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IPSOA Quotidiano
Antiriciclaggio, gestione accentrata dei dati: un nuovo obbligo per i notai
23/07/2026 - Oltre a regolare l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva, il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1222026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001008069SOMM">D.Lgs. n. 122/2026</a> - in vigore dal 23 luglio 2026 - introduce una rilevante novità per i notai. Con la riscrittura integrale dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 34-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000586206ART1311">art. 34-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312007" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000586206SOMM">D.Lgs. n. 231/2007</a>, si introduce nell’ordinamento l’istituzione presso il Consiglio Nazionale del Notariato di un organismo autonomo e indipendente, incaricato della gestione centralizzata dei dati antiriciclaggio raccolti dai notai. Si tratta di un’innovazione la cui portata è decisamente significativa nell’ambito dell’intero decreto. Oltre a regolare l’accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva, il D.Lgs. n. 122/2026 - in vigore dal 23 luglio 2026 - introduce una rilevante novità per i notai. Con la riscrittura integrale dell’art. 34-bis del D.Lgs. n. 231/2007, si introduce nell’ordinamento l’istituzione presso il Consiglio Nazionale del Notariato di un organismo autonomo e indipendente, incaricato della gestione centralizzata dei dati antiriciclaggio raccolti dai notai. Si tratta di un’innovazione la cui portata è decisamente significativa nell’ambito dell’intero decreto.
Riforma Commercialisti, competenza in materia giuslavoristica tra le attività tipiche della professione
23/07/2026 - Tra gli emendamenti approvati dalla Commissione Giustizia della Camera al disegno di legge delega al Governo per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista ed esperto contabile (AC 2628), di particolare importanza quello che reintroduce l’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione. Tale previsione, presente nello schema del 4 settembre 2025, era stata eliminata dal testo approvato dal Consiglio dei Ministri dell’11 settembre 2025, presentato alla Camera il 26 settembre 2025. Novità anche per quanto i parametri per la determinazione del compenso professionale. Tra gli emendamenti approvati dalla Commissione Giustizia della Camera al disegno di legge delega al Governo per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista ed esperto contabile (AC 2628), di particolare importanza quello che reintroduce l’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione. Tale previsione, presente nello schema del 4 settembre 2025, era stata eliminata dal testo approvato dal Consiglio dei Ministri dell’11 settembre 2025, presentato alla Camera il 26 settembre 2025. Novità anche per quanto i parametri per la determinazione del compenso professionale.
La magistratura tributaria e la “inesistente” giurisprudenza di Corte UE e CEDU
23/07/2026 - L’analisi tecnico-normativa allegata allo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di ordinamento della giurisdizione tributaria” (atto del Governo n. 419) afferma che non risulta giurisprudenza europea né convenzionale sulla materia. In realtà, la Corte di Giustizia UE ha già negato, in Grande Sezione, la qualità di giurisdizione a un organo del contenzioso tributario per i suoi vincoli con il Ministero dell’Economia e delle finanze. Sull’assetto della giustizia tributaria pendono intanto la procedura EU Pilot 2024-10804 e i rilievi della Relazione sullo Stato di diritto 2025. E il parametro europeo governa direttamente due delle fattispecie disciplinari che lo schema introduce. L’analisi tecnico-normativa allegata allo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni in materia di ordinamento della giurisdizione tributaria” (atto del Governo n. 419) afferma che non risulta giurisprudenza europea né convenzionale sulla materia. In realtà, la Corte di Giustizia UE ha già negato, in Grande Sezione, la qualità di giurisdizione a un organo del contenzioso tributario per i suoi vincoli con il Ministero dell’Economia e delle finanze. Sull’assetto della giustizia tributaria pendono intanto la procedura EU Pilot 2024-10804 e i rilievi della Relazione sullo Stato di diritto 2025. E il parametro europeo governa direttamente due delle fattispecie disciplinari che lo schema introduce.
Lavoro stagionale tra straordinari e festività: le regole da rispettare per non incorrere in sanzioni
23/07/2026 - La gestione dell'orario di lavoro nelle attività stagionali è uno dei profili più delicati dell'amministrazione del personale, soprattutto nei settori del turismo, della ristorazione e dei pubblici esercizi. È necessario conoscere quali limiti trovano applicazione al lavoro straordinario, quando sorge il diritto al riposo compensativo e quale ruolo assume la contrattazione collettiva nella regolazione delle prestazioni festive. Il mancato rispetto della disciplina applicabile al lavoro stagionale può determinare conseguenze sul piano sanzionatorio e sotto il profilo civilistico. Quali? La gestione dell'orario di lavoro nelle attività stagionali è uno dei profili più delicati dell'amministrazione del personale, soprattutto nei settori del turismo, della ristorazione e dei pubblici esercizi. È necessario conoscere quali limiti trovano applicazione al lavoro straordinario, quando sorge il diritto al riposo compensativo e quale ruolo assume la contrattazione collettiva nella regolazione delle prestazioni festive. Il mancato rispetto della disciplina applicabile al lavoro stagionale può determinare conseguenze sul piano sanzionatorio e sotto il profilo civilistico. Quali?
Retribuzione: come orientarsi tra salario giusto e trasparenza retributiva
23/07/2026 - La retribuzione assume oggi un ruolo centrale alla luce dei più recenti interventi normativi che hanno introdotto i concetti di salario giusto, trasparenza retributiva e parità di genere. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) e il decreto Trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) delineano differenti definizioni che aziende e professionisti devono valutare a seconda del contesto in cui questa si colloca e della normativa di riferimento. Come orientarsi quindi tra le nuove regole e i relativi obblighi applicativi? La retribuzione assume oggi un ruolo centrale alla luce dei più recenti interventi normativi che hanno introdotto i concetti di salario giusto, trasparenza retributiva e parità di genere. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) e il decreto Trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026) delineano differenti definizioni che aziende e professionisti devono valutare a seconda del contesto in cui questa si colloca e della normativa di riferimento. Come orientarsi quindi tra le nuove regole e i relativi obblighi applicativi?
Premi INAIL: minimali, massimali e retribuzioni imponibili aggiornate
22/07/2026 - L'INAIL aggiorna, con decorrenza 1° luglio 2026, il minimale e il massimale di rendita e ridetermina tutti i limiti di retribuzione imponibile da utilizzare per il calcolo dei premi assicurativi. La circolare n. 35 del 2026 ridefinisce gli importi applicabili a dirigenti, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori sportivi, familiari dell'impresa familiare, tirocinanti, studenti e numerose altre categorie assicurate, fornendo le istruzioni operative per il corretto calcolo dei premi e delle regolazioni. Un aggiornamento che interessa direttamente la gestione delle denunce assicurative e richiede un'attenta verifica delle basi imponibili utilizzate dal secondo semestre 2026. L'INAIL aggiorna, con decorrenza 1° luglio 2026, il minimale e il massimale di rendita e ridetermina tutti i limiti di retribuzione imponibile da utilizzare per il calcolo dei premi assicurativi. La circolare n. 35 del 2026 ridefinisce gli importi applicabili a dirigenti, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori sportivi, familiari dell'impresa familiare, tirocinanti, studenti e numerose altre categorie assicurate, fornendo le istruzioni operative per il corretto calcolo dei premi e delle regolazioni. Un aggiornamento che interessa direttamente la gestione delle denunce assicurative e richiede un'attenta verifica delle basi imponibili utilizzate dal secondo semestre 2026.
ISA per LCE: al via la pubblica consultazione delle proposte di revisione dell'IAASB
22/07/2026 - L’IAASB ha pubblicato il 22 luglio 2026 le proposte di revisione dell’ISA per le entità meno complesse (ISA per LCE), avviando una consultazione pubblica. Le modifiche aggiornano lo standard per riflettere gli sviluppi in tema di frode, continuità aziendale e considerazioni di interesse pubblico, assicurando che i requisiti restino adeguati alle caratteristiche delle LCE. Tra gli interventi principali figurano l’integrazione delle recenti revisioni sulle responsabilità dei revisori in materia di frode, l’allineamento ai nuovi orientamenti sulla continuità aziendale, la sostituzione del termine entità quotata con entità negoziata in borsa, per le quali l’uso dello standard è vietato, e il rafforzamento dell’interoperabilità con il Codice etico internazionale dell’IESBA, inclusi gli standard di indipendenza. L’IAASB ha pubblicato il 22 luglio 2026 le proposte di revisione dell’ISA per le entità meno complesse (ISA per LCE), avviando una consultazione pubblica. Le modifiche aggiornano lo standard per riflettere gli sviluppi in tema di frode, continuità aziendale e considerazioni di interesse pubblico, assicurando che i requisiti restino adeguati alle caratteristiche delle LCE. Tra gli interventi principali figurano l’integrazione delle recenti revisioni sulle responsabilità dei revisori in materia di frode, l’allineamento ai nuovi orientamenti sulla continuità aziendale, la sostituzione del termine entità quotata con entità negoziata in borsa, per le quali l’uso dello standard è vietato, e il rafforzamento dell’interoperabilità con il Codice etico internazionale dell’IESBA, inclusi gli standard di indipendenza.
Il nuovo OIC 5 introduce un inedito criterio valutativo delle attività liquidatorie
22/07/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione</a> individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione. Il nuovo principio contabile OIC 5 Bilanci di liquidazione individua un criterio generale di valutazione delle attività (il minore tra il costo e il valore di realizzo) ma prevede anche la possibilità di valutare le attività con un criterio alternativo, del tutto inedito: il valore di realizzo, utilizzabile al verificarsi di determinate condizioni (che sostanzialmente assicurano il buon esito dell’operazione). Le rivalutazioni operate in base a questo secondo criterio richiedono un’indagine sia sul versante dei riflessi fiscali e sia in ordine ai vincoli della loro distribuzione.
Enti locali: pubblicato lo schema di relazione dei revisori su bilancio consolidato 2025
21/07/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato, con la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e ANCREL, lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sul bilancio consolidato 2025. Il documento è aggiornato alla legge di Bilancio 2026 (commi 646‑647, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="L. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), comprende una traccia in formato Word, tabelle Excel per l’inserimento dei dati e una check list operativa. Si tratta di una bozza non vincolante, pensata come supporto pratico alla vigilanza dei revisori, che restano responsabili della redazione della relazione. L’Organo di revisione può avvalersi dei Principi di vigilanza e controllo del CNDCEC per la formulazione del giudizio. Il materiale, disponibile sul sito del Consiglio nazionale, offre riferimenti normativi e indicazioni utili per un controllo completo ed efficace. Il CNDCEC ha pubblicato, con la Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti e ANCREL, lo schema di relazione dell’Organo di revisione sulla proposta di delibera consiliare e sul bilancio consolidato 2025. Il documento è aggiornato alla legge di Bilancio 2026 (commi 646‑647, art. 1, legge n. 199/2025), comprende una traccia in formato Word, tabelle Excel per l’inserimento dei dati e una check list operativa. Si tratta di una bozza non vincolante, pensata come supporto pratico alla vigilanza dei revisori, che restano responsabili della redazione della relazione. L’Organo di revisione può avvalersi dei Principi di vigilanza e controllo del CNDCEC per la formulazione del giudizio. Il materiale, disponibile sul sito del Consiglio nazionale, offre riferimenti normativi e indicazioni utili per un controllo completo ed efficace.
Iperammortamento e cumulabilità con i finanziamenti agevolati: come fare?
23/07/2026 - Come deve regolarsi l’impresa che voglia cumulare l’iperammortamento con ulteriori agevolazioni pubbliche, in particolare con i finanziamenti agevolati? Facendo l’esempio dei finanziamenti SIMEST a tasso agevolato l’impresa dovrebbe valutare se il finanziamento rileva ai fini del cumulo per l’intero valore nominale, oppure nella sola misura del proprio equivalente sovvenzione lordo, ossia il valore attualizzato del beneficio finanziario derivante da condizioni di favore rispetto al mercato. Seguendo una ragionata applicazione del principio di nettizzazione, l’impresa può sottoporre a iperammortamento la corretta base di costo. Come fare? Come deve regolarsi l’impresa che voglia cumulare l’iperammortamento con ulteriori agevolazioni pubbliche, in particolare con i finanziamenti agevolati? Facendo l’esempio dei finanziamenti SIMEST a tasso agevolato l’impresa dovrebbe valutare se il finanziamento rileva ai fini del cumulo per l’intero valore nominale, oppure nella sola misura del proprio equivalente sovvenzione lordo, ossia il valore attualizzato del beneficio finanziario derivante da condizioni di favore rispetto al mercato. Seguendo una ragionata applicazione del principio di nettizzazione, l’impresa può sottoporre a iperammortamento la corretta base di costo. Come fare?
Fondimpresa, avviso 4/2026: come finanziare la formazione su competenze avanzate e sicurezza sul lavoro
23/07/2026 - Con l'<a target="_blank" title="avviso n. 4/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/offerta-formativa-via-contributi-sviluppo-competenze-avanzate-sicurezza-obbligatoria">avviso n. 4/2026</a>, Fondimpresa finanzia interventi nelle aree delle competenze avanzate e della sicurezza obbligatoria, attraverso una procedura articolata in due fasi: la qualificazione preventiva dei cataloghi formativi e la successiva presentazione dei piani formativi. L'avviso definisce specifici requisiti per i soggetti proponenti, la progettazione dei piani e la partecipazione delle imprese, con l'obiettivo di rendere più qualificata e omogenea l'offerta formativa finanziata. La misura presenta rilevanti elementi di novità per imprese, commercialisti, consulenti del lavoro ed enti di formazione, chiamati a confrontarsi con una procedura profondamente rinnovata rispetto ai precedenti avvisi di Fondimpresa. Con l'avviso n. 4/2026, Fondimpresa finanzia interventi nelle aree delle competenze avanzate e della sicurezza obbligatoria, attraverso una procedura articolata in due fasi: la qualificazione preventiva dei cataloghi formativi e la successiva presentazione dei piani formativi. L'avviso definisce specifici requisiti per i soggetti proponenti, la progettazione dei piani e la partecipazione delle imprese, con l'obiettivo di rendere più qualificata e omogenea l'offerta formativa finanziata. La misura presenta rilevanti elementi di novità per imprese, commercialisti, consulenti del lavoro ed enti di formazione, chiamati a confrontarsi con una procedura profondamente rinnovata rispetto ai precedenti avvisi di Fondimpresa.
PMI: al via il sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche
22/07/2026 - Con il decreto direttoriale del 13 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy fornisce le necessarie specificazioni per l’attuazione di un nuovo sportello agevolativo per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a valere sulle risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021/2027 - Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese. Le domande per l’accesso agli incentivi possano essere inviate dal 10 settembre 2026 al 21 dicembre 2026 allo sportello online di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero. Con il decreto direttoriale del 13 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy fornisce le necessarie specificazioni per l’attuazione di un nuovo sportello agevolativo per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni a valere sulle risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021/2027 - Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese. Le domande per l’accesso agli incentivi possano essere inviate dal 10 settembre 2026 al 21 dicembre 2026 allo sportello online di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Ministero.
Marchio biologico italiano: chi può richiederlo e a quali condizioni
22/07/2026 - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026 del <a target="_blank" title="decreto MASAF 26 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/14/marchio-biologico-italiano-gu-condizioni-modalita-attribuzione-uso">decreto MASAF 26 maggio 2026</a> diventano operative le disposizioni che disciplinano le condizioni e le modalità di attribuzione e utilizzo del marchio biologico italiano, il nuovo segno distintivo istituito dalla legge n. 23/2022 per valorizzare le produzioni biologiche nazionali. Il marchio, di proprietà del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), affiancherà il logo biologico europeo e consentirà di rendere immediatamente riconoscibili ai consumatori i prodotti biologici di origine italiana. Chi può richiederlo, per quali prodotti e a quali condizioni? Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2026 del decreto MASAF 26 maggio 2026 diventano operative le disposizioni che disciplinano le condizioni e le modalità di attribuzione e utilizzo del marchio biologico italiano, il nuovo segno distintivo istituito dalla legge n. 23/2022 per valorizzare le produzioni biologiche nazionali. Il marchio, di proprietà del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), affiancherà il logo biologico europeo e consentirà di rendere immediatamente riconoscibili ai consumatori i prodotti biologici di origine italiana. Chi può richiederlo, per quali prodotti e a quali condizioni?
Elettrodotti e usi civici: la Corte dichiara inammissibili le questioni sulla norma
21/07/2026 - La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 139 del 21 luglio 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro l’art. 13‑bis, comma 1, lett. a), del decreto‑legge n. 17/2022. La Corte rileva che il rimettente non ha considerato che i fatti oggetto del giudizio si sono verificati prima dell’entrata in vigore della norma censurata e non ha motivato le ragioni per cui essa dovrebbe applicarsi in assenza di disciplina transitoria. Tale mancato confronto con la dimensione temporale della fattispecie comporta l’inammissibilità delle questioni prospettate. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 139 del 21 luglio 2026, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate contro l’art. 13‑bis, comma 1, lett. a), del decreto‑legge n. 17/2022. La Corte rileva che il rimettente non ha considerato che i fatti oggetto del giudizio si sono verificati prima dell’entrata in vigore della norma censurata e non ha motivato le ragioni per cui essa dovrebbe applicarsi in assenza di disciplina transitoria. Tale mancato confronto con la dimensione temporale della fattispecie comporta l’inammissibilità delle questioni prospettate.
Industrial Accelerator Act: acceleratore o freno? L'analisi di Assonime
21/07/2026 - Assonime, con il Position Paper n. 10/2026, analizza l’Industrial Accelerator Act, presentato come il tentativo più avanzato dell’UE di affiancare alle politiche regolatorie una vera politica industriale. La proposta introduce strumenti innovativi per accelerare gli investimenti, rafforzare le filiere e ridurre le dipendenze strategiche, segnando un cambio di paradigma nella politica economica europea. Il documento valuta positivamente l’impostazione, ma evidenzia quattro criticità: l’adozione di un obiettivo quantitativo ritenuto superato, la mancanza di una capacità fiscale europea adeguata, il rischio di maggiore complessità regolatoria e una definizione dei settori strategici non pienamente orientata alle tecnologie emergenti. Il Paper propone una diversa prospettiva: creare condizioni favorevoli affinché imprese e capitali investano in Europa, sostenendo innovazione, produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche. Assonime, con il Position Paper n. 10/2026, analizza l’Industrial Accelerator Act, presentato come il tentativo più avanzato dell’UE di affiancare alle politiche regolatorie una vera politica industriale. La proposta introduce strumenti innovativi per accelerare gli investimenti, rafforzare le filiere e ridurre le dipendenze strategiche, segnando un cambio di paradigma nella politica economica europea. Il documento valuta positivamente l’impostazione, ma evidenzia quattro criticità: l’adozione di un obiettivo quantitativo ritenuto superato, la mancanza di una capacità fiscale europea adeguata, il rischio di maggiore complessità regolatoria e una definizione dei settori strategici non pienamente orientata alle tecnologie emergenti. Il Paper propone una diversa prospettiva: creare condizioni favorevoli affinché imprese e capitali investano in Europa, sostenendo innovazione, produttività e sviluppo delle filiere tecnologiche.
Quotidiano Giuridico
Rifiuti e privacy: l'apertura dei cassonetti con Carta del Cittadino non legittima la raccolta di dati personali
23/07/2026 - Il Garante spagnolo chiarisce che la gestione del servizio pubblico non legittima di per sé anche il trattamento delle informazioni dei cittadini
Risarcibile il danno sofferto dal nascituro per la perdita del padre causata da errore medico
23/07/2026 - Leso il diritto del bambino al godimento del rapporto genitoriale. Il diritto sorge dopo la nascita ma è conseguenza ''normale'' del concepimento (Cassazione n. 22064/2026)
Svolta DSA: Commissione UE approva il piano di X per la trasparenza e l'accesso ai dati
23/07/2026 - Dopo la sanzione del 2025, la piattaforma di Elon Musk ha sei mesi per aprire gli archivi pubblicitari e facilitare il lavoro dei ricercatori
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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