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IPSOA Quotidiano
Collegamento POS-RT: casi e soluzioni
05/03/2026 - Quali sono i dati da comunicare e la tipologia di strumenti interessati? Chi è esonerato dal collegamento? Come gestire POS a uso promiscuo, buoni pasto, attività ibride? Il nuovo <a target="_blank" title="obbligo di interconnessione logica tra gli strumenti di pagamento elettronico e i misuratori fiscali" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/02/collegamento-pos-rt-sapere-non-sbagliare">obbligo di interconnessione logica tra gli strumenti di pagamento elettronico e i misuratori fiscali</a> solleva numerosi dubbi applicativi nella pratica quotidiana. L'analisi di alcune casistiche può essere utile al fine di guidare esercenti e professionisti nel corretto approccio all’adempimento. Quali sono i dati da comunicare e la tipologia di strumenti interessati? Chi è esonerato dal collegamento? Come gestire POS a uso promiscuo, buoni pasto, attività ibride? Il nuovo obbligo di interconnessione logica tra gli strumenti di pagamento elettronico e i misuratori fiscali solleva numerosi dubbi applicativi nella pratica quotidiana. L'analisi di alcune casistiche può essere utile al fine di guidare esercenti e professionisti nel corretto approccio all’adempimento.
Il decreto PNRR e la giustizia tributaria: cosa cambia
05/03/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto PNRR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/pnrr-gu-misure-urgenti-accelerarne-attuazione">decreto PNRR</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 192026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19/2026</a>) introduce rilevanti novità in materia di giustizia tributaria: le modifiche riguardano il giudice monocratico, il concorso per magistrato tributario, il tirocinio. Il provvedimento si configura come un intervento strutturale e necessario, finalizzato a semplificare e rendere sempre più efficiente il sistema della giustizia tributaria, con l’obiettivo di conseguire benefici concreti sia in termini di rapidità dei procedimenti sia di qualità delle decisioni assunte dai nuovi Giudici tributari. Il decreto PNRR (D.L. n. 19/2026) introduce rilevanti novità in materia di giustizia tributaria: le modifiche riguardano il giudice monocratico, il concorso per magistrato tributario, il tirocinio. Il provvedimento si configura come un intervento strutturale e necessario, finalizzato a semplificare e rendere sempre più efficiente il sistema della giustizia tributaria, con l’obiettivo di conseguire benefici concreti sia in termini di rapidità dei procedimenti sia di qualità delle decisioni assunte dai nuovi Giudici tributari.
Detrazione IVA retro imputabile: margini e limiti per l'auto applicazione
05/03/2026 - È arrivata, via Polonia, la soluzione al problema italiano della non retro imputabilità a dicembre delle fatture recapitate a inizio del nuovo anno. La <a target="_blank" title="sentenza T-689/24 del Tribunale UE" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/12/detrazione-iva-consentita-fatture-ricevute">sentenza T-689/24 del Tribunale UE</a> ha sancito che viola il principio di neutralità e proporzionalità una norma nazionale che non consente di esercitare la detrazione nella dichiarazione presentata, per il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni sostanziali, quando il soggetto passivo abbia ricevuto la corrispondente fattura prima della presentazione della dichiarazione. L’insegnamento impatta anche sul <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 1001998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000122585SOMM">D.P.R. n. 100/1998</a>, modificato dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1192018" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000869213SOMM">D.L. n. 119/2018</a>, che (come prospettato dal viceministro Leo) sarà presto aggiornato. Ove necessario, in sede di prossima <a target="_blank" title="dichiarazione IVA" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/30/conviene-anticipare-invio-modello-iva-2026">dichiarazione IVA</a>, il contribuente potrà invocare da sé la supremazia delle interpretazioni inequivocabili della Corte di Giustizia UE (si pensi a chi è transitato nel 2026 in <a target="_blank" title="regime forfetario" href="https://www.ipsoa.it/guide/regime-forfetario-flat-tax-conviene">regime forfetario</a>). In sede di liquidazione mensile, per le caratteristiche dell’IVA in Italia, vanno però evitate fughe in avanti; non pare cioè possibile retro imputare anche fatture che arrivano dopo i termini della liquidazione. L’ultima spiaggia rimane, comunque, sempre la dichiarazione annuale relativa all’anno di arrivo della fattura. È arrivata, via Polonia, la soluzione al problema italiano della non retro imputabilità a dicembre delle fatture recapitate a inizio del nuovo anno. La sentenza T-689/24 del Tribunale UE ha sancito che viola il principio di neutralità e proporzionalità una norma nazionale che non consente di esercitare la detrazione nella dichiarazione presentata, per il periodo in cui sono soddisfatte le condizioni sostanziali, quando il soggetto passivo abbia ricevuto la corrispondente fattura prima della presentazione della dichiarazione. L’insegnamento impatta anche sul D.P.R. n. 100/1998, modificato dal D.L. n. 119/2018, che (come prospettato dal viceministro Leo) sarà presto aggiornato. Ove necessario, in sede di prossima dichiarazione IVA, il contribuente potrà invocare da sé la supremazia delle interpretazioni inequivocabili della Corte di Giustizia UE (si pensi a chi è transitato nel 2026 in regime forfetario). In sede di liquidazione mensile, per le caratteristiche dell’IVA in Italia, vanno però evitate fughe in avanti; non pare cioè possibile retro imputare anche fatture che arrivano dopo i termini della liquidazione. L’ultima spiaggia rimane, comunque, sempre la dichiarazione annuale relativa all’anno di arrivo della fattura.
Permessi elettorali per i lavoratori: come gestirli in busta paga
05/03/2026 - Durante lo svolgimento del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 saranno presenti lavoratori e lavoratrici impegnati a garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali. Giorni trascorsi ai seggi che sono considerati a tutti gli effetti giorni di normale attività lavorativa e che devono essere gestiti secondo regole specifiche dal datore di lavoro in merito a comunicazioni, trattamenti economici e riposi compensativi. Come orientarsi tra obblighi e procedure? Durante lo svolgimento del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 saranno presenti lavoratori e lavoratrici impegnati a garantire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali. Giorni trascorsi ai seggi che sono considerati a tutti gli effetti giorni di normale attività lavorativa e che devono essere gestiti secondo regole specifiche dal datore di lavoro in merito a comunicazioni, trattamenti economici e riposi compensativi. Come orientarsi tra obblighi e procedure?
Pubblico impiego: proroga dei termini di prescrizione dei contributi previdenziali e assistenziali
05/03/2026 - Il decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>) differisce i termini relativi alla prescrizione temporale delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Nel dettaglio, fino al 31 dicembre 2026, non si applicano i termini di prescrizione previsti per gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, con riferimento ai periodi di competenza compresi entro il 31 dicembre 2021. Per i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa (e assimilati) con le PA è prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a dichiarare e a adempiere agli obblighi relativi alla contribuzione di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria. Il decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025, convertito in legge n. 26/2026) differisce i termini relativi alla prescrizione temporale delle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria per i dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Nel dettaglio, fino al 31 dicembre 2026, non si applicano i termini di prescrizione previsti per gli obblighi relativi alle contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria, con riferimento ai periodi di competenza compresi entro il 31 dicembre 2021. Per i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa (e assimilati) con le PA è prorogato al 31 dicembre 2026 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni sono tenute a dichiarare e a adempiere agli obblighi relativi alla contribuzione di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria.
Bonus assunzioni ZES over 34: a cosa fare attenzione nella domanda per il recupero dell'esonero
05/03/2026 - Tramite il portale INPS è possibile presentare la domanda di accesso al bonus ZES previsto dal decreto Coesione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori over 34 effettuate entro il 31 dicembre 2025, oppure fino al 30 aprile 2026, come disposto dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>). L’agevolazione consiste in un esonero dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro ed è riconosciuta a fronte del rispetto di stringenti requisiti soggettivi, oggettivi e territoriali. Quali sono i dati da indicare nell’istanza? Quali le dichiarazioni di responsabilità richieste al datore di lavoro e gli obblighi di conservazione documentale ai fini dei controlli successivi? Tramite il portale INPS è possibile presentare la domanda di accesso al bonus ZES previsto dal decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori over 34 effettuate entro il 31 dicembre 2025, oppure fino al 30 aprile 2026, come disposto dalla legge di conversione del decreto Milleproroghe (legge n. 26/2026). L’agevolazione consiste in un esonero dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro ed è riconosciuta a fronte del rispetto di stringenti requisiti soggettivi, oggettivi e territoriali. Quali sono i dati da indicare nell’istanza? Quali le dichiarazioni di responsabilità richieste al datore di lavoro e gli obblighi di conservazione documentale ai fini dei controlli successivi?
Nell'Albo unico dei revisori delle coop i soli revisori legali abilitati e iscritti al Registro MEF
05/03/2026 - L’INRL - Istituto Nazionale Revisori Legali scrive al MEF e al MiMIT per rivendicare la presenza dei revisori nell’albo unico dei revisori delle cooperative previsto dal disegno di legge sulla revisione del sistema di vigilanza delle cooperative. L’INRL - Istituto Nazionale Revisori Legali scrive al MEF e al MiMIT per rivendicare la presenza dei revisori nell’albo unico dei revisori delle cooperative previsto dal disegno di legge sulla revisione del sistema di vigilanza delle cooperative.
Enti Locali: linee guida della Corte dei Conti per la relazione dell'organo di revisione al rendiconto 2025
04/03/2026 - Con delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2026, la Corte dei Conti ha approvato le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2025 degli enti locali. Il documento rafforza il presidio sugli equilibri finanziari in un contesto normativo dinamico, orientando revisori e amministrazioni nella corretta rappresentazione dei risultati di gestione e nel supporto ai controlli delle Sezioni regionali. Le linee guida, adottate in anticipo rispetto ai termini di approvazione del rendiconto, integrano novità rilevanti: quesiti specifici su PNRR e PNC per verificare l’uso corretto delle risorse e la gestione di revoche o definanziamenti; aggiornamenti sui contributi agli obiettivi di finanza pubblica, con attenzione al nuovo Fondo operativo dal 2025; recepimento delle modifiche al Fondo pluriennale vincolato introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Il questionario costituisce così uno strumento uniforme e aggiornato per il controllo finanziario degli enti territoriali. Con delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 4 marzo 2026, la Corte dei Conti ha approvato le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul rendiconto 2025 degli enti locali. Il documento rafforza il presidio sugli equilibri finanziari in un contesto normativo dinamico, orientando revisori e amministrazioni nella corretta rappresentazione dei risultati di gestione e nel supporto ai controlli delle Sezioni regionali. Le linee guida, adottate in anticipo rispetto ai termini di approvazione del rendiconto, integrano novità rilevanti: quesiti specifici su PNRR e PNC per verificare l’uso corretto delle risorse e la gestione di revoche o definanziamenti; aggiornamenti sui contributi agli obiettivi di finanza pubblica, con attenzione al nuovo Fondo operativo dal 2025; recepimento delle modifiche al Fondo pluriennale vincolato introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Il questionario costituisce così uno strumento uniforme e aggiornato per il controllo finanziario degli enti territoriali.
L'OIC avvia la consultazione sulla valutazione dei titoli per gli esercizi 2025 e 2026
04/03/2026 - L’OIC ha posto in consultazione (fino al 12 marzo 2026) la bozza del Documento Interpretativo 12, volto a chiarire l’applicazione, per gli esercizi 2025‑2026, della disciplina introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="L. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi 65‑67) sulla valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. La norma consente alle imprese di mantenere i titoli al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio approvato, evitando la svalutazione al valore di mercato salvo perdite durevoli. La disposizione riprende integralmente il meccanismo già previsto dalla normativa del 2022, senza introdurre modifiche tecniche ai criteri contabili: resta quindi valida la disciplina delineata nel Documento Interpretativo 11. Poiché l’unica novità riguarda il riferimento alla nuova legge e la sua estensione agli esercizi 2025‑2026, l’OIC ha limitato la consultazione a una settimana. L’OIC ha posto in consultazione (fino al 12 marzo 2026) la bozza del Documento Interpretativo 12, volto a chiarire l’applicazione, per gli esercizi 2025‑2026, della disciplina introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025, art. 1, commi 65‑67) sulla valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. La norma consente alle imprese di mantenere i titoli al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio approvato, evitando la svalutazione al valore di mercato salvo perdite durevoli. La disposizione riprende integralmente il meccanismo già previsto dalla normativa del 2022, senza introdurre modifiche tecniche ai criteri contabili: resta quindi valida la disciplina delineata nel Documento Interpretativo 11. Poiché l’unica novità riguarda il riferimento alla nuova legge e la sua estensione agli esercizi 2025‑2026, l’OIC ha limitato la consultazione a una settimana.
Contratti di sviluppo net zero, rinnovabili e batterie: incentivi 2026
05/03/2026 - C’è tempo fino al 21 aprile 2026 per presentare le domande, tramite Invitalia, per lo sportello agevolativo net zero, rinnovabili e batterie. La misura sostiene programmi di investimento di rilevanza industriale promossi da imprese italiane ed estere, in forma singola, aggregata o in rete e finanzia progetti produttivi, ambientali e attività di ricerca e sviluppo collegati alle tecnologie pulite. Le agevolazioni includono finanziamenti agevolati e in conto interessi, oltre che contributi diretti alla spesa. Le modalità di presentazione dei programmi di investimento cambiano a seconda dei soggetti proponenti. C’è tempo fino al 21 aprile 2026 per presentare le domande, tramite Invitalia, per lo sportello agevolativo net zero, rinnovabili e batterie. La misura sostiene programmi di investimento di rilevanza industriale promossi da imprese italiane ed estere, in forma singola, aggregata o in rete e finanzia progetti produttivi, ambientali e attività di ricerca e sviluppo collegati alle tecnologie pulite. Le agevolazioni includono finanziamenti agevolati e in conto interessi, oltre che contributi diretti alla spesa. Le modalità di presentazione dei programmi di investimento cambiano a seconda dei soggetti proponenti.
Riforma Confidi 2026: cosa cambia dopo la legge sulle PMI
05/03/2026 - Il Senato ha approvato definitivamente il 4 marzo 2026 la legge annuale sulle piccole e medie imprese (A.S. 1484-B), riformando con essa, tra l’altro, la disciplina dei Confidi. La revisione di queste norme ha l’obiettivo di semplificare e riordinare l’intera disciplina del sistema, affrontando in particolare i profili regolatori che negli anni hanno limitato la competitività di questi organismi di garanzia collettiva e l’accesso al credito da parte delle PMI. Secondo la legge annuale sulle piccole e medie imprese il legislatore ha previsto, tra l’altro, l’incentivo ai processi di aggregazione di tali organismi, l’ampliamento dell’attività di consulenza e assistenza alle PMI e la riduzione dei costi di istruttoria per la valutazione del merito creditizio. Cosa prevede la legge? Il Senato ha approvato definitivamente il 4 marzo 2026 la legge annuale sulle piccole e medie imprese (A.S. 1484-B), riformando con essa, tra l’altro, la disciplina dei Confidi. La revisione di queste norme ha l’obiettivo di semplificare e riordinare l’intera disciplina del sistema, affrontando in particolare i profili regolatori che negli anni hanno limitato la competitività di questi organismi di garanzia collettiva e l’accesso al credito da parte delle PMI. Secondo la legge annuale sulle piccole e medie imprese il legislatore ha previsto, tra l’altro, l’incentivo ai processi di aggregazione di tali organismi, l’ampliamento dell’attività di consulenza e assistenza alle PMI e la riduzione dei costi di istruttoria per la valutazione del merito creditizio. Cosa prevede la legge?
Conto termico 3.0: necessaria rendicontazione dettagliata delle domande e somme disponibili
04/03/2026 - Il comunicato stampa del 4 marzo 2026 del comparto casa della CNA segnala la sospensione temporanea delle nuove richieste di incentivo del Conto Termico 3.0 da parte del GSE, dopo l’afflusso di domande pari a circa 1,3 miliardi di euro nei primi giorni di apertura del portale. La CNA rileva che l’elevato volume conferma la forte domanda di interventi di efficientamento energetico da parte di famiglie, imprese e PA, ma sottolinea la necessità di conoscere la distribuzione delle richieste tra settore pubblico e privato per valutare correttamente la misura. La sospensione sta generando tensione tra operatori e cittadini, poiché blocca indistintamente interventi afferenti a plafond diversi. La CNA chiede quindi al GSE un chiarimento rapido sullo stato delle risorse e una rendicontazione dettagliata delle domande per tipologia di soggetto e intervento, così da verificare l’efficacia della misura e l’eventuale esigenza di rafforzarne la dotazione finanziaria. Il comunicato stampa del 4 marzo 2026 del comparto casa della CNA segnala la sospensione temporanea delle nuove richieste di incentivo del Conto Termico 3.0 da parte del GSE, dopo l’afflusso di domande pari a circa 1,3 miliardi di euro nei primi giorni di apertura del portale. La CNA rileva che l’elevato volume conferma la forte domanda di interventi di efficientamento energetico da parte di famiglie, imprese e PA, ma sottolinea la necessità di conoscere la distribuzione delle richieste tra settore pubblico e privato per valutare correttamente la misura. La sospensione sta generando tensione tra operatori e cittadini, poiché blocca indistintamente interventi afferenti a plafond diversi. La CNA chiede quindi al GSE un chiarimento rapido sullo stato delle risorse e una rendicontazione dettagliata delle domande per tipologia di soggetto e intervento, così da verificare l’efficacia della misura e l’eventuale esigenza di rafforzarne la dotazione finanziaria.
Strategie marittime e portuali UE: competitività e sicurezza per l'intero ecosistema
04/03/2026 - La Commissione europea ha presentato una strategia marittima industriale e una strategia portuale per rafforzare competitività, sostenibilità e sicurezza del settore marittimo dell’UE. La strategia industriale promuove cantieristica avanzata, tecnologie per l’eolico offshore, droni subacquei e attrezzature portuali innovative, sostenendo anche la decarbonizzazione della flotta e la digitalizzazione dei cantieri. Prevede inoltre strumenti per garantire concorrenza leale, finanziamenti mirati e un forte orientamento al dual use, incluso il sostegno ai traghetti a duplice uso e alla formazione dei lavoratori. La strategia portuale valorizza i porti come infrastrutture critiche per commercio, energia e sicurezza, promuovendo elettrificazione, digitalizzazione, integrazione logistica e maggiore protezione contro minacce esterne e criminalità organizzata. È prevista una roadmap per porti piccoli e medi e un comitato ad alto livello per coordinare l’attuazione delle misure. La Commissione europea ha presentato una strategia marittima industriale e una strategia portuale per rafforzare competitività, sostenibilità e sicurezza del settore marittimo dell’UE. La strategia industriale promuove cantieristica avanzata, tecnologie per l’eolico offshore, droni subacquei e attrezzature portuali innovative, sostenendo anche la decarbonizzazione della flotta e la digitalizzazione dei cantieri. Prevede inoltre strumenti per garantire concorrenza leale, finanziamenti mirati e un forte orientamento al dual use, incluso il sostegno ai traghetti a duplice uso e alla formazione dei lavoratori. La strategia portuale valorizza i porti come infrastrutture critiche per commercio, energia e sicurezza, promuovendo elettrificazione, digitalizzazione, integrazione logistica e maggiore protezione contro minacce esterne e criminalità organizzata. È prevista una roadmap per porti piccoli e medi e un comitato ad alto livello per coordinare l’attuazione delle misure.
Rincari carburanti: CNA Fita chiede interventi urgenti per salvare l'autotrasporto
04/03/2026 - L’aumento dei carburanti legato al conflitto in Iran, denunciato da CNA il 4 marzo 2026, sta mettendo in seria difficoltà il settore dell’autotrasporto, con effetti a catena sulle forniture nazionali. In soli quattro giorni i rincari alla pompa generano, secondo CNA Fita, oltre 2.400 euro di costi aggiuntivi annui per un mezzo pesante che percorre 100.000 km. Se la crisi nello Stretto di Hormuz dovesse aggravarsi, si prospetta un ulteriore aumento di 0,445 €/l (+25%), pari a 13.000 euro l’anno per veicolo. CNA Fita chiede un credito d’imposta straordinario esteso a gasolio, AdBlue e gas, finanziato tramite l’extragettito IVA, e denuncia l’anomalia dei rincari applicati su scorte acquistate mesi prima. Il presidente Michele Santoni parla di “tempesta perfetta”, aggravata dai ritardi nel rimborso delle accise, che costringono le imprese a “prestare” allo Stato migliaia di euro. Per questo CNA sollecita la compensazione automatica al momento della richiesta.abstract L’aumento dei carburanti legato al conflitto in Iran, denunciato da CNA il 4 marzo 2026, sta mettendo in seria difficoltà il settore dell’autotrasporto, con effetti a catena sulle forniture nazionali. In soli quattro giorni i rincari alla pompa generano, secondo CNA Fita, oltre 2.400 euro di costi aggiuntivi annui per un mezzo pesante che percorre 100.000 km. Se la crisi nello Stretto di Hormuz dovesse aggravarsi, si prospetta un ulteriore aumento di 0,445 €/l (+25%), pari a 13.000 euro l’anno per veicolo. CNA Fita chiede un credito d’imposta straordinario esteso a gasolio, AdBlue e gas, finanziato tramite l’extragettito IVA, e denuncia l’anomalia dei rincari applicati su scorte acquistate mesi prima. Il presidente Michele Santoni parla di “tempesta perfetta”, aggravata dai ritardi nel rimborso delle accise, che costringono le imprese a “prestare” allo Stato migliaia di euro. Per questo CNA sollecita la compensazione automatica al momento della richiesta.abstract
Ritardo aereo e circostanze eccezionali: limiti all'esonero del vettore
04/03/2026 - La sentenza T‑656/24 del 4 marzo 2026 chiarisce che una compagnia aerea non può invocare una circostanza eccezionale verificatasi su un volo precedente per evitare la compensazione pecuniaria, quando il ritardo del volo successivo deriva da una sua decisione autonoma e tale decisione rappresenta la causa determinante del ritardo. Nel caso esaminato, European Air Charter aveva scelto di attendere i passeggeri di un volo precedente, giunti in ritardo ai controlli di sicurezza dell’aeroporto di Colonia‑Bonn, e aveva poi riorganizzato la rotazione dei voli utilizzando un aeromobile sostitutivo. Il Tribunale afferma che, se tali scelte non erano imposte da obblighi legali e hanno inciso direttamente sul volo successivo, la compagnia non può invocare l’esonero previsto dal regolamento UE. Inoltre, non può giustificarsi richiamando l’interesse dei passeggeri del volo precedente, poiché non le compete bilanciare gli interessi tra gruppi diversi di viaggiatori. La sentenza T‑656/24 del 4 marzo 2026 chiarisce che una compagnia aerea non può invocare una circostanza eccezionale verificatasi su un volo precedente per evitare la compensazione pecuniaria, quando il ritardo del volo successivo deriva da una sua decisione autonoma e tale decisione rappresenta la causa determinante del ritardo. Nel caso esaminato, European Air Charter aveva scelto di attendere i passeggeri di un volo precedente, giunti in ritardo ai controlli di sicurezza dell’aeroporto di Colonia‑Bonn, e aveva poi riorganizzato la rotazione dei voli utilizzando un aeromobile sostitutivo. Il Tribunale afferma che, se tali scelte non erano imposte da obblighi legali e hanno inciso direttamente sul volo successivo, la compagnia non può invocare l’esonero previsto dal regolamento UE. Inoltre, non può giustificarsi richiamando l’interesse dei passeggeri del volo precedente, poiché non le compete bilanciare gli interessi tra gruppi diversi di viaggiatori.
Quotidiano Giuridico
Clausola risolutiva espressa: non è possibile sindacare la gravità dell'inadempimento
05/03/2026 - Il giudice deve verificare solo se l'inadempimento si sia verificato e se sia imputabile al debitore (Cassazione n. 31763/2025)
Difensore d'ufficio: la mind map
05/03/2026 - Scarica gratuitamente la mappa concettuale giuridica di Altalex in comodo formato PDF
Affidamento diretto di contratti pubblici e responsabilità penale ex artt. 353 e 353-bis c.p.
05/03/2026 -
La disciplina dettata dall'art. 50D.Lgs. 31/3/2023, n. 36 consente di individuare un sicuro spartiacque tra le fattispecie in cui sono configurabili i reati di cui agli artt. 353 e 353-bis c.p. e quelle in cui, invece, in astratto non sono delineabili tali ipotesi delittuose. Sono esclusi dall'ambito di applicazione dei reati di turbata libertà degli incanti o del procedimento di scelta del contraente i casi in cui le norme in tema di contratti pubblici consentono il ricorso all'affidamento diretto perché in tali ipotesi per legge l'amministrazione non è tenuta al rispetto di alcuna procedimentalizzazione. A diverse conclusioni deve invece giungersi non solo nel caso in cui è imposta la procedura di evidenza pubblica per i contratti sopra-soglia, ma anche per le ipotesi di procedura negoziata senza bando (ex art. 50, lett. c, d ed e), rispetto alle quali la norma impone in ogni caso una fase comparativa, per il semplice fatto di richiedere la necessaria consultazione di un certo numero di operatori (Cassazione penale, Sez. VI, sentenza 20 febbraio 2026, n. 6875).
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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