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IPSOA Quotidiano
Detrazione per la costruzione di autorimessa: non si applica alla capanna in legno
08/06/2026 - Con la risposta a interpello n. 118 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il contribuente non può usufruire della detrazione di cui all'articolo 16¬bis, comma 1, lettera d), del TUIR per la costruzione della capanna in legno, non costituendo questa una ''autorimessa'' ai fini catastali e non risultando espressamente l'esistenza di un vincolo di pertinenzialità nella relativa concessione edilizia. Con la risposta a interpello n. 118 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il contribuente non può usufruire della detrazione di cui all'articolo 16¬bis, comma 1, lettera d), del TUIR per la costruzione della capanna in legno, non costituendo questa una ''autorimessa'' ai fini catastali e non risultando espressamente l'esistenza di un vincolo di pertinenzialità nella relativa concessione edilizia.
IVA ordinaria per il servizio di analisi della qualità e potabilità dell'acqua
08/06/2026 - Con la risposta a interpello n. 120 del 2026 l’Agenzia delle entrate ha chiarito che il servizio di analisi della qualità e potabilità dell'acqua distribuita negli edifici abitativi non può beneficiare dell'aliquota IVA del 10 per cento, ma deve essere assoggettato ad aliquota IVA ordinaria. Con la risposta a interpello n. 120 del 2026 l’Agenzia delle entrate ha chiarito che il servizio di analisi della qualità e potabilità dell'acqua distribuita negli edifici abitativi non può beneficiare dell'aliquota IVA del 10 per cento, ma deve essere assoggettato ad aliquota IVA ordinaria.
Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori: chiarimenti sulla residenza
08/06/2026 - Con la risposta a interpello n. 121 del 2026 l’Agenzia delle entrate ha evidenziato che quanto ai dipendenti dell'EMBL, l’accordo nulla statuisce riguardo alla possibilità per tali dipendenti di mantenere, ai fini delle imposte sul reddito, la residenza fiscale nel Paese di origine nell'ipotesi in cui gli stessi si trasferiscano in Italia esclusivamente per svolgere l'attività di ricerca presso l'EMBL. Con la risposta a interpello n. 121 del 2026 l’Agenzia delle entrate ha evidenziato che quanto ai dipendenti dell'EMBL, l’accordo nulla statuisce riguardo alla possibilità per tali dipendenti di mantenere, ai fini delle imposte sul reddito, la residenza fiscale nel Paese di origine nell'ipotesi in cui gli stessi si trasferiscano in Italia esclusivamente per svolgere l'attività di ricerca presso l'EMBL.
Infortunio del lavoratore: come evitare rischi e sanzioni
08/06/2026 - La gestione dell’infortunio sul lavoro è uno degli eventi più critici perchè coinvolge contemporaneamente più profili: tutela della salute del lavoratore, obblighi assicurativi, responsabilità del datore di lavoro e possibili conseguenze sanzionatorie. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La gestione dell’infortunio sul lavoro è uno degli eventi più critici perchè coinvolge contemporaneamente più profili: tutela della salute del lavoratore, obblighi assicurativi, responsabilità del datore di lavoro e possibili conseguenze sanzionatorie. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Contratti di lavoro stagionali: le regole per l'utilizzo da parte dei datori di lavoro
08/06/2026 - Con l’ormai imminente stagione estiva ritorna l’interesse da parte dei datori di lavoro nell’utilizzo dei contratti a termine stagionali, caratterizzati da un notevole flessibilità, per far fronte ad intensificazioni dell’attività lavorativa, nonché ad esigenze tecnico-produttive collegate a specifici settori produttivi. Tipologia contrattuale per la quale la <a target="_blank" class="rich-sent" title="Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11269 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003154461">Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11269 del 2026</a>, ha, inoltre, fornito una soluzione all’annoso problema del limite massimo al numero delle proroghe possibili. Quali sono le attività stagionali? Quali regole seguire per l’utilizzo di questa particolare tipologia contrattuale? Quali criticità ha risolto la Corte di cassazione? Con l’ormai imminente stagione estiva ritorna l’interesse da parte dei datori di lavoro nell’utilizzo dei contratti a termine stagionali, caratterizzati da un notevole flessibilità, per far fronte ad intensificazioni dell’attività lavorativa, nonché ad esigenze tecnico-produttive collegate a specifici settori produttivi. Tipologia contrattuale per la quale la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11269 del 2026, ha, inoltre, fornito una soluzione all’annoso problema del limite massimo al numero delle proroghe possibili. Quali sono le attività stagionali? Quali regole seguire per l’utilizzo di questa particolare tipologia contrattuale? Quali criticità ha risolto la Corte di cassazione?
Trasparenza retributiva ed obblighi informativi: cosa cambia prima e durante il rapporto di lavoro
08/06/2026 - Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a>), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere informati in merito alla retribuzione iniziale. Viene previsto anche un divieto in capo ai datori di lavoro di acquisire, sempre nel corso della fase preassuntiva, informazioni in merito al trattamento retributivo percepito dai lavoratori nel rapporto pregresso. Una volta instaurato il rapporto di lavoro, viene invece garantita la trasparenza in merito al trattamento retributivo ed alla progressione economica. Quali sono gli altri adempimenti in capo ai datori di lavoro? Il decreto legislativo sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026, introduce specifici obblighi informativi già prima dell’avvio del rapporto di lavoro. In particolare, il provvedimento prevede che i candidati devono essere informati in merito alla retribuzione iniziale. Viene previsto anche un divieto in capo ai datori di lavoro di acquisire, sempre nel corso della fase preassuntiva, informazioni in merito al trattamento retributivo percepito dai lavoratori nel rapporto pregresso. Una volta instaurato il rapporto di lavoro, viene invece garantita la trasparenza in merito al trattamento retributivo ed alla progressione economica. Quali sono gli altri adempimenti in capo ai datori di lavoro?
Cooperative: pubblicato il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che con, è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che con, è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
Editoria: definite le modalità di accesso ai contributi per gli investimenti in tecnologie innovative 2025
08/06/2026 - Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha pubblicato il decreto 20 maggio 2026 con cui definisce le modalità di accesso ai contributi previsti dal D.P.C.M. 17 settembre 2025 per gli investimenti in tecnologie innovative realizzati nel 2025 da imprese editrici, agenzie di stampa ed emittenti radio‑televisive. La misura, autorizzata dalla Commissione europea, dispone 42 milioni di euro a fondo perduto (8 milioni per editoria e agenzie; 34 milioni per il settore radiotelevisivo) destinati all’ammodernamento tecnologico e alla transizione digitale. L’accesso è riservato a soggetti in possesso di specifici requisiti professionali, autorizzatori e determinati codici ATECO. Le domande possono essere presentate dal 30 giugno al 29 luglio 2026 tramite le piattaforme dedicate. Il contributo, pari al 70% delle spese ammissibili, è riconosciuto nei limiti degli stanziamenti e ripartito proporzionalmente in caso di insufficienza delle risorse; è soggetto a ritenuta IRES ed erogato tramite accredito sul conto del beneficiario. Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha pubblicato il decreto 20 maggio 2026 con cui definisce le modalità di accesso ai contributi previsti dal D.P.C.M. 17 settembre 2025 per gli investimenti in tecnologie innovative realizzati nel 2025 da imprese editrici, agenzie di stampa ed emittenti radio‑televisive. La misura, autorizzata dalla Commissione europea, dispone 42 milioni di euro a fondo perduto (8 milioni per editoria e agenzie; 34 milioni per il settore radiotelevisivo) destinati all’ammodernamento tecnologico e alla transizione digitale. L’accesso è riservato a soggetti in possesso di specifici requisiti professionali, autorizzatori e determinati codici ATECO. Le domande possono essere presentate dal 30 giugno al 29 luglio 2026 tramite le piattaforme dedicate. Il contributo, pari al 70% delle spese ammissibili, è riconosciuto nei limiti degli stanziamenti e ripartito proporzionalmente in caso di insufficienza delle risorse; è soggetto a ritenuta IRES ed erogato tramite accredito sul conto del beneficiario.
Bando ISI 2025: dal 24 giugno 2026 possibile autenticarsi sulla piattaforma informatica
08/06/2026 - L’INAIL comunica che dalle ore 10:00 del 24 giugno 2026 è possibile autenticarsi e accedere alla pagina di attesa per la partecipazione allo sportello informatico (momento 4, della “Tabella Temporale”) relativo al Bando ISI 2025. Inoltre, a partire dalle ore 11:00 e fino alle ore 11:20 del 24 giugno 2026, le imprese che si sono registrate correttamente al portale partecipante possono accedere, previa autenticazione, allo sportello informatico per l’inoltro della domanda (momenti 5 e 6 della “Tabella temporale” e delle “Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico ISI 2025”). L’INAIL comunica che dalle ore 10:00 del 24 giugno 2026 è possibile autenticarsi e accedere alla pagina di attesa per la partecipazione allo sportello informatico (momento 4, della “Tabella Temporale”) relativo al Bando ISI 2025. Inoltre, a partire dalle ore 11:00 e fino alle ore 11:20 del 24 giugno 2026, le imprese che si sono registrate correttamente al portale partecipante possono accedere, previa autenticazione, allo sportello informatico per l’inoltro della domanda (momenti 5 e 6 della “Tabella temporale” e delle “Regole tecniche e modalità di svolgimento dello sportello informatico ISI 2025”).
Iper-ammortamenti 5.0: chiarimenti su decreto, piattaforma e spese cloud
08/06/2026 - La Commissione Attività produttive della Camera, rispondendo all’interrogazione n. 5‑05448, ha fornito chiarimenti sull’applicazione degli iper‑ammortamenti ex art. 1, commi 427‑436, <a target="_blank" class="rich-legge" title="L. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">L. 199/2025</a>. È stato confermato che il decreto attuativo del piano Transizione 5.0 è stato firmato dai Ministri competenti e registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2026. Il GSE sta adeguando i propri sistemi informativi per aprire quanto prima la piattaforma dedicata, così da consentire alle imprese l’invio delle comunicazioni e l’accesso al beneficio. La Camera ha evidenziato che la struttura procedurale, inclusi i compiti dei soggetti certificatori, è finalizzata a garantire monitoraggio, correttezza e tempestività, e che il MIMIT fornirà FAQ e circolari per agevolare l’applicazione della disciplina. È inoltre in esame una soluzione normativa per includere tra le spese agevolabili anche i software in cloud e “as‑a‑service”, allo stato attuale esclusi. La Commissione Attività produttive della Camera, rispondendo all’interrogazione n. 5‑05448, ha fornito chiarimenti sull’applicazione degli iper‑ammortamenti ex art. 1, commi 427‑436, L. 199/2025. È stato confermato che il decreto attuativo del piano Transizione 5.0 è stato firmato dai Ministri competenti e registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2026. Il GSE sta adeguando i propri sistemi informativi per aprire quanto prima la piattaforma dedicata, così da consentire alle imprese l’invio delle comunicazioni e l’accesso al beneficio. La Camera ha evidenziato che la struttura procedurale, inclusi i compiti dei soggetti certificatori, è finalizzata a garantire monitoraggio, correttezza e tempestività, e che il MIMIT fornirà FAQ e circolari per agevolare l’applicazione della disciplina. È inoltre in esame una soluzione normativa per includere tra le spese agevolabili anche i software in cloud e “as‑a‑service”, allo stato attuale esclusi.
Frodi informatiche in aumento: l'allerta UIF su rischi e SOS
08/06/2026 - La UIF segnala una crescita significativa di truffe, frodi informatiche e illeciti tecnologici, in linea con i trend internazionali, emersi dall’analisi delle segnalazioni di operazioni sospette, dai rapporti con autorità nazionali ed estere e dai controlli svolti. L’aumento delle SOS è accompagnato da un incremento delle richieste di collaborazione dell’Autorità giudiziaria e degli organi investigativi, anche per attività di asset recovery tramite le FIU estere. La digitalizzazione dei servizi finanziari, l’uso di pagamenti istantanei, Virtual IBAN e cripto‑attività accrescono la complessità dei rischi, aggravati da tecniche di ingegneria sociale, deepfake e identità sintetiche. La UIF richiama l’importanza della collaborazione attiva antiriciclaggio e fornisce elementi di attenzione aggiornati per individuare anomalie soggettive e oggettive, migliorare la qualità delle SOS e supportare le analisi finanziarie e le indagini. La UIF segnala una crescita significativa di truffe, frodi informatiche e illeciti tecnologici, in linea con i trend internazionali, emersi dall’analisi delle segnalazioni di operazioni sospette, dai rapporti con autorità nazionali ed estere e dai controlli svolti. L’aumento delle SOS è accompagnato da un incremento delle richieste di collaborazione dell’Autorità giudiziaria e degli organi investigativi, anche per attività di asset recovery tramite le FIU estere. La digitalizzazione dei servizi finanziari, l’uso di pagamenti istantanei, Virtual IBAN e cripto‑attività accrescono la complessità dei rischi, aggravati da tecniche di ingegneria sociale, deepfake e identità sintetiche. La UIF richiama l’importanza della collaborazione attiva antiriciclaggio e fornisce elementi di attenzione aggiornati per individuare anomalie soggettive e oggettive, migliorare la qualità delle SOS e supportare le analisi finanziarie e le indagini.
Cooperative sociali: al via la campagna straordinaria ispettiva 2026
08/06/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il Decreto del 4 giugno 2026 con cui la Direzione Generale Servizi di Vigilanza ha dato avvio a una campagna ispettiva sulle cooperative sociali. Il Decreto dispone l’avvio dell'indicata campagna e stabilisce i criteri per l’individuazione del campione di società da sottoporre a ispezione. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il Decreto del 4 giugno 2026 con cui la Direzione Generale Servizi di Vigilanza ha dato avvio a una campagna ispettiva sulle cooperative sociali. Il Decreto dispone l’avvio dell'indicata campagna e stabilisce i criteri per l’individuazione del campione di società da sottoporre a ispezione.
Come cambiano il diritto di recesso dei soci e lo statuto con la riforma del TUF 2026
08/06/2026 - La riforma del TUF attuata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. n. 47/2026</a> ha introdotto un regime speciale per le società di “nuova quotazione” e le PMI che prevede la semplificazione dei quorum per le modifiche statutarie e la sterilizzazione del diritto di recesso speculativo. Con le innovazioni introdotte dal legislatore potranno essere disapplicate le cause inderogabili di recesso dei soci di cui all’<a target="_blank" class="rich-cod" title="articolo 2437" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001684">articolo 2437</a> c.c., ma resta operativa quella relativa alla “modifica della clausola dell’oggetto sociale, quando altera in modo rilevante il rischio d’impresa” e quella che riguarda le “trasformazioni transfrontaliere”. Cosa cambia? La riforma del TUF attuata dal D.Lgs. n. 47/2026 ha introdotto un regime speciale per le società di “nuova quotazione” e le PMI che prevede la semplificazione dei quorum per le modifiche statutarie e la sterilizzazione del diritto di recesso speculativo. Con le innovazioni introdotte dal legislatore potranno essere disapplicate le cause inderogabili di recesso dei soci di cui all’articolo 2437 c.c., ma resta operativa quella relativa alla “modifica della clausola dell’oggetto sociale, quando altera in modo rilevante il rischio d’impresa” e quella che riguarda le “trasformazioni transfrontaliere”. Cosa cambia?
Quotidiano Giuridico
Temu sanzionata per 200 milioni: gravi violazioni del Digital Services Act
08/06/2026 - Per la Commissione EU la piattaforma non avrebbe valutato adeguatamente i rischi collegati alla diffusione di prodotti illegali e potenzialmente pericolosi, sottovalutando l’impatto sui consumatori dell’Unione Europea
Fotovoltaico, false dichiarazioni sull'entrata in esercizio: quando il GSE può revocare gli incentivi
08/06/2026 - Il soggetto responsabile dell’impianto perde il diritto agli incentivi se rende dichiarazioni non veritiere sulla data di entrata in esercizio (TAR Lazio, sentenza n. 9195/2026)
Brevitas e chiarezza negli atti: principi a tutela del giusto processo e della sua durata
08/06/2026 -
La brevitas e la chiarezza sono valori da perseguire in quanto funzionali all’attuazione dei principi del giusto processo e della sua ragionevole durata. Tanto ha affermato, oltre al resto, il Tar Lazio, sez. I, sentenza 19 maggio 2026, n. 9289 nel confermare la legittimità degli artt. 3, 6 e 7 del D.M. n. 110/2023, respingendo il ricorso che ne aveva ravvisato la portata lesiva del diritto di difesa e profili di supposta disparità di trattamento fra gli attori del processo.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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