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IPSOA Quotidiano
Cessioni di beni intracomunitarie: come provare l'esportazione
04/03/2026 - Con la risposta a interpellon. 65 del 4 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cessione intracomunitaria assume rilevanza dalla data di consegna della merce per il suo definitivo invio in altro Stato dell'Unione europea e, dunque, il termine dei 90 giorni, entro il quale occorre acquisire la prova che il bene, trasportato a cura del cessionario o di terzi, sia effettivamente pervenuto in altro Stato membro della UE decorre dalla data in cui il bene viene consegnato al terzo per il trasporto o la spedizione della merce, comprovata da un documento di trasporto, da una lettera di vettura internazionale CMR o da ogni altro mezzo idoneo a provare l'avvenuto trasporto della merce fuori dall'Italia. Con la risposta a interpellon. 65 del 4 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cessione intracomunitaria assume rilevanza dalla data di consegna della merce per il suo definitivo invio in altro Stato dell'Unione europea e, dunque, il termine dei 90 giorni, entro il quale occorre acquisire la prova che il bene, trasportato a cura del cessionario o di terzi, sia effettivamente pervenuto in altro Stato membro della UE decorre dalla data in cui il bene viene consegnato al terzo per il trasporto o la spedizione della merce, comprovata da un documento di trasporto, da una lettera di vettura internazionale CMR o da ogni altro mezzo idoneo a provare l'avvenuto trasporto della merce fuori dall'Italia.
I decaduti di dicembre restano fuori dalla rottamazione quinquies
04/03/2026 - Nella <a target="_blank" title="legge di conversione del decreto Milleproroghe" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/02/novita-conferme-legge-conversione-decreto-milleproroghe-g-u">legge di conversione del decreto Milleproroghe</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>, di conversione del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>) non ha trovato spazio la paventata “mini-riapertura” a favore dei soggetti decaduti dai benefici della rottamazione quater, segnatamente a causa del mancato e tempestivo versamento della rata in scadenza a novembre 2025. Un’occasione mancata in termini di gettito immediato per l’Erario e, soprattutto, una ingiustificata penalizzazione per quella specifica platea di contribuenti che, nel corso del tempo, ha dato prova di una persistente volontà di adempimento. Tutto ciò, paradossalmente, si traduce in un indebito vantaggio per i c.d. “rottamatori seriali”. Nella legge di conversione del decreto Milleproroghe (legge n. 26/2026, di conversione del D.L. n. 200/2025) non ha trovato spazio la paventata “mini-riapertura” a favore dei soggetti decaduti dai benefici della rottamazione quater, segnatamente a causa del mancato e tempestivo versamento della rata in scadenza a novembre 2025. Un’occasione mancata in termini di gettito immediato per l’Erario e, soprattutto, una ingiustificata penalizzazione per quella specifica platea di contribuenti che, nel corso del tempo, ha dato prova di una persistente volontà di adempimento. Tutto ciò, paradossalmente, si traduce in un indebito vantaggio per i c.d. “rottamatori seriali”.
Integratori alimentari con aliquota IVA al 10%
04/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 64 del 3 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate torna a chiarire l’aliquota IVA applicabile per gli integratori alimentari. Con la risposta a interpello n. 64 del 3 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate torna a chiarire l’aliquota IVA applicabile per gli integratori alimentari.
Parità di genere: mozioni parlamentari approvate per una Strategia nazionale
04/03/2026 - Le mozioni parlamentari discusse alla Camera dei deputati il 4 marzo 2026 in occasione della Giornata internazionale della donna sollecitano un rafforzamento strutturale della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 e del Piano strategico contro la violenza maschile sulle donne 2025-2027. I testi affrontano in chiave sistemica il tema della parità sostanziale ex artt. 3 e 51 Cost., proponendo interventi in materia di occupazione femminile, trasparenza salariale, welfare di cura, congedi parentali paritari, contrasto alla violenza di genere – anche digitale – tutela della salute riproduttiva, educazione sessuo-affettiva e governance istituzionale. L’analisi evidenzia il raccordo tra dimensione costituzionale, obblighi internazionali (Convenzione di Istanbul, Agenda 2030 ONU) e strumenti nazionali di pianificazione strategica, soffermandosi sui profili di finanziamento, monitoraggio e attuazione, nonché sulle tensioni politiche relative alla cultura del consenso e all’educazione sessuale nelle scuole. Le mozioni parlamentari discusse alla Camera dei deputati il 4 marzo 2026 in occasione della Giornata internazionale della donna sollecitano un rafforzamento strutturale della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 e del Piano strategico contro la violenza maschile sulle donne 2025-2027. I testi affrontano in chiave sistemica il tema della parità sostanziale ex artt. 3 e 51 Cost., proponendo interventi in materia di occupazione femminile, trasparenza salariale, welfare di cura, congedi parentali paritari, contrasto alla violenza di genere – anche digitale – tutela della salute riproduttiva, educazione sessuo-affettiva e governance istituzionale. L’analisi evidenzia il raccordo tra dimensione costituzionale, obblighi internazionali (Convenzione di Istanbul, Agenda 2030 ONU) e strumenti nazionali di pianificazione strategica, soffermandosi sui profili di finanziamento, monitoraggio e attuazione, nonché sulle tensioni politiche relative alla cultura del consenso e all’educazione sessuale nelle scuole.
Bonus assunzione giovani, donne e nelle ZES pronti a ripartire?
04/03/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 262026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999666SOMM">legge n. 26/2026</a>, di conversione del decreto Milleproroghe, proroga, con alcune novità operative, i bonus per le assunzioni di giovani, donne e nelle ZES, previsti dal decreto Coesione. Cambia, rispetto alla formulazione iniziale, la data di scadenza del beneficio, la percentuale di esonero, nonché le condizioni per fruizione legate alla necessità dell’incremento occupazionale netto. Per la piena operatività occorrerà attendere il via libera della Commissione UE. La legge n. 26/2026, di conversione del decreto Milleproroghe, proroga, con alcune novità operative, i bonus per le assunzioni di giovani, donne e nelle ZES, previsti dal decreto Coesione. Cambia, rispetto alla formulazione iniziale, la data di scadenza del beneficio, la percentuale di esonero, nonché le condizioni per fruizione legate alla necessità dell’incremento occupazionale netto. Per la piena operatività occorrerà attendere il via libera della Commissione UE.
CCNL Presidenza del Consiglio dei Ministri - Area VIII - Dirigenti: le novità del rinnovo
04/03/2026 - <p>Per i consiglieri, referendari della Presidenza del Consiglio dei Ministri e i dirigenti di I e II fascia del ruolo speciale tecnico-amministrativo della protezione civile (già Area VIII), ARAN. con Snaprecom, Cisal, Unadis, Codirp, Diprecom, Snaprociv, Confedir, Uil Pa, Uil, Fp Cgil, Cgil, Dirstat e Confedir hanno siglato in data 27 febbraio 2026 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2019 e scade il 31 dicembre 2021.</p> Per i consiglieri, referendari della Presidenza del Consiglio dei Ministri e i dirigenti di I e II fascia del ruolo speciale tecnico-amministrativo della protezione civile (già Area VIII), ARAN. con Snaprecom, Cisal, Unadis, Codirp, Diprecom, Snaprociv, Confedir, Uil Pa, Uil, Fp Cgil, Cgil, Dirstat e Confedir hanno siglato in data 27 febbraio 2026 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2019 e scade il 31 dicembre 2021.
Nell'Albo unico dei revisori delle coop i soli revisori legali abilitati e iscritti al Registro MEF
05/03/2026 - L’INRL - Istituto Nazionale Revisori Legali scrive al MEF e al MiMIT per rivendicare la presenza dei revisori nell’albo unico dei revisori delle cooperative previsto dal disegno di legge sulla revisione del sistema di vigilanza delle cooperative. L’INRL - Istituto Nazionale Revisori Legali scrive al MEF e al MiMIT per rivendicare la presenza dei revisori nell’albo unico dei revisori delle cooperative previsto dal disegno di legge sulla revisione del sistema di vigilanza delle cooperative.
Documento Interpretativo 12: l'OIC avvia la consultazione sulla valutazione dei titoli per gli esercizi 2025 e 2026
04/03/2026 - L’OIC ha posto in consultazione il 5 marzo 2026 la bozza del Documento Interpretativo 12, volto a chiarire l’applicazione, per gli esercizi 2025‑2026, della disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="L. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">L. 199/2025</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi 65‑67) sulla valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. La norma consente alle imprese di mantenere i titoli al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio approvato, evitando la svalutazione al valore di mercato salvo perdite durevoli. La disposizione riprende integralmente il meccanismo già previsto dalla normativa del 2022, senza introdurre modifiche tecniche ai criteri contabili: resta quindi valida la disciplina delineata nel Documento Interpretativo 11. Poiché l’unica novità riguarda il riferimento alla nuova legge e la sua estensione agli esercizi 2025‑2026, l’OIC ha limitato la consultazione a una settimana, fissando il termine per l’invio dei commenti al 12 marzo 2026. L’OIC ha posto in consultazione il 5 marzo 2026 la bozza del Documento Interpretativo 12, volto a chiarire l’applicazione, per gli esercizi 2025‑2026, della disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 65‑67) sulla valutazione dei titoli iscritti nell’attivo circolante. La norma consente alle imprese di mantenere i titoli al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio approvato, evitando la svalutazione al valore di mercato salvo perdite durevoli. La disposizione riprende integralmente il meccanismo già previsto dalla normativa del 2022, senza introdurre modifiche tecniche ai criteri contabili: resta quindi valida la disciplina delineata nel Documento Interpretativo 11. Poiché l’unica novità riguarda il riferimento alla nuova legge e la sua estensione agli esercizi 2025‑2026, l’OIC ha limitato la consultazione a una settimana, fissando il termine per l’invio dei commenti al 12 marzo 2026.
Come iscrivere i brevetti in bilancio e valutarne il valore economico
04/03/2026 - Il diritto di brevetto industriale è disciplinato sia dal Codice civile sia da apposite leggi speciali. Viene, inoltre, trattato dal principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 24" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842769SOMM">OIC 24</a> e dallo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 38" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643063SOMM">IAS 38</a>. Qual è la corretta collocazione in <a target="_blank" title="bilancio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio</a> di un brevetto? E quali tecniche vengono impiegate nella prassi per la stima del suo valore economico? Il diritto di brevetto industriale è disciplinato sia dal Codice civile sia da apposite leggi speciali. Viene, inoltre, trattato dal principio contabile OIC 24 e dallo IAS 38. Qual è la corretta collocazione in bilancio di un brevetto? E quali tecniche vengono impiegate nella prassi per la stima del suo valore economico?
Conto termico: necessaria rendicontazione dettagliata delle domande e somme disponibili
04/03/2026 - Il comunicato stampa del 4 marzo 2026 del comparto casa della CNA segnala la sospensione temporanea delle nuove richieste di incentivo del Conto Termico 3.0 da parte del GSE, dopo l’afflusso di domande pari a circa 1,3 miliardi di euro nei primi giorni di apertura del portale. La CNA rileva che l’elevato volume conferma la forte domanda di interventi di efficientamento energetico da parte di famiglie, imprese e PA, ma sottolinea la necessità di conoscere la distribuzione delle richieste tra settore pubblico e privato per valutare correttamente la misura. La sospensione sta generando tensione tra operatori e cittadini, poiché blocca indistintamente interventi afferenti a plafond diversi. La CNA chiede quindi al GSE un chiarimento rapido sullo stato delle risorse e una rendicontazione dettagliata delle domande per tipologia di soggetto e intervento, così da verificare l’efficacia della misura e l’eventuale esigenza di rafforzarne la dotazione finanziaria. Il comunicato stampa del 4 marzo 2026 del comparto casa della CNA segnala la sospensione temporanea delle nuove richieste di incentivo del Conto Termico 3.0 da parte del GSE, dopo l’afflusso di domande pari a circa 1,3 miliardi di euro nei primi giorni di apertura del portale. La CNA rileva che l’elevato volume conferma la forte domanda di interventi di efficientamento energetico da parte di famiglie, imprese e PA, ma sottolinea la necessità di conoscere la distribuzione delle richieste tra settore pubblico e privato per valutare correttamente la misura. La sospensione sta generando tensione tra operatori e cittadini, poiché blocca indistintamente interventi afferenti a plafond diversi. La CNA chiede quindi al GSE un chiarimento rapido sullo stato delle risorse e una rendicontazione dettagliata delle domande per tipologia di soggetto e intervento, così da verificare l’efficacia della misura e l’eventuale esigenza di rafforzarne la dotazione finanziaria.
Industrial Accelerator Act: spinta UE ai prodotti puliti “Made in Europe”
04/03/2026 - L’Industrial Accelerator Act, presentato il 4 marzo 2026, propone un nuovo quadro europeo per stimolare la domanda interna di tecnologie e prodotti a basse emissioni fabbricati nell’UE, rafforzando la competitività industriale in settori strategici. La misura punta a riportare il peso del manifatturiero al 20% del PIL entro il 2035, introducendo requisiti “Made in EU” e criteri di sostenibilità negli appalti pubblici e nei regimi di sostegno, in linea con la relazione Draghi. L’IAA si concentra su acciaio, cemento, alluminio, automotive e tecnologie net‑zero, prevedendo preferenze per prodotti europei puliti, condizioni per investimenti esteri superiori a 100 milioni di euro e un sistema autorizzativo semplificato tramite sportello digitale unico. La proposta promuove inoltre cluster industriali per la produzione sostenibile e rafforza la reciprocità negli appalti per evitare dipendenze critiche. L’Industrial Accelerator Act, presentato il 4 marzo 2026, propone un nuovo quadro europeo per stimolare la domanda interna di tecnologie e prodotti a basse emissioni fabbricati nell’UE, rafforzando la competitività industriale in settori strategici. La misura punta a riportare il peso del manifatturiero al 20% del PIL entro il 2035, introducendo requisiti “Made in EU” e criteri di sostenibilità negli appalti pubblici e nei regimi di sostegno, in linea con la relazione Draghi. L’IAA si concentra su acciaio, cemento, alluminio, automotive e tecnologie net‑zero, prevedendo preferenze per prodotti europei puliti, condizioni per investimenti esteri superiori a 100 milioni di euro e un sistema autorizzativo semplificato tramite sportello digitale unico. La proposta promuove inoltre cluster industriali per la produzione sostenibile e rafforza la reciprocità negli appalti per evitare dipendenze critiche.
Come iscriversi all'elenco MiMIT 2026 dei fornitori per il bando voucher cloud & cybersecurity
04/03/2026 - Imprese, iscritte e non iscritte al registro delle imprese, e liberi professionisti dal 4 marzo al 23 aprile 2026 possono presentare domanda per richiedere l’iscrizione all’elenco dei fornitori dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security ammissibili all’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy “voucher cloud & cybersecurity”, che mette in campo 150 milioni di euro per sostenere l’acquisizione, da parte di PMI e lavoratori autonomi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso. Come compilare e trasmettere la domanda di iscrizione? Imprese, iscritte e non iscritte al registro delle imprese, e liberi professionisti dal 4 marzo al 23 aprile 2026 possono presentare domanda per richiedere l’iscrizione all’elenco dei fornitori dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security ammissibili all’incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy “voucher cloud & cybersecurity”, che mette in campo 150 milioni di euro per sostenere l’acquisizione, da parte di PMI e lavoratori autonomi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso. Come compilare e trasmettere la domanda di iscrizione?
Strategie marittime e portuali UE: competitività e sicurezza per l'intero ecosistema
04/03/2026 - La Commissione europea ha presentato una strategia marittima industriale e una strategia portuale per rafforzare competitività, sostenibilità e sicurezza del settore marittimo dell’UE. La strategia industriale promuove cantieristica avanzata, tecnologie per l’eolico offshore, droni subacquei e attrezzature portuali innovative, sostenendo anche la decarbonizzazione della flotta e la digitalizzazione dei cantieri. Prevede inoltre strumenti per garantire concorrenza leale, finanziamenti mirati e un forte orientamento al dual use, incluso il sostegno ai traghetti a duplice uso e alla formazione dei lavoratori. La strategia portuale valorizza i porti come infrastrutture critiche per commercio, energia e sicurezza, promuovendo elettrificazione, digitalizzazione, integrazione logistica e maggiore protezione contro minacce esterne e criminalità organizzata. È prevista una roadmap per porti piccoli e medi e un comitato ad alto livello per coordinare l’attuazione delle misure. La Commissione europea ha presentato una strategia marittima industriale e una strategia portuale per rafforzare competitività, sostenibilità e sicurezza del settore marittimo dell’UE. La strategia industriale promuove cantieristica avanzata, tecnologie per l’eolico offshore, droni subacquei e attrezzature portuali innovative, sostenendo anche la decarbonizzazione della flotta e la digitalizzazione dei cantieri. Prevede inoltre strumenti per garantire concorrenza leale, finanziamenti mirati e un forte orientamento al dual use, incluso il sostegno ai traghetti a duplice uso e alla formazione dei lavoratori. La strategia portuale valorizza i porti come infrastrutture critiche per commercio, energia e sicurezza, promuovendo elettrificazione, digitalizzazione, integrazione logistica e maggiore protezione contro minacce esterne e criminalità organizzata. È prevista una roadmap per porti piccoli e medi e un comitato ad alto livello per coordinare l’attuazione delle misure.
Rincari carburanti: CNA Fita chiede interventi urgenti per salvare l'autotrasporto
04/03/2026 - L’aumento dei carburanti legato al conflitto in Iran, denunciato da CNA il 4 marzo 2026, sta mettendo in seria difficoltà il settore dell’autotrasporto, con effetti a catena sulle forniture nazionali. In soli quattro giorni i rincari alla pompa generano, secondo CNA Fita, oltre 2.400 euro di costi aggiuntivi annui per un mezzo pesante che percorre 100.000 km. Se la crisi nello Stretto di Hormuz dovesse aggravarsi, si prospetta un ulteriore aumento di 0,445 €/l (+25%), pari a 13.000 euro l’anno per veicolo. CNA Fita chiede un credito d’imposta straordinario esteso a gasolio, AdBlue e gas, finanziato tramite l’extragettito IVA, e denuncia l’anomalia dei rincari applicati su scorte acquistate mesi prima. Il presidente Michele Santoni parla di “tempesta perfetta”, aggravata dai ritardi nel rimborso delle accise, che costringono le imprese a “prestare” allo Stato migliaia di euro. Per questo CNA sollecita la compensazione automatica al momento della richiesta.abstract L’aumento dei carburanti legato al conflitto in Iran, denunciato da CNA il 4 marzo 2026, sta mettendo in seria difficoltà il settore dell’autotrasporto, con effetti a catena sulle forniture nazionali. In soli quattro giorni i rincari alla pompa generano, secondo CNA Fita, oltre 2.400 euro di costi aggiuntivi annui per un mezzo pesante che percorre 100.000 km. Se la crisi nello Stretto di Hormuz dovesse aggravarsi, si prospetta un ulteriore aumento di 0,445 €/l (+25%), pari a 13.000 euro l’anno per veicolo. CNA Fita chiede un credito d’imposta straordinario esteso a gasolio, AdBlue e gas, finanziato tramite l’extragettito IVA, e denuncia l’anomalia dei rincari applicati su scorte acquistate mesi prima. Il presidente Michele Santoni parla di “tempesta perfetta”, aggravata dai ritardi nel rimborso delle accise, che costringono le imprese a “prestare” allo Stato migliaia di euro. Per questo CNA sollecita la compensazione automatica al momento della richiesta.abstract
Le regole dell'OIV per stimare il danno connesso ad attività economiche
04/03/2026 - Nel documento “La valutazione dei danni connessi ad attività economiche”, tuttora in pubblica consultazione per la raccolta di osservazioni da parte del modo accademico e professionale, la Fondazione OIV illustra le linee guida per una corretta stima del danno. Metodologia da usare, distinzione tra danno emergente e lucro cessante, influsso della variabile fiscale, base informativa, sono questi i temi su si focalizzano le indicazioni dell’Organismo italiano di valutazione nel discussion paper n. 2/2025. Quali sono i consigli che vengono forniti a imprese e professionisti? Nel documento “La valutazione dei danni connessi ad attività economiche”, tuttora in pubblica consultazione per la raccolta di osservazioni da parte del modo accademico e professionale, la Fondazione OIV illustra le linee guida per una corretta stima del danno. Metodologia da usare, distinzione tra danno emergente e lucro cessante, influsso della variabile fiscale, base informativa, sono questi i temi su si focalizzano le indicazioni dell’Organismo italiano di valutazione nel discussion paper n. 2/2025. Quali sono i consigli che vengono forniti a imprese e professionisti?
Quotidiano Giuridico
Fari puntati sulle finestre? Stop immediato e risarcimento ai condomini
04/03/2026 - L’abbagliamento notturno è una forma di inquinamento luminoso tale da integrare un’immissione intollerabile e far scattare tutela inibitoria e risarcitoria (Tribunale Napoli n. 6502/2025)
I reati di bancarotta sono reati propri: l'extraneus non può risponderne autonomamente
04/03/2026 - Il soggetto estraneo può concorrere mediante contributo materiale o morale, ma non può rispondere in via autonoma per carenza della qualifica soggettiva (Cassazione n. 6314/2026)
Alcune considerazioni sul reato di guida in stato di ebrezza
04/03/2026 -
La Corte di Cassazione penale, Sez. IV, con la sentenza 16 febbraio 2026, n. 6198 ribadisce principi consolidati rispetto a molteplici questioni inerenti al reato di guida in stato di ebrezza.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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