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IPSOA Quotidiano
Mancato versamento IMU: come rimediare con il ravvedimento operoso
20/06/2026 - Il <a target="_blank" title="versamento dell’IMU" href="https://www.ipsoa.it/guide/imu-calcolare-pagare-imposta">versamento dell’IMU</a>, la cui rata in acconto per il 2026 è scaduta il 16 giugno, è un adempimento che interessa una molteplice platea di contribuenti. Si tratta di una scadenza molto sentita, che però cade in piena campagna dichiarativa. Infatti, il mese di giugno, specie per le persone fisiche, rappresenta un “mese caldo” dal punto di vista fiscale. Pertanto, è possibile incappare in qualche disattenzione e dimenticare di versare l’imposta. C’è comunque la possibilità di rimediare attraverso il <a target="_blank" title="ravvedimento operoso" href="https://www.ipsoa.it/guide/ravvedimento-operoso-costa-sanare-violazioni">ravvedimento operoso</a>. Il versamento dell’IMU, la cui rata in acconto per il 2026 è scaduta il 16 giugno, è un adempimento che interessa una molteplice platea di contribuenti. Si tratta di una scadenza molto sentita, che però cade in piena campagna dichiarativa. Infatti, il mese di giugno, specie per le persone fisiche, rappresenta un “mese caldo” dal punto di vista fiscale. Pertanto, è possibile incappare in qualche disattenzione e dimenticare di versare l’imposta. C’è comunque la possibilità di rimediare attraverso il ravvedimento operoso.
Grande Fratello vs Temptation Island: da Italgomme alla tutela dell'infosfera privata
20/06/2026 - Un pensiero alquanto malizioso mi frulla nella testa da quando sono uscite le sentenze del filone <a target="_blank" title="Italgomme della CEDU" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/02/12/ispezioni-fiscali-cedu-censura-norme-italiane">Italgomme della CEDU</a>: non è che sta salendo il livello delle garanzie per gli accessi e i controlli fisici fiscali, quando questi stanno diventando sempre meno rilevanti, soppiantati da forme di indagine digitale e informatizzata? Non è che guardiamo il dito e non la luna? Sarà che, quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito, e io mi controllo il portafoglio, ma qualcosa mi viene da dire. È necessario individuare un’adeguata profilassi perché si sta giocando un delicato equilibrio del diritto tributario del futuro. Un pensiero alquanto malizioso mi frulla nella testa da quando sono uscite le sentenze del filone Italgomme della CEDU: non è che sta salendo il livello delle garanzie per gli accessi e i controlli fisici fiscali, quando questi stanno diventando sempre meno rilevanti, soppiantati da forme di indagine digitale e informatizzata? Non è che guardiamo il dito e non la luna? Sarà che, quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito, e io mi controllo il portafoglio, ma qualcosa mi viene da dire. È necessario individuare un’adeguata profilassi perché si sta giocando un delicato equilibrio del diritto tributario del futuro.
Procedimento semplificato di cancellazione delle ipoteche anche per mutuo oggetto di frazionamento in quote
19/06/2026 - Con la risoluzione n. 23 del 19 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cancellazione semplificata dell’ipoteca, resa espressamente possibile dal legislatore nell’ipotesi di mutui accollati a seguito di frazionamento, è applicabile anche nei casi in cui, a seguito del frazionamento, sia stata estinta la singola quota di finanziamento, ancorché non sia intervenuto accollo, in quanto tale ultima circostanza non incide sul presupposto estintivo rilevante ai fini della disciplina in esame. Con la risoluzione n. 23 del 19 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cancellazione semplificata dell’ipoteca, resa espressamente possibile dal legislatore nell’ipotesi di mutui accollati a seguito di frazionamento, è applicabile anche nei casi in cui, a seguito del frazionamento, sia stata estinta la singola quota di finanziamento, ancorché non sia intervenuto accollo, in quanto tale ultima circostanza non incide sul presupposto estintivo rilevante ai fini della disciplina in esame.
Biometria e AI nei luoghi di lavoro tra limiti europei, GDPR e consenso del lavoratore
20/06/2026 - Come si colloca l’utilizzo dei dati biometrici nei luoghi di lavoro alla luce dell’AI Act e del GDPR, dati i limiti del divieto europeo di categorizzazione biometrica e il ruolo centrale della disciplina privacy? Perché la biometria dimostra come il progresso tecnologico possa tradursi in nuove e pervasive forme di controllo, difficilmente conciliabili con i principi di dignità, libertà e non discriminazione che informano il diritto del lavoro europeo. E in tale contesto, il rifiuto di considerare il consenso del lavoratore come valida base giuridica non rappresenta una limitazione irragionevole dell’autonomia privata, ma costituisce piuttosto una garanzia essenziale per evitare che la debolezza strutturale del lavoratore venga sfruttata per legittimare trattamenti altrimenti inammissibili. L’impiego dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro impone dunque un ripensamento complessivo degli equilibri tra innovazione e diritti! Come si colloca l’utilizzo dei dati biometrici nei luoghi di lavoro alla luce dell’AI Act e del GDPR, dati i limiti del divieto europeo di categorizzazione biometrica e il ruolo centrale della disciplina privacy? Perché la biometria dimostra come il progresso tecnologico possa tradursi in nuove e pervasive forme di controllo, difficilmente conciliabili con i principi di dignità, libertà e non discriminazione che informano il diritto del lavoro europeo. E in tale contesto, il rifiuto di considerare il consenso del lavoratore come valida base giuridica non rappresenta una limitazione irragionevole dell’autonomia privata, ma costituisce piuttosto una garanzia essenziale per evitare che la debolezza strutturale del lavoratore venga sfruttata per legittimare trattamenti altrimenti inammissibili. L’impiego dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro impone dunque un ripensamento complessivo degli equilibri tra innovazione e diritti!
Trasparenza retributiva: quali sono le informazioni da comunicare ai lavoratori e come farlo
20/06/2026 - Il decreto sulla trasparenza retributiva (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a>), in vigore dal 7 giugno, prevede nuovi obblighi comunicativi nei confronti dei lavoratori. I datori di lavoro devono rendere accessibili i criteri utilizzati per determinare la retribuzione e i livelli retributivi, nonché quelli stabiliti per la progressione economica dei lavoratori. Occorre farlo modificando il format in tema di trasparenza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1042022" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000930446SOMM">D.Lgs. n. 104/2022</a>), inserendo un capitolo sul tema della “trasparenza retributiva”. Sempre in tema di informazioni, centrale è anche il diritto dei lavoratori di richiedere e ricevere per iscritto i dati sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso. Un insieme di disposizioni di non facile coordinamento. Come procedere? Il decreto sulla trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno, prevede nuovi obblighi comunicativi nei confronti dei lavoratori. I datori di lavoro devono rendere accessibili i criteri utilizzati per determinare la retribuzione e i livelli retributivi, nonché quelli stabiliti per la progressione economica dei lavoratori. Occorre farlo modificando il format in tema di trasparenza (D.Lgs. n. 104/2022), inserendo un capitolo sul tema della “trasparenza retributiva”. Sempre in tema di informazioni, centrale è anche il diritto dei lavoratori di richiedere e ricevere per iscritto i dati sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso. Un insieme di disposizioni di non facile coordinamento. Come procedere?
Professioni tecniche: servono limiti chiari per la responsabilità
19/06/2026 - La proposta di legge dell’on. De Bertoldi, che mira a chiarire il perimetro delle competenze dei professionisti tecnici, spesso esposti a richieste risarcitorie per responsabilità non proprie, ha incontrato il plauso di Confprofessioni che ritiene indispensabile definire il perimetro di competenza su cui rileva la Condotta del professionista. La proposta di legge dell’on. De Bertoldi, che mira a chiarire il perimetro delle competenze dei professionisti tecnici, spesso esposti a richieste risarcitorie per responsabilità non proprie, ha incontrato il plauso di Confprofessioni che ritiene indispensabile definire il perimetro di competenza su cui rileva la Condotta del professionista.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 188R (Revised)
19/06/2026 - La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario. La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario.
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
Contratti di sviluppo agroindustriali: quali investimenti si possono finanziare
20/06/2026 - I contratti di sviluppo agroindustriali sono uno degli strumenti più importanti per sostenere investimenti di grandi dimensioni nelle filiere agricole e agroalimentari italiane. La misura è una concreta opportunità per imprese agricole, cooperative, consorzi e operatori della trasformazione alimentare che intendono realizzare programmi di crescita, innovazione e sostenibilità. Quali investimenti possono finanziare le imprese del settore? I contratti di sviluppo agroindustriali sono uno degli strumenti più importanti per sostenere investimenti di grandi dimensioni nelle filiere agricole e agroalimentari italiane. La misura è una concreta opportunità per imprese agricole, cooperative, consorzi e operatori della trasformazione alimentare che intendono realizzare programmi di crescita, innovazione e sostenibilità. Quali investimenti possono finanziare le imprese del settore?
Iperammortamento 2026 per i piccoli investimenti: conviene l'agevolazione?
20/06/2026 - Quanto conviene agevolare i piccoli investimenti con l’iperammortamento? Lo strumento agevolativo, disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, c. da 427 a 436, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a> e attuato dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto Ministero delle imprese e del made in Italy 7 maggio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001006084SOMM">decreto Ministero delle imprese e del made in Italy 7 maggio 2026</a>, riconosce una maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Tuttavia, per le imprese minori, il beneficio fiscale effettivamente conseguibile non può essere valutato in astratto ma deve misurarsi al netto degli oneri di accesso alla misura, che il decreto attuativo ha articolato in una procedura complessa affidata al GSE. Trascurare queste variabili significa sopravvalutare la convenienza dell'investimento prima ancora di averlo realizzato. Come fare un’analisi costi benefici dell’agevolazione se ci si appresta a effettuare investimenti di piccola entità? Quanto conviene agevolare i piccoli investimenti con l’iperammortamento? Lo strumento agevolativo, disciplinato dall’art. 1, c. da 427 a 436, legge n. 199/2025 e attuato dal decreto Ministero delle imprese e del made in Italy 7 maggio 2026, riconosce una maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Tuttavia, per le imprese minori, il beneficio fiscale effettivamente conseguibile non può essere valutato in astratto ma deve misurarsi al netto degli oneri di accesso alla misura, che il decreto attuativo ha articolato in una procedura complessa affidata al GSE. Trascurare queste variabili significa sopravvalutare la convenienza dell'investimento prima ancora di averlo realizzato. Come fare un’analisi costi benefici dell’agevolazione se ci si appresta a effettuare investimenti di piccola entità?
GreenTour: in arrivo 109 milioni di euro a sostegno di competitività e sostenibilità delle imprese turistiche
19/06/2026 - Il Ministero del Turismo annuncia lo stanziamento di 109 milioni di euro con la misura GreenTour, finalizzata a sostenere la competitività e la sostenibilità delle imprese turistiche. L’incentivo, gestito da Invitalia, promuove interventi orientati alla destagionalizzazione dei flussi, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, al rafforzamento delle filiere e al rispetto dei criteri ESG. La dotazione prevede 59 milioni in contributi a fondo perduto e 50 milioni in finanziamenti agevolati, con il 60% delle risorse destinato alle PMI. Le agevolazioni sono rivolte a imprese di ogni dimensione che realizzano investimenti tra 1 e 15 milioni di euro, principalmente per l’efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile, con eventuali interventi complementari in ambito digitale ed ESG. Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026. La selezione avverrà tramite graduatoria basata su caratteristiche degli investimenti, indici economico‑finanziari e certificazioni possedute. Il Ministero del Turismo annuncia lo stanziamento di 109 milioni di euro con la misura GreenTour, finalizzata a sostenere la competitività e la sostenibilità delle imprese turistiche. L’incentivo, gestito da Invitalia, promuove interventi orientati alla destagionalizzazione dei flussi, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico, al rafforzamento delle filiere e al rispetto dei criteri ESG. La dotazione prevede 59 milioni in contributi a fondo perduto e 50 milioni in finanziamenti agevolati, con il 60% delle risorse destinato alle PMI. Le agevolazioni sono rivolte a imprese di ogni dimensione che realizzano investimenti tra 1 e 15 milioni di euro, principalmente per l’efficientamento energetico e la produzione di energia rinnovabile, con eventuali interventi complementari in ambito digitale ed ESG. Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026. La selezione avverrà tramite graduatoria basata su caratteristiche degli investimenti, indici economico‑finanziari e certificazioni possedute.
Mercati dei capitali: in consultazione le proposte Consob per semplificare il quadro regolamentare
19/06/2026 - La Consob avvia una consultazione pubblica su un pacchetto di modifiche ai regolamenti in materia di emittenti, mercati e intermediari, con l’obiettivo di attuare il Listing Act e coordinare la disciplina delle Opa con le recenti innovazioni del TUF. L’iniziativa, parte del più ampio processo di riforma del mercato dei capitali, mira a semplificare il quadro regolamentare, favorire l’accesso delle imprese al finanziamento e rafforzare la tutela degli investitori. Le proposte includono l’innalzamento a 12 milioni della soglia per le offerte senza prospetto, criteri più flessibili sul flottante e una revisione della disciplina della ricerca finanziaria. In materia di Opa, sono previsti l’allineamento delle soglie al TUF, l’adeguamento dei perimetri di vigilanza, la digitalizzazione della documentazione e nuove regole per operazioni cross‑border, con possibilità di documentazione in inglese. Introdotta anche un’esenzione per gli aumenti di capitale con conferimenti in natura. La Consob avvia una consultazione pubblica su un pacchetto di modifiche ai regolamenti in materia di emittenti, mercati e intermediari, con l’obiettivo di attuare il Listing Act e coordinare la disciplina delle Opa con le recenti innovazioni del TUF. L’iniziativa, parte del più ampio processo di riforma del mercato dei capitali, mira a semplificare il quadro regolamentare, favorire l’accesso delle imprese al finanziamento e rafforzare la tutela degli investitori. Le proposte includono l’innalzamento a 12 milioni della soglia per le offerte senza prospetto, criteri più flessibili sul flottante e una revisione della disciplina della ricerca finanziaria. In materia di Opa, sono previsti l’allineamento delle soglie al TUF, l’adeguamento dei perimetri di vigilanza, la digitalizzazione della documentazione e nuove regole per operazioni cross‑border, con possibilità di documentazione in inglese. Introdotta anche un’esenzione per gli aumenti di capitale con conferimenti in natura.
RC auto: al via la consultazione pubblica per approfondire le criticità concorrenziali
19/06/2026 - L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’IVASS hanno avviato un’indagine conoscitiva sulle possibili criticità concorrenziali nel settore dell’assicurazione RC Auto, caratterizzato da un’elevata rilevanza economica e sociale, con premi pari a circa 13,5 miliardi nel 2025. Nonostante i numerosi interventi normativi e regolatori volti a migliorare efficienza e concorrenza, permangono elementi che richiedono approfondimento. L’indagine mira a verificare l’esistenza di ostacoli allo sviluppo competitivo e a individuare eventuali interventi correttivi. Le analisi riguarderanno i sistemi di attribuzione del rischio, la procedura di risarcimento diretto, il ruolo dei dispositivi di monitoraggio come la scatola nera e gli effetti della complessità delle offerte e delle pratiche di sconto sugli strumenti di comparazione, incluso Preventivass. Contestualmente è stata avviata una consultazione pubblica per raccogliere contributi sui temi delineati nel provvedimento di avvio. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’IVASS hanno avviato un’indagine conoscitiva sulle possibili criticità concorrenziali nel settore dell’assicurazione RC Auto, caratterizzato da un’elevata rilevanza economica e sociale, con premi pari a circa 13,5 miliardi nel 2025. Nonostante i numerosi interventi normativi e regolatori volti a migliorare efficienza e concorrenza, permangono elementi che richiedono approfondimento. L’indagine mira a verificare l’esistenza di ostacoli allo sviluppo competitivo e a individuare eventuali interventi correttivi. Le analisi riguarderanno i sistemi di attribuzione del rischio, la procedura di risarcimento diretto, il ruolo dei dispositivi di monitoraggio come la scatola nera e gli effetti della complessità delle offerte e delle pratiche di sconto sugli strumenti di comparazione, incluso Preventivass. Contestualmente è stata avviata una consultazione pubblica per raccogliere contributi sui temi delineati nel provvedimento di avvio.
AI Act: proroghe e modifiche del correttivo al regolamento UE
19/06/2026 - Le imprese che utilizzano l’IA possono fruire di semplificazioni e proroghe grazie alle modifiche apportate dal regolamento UE correttivo dell’AI Act (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">regolamento (UE) n. 2024/1689</a>), approvato dal Parlamento UE il 16 giugno 2026. Tra le prime emergono l’eliminazione delle duplicazioni rispetto alla normativa sulla sicurezza delle macchine e l’esclusione, dall’ambito delle IA ad alto rischio, di molte intelligenze artificiali utilizzate come componenti di sicurezza. Tra le proroghe risaltano quelle relative all’inizio di efficacia delle disposizioni per le IA ad alto rischio. Quali sono gli altri interventi del correttivo? Le imprese che utilizzano l’IA possono fruire di semplificazioni e proroghe grazie alle modifiche apportate dal regolamento UE correttivo dell’AI Act (regolamento (UE) n. 2024/1689), approvato dal Parlamento UE il 16 giugno 2026. Tra le prime emergono l’eliminazione delle duplicazioni rispetto alla normativa sulla sicurezza delle macchine e l’esclusione, dall’ambito delle IA ad alto rischio, di molte intelligenze artificiali utilizzate come componenti di sicurezza. Tra le proroghe risaltano quelle relative all’inizio di efficacia delle disposizioni per le IA ad alto rischio. Quali sono gli altri interventi del correttivo?
Quotidiano Giuridico
Catasto e Superbonus, nuove indicazioni dell'Agenzia delle Entrate
20/06/2026 - La Risoluzione n. 21/2026 fornisce chiarimenti sull’obbligo di aggiornamento catastale a seguito di lavori edilizi, in particolare quelli legati al Superbonus
Le allucinazioni che viziano le motivazioni della sentenza non sono sempre effetto dell'AI
19/06/2026 -
La citazione nella parte motiva della sentenza di riferimenti normativi o giurisprudenziali è soggetta all'obbligo di verifica sulla loro esistenza e correttezza. L'omissione configura un grave vizio di motivazione e costituisce significativo indice di fondatezza del gravame eventualmente proposto. Le allucinazioni non sono sempre e solo effetto dell’uso di sistemi AI. Ecco cosa ha stabilito la Corte d’Appello di Messina, con l’ordinanza 11 gennaio 2026.
I media italiani tra diritto e potere
19/06/2026 - La nuova frontiera della regolazione nell’era delle piattaforme: regolazione dell'intelligenza artificiale, equo compenso, influencer
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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