposizione dell’interesse del distaccante è però subordinata a determinate condizioni. Quali? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) amplia le ipotesi di utilizzo dell’istituto del distacco del lavoratore. Sarà possibile avvalersene anche in assenza dell’interesse proprio del datore di lavoro distaccante e anche tra aziende non appartenenti allo stesso settore o che adottano il medesimo contratto collettivo. La possibilità di superare l’apposizione dell’interesse del distaccante è però subordinata a determinate condizioni. Quali?

CIG per caldo eccezionale del decreto Infrastrutture: a chi spetta

26/06/2026 - Per far fronte alle eccezionali ondate di calore il decreto Infrastrutture-PNRR reintroduce specifiche misure a sostegno delle imprese costrette a sospendere o ridurre l'attività lavorativa. La novità più rilevante riguarda il comparto dell'edilizia: i periodi di cassa integrazione richiesti a causa di eccezionali condizioni climatiche non saranno conteggiati ai fini del limite massimo di 52 settimane nel biennio mobile. Inoltre, per le domande di integrazione salariale presentate in queste determinate circostanze di caldo estremo non sarà dovuto il contributo addizionale. Interventi specifici sono previsti anche per il settore agricolo. Quali sono? Per far fronte alle eccezionali ondate di calore il decreto Infrastrutture-PNRR reintroduce specifiche misure a sostegno delle imprese costrette a sospendere o ridurre l'attività lavorativa. La novità più rilevante riguarda il comparto dell'edilizia: i periodi di cassa integrazione richiesti a causa di eccezionali condizioni climatiche non saranno conteggiati ai fini del limite massimo di 52 settimane nel biennio mobile. Inoltre, per le domande di integrazione salariale presentate in queste determinate circostanze di caldo estremo non sarà dovuto il contributo addizionale. Interventi specifici sono previsti anche per il settore agricolo. Quali sono?

Connettività reporting: la posizione dell'OIC nella consultazione EFRAG

25/06/2026 - Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione. Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 188R (Revised)

19/06/2026 - La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario. La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario.

Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori

08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.

Iperammortamento 2026: quali investimenti in energia rinnovabile sono agevolati?

26/06/2026 - Tra gli investimenti ammissibili all’iperammortamento rientrano gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo. Per il fotovoltaico sono ammissibili solo i moduli che risultano iscritti nel registro ENEA nella categoria di cui alla lettera b) oppure alla lettera c). Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto Ministero delle imprese e del Made in Italy 7 maggio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001006245SOMM">decreto Ministero delle imprese e del Made in Italy 7 maggio 2026</a> ha definito nel dettaglio quali requisiti devono soddisfare gli investimenti per essere agevolabili. Tra gli investimenti ammissibili all’iperammortamento rientrano gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinate all’autoconsumo. Per il fotovoltaico sono ammissibili solo i moduli che risultano iscritti nel registro ENEA nella categoria di cui alla lettera b) oppure alla lettera c). Il decreto Ministero delle imprese e del Made in Italy 7 maggio 2026 ha definito nel dettaglio quali requisiti devono soddisfare gli investimenti per essere agevolabili.

Scoperta imprenditoriale 2026: requisiti e modalità di accesso agli incentivi

25/06/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con <a target="_blank" title="decreto ministeriale 19 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/23/r-s-arrivo-505-8-milioni-euro-imprese-mezzogiorno">decreto ministeriale 19 maggio 2026</a>, ha approvato le disposizioni attuative della seconda edizione della misura Scoperta imprenditoriale, l’intervento agevolativo del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto innovativo, da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I fondi complessivamente disponibili per il nuovo sportello ammontano a 505,8 milioni di euro, con una riserva del 60% a favore delle PMI e reti d’impresa. I termini di apertura dello sportello saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Chi può fare domanda, quali sono i requisiti di partecipazione e che tipo di agevolazioni vengono concesse? Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto ministeriale 19 maggio 2026, ha approvato le disposizioni attuative della seconda edizione della misura Scoperta imprenditoriale, l’intervento agevolativo del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad alto contenuto innovativo, da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. I fondi complessivamente disponibili per il nuovo sportello ammontano a 505,8 milioni di euro, con una riserva del 60% a favore delle PMI e reti d’impresa. I termini di apertura dello sportello saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese. Chi può fare domanda, quali sono i requisiti di partecipazione e che tipo di agevolazioni vengono concesse?

Settore manifatturiero: in arrivo 120 milioni di euro per i consorzi industriali di Lazio e Marche

24/06/2026 - Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, gestito da Invitalia per conto del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, sarà nuovamente operativo dal 31 agosto 2026 con una dotazione complessiva di 120 milioni di euro a favore dei consorzi industriali di Lazio e Marche. La misura sostiene le imprese manifatturiere che realizzano investimenti per il potenziamento, la riqualificazione o il nuovo insediamento di unità produttive nei territori dei consorzi ammissibili. Nel rispetto del Regolamento de minimis, è previsto un contributo in conto capitale fino al 100% delle spese ammissibili e comunque non oltre 300.000 euro per impresa. Sono finanziabili le spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028. Le domande potranno essere presentate tramite piattaforma dedicata dalle 12:00 del 31 agosto 2026 alle 12:00 del 30 ottobre 2026, con registrazione disponibile dal 31 luglio 2026. Il Fondo di contrasto alla deindustrializzazione, gestito da Invitalia per conto del Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud, sarà nuovamente operativo dal 31 agosto 2026 con una dotazione complessiva di 120 milioni di euro a favore dei consorzi industriali di Lazio e Marche. La misura sostiene le imprese manifatturiere che realizzano investimenti per il potenziamento, la riqualificazione o il nuovo insediamento di unità produttive nei territori dei consorzi ammissibili. Nel rispetto del Regolamento de minimis, è previsto un contributo in conto capitale fino al 100% delle spese ammissibili e comunque non oltre 300.000 euro per impresa. Sono finanziabili le spese sostenute tra l’8 maggio 2024 e il 31 dicembre 2028. Le domande potranno essere presentate tramite piattaforma dedicata dalle 12:00 del 31 agosto 2026 alle 12:00 del 30 ottobre 2026, con registrazione disponibile dal 31 luglio 2026.

Accordo UE - USA per i dazi: cosa prevedono i nuovi regolamenti europei

26/06/2026 - Il Consiglio UE ha approvato definitivamente i due regolamenti che attuano la Dichiarazione congiunta con Washington del 21 agosto 2025. Via libera quindi a riduzioni tariffarie su prodotti industriali, agricoli e ittici statunitensi, ma con l’introduzione di clausole di salvaguardia in forza delle quali, se gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni, l’UE potrà sospendere le concessioni. Cosa prevedono le norme UE? Il Consiglio UE ha approvato definitivamente i due regolamenti che attuano la Dichiarazione congiunta con Washington del 21 agosto 2025. Via libera quindi a riduzioni tariffarie su prodotti industriali, agricoli e ittici statunitensi, ma con l’introduzione di clausole di salvaguardia in forza delle quali, se gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni, l’UE potrà sospendere le concessioni. Cosa prevedono le norme UE?

UE‑USA: via libera agli impegni tariffari e alle salvaguardie

25/06/2026 - Il Consiglio Europeo ha adottato due regolamenti che attuano gli impegni tariffari previsti dalla dichiarazione comune UE‑USA del 21 agosto 2025, completando il processo legislativo e rafforzando la stabilità delle relazioni commerciali transatlantiche. Le misure eliminano i dazi UE rimanenti sulle merci industriali statunitensi, introducono accesso preferenziale per specifici prodotti ittici e agricoli tramite contingenti tariffari e dazi ridotti, e prorogano la sospensione dei dazi sugli astici, inclusi quelli trasformati. I regolamenti prevedono inoltre meccanismi di salvaguardia e sospensione rafforzati, che consentono alla Commissione di intervenire rapidamente in caso di impennate delle importazioni o di mancato rispetto degli impegni da parte degli Stati Uniti. Il regolamento principale scadrà a fine 2029, mentre quello sugli astici si applicherà retroattivamente dal 1º agosto 2025 fino al 31 luglio 2030. Il Consiglio Europeo ha adottato due regolamenti che attuano gli impegni tariffari previsti dalla dichiarazione comune UE‑USA del 21 agosto 2025, completando il processo legislativo e rafforzando la stabilità delle relazioni commerciali transatlantiche. Le misure eliminano i dazi UE rimanenti sulle merci industriali statunitensi, introducono accesso preferenziale per specifici prodotti ittici e agricoli tramite contingenti tariffari e dazi ridotti, e prorogano la sospensione dei dazi sugli astici, inclusi quelli trasformati. I regolamenti prevedono inoltre meccanismi di salvaguardia e sospensione rafforzati, che consentono alla Commissione di intervenire rapidamente in caso di impennate delle importazioni o di mancato rispetto degli impegni da parte degli Stati Uniti. Il regolamento principale scadrà a fine 2029, mentre quello sugli astici si applicherà retroattivamente dal 1º agosto 2025 fino al 31 luglio 2030.

RC Auto: la Corte UE conferma la legittimità della cessione del credito

25/06/2026 - La Corte di giustizia UE, con la sentenza del 25 giugno 2026 nella causa C‑277/25, ha stabilito che la direttiva sull’assicurazione della responsabilità civile autoveicoli non impedisce la cessione a titolo oneroso del credito risarcitorio derivante da un incidente stradale. La tutela garantita dalla direttiva riguarda esclusivamente le persone lese, mentre il cessionario professionale non rientra in tale nozione, poiché i suoi diritti derivano dal contratto di cessione e non dalla responsabilità civile. La Corte precisa che la normativa UE non disciplina né la trasferibilità dei crediti né la legittimazione ad agire, lasciando agli ordinamenti nazionali la possibilità di autorizzare il cessionario ad agire in giudizio contro l’assicuratore per far valere il credito acquisito. La Corte di giustizia UE, con la sentenza del 25 giugno 2026 nella causa C‑277/25, ha stabilito che la direttiva sull’assicurazione della responsabilità civile autoveicoli non impedisce la cessione a titolo oneroso del credito risarcitorio derivante da un incidente stradale. La tutela garantita dalla direttiva riguarda esclusivamente le persone lese, mentre il cessionario professionale non rientra in tale nozione, poiché i suoi diritti derivano dal contratto di cessione e non dalla responsabilità civile. La Corte precisa che la normativa UE non disciplina né la trasferibilità dei crediti né la legittimazione ad agire, lasciando agli ordinamenti nazionali la possibilità di autorizzare il cessionario ad agire in giudizio contro l’assicuratore per far valere il credito acquisito.

Quotidiano Giuridico

Restituisce l'indebito l'ex coniuge che faceva bonifici a sé stesso dal conto della moglie

26/06/2026 -

Le attribuzioni patrimoniali eseguite da un coniuge a favore dell’altro, in assenza di un titolo negoziale o di un accordo riconducibile ai doveri di contribuzione familiare ex artt. 143 e 144 c.c., e che risultino sproporzionate rispetto alle sostanze e alle esigenze familiari, non sono qualificabili come adempimento dei doveri matrimoniali (né, in mancanza di spontaneità, come obbligazioni naturali ex art. 2034 c.c.). Esclusa la fonte legale e quella negoziale, tali attribuzioni - se prive di consenso del coniuge che le ha materialmente rese possibili (nel caso di specie, tramite la disponibilità dei codici di accesso al conto) - sono soggette all’azione generale di arricchimento senza causa ex art. 2041 c.c., trattandosi dell'unico rimedio residuale esperibile. Lo stabilisce il Cassazione civile, sez. I, ordinanza 17 giugno 2026, n. 20386.

Responsabilità dell'avvocato: occorre la prova del nesso causale

26/06/2026 -

La responsabilità dell’avvocato non si presume dal mero esito sfavorevole della lite; occorre la prova del danno e del nesso causale, da accertarsi con giudizio prognostico sul probabile esito dell’attività che il professionista avrebbe dovuto svolgere. È quanto si legge nell’ordinanza della Cassazione civile n. 21279 del 23 giugno 2026.

La trasformazione di associazioni professionali in s.t.p. e le incertezze della p.a.

26/06/2026 -

La trasformazione delle associazioni professionali in società tra professionisti assume sempre più le sembianze di un mostro giuridico, benvoluto dal legislatore tributario, ma avversato da una parte della p.a. e della giurisprudenza. Basterebbe, invece, applicare i più tradizionali canoni interpretativi per superare i contrasti riscontrati nella pratica.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Corso e-learning multilingua GDPR

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