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IPSOA Quotidiano

Costi per etichette apposte su barattoli: il trattamento fiscale

26/03/2026 - Con la decisione del 26 marzo 2026 resa nella causa C-307/23, la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che i costi derivanti da prestazioni immateriali di progettazione di modelli di etichette apposte su barattoli per conserve alimentari importati nel territorio dell’Unione europea devono essere aggiunti al prezzo effettivamente pagato o da pagare per tali merci importate, quando tali modelli sono stati elaborati su richiesta e a spese dell’acquirente nel territorio dell’Unione e messi gratuitamente a disposizione dei fornitori in formato elettronico, a condizione che tali modelli presentino uno stretto legame con i contenitori delle merci importate. Con la decisione del 26 marzo 2026 resa nella causa C-307/23, la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che i costi derivanti da prestazioni immateriali di progettazione di modelli di etichette apposte su barattoli per conserve alimentari importati nel territorio dell’Unione europea devono essere aggiunti al prezzo effettivamente pagato o da pagare per tali merci importate, quando tali modelli sono stati elaborati su richiesta e a spese dell’acquirente nel territorio dell’Unione e messi gratuitamente a disposizione dei fornitori in formato elettronico, a condizione che tali modelli presentino uno stretto legame con i contenitori delle merci importate.

Cooperative compliance: quali incentivi?

26/03/2026 - Con il question time n. 5-05189 del 25 marzo 2026 è stato chiarito che il Governo si è posto l'ambizioso progetto di modificare il rapporto tributario passando da una logica di controllo ex post a quella di un dialogo ex ante, in linea con una visione moderna del rapporto tra Fisco e contribuente. In questa direzione, si sta valutando di riconoscere alle imprese che abbiano aderito alla cooperative compliance la possibilità di regolarizzare la propria posizione fiscale relativa agli anni pregressi attraverso strumenti premiali come, ad esempio, la rateizzazione del carico fiscale. Con il question time n. 5-05189 del 25 marzo 2026 è stato chiarito che il Governo si è posto l'ambizioso progetto di modificare il rapporto tributario passando da una logica di controllo ex post a quella di un dialogo ex ante, in linea con una visione moderna del rapporto tra Fisco e contribuente. In questa direzione, si sta valutando di riconoscere alle imprese che abbiano aderito alla cooperative compliance la possibilità di regolarizzare la propria posizione fiscale relativa agli anni pregressi attraverso strumenti premiali come, ad esempio, la rateizzazione del carico fiscale.

Stabile organizzazione “non controllante”: la tassazione di gruppo

26/03/2026 - Con le conclusioni del 26 marzo 2026 rese nella causa C-592/24, l’Avvocato Generale ha chiarito che ammissibile che una società possa beneficiare di un più favorevole regime di deducibilità degli interessi passivi da consolidato nazionale, per il solo fatto che la comune controllante (comprese le partecipazioni da essa controllate) non è assoggettata alla potestà tributaria nazionale. Ciò vale, alla luce della sentenza nella causa SCA Holding (C-39/13; C-40/13; C-41/13), anche se dette società avrebbero potuto beneficiare di tale regime più favorevole nel caso in cui le partecipazioni delle società stesse fossero state attribuite a una controllante residente o alla stabile organizzazione residente di una controllante non residente risultando quindi assoggettate alla potestà tributaria nazionale. Con le conclusioni del 26 marzo 2026 rese nella causa C-592/24, l’Avvocato Generale ha chiarito che ammissibile che una società possa beneficiare di un più favorevole regime di deducibilità degli interessi passivi da consolidato nazionale, per il solo fatto che la comune controllante (comprese le partecipazioni da essa controllate) non è assoggettata alla potestà tributaria nazionale. Ciò vale, alla luce della sentenza nella causa SCA Holding (C-39/13; C-40/13; C-41/13), anche se dette società avrebbero potuto beneficiare di tale regime più favorevole nel caso in cui le partecipazioni delle società stesse fossero state attribuite a una controllante residente o alla stabile organizzazione residente di una controllante non residente risultando quindi assoggettate alla potestà tributaria nazionale.

Per i professionisti iscritti all'albo quando scatta l'obbligo di versamento alla Gestione separata?

26/03/2026 - Il fondo INPS Gestione separata garantisce la copertura pensionistica e una serie di tutele fondamentali a favore dei professionisti che non hanno specifiche gestioni previdenziali obbligatorie. A questo riguardo, la <a target="_blank" class="rich-sent" title="Corte di Cassazione, con lordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003134911">Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026</a>, ha stabilito che, per i professionisti iscritti agli albi, l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata non dipende esclusivamente dal reddito prodotto, ma soprattutto dall’abitualità con cui si svolge l’attività professionale. Cosa prevede la disciplina generale sulla Gestione separata? Quali sono i criteri per definire l’abitualità di svolgimento dell’attività professionale? Il fondo INPS Gestione separata garantisce la copertura pensionistica e una serie di tutele fondamentali a favore dei professionisti che non hanno specifiche gestioni previdenziali obbligatorie. A questo riguardo, la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6000 del 17 marzo 2026, ha stabilito che, per i professionisti iscritti agli albi, l’obbligo di iscrizione alla Gestione separata non dipende esclusivamente dal reddito prodotto, ma soprattutto dall’abitualità con cui si svolge l’attività professionale. Cosa prevede la disciplina generale sulla Gestione separata? Quali sono i criteri per definire l’abitualità di svolgimento dell’attività professionale?

Flusso Uniemens e malattia: quali sono le nuove regole di compilazione

26/03/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio INPS n. 9642026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001000835SOMM">messaggio INPS n. 964/2026</a> entrano in vigore, a partire dal flusso Uniemens di marzo, le nuove modalità di esposizione degli eventi di malattia, con l’introduzione obbligatoria del codice PUC. L’Istituto chiarisce che, in via transitoria, la mancata indicazione del PUC potrà essere sostituita dalla data di inizio malattia o, solo in via residuale, dal valore “N”, rinviando a successiva comunicazione la fine del periodo transitorio. Esempi di compilazione del flusso Uniemens possono essere di aiuto per comprendere la portata delle novità. Con il messaggio INPS n. 964/2026 entrano in vigore, a partire dal flusso Uniemens di marzo, le nuove modalità di esposizione degli eventi di malattia, con l’introduzione obbligatoria del codice PUC. L’Istituto chiarisce che, in via transitoria, la mancata indicazione del PUC potrà essere sostituita dalla data di inizio malattia o, solo in via residuale, dal valore “N”, rinviando a successiva comunicazione la fine del periodo transitorio. Esempi di compilazione del flusso Uniemens possono essere di aiuto per comprendere la portata delle novità.

CCNL Ambasciate - Dipendenti: siglato il rinnovo

25/03/2026 - <p>Per i dipendenti delle Ambasciate, Consolati, Legazioni, Istituti culturali e Organismi internazionali in Italia, il Ministero del lavoro e politiche sociali e il Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale con CGIL, CISL FP, UILPA e CEUQ hanno siglato in data 18 marzo 2026 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.</p> Per i dipendenti delle Ambasciate, Consolati, Legazioni, Istituti culturali e Organismi internazionali in Italia, il Ministero del lavoro e politiche sociali e il Ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale con CGIL, CISL FP, UILPA e CEUQ hanno siglato in data 18 marzo 2026 il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.

Check list Assirevi aggiornate per redattori e revisori dei bilanci 2025

26/03/2026 - Assirevi ha pubblicato le <a target="_blank" title="liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/31/bilanci-2025-assirevi-nuove-check-list">liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025</a>, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei <a target="_blank" title="bilanci d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci d’esercizio</a> e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale. Assirevi ha pubblicato le liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei bilanci d’esercizio e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale.

Nuovo modello E per il rendiconto per cassa aggregato degli ETS

25/03/2026 - Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 18 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000958SOMM">decreto 18 febbraio 2026</a> del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1042024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966746SOMM">legge n. 104/2024</a>, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie. Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con decreto 18 febbraio 2026 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla legge n. 104/2024, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie.

Trattamento del fondo smantellamento e ripristino: in pubblica consultazione i chiarimenti OIC

24/03/2026 - L’OIC ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo smantellamento e ripristino previsto dall’OIC 31. Il documento chiarisce la distinzione tra il fondo da rilevare in contropartita dell’immobilizzazione quando nasce l’obbligazione e il fondo per recupero ambientale, da stanziarsi solo in presenza di un danno ambientale causato dall’impianto. L’obiettivo è fornire indicazioni operative sulla contabilizzazione dei costi di ripristino dei siti, anche alla luce degli obblighi normativi relativi alla rimozione degli impianti stradali di carburante e alla verifica dell’assenza di contaminazioni. La risposta di OIC rimarrà in pubblica consultazione per un periodo di due settimane, ossia fino al 7 aprile pv. L’OIC ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo smantellamento e ripristino previsto dall’OIC 31. Il documento chiarisce la distinzione tra il fondo da rilevare in contropartita dell’immobilizzazione quando nasce l’obbligazione e il fondo per recupero ambientale, da stanziarsi solo in presenza di un danno ambientale causato dall’impianto. L’obiettivo è fornire indicazioni operative sulla contabilizzazione dei costi di ripristino dei siti, anche alla luce degli obblighi normativi relativi alla rimozione degli impianti stradali di carburante e alla verifica dell’assenza di contaminazioni. La risposta di OIC rimarrà in pubblica consultazione per un periodo di due settimane, ossia fino al 7 aprile pv.

Bonus sociale esteso al teleriscaldamento: le novità del decreto Bollette 2026

26/03/2026 - Nella giornata del 25 marzo 2026, hanno preso il via, alla Commissione Attività produttive della Camera, le votazioni sugli emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, <a target="_blank" title="D.L. n. 21/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/21/misure-imprese-decreto-bollette-2026-gazzetta-ufficiale">D.L. n. 21/2026</a>). Tra i vari correttivi approvati, è passato un emendamento che estende il bonus sociale agli utenti di teleriscaldamento economicamente svantaggiati. Il decreto Bollette 2026 introduce anche nuovi contributi per le famiglie Nella giornata del 25 marzo 2026, hanno preso il via, alla Commissione Attività produttive della Camera, le votazioni sugli emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, D.L. n. 21/2026). Tra i vari correttivi approvati, è passato un emendamento che estende il bonus sociale agli utenti di teleriscaldamento economicamente svantaggiati. Il decreto Bollette 2026 introduce anche nuovi contributi per le famiglie

Bonus pubblicità 2026: come prenotare il credito d'imposta entro il 1° aprile

26/03/2026 - C’è tempo fino al 1° aprile 2026 per inviare la comunicazione per l'accesso al bonus pubblicità per gli investimenti pubblicitari effettuati e/o da effettuare nel 2026. Successivamente alla chiusura dello sportello, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria pubblicherà un primo elenco dei soggetti beneficiari con l'indicazione del credito teoricamente fruibile da ciascun soggetto. Per confermare la prenotazione effettuata, è necessario inviare dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027, secondo la tempistica attualmente vigente, la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettivamente effettuati. C’è tempo fino al 1° aprile 2026 per inviare la comunicazione per l'accesso al bonus pubblicità per gli investimenti pubblicitari effettuati e/o da effettuare nel 2026. Successivamente alla chiusura dello sportello, il Dipartimento per l'informazione e l'editoria pubblicherà un primo elenco dei soggetti beneficiari con l'indicazione del credito teoricamente fruibile da ciascun soggetto. Per confermare la prenotazione effettuata, è necessario inviare dal 9 gennaio al 9 febbraio 2027, secondo la tempistica attualmente vigente, la dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettivamente effettuati.

Come compilare la comunicazione per il credito d'imposta ZES Unica Agricoltura 2026

26/03/2026 - Dal 31 marzo al 30 maggio 2026 apre la prenotazione del credito d’imposta ZES Agricoltura. Le imprese del settore agricolo, della pesca e acquacoltura che intendono accedere del credito d’imposta, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), possono inviare all’Agenzia delle Entrate le comunicazioni preventive per gli investimenti del 2026. Nella domanda devono essere indicati l’ammontare delle spese sostenute per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 e l’ammontare delle spese che prevedono di sostenere per gli investimenti realizzati fino al 15 novembre 2026 per l’acquisto, anche mediante leasing, di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e nelle zone assistite 107.3.c) della regione Abruzzo. Come compilare i modelli di comunicazione? Dal 31 marzo al 30 maggio 2026 apre la prenotazione del credito d’imposta ZES Agricoltura. Le imprese del settore agricolo, della pesca e acquacoltura che intendono accedere del credito d’imposta, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), possono inviare all’Agenzia delle Entrate le comunicazioni preventive per gli investimenti del 2026. Nella domanda devono essere indicati l’ammontare delle spese sostenute per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 e l’ammontare delle spese che prevedono di sostenere per gli investimenti realizzati fino al 15 novembre 2026 per l’acquisto, anche mediante leasing, di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e nelle zone assistite 107.3.c) della regione Abruzzo. Come compilare i modelli di comunicazione?

Intelligenza artificiale: la proposta del Parlamento Europeo

26/03/2026 - Con un comunicato stampa del 26 marzo 2026 il Parlamento Europeo ha reso noto la sua posizione su una proposta di semplificazione che modifica la legge sull’intelligenza artificiale. L’atto legislativo, parte del settimo pacchetto semplificazione della “digital omnibus”, è stato adottato con 569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astensioni. La proposta della Commissione prevede di rinviare l’applicazione di alcune norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio, per garantire che linee guida e standard, utili alle imprese, siano pronti al momento dell’attuazione. Negli emendamenti adottati, i deputati introducono invece delle date precise per tali rinvii, per garantire prevedibilità e certezza giuridica. Con un comunicato stampa del 26 marzo 2026 il Parlamento Europeo ha reso noto la sua posizione su una proposta di semplificazione che modifica la legge sull’intelligenza artificiale. L’atto legislativo, parte del settimo pacchetto semplificazione della “digital omnibus”, è stato adottato con 569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astensioni. La proposta della Commissione prevede di rinviare l’applicazione di alcune norme relative ai sistemi di IA ad alto rischio, per garantire che linee guida e standard, utili alle imprese, siano pronti al momento dell’attuazione. Negli emendamenti adottati, i deputati introducono invece delle date precise per tali rinvii, per garantire prevedibilità e certezza giuridica.

La tassonomia sociale ESG nei principi guida del CNDCEC

26/03/2026 - Il documento del CNDCEC “Tassonomia Sociale (o Social Taxonomy) applicata: Principi Guida” é un contributo alla costruzione di una tassonomia sociale europea. Evidenzia, da un lato, le potenzialità di un sistema capace di orientare investimenti e comportamenti e, dall’altro, le difficoltà legate alla definizione e alla misurazione della sostenibilità sociale. Quali sono le indicazioni più importanti fornite dai commercialisti? Il documento del CNDCEC “Tassonomia Sociale (o Social Taxonomy) applicata: Principi Guida” é un contributo alla costruzione di una tassonomia sociale europea. Evidenzia, da un lato, le potenzialità di un sistema capace di orientare investimenti e comportamenti e, dall’altro, le difficoltà legate alla definizione e alla misurazione della sostenibilità sociale. Quali sono le indicazioni più importanti fornite dai commercialisti?

Pubblicata in G.U. la legge di delegazione europea 2025

25/03/2026 - Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2026 la Legge di delegazione europea 2025. La norma autorizza il Governo ad adottare i decreti legislativi necessari per recepire gli atti dell’Unione europea indicati nella legge, nel rispetto dei principi della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2342012" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000778895SOMM">legge n. 234/2012</a> e dei criteri specifici previsti. Gli schemi dei decreti devono essere trasmessi alle Camere per il parere delle Commissioni competenti, garantendo il controllo parlamentare sull’esercizio della delega. Sul piano finanziario, eventuali oneri aggiuntivi possono essere previsti solo se indispensabili e sono coperti tramite il Fondo per il recepimento della normativa europea. Tra le principali deleghe figurano: disciplina sanzionatoria per violazioni di atti UE; recepimento delle direttive su disegni e modelli, diritto alla riparazione, protezione dei dati in ambito penale, contrasto alle SLAPP; adeguamento al regolamento UE sugli ESG. La legge entra in vigore il 9 aprile 2026. Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 del 25 marzo 2026 la Legge di delegazione europea 2025. La norma autorizza il Governo ad adottare i decreti legislativi necessari per recepire gli atti dell’Unione europea indicati nella legge, nel rispetto dei principi della legge n. 234/2012 e dei criteri specifici previsti. Gli schemi dei decreti devono essere trasmessi alle Camere per il parere delle Commissioni competenti, garantendo il controllo parlamentare sull’esercizio della delega. Sul piano finanziario, eventuali oneri aggiuntivi possono essere previsti solo se indispensabili e sono coperti tramite il Fondo per il recepimento della normativa europea. Tra le principali deleghe figurano: disciplina sanzionatoria per violazioni di atti UE; recepimento delle direttive su disegni e modelli, diritto alla riparazione, protezione dei dati in ambito penale, contrasto alle SLAPP; adeguamento al regolamento UE sugli ESG. La legge entra in vigore il 9 aprile 2026.

Quotidiano Giuridico

Banca: il diritto del correntista alla consegna del contratto non è senza limiti

26/03/2026 - Una volta che il cliente ha ricevuto copia del contratto bancario, l’obbligo di consegna della documentazione gravante sulla banca risulta assolto (Cassazione n. 251/2026)

Stabilizzazione dei precari PNRR: 6919 posti per l'ufficio per il processo

26/03/2026 - Il Ministero della Giustizia ha pubblicato sul proprio portale e su InPA il bando, che riguarda il personale reclutato con i concorsi del 2021 e del 2024

In presenza di clausola risolutiva espressa il giudice può sindacare la gravità dell'inadempimento?

26/03/2026 - Il Giudice può comunque valutare il comportamento secondo buona fede e correttezza della parte non inadempiente

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Corso e-learning multilingua GDPR

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