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IPSOA Quotidiano

Fusione societaria: come correggere l'errore contabile dell'incorporata

21/04/2026 - Con la <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 89 del 31 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/01/errori-contabili-rilevanza-fiscale">risposta a interpello n. 89 del 31 marzo 2026</a>, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta a delineare la procedura di correzione dell'errore contabile commesso dalla società incorporata. In particolare, l'Agenzia ha chiarito che spetta all'incorporante procedere alla correzione dell'errore e, se rilevante, effettuare l'invio della dichiarazione integrativa in nome e per conto dell'incorporata. Con la risposta a interpello n. 89 del 31 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta a delineare la procedura di correzione dell'errore contabile commesso dalla società incorporata. In particolare, l'Agenzia ha chiarito che spetta all'incorporante procedere alla correzione dell'errore e, se rilevante, effettuare l'invio della dichiarazione integrativa in nome e per conto dell'incorporata.

Come funzionano i regimi forfetari applicabili agli ETS dal 2026

21/04/2026 - Il codice del Terzo settore ha introdotto due regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito, ai quali gli ETS possono aderire per opzione. I regimi sono applicabili a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Con la <a target="_blank" title="circolare n. 1/E del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/codice-terzo-settore-primi-chiarimenti-disposizioni-fiscali">circolare n. 1/E del 2026</a>, l’Agenzia delle Entrate ha dettato le istruzioni operative ai fini del reddito e dell’IVA per gli ETS che esercitano l’opzione; le istruzioni chiariscono altresì quali sono le modalità di accesso e di esclusione dal regime e dettano chiare indicazioni atte a garantire la neutralità fiscale nel passaggio tra regimi differenti (ordinario e forfetario), attraverso specifiche previsioni che consentono di evitare fenomeni di doppia tassazione o salti d'imposta per quei componenti reddituali che hanno già concorso alla formazione del reddito in anni precedenti. Il codice del Terzo settore ha introdotto due regimi forfetari ai fini della determinazione del reddito, ai quali gli ETS possono aderire per opzione. I regimi sono applicabili a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Con la circolare n. 1/E del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha dettato le istruzioni operative ai fini del reddito e dell’IVA per gli ETS che esercitano l’opzione; le istruzioni chiariscono altresì quali sono le modalità di accesso e di esclusione dal regime e dettano chiare indicazioni atte a garantire la neutralità fiscale nel passaggio tra regimi differenti (ordinario e forfetario), attraverso specifiche previsioni che consentono di evitare fenomeni di doppia tassazione o salti d'imposta per quei componenti reddituali che hanno già concorso alla formazione del reddito in anni precedenti.

Commercialisti, de Nuccio: al lavoro su calendario fiscale e giovani

21/04/2026 - “Nella scorsa consiliatura abbiamo ottenuto risultati storici, dalla nuova perimetrazione delle responsabilità del collegio sindacale alle esclusive su tax control framework, balneari, revisione di sostenibilità, dal ruolo importante svolto nella riforma fiscale fino al disegno di legge delega di riforma dell’ordinamento professionale. Una mole di lavoro e di risultati notevole. Ma ci sono ancora tante cose sulle quali lavorare, a partire dalla razionalizzazione del calendario fiscale fino alle politiche a favore dei giovani: abbiamo idee e progetti precisi sui quali siamo già al lavoro”. Elbano de Nuccio, confermato alla Presidenza del CNDCEC nelle <a target="_blank" title="elezioni del 15 aprile 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/16/elezioni-commercialisti-de-nuccio-confermato-guida-consiglio-nazionale">elezioni del 15 aprile 2026</a>, anticipa a IPSOA Quotidiano gli obiettivi del Consiglio Nazionale per il quadriennio 2026-2030. “Nella scorsa consiliatura abbiamo ottenuto risultati storici, dalla nuova perimetrazione delle responsabilità del collegio sindacale alle esclusive su tax control framework, balneari, revisione di sostenibilità, dal ruolo importante svolto nella riforma fiscale fino al disegno di legge delega di riforma dell’ordinamento professionale. Una mole di lavoro e di risultati notevole. Ma ci sono ancora tante cose sulle quali lavorare, a partire dalla razionalizzazione del calendario fiscale fino alle politiche a favore dei giovani: abbiamo idee e progetti precisi sui quali siamo già al lavoro”. Elbano de Nuccio, confermato alla Presidenza del CNDCEC nelle elezioni del 15 aprile 2026, anticipa a IPSOA Quotidiano gli obiettivi del Consiglio Nazionale per il quadriennio 2026-2030.

Bonus nuovi nati 2026: cosa dice l'INPS su requisiti e presentazione delle domande

21/04/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 452026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001217SOMM">circolare n. 45/2026</a> l’INPS ha fornito le indicazioni per chiedere il bonus nuovi nati, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento nel 2026. Chi può fare richiesta? Il beneficio è accessibile a genitori con ISEE fino a 40.000 euro, previa domanda da presentare entro 120 giorni dalla nascita del figlio. L’erogazione da parte dell’INPS avviene seguendo l’ordine cronologico delle richieste accolte ed entro i limiti delle risorse disponibili. Con la circolare n. 45/2026 l’INPS ha fornito le indicazioni per chiedere il bonus nuovi nati, il contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento nel 2026. Chi può fare richiesta? Il beneficio è accessibile a genitori con ISEE fino a 40.000 euro, previa domanda da presentare entro 120 giorni dalla nascita del figlio. L’erogazione da parte dell’INPS avviene seguendo l’ordine cronologico delle richieste accolte ed entro i limiti delle risorse disponibili.

Accesso alla pensione anticipata con il computo in gestione separata: per chi e come

21/04/2026 - Unificare gratuitamente i contributi versati in diverse gestioni previdenziali dell’INPS. È possibile con il computo dei periodi assicurativi nella Gestione Separata. Possono utilizzarlo i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, i lavoratori dipendenti iscritti in fondi esclusivi e sostitutivi dell’AGO, nonché lavoratori autonomi iscritti presso la gestione Artigiani, Commercianti, Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri. Come si effettua il calcolo del trattamento pensionistico? Quali sono gli effetti sull’importo dell’assegno pensionistico? Unificare gratuitamente i contributi versati in diverse gestioni previdenziali dell’INPS. È possibile con il computo dei periodi assicurativi nella Gestione Separata. Possono utilizzarlo i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, i lavoratori dipendenti iscritti in fondi esclusivi e sostitutivi dell’AGO, nonché lavoratori autonomi iscritti presso la gestione Artigiani, Commercianti, Coltivatori Diretti, Coloni e Mezzadri. Come si effettua il calcolo del trattamento pensionistico? Quali sono gli effetti sull’importo dell’assegno pensionistico?

Acquisizione massiva CU 2026: le regole per gli intermediari

21/04/2026 - Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2026 estende la fase sperimentale della richiesta e acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche, anche con riferimento alle CU 2026, rafforzando il processo di digitalizzazione e centralizzazione dei dati fiscali nel cassetto fiscale. L’intervento, attuativo dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 23" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000956100ART35">art. 23</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 12024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000956100SOMM">D.Lgs. n. 1/2024</a>, consente agli intermediari abilitati di accedere in modo strutturato e automatizzato alle informazioni dei contribuenti deleganti, con significativi impatti operativi. Una check list fornisce indicazioni pratiche finalizzate a ottimizzare i processi e ridurre i rischi di errore e contenzioso. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 20 aprile 2026 estende la fase sperimentale della richiesta e acquisizione massiva delle Certificazioni Uniche, anche con riferimento alle CU 2026, rafforzando il processo di digitalizzazione e centralizzazione dei dati fiscali nel cassetto fiscale. L’intervento, attuativo dell’art. 23 del D.Lgs. n. 1/2024, consente agli intermediari abilitati di accedere in modo strutturato e automatizzato alle informazioni dei contribuenti deleganti, con significativi impatti operativi. Una check list fornisce indicazioni pratiche finalizzate a ottimizzare i processi e ridurre i rischi di errore e contenzioso.

Revisori di Cooperative: definito il programma del Corso di Aggiornamento 2026

16/04/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 15 aprile 2026, approvando il nuovo programma didattico del Corso di aggiornamento per revisori di cooperative. Il corso, articolato in sette moduli per un totale di 43 ore, affronta temi cruciali come l'analisi dell'atto costitutivo, la gestione del bilancio, le tipologie di cooperative e il ruolo del revisore. Ogni modulo prevede quiz finali per valutare le competenze acquisite. Questo corso offre un'opportunità preziosa per i revisori di aggiornare le proprie conoscenze e garantire una revisione efficace e conforme alle normative vigenti, promuovendo una gestione cooperativa più informata e responsabile. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 15 aprile 2026, approvando il nuovo programma didattico del Corso di aggiornamento per revisori di cooperative. Il corso, articolato in sette moduli per un totale di 43 ore, affronta temi cruciali come l'analisi dell'atto costitutivo, la gestione del bilancio, le tipologie di cooperative e il ruolo del revisore. Ogni modulo prevede quiz finali per valutare le competenze acquisite. Questo corso offre un'opportunità preziosa per i revisori di aggiornare le proprie conoscenze e garantire una revisione efficace e conforme alle normative vigenti, promuovendo una gestione cooperativa più informata e responsabile.

IAS 28 e IFRS 18: l'EFRAG chiede allo IASB più chiarezza applicativa

16/04/2026 - L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci. L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo IAS 28 (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro IFRS 18. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci.

Utilizzo del fondo rischi e oneri con variazione in diminuzione dell'imponibile

16/04/2026 - La <a target="_blank" title="Norma di comportamento n. 236 dell’AIDC" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/16/fondi-rischi-oneri-non-dedotti-trattamento-fiscale-effetti-conferimento-azienda">Norma di comportamento n. 236 dell’AIDC</a> illustra il trattamento fiscale dei fondi per rischi e oneri costituiti mediante accantonamenti non dedotti ai fini delle imposte sui redditi. La Norma chiarisce che l’utilizzo del fondo al verificarsi dell’evento rischioso, nei limiti della deducibilità del relativo componente negativo, consente l’effettuazione di una corrispondente variazione in diminuzione dell’imponibile. Analogamente, la riduzione o il rilascio di fondi eccedenti genera una sopravvenienza attiva civilistica che non assume rilevanza fiscale, legittimando una ulteriore variazione in diminuzione ai fini delle imposte sui redditi. In caso di conferimento d’azienda o di ramo d’azienda, il diritto alla variazione in diminuzione si trasferisce al conferitario con riferimento ai fondi acquisiti, in applicazione del principio di neutralità fiscale dell’operazione. La Norma di comportamento n. 236 dell’AIDC illustra il trattamento fiscale dei fondi per rischi e oneri costituiti mediante accantonamenti non dedotti ai fini delle imposte sui redditi. La Norma chiarisce che l’utilizzo del fondo al verificarsi dell’evento rischioso, nei limiti della deducibilità del relativo componente negativo, consente l’effettuazione di una corrispondente variazione in diminuzione dell’imponibile. Analogamente, la riduzione o il rilascio di fondi eccedenti genera una sopravvenienza attiva civilistica che non assume rilevanza fiscale, legittimando una ulteriore variazione in diminuzione ai fini delle imposte sui redditi. In caso di conferimento d’azienda o di ramo d’azienda, il diritto alla variazione in diminuzione si trasferisce al conferitario con riferimento ai fondi acquisiti, in applicazione del principio di neutralità fiscale dell’operazione.

ZES unica 2026: quando un'attività esclusa può accedere all'agevolazione

21/04/2026 - L’esclusone del settore dei trasporti dall’ammissibilità al credito d’imposta ZES unica 2026 non impedisce che alcune attività siano comunque finanziabili. Per capire se poter fare domanda o meno serve fare un’attenta valutazione sostanziale dell’attività economica effettivamente esercitata, senza fermarsi alla lettura formale del codice ATECO di settore. Quale criterio seguire per capire se la propria impresa può richiedere il credito d’imposta ZES unica e come compilare il modello di comunicazione? L’esclusone del settore dei trasporti dall’ammissibilità al credito d’imposta ZES unica 2026 non impedisce che alcune attività siano comunque finanziabili. Per capire se poter fare domanda o meno serve fare un’attenta valutazione sostanziale dell’attività economica effettivamente esercitata, senza fermarsi alla lettura formale del codice ATECO di settore. Quale criterio seguire per capire se la propria impresa può richiedere il credito d’imposta ZES unica e come compilare il modello di comunicazione?

Whistleblowing: Assonime pubblica il vademecum operativo

20/04/2026 - Assonime ha pubblicato un Vademecum operativo che sintetizza gli adempimenti e le principali criticità legate all’aggiornamento dei sistemi di whistleblowing, alla luce delle nuove indicazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il documento evidenzia come le recenti Linee Guida mirino a rendere più omogenee le pratiche di gestione dei canali interni ed esterni di segnalazione, rafforzando il ruolo del whistleblowing come strumento strutturale di prevenzione degli illeciti e di tutela dell’integrità aziendale. L’integrazione delle nuove indicazioni con quelle già esistenti comporta però possibili impatti sulle soluzioni organizzative adottate dalle imprese, che in alcuni casi potrebbero dover rivedere i propri modelli e processi. Assonime segnala inoltre che il quadro è in evoluzione, anche in considerazione della consultazione avviata a livello europeo per valutare l’efficacia dell’attuale disciplina e l’eventuale necessità di ulteriori interventi. Assonime ha pubblicato un Vademecum operativo che sintetizza gli adempimenti e le principali criticità legate all’aggiornamento dei sistemi di whistleblowing, alla luce delle nuove indicazioni dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Il documento evidenzia come le recenti Linee Guida mirino a rendere più omogenee le pratiche di gestione dei canali interni ed esterni di segnalazione, rafforzando il ruolo del whistleblowing come strumento strutturale di prevenzione degli illeciti e di tutela dell’integrità aziendale. L’integrazione delle nuove indicazioni con quelle già esistenti comporta però possibili impatti sulle soluzioni organizzative adottate dalle imprese, che in alcuni casi potrebbero dover rivedere i propri modelli e processi. Assonime segnala inoltre che il quadro è in evoluzione, anche in considerazione della consultazione avviata a livello europeo per valutare l’efficacia dell’attuale disciplina e l’eventuale necessità di ulteriori interventi.

Agevolazioni per investimenti turistici: criteri e modalità operative

20/04/2026 - Il decreto 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce criteri, condizioni e modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie destinate allo sviluppo dell’offerta turistica nazionale. Le misure sostengono investimenti privati e interventi complementari orientati alla destagionalizzazione dei flussi, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, al rafforzamento delle filiere, al rispetto dei criteri ESG e alla promozione del turismo sostenibile. Sono ammissibili interventi di riqualificazione energetica di edifici e impianti turistico‑ricettivi, nonché soluzioni digitali e di automazione conformi al regolamento GBER. Gli investimenti devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione e comunque entro il 30 settembre 2028. La dotazione è pari a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni per contributi a fondo perduto e 50 milioni per finanziamenti agevolati. Possono partecipare imprese turistiche, imprese con prevalente fatturato turistico e proprietari delle strutture tramite i gestori. Il decreto 16 marzo 2026 del Ministero del Turismo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, definisce criteri, condizioni e modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie destinate allo sviluppo dell’offerta turistica nazionale. Le misure sostengono investimenti privati e interventi complementari orientati alla destagionalizzazione dei flussi, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, al rafforzamento delle filiere, al rispetto dei criteri ESG e alla promozione del turismo sostenibile. Sono ammissibili interventi di riqualificazione energetica di edifici e impianti turistico‑ricettivi, nonché soluzioni digitali e di automazione conformi al regolamento GBER. Gli investimenti devono concludersi entro 18 mesi dalla concessione e comunque entro il 30 settembre 2028. La dotazione è pari a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni per contributi a fondo perduto e 50 milioni per finanziamenti agevolati. Possono partecipare imprese turistiche, imprese con prevalente fatturato turistico e proprietari delle strutture tramite i gestori.

Come cambia l'azione revocatoria con la direttiva UE 2026 sull'insolvenza in vigore dal 21 aprile

21/04/2026 - Il 21 aprile 2026 entra in vigore la direttiva UE 2026/799 in materia di insolvenza. Con le nuove norme l’Unione europea si propone di migliorare l'efficienza delle procedure di insolvenza allo scopo di massimizzare il valore dei crediti che possono essere recuperati dall’impresa insolvente. Da segnalare le novità introdotte in tema di azione revocatoria. La direttiva individua le categorie di atti revocabili nelle procedure di insolvenza, i termini temporali, le esclusioni e le conseguenze della revoca. Quali sono? Il 21 aprile 2026 entra in vigore la direttiva UE 2026/799 in materia di insolvenza. Con le nuove norme l’Unione europea si propone di migliorare l'efficienza delle procedure di insolvenza allo scopo di massimizzare il valore dei crediti che possono essere recuperati dall’impresa insolvente. Da segnalare le novità introdotte in tema di azione revocatoria. La direttiva individua le categorie di atti revocabili nelle procedure di insolvenza, i termini temporali, le esclusioni e le conseguenze della revoca. Quali sono?

Contributo Sicurezza Alimentare: stabiliti importo da pagare e scadenze

20/04/2026 - Il decreto 10 marzo 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 2026, definisce le modalità per il versamento del contributo annuale per la sicurezza alimentare. I soggetti obbligati devono corrispondere l'importo in due rate semestrali (scadenze 15 luglio e 15 gennaio dell'anno successivo) tramite il portale SIAN. Per il calcolo è necessario inserire i dati del fatturato e un'attestazione di revisione legale. Dal 2025, i pagamenti avverranno esclusivamente tramite pagoPA. Sono previste sanzioni rigorose: dallo 0,1% giornaliero per il ritardo, fino al raddoppio della somma in caso di omissione o versamento insufficiente. La vigilanza è affidata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Il decreto 10 marzo 2026 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 2026, definisce le modalità per il versamento del contributo annuale per la sicurezza alimentare. I soggetti obbligati devono corrispondere l'importo in due rate semestrali (scadenze 15 luglio e 15 gennaio dell'anno successivo) tramite il portale SIAN. Per il calcolo è necessario inserire i dati del fatturato e un'attestazione di revisione legale. Dal 2025, i pagamenti avverranno esclusivamente tramite pagoPA. Sono previste sanzioni rigorose: dallo 0,1% giornaliero per il ritardo, fino al raddoppio della somma in caso di omissione o versamento insufficiente. La vigilanza è affidata al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Gestione crisi bancarie: le nuove regole UE su risoluzione e garanzia dei depositi

20/04/2026 - Le nuove misure pubblicate nella GUUE del 20 aprile 2026 aggiornano in modo organico il quadro europeo di gestione delle crisi bancarie. In particolare, il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 2026808" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002617SOMM">Regolamento (UE) 2026/808</a> rafforza il sistema di risoluzione, potenziando l’intervento precoce, chiarendo le condizioni per l’avvio della risoluzione e privilegiando il finanziamento tramite risorse del settore bancario, così da ridurre il rischio per i contribuenti. La <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2026806" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002619SOMM">Direttiva (UE) 2026/806</a> modifica la BRRD e la disciplina sugli appalti, semplificando gli strumenti di intervento, migliorando il coordinamento tra autorità e introducendo maggiore certezza su requisiti patrimoniali e MREL, con particolare attenzione alle entità di minori dimensioni. La <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2026804" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002594SOMM">Direttiva (UE) 2026/804</a> riforma la tutela dei depositi, ampliando l’ambito di protezione, armonizzando l’uso dei fondi dei sistemi di garanzia e rafforzando la cooperazione transfrontaliera, con l’obiettivo di una gestione più ordinata ed efficiente delle crisi. Le nuove misure pubblicate nella GUUE del 20 aprile 2026 aggiornano in modo organico il quadro europeo di gestione delle crisi bancarie. In particolare, il Regolamento (UE) 2026/808 rafforza il sistema di risoluzione, potenziando l’intervento precoce, chiarendo le condizioni per l’avvio della risoluzione e privilegiando il finanziamento tramite risorse del settore bancario, così da ridurre il rischio per i contribuenti. La Direttiva (UE) 2026/806 modifica la BRRD e la disciplina sugli appalti, semplificando gli strumenti di intervento, migliorando il coordinamento tra autorità e introducendo maggiore certezza su requisiti patrimoniali e MREL, con particolare attenzione alle entità di minori dimensioni. La Direttiva (UE) 2026/804 riforma la tutela dei depositi, ampliando l’ambito di protezione, armonizzando l’uso dei fondi dei sistemi di garanzia e rafforzando la cooperazione transfrontaliera, con l’obiettivo di una gestione più ordinata ed efficiente delle crisi.

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Condominio: le aree destinate a parcheggio sono parti comuni salvo titolo contrario

21/04/2026 - In base all'art. 18 della legge ''ponte'' sussiste un diritto reale d'uso sugli spazi destinati a parcheggio a favore di tutti i condomini (Cassazione n. 2013/2026)

XXV emendamento USA: cos'è, come funziona e perché è al centro del dibattito politico

21/04/2026 - Il XXV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti è tornato al centro del dibattito politico dopo le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump,...

Mediazione CAM: cresce del 39% il valore delle controversie

21/04/2026 - Secondo le rilevazioni statistiche della Camera Arbitrale di Milano, nell’ultimo anno è cresciuto del 39% il valore medio delle controversie rispetto al...

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