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IPSOA Quotidiano
Acquisto di sigilli doganali: come determinare il contributo
28/01/2026 - Con D.M. 15 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha stabilito i criteri in base ai quali l'Agenzia delle Dogane e dei monopoli fissa e aggiorna il contributo dovuto per l'acquisto, da parte dei dichiaranti, dei sigilli forniti dalla medesima Agenzia. Con D.M. 15 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio 2026, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha stabilito i criteri in base ai quali l'Agenzia delle Dogane e dei monopoli fissa e aggiorna il contributo dovuto per l'acquisto, da parte dei dichiaranti, dei sigilli forniti dalla medesima Agenzia.
e-fattura: disponibile il servizio web per integrare il codice CUP
28/01/2026 - A<strong> </strong>partire dal 27 gennaio 2026, è disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi il servizio web per l’integrazione del codice CUP nelle fatture elettroniche relative all’acquisto di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive previsto dal <a target="_blank" title="provvedimento del 10 dicembre 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/11/fatture-elettroniche-integrare-codice-unico-progetto">provvedimento del 10 dicembre 2025</a>. A partire dal 27 gennaio 2026, è disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi il servizio web per l’integrazione del codice CUP nelle fatture elettroniche relative all’acquisto di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive previsto dal provvedimento del 10 dicembre 2025.
Come verificare le nuove soglie per l‘applicazione della PEX?
28/01/2026 - I limiti all’applicabilità della dividend exemption e della participation exemption, introdotti con la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> - secondo cui il regime di esclusione/esenzione parziale continua ad applicarsi ai soggetti IRES e agli imprenditori IRPEF a condizione che la partecipazione presenti un adeguato rilievo economico, individuato alternativamente nel superamento di una soglia minima di partecipazione al capitale, pari al 5%, ovvero nel raggiungimento di un valore fiscale minimo dell’investimento, pari a 500.000 euro - sollevano alcune perplessità circa la partecipazione da prendere a riferimento ai fini della verifica del superamento delle soglie in caso di cessione. Ci si chiede, infatti, se rilevi la partecipazione detenuta complessivamente dal soggetto cedente oppure, in caso di cessione parziale, la sola partecipazione oggetto di trasferimento. I limiti all’applicabilità della dividend exemption e della participation exemption, introdotti con la legge di Bilancio 2026 - secondo cui il regime di esclusione/esenzione parziale continua ad applicarsi ai soggetti IRES e agli imprenditori IRPEF a condizione che la partecipazione presenti un adeguato rilievo economico, individuato alternativamente nel superamento di una soglia minima di partecipazione al capitale, pari al 5%, ovvero nel raggiungimento di un valore fiscale minimo dell’investimento, pari a 500.000 euro - sollevano alcune perplessità circa la partecipazione da prendere a riferimento ai fini della verifica del superamento delle soglie in caso di cessione. Ci si chiede, infatti, se rilevi la partecipazione detenuta complessivamente dal soggetto cedente oppure, in caso di cessione parziale, la sola partecipazione oggetto di trasferimento.
CU 2026: novità e date da ricordare
28/01/2026 - La certificazione unica 2026 assume quest’anno un ruolo centrale nel sistema fiscale, diventando un vero punto di raccordo tra datore di lavoro, Agenzia delle Entrate e dichiarazione precompilata. Per prepararsi alla compilazione e all’invio della CU 2026 occorre conoscere le principali novità, le modalità di trasmissione, nonché le tempistiche differenziate per la trasmissione in relazione ai redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo, ai redditi esenti e a quelli non dichiarabili tramite dichiarazione precompilata. Come procedere? La certificazione unica 2026 assume quest’anno un ruolo centrale nel sistema fiscale, diventando un vero punto di raccordo tra datore di lavoro, Agenzia delle Entrate e dichiarazione precompilata. Per prepararsi alla compilazione e all’invio della CU 2026 occorre conoscere le principali novità, le modalità di trasmissione, nonché le tempistiche differenziate per la trasmissione in relazione ai redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo, ai redditi esenti e a quelli non dichiarabili tramite dichiarazione precompilata. Come procedere?
Whistleblowing: soluzioni operative per le imprese
28/01/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="delibera n. 4782025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992987SOMM">delibera n. 478/2025</a> l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha pubblicato le Linee Guida n. 1 in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione. Si tratta di un intervento che non si limita a fornire indicazioni operative, ma che incide profondamente sull’assetto organizzativo di enti pubblici e imprese private, imponendo un ripensamento dei sistemi di compliance e dei modelli di governance. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela dei segnalanti e garantire l’efficacia dei presidi anticorruzione, ma le implicazioni pratiche e le criticità interpretative non sono trascurabili. In particolare, come devono organizzarsi le realtà aziendali di dimensioni ridotte che incontrano difficoltà maggiori nell’implementazione del sistema di whistleblowing? Con la delibera n. 478/2025 l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha pubblicato le Linee Guida n. 1 in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione. Si tratta di un intervento che non si limita a fornire indicazioni operative, ma che incide profondamente sull’assetto organizzativo di enti pubblici e imprese private, imponendo un ripensamento dei sistemi di compliance e dei modelli di governance. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la tutela dei segnalanti e garantire l’efficacia dei presidi anticorruzione, ma le implicazioni pratiche e le criticità interpretative non sono trascurabili. In particolare, come devono organizzarsi le realtà aziendali di dimensioni ridotte che incontrano difficoltà maggiori nell’implementazione del sistema di whistleblowing?
TFR tra Fondo INPS e previdenza complementare: gli impatti per imprese e lavoratori
28/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) interviene in modo significativo sulla disciplina del TFR, ridefinendone funzioni e modalità di destinazione tra azienda, Fondo Tesoreria INPS e previdenza complementare. Dall’estensione del versamento obbligatorio al Fondo INPS al nuovo meccanismo di silenzio-assenso per i neoassunti, la riforma incide sulle scelte di lavoratori e imprese, con ricadute operative rilevanti soprattutto per le PMI. Quali sono gli impatti della riforma? Quali le possibili criticità applicative? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) interviene in modo significativo sulla disciplina del TFR, ridefinendone funzioni e modalità di destinazione tra azienda, Fondo Tesoreria INPS e previdenza complementare. Dall’estensione del versamento obbligatorio al Fondo INPS al nuovo meccanismo di silenzio-assenso per i neoassunti, la riforma incide sulle scelte di lavoratori e imprese, con ricadute operative rilevanti soprattutto per le PMI. Quali sono gli impatti della riforma? Quali le possibili criticità applicative?
Oneri di smantellamento: la collocazione degli effetti temporali
27/01/2026 - Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025. Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’OIC 31, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025.
Casse di previdenza: linee guida OIC sui crediti contributivi
26/01/2026 - L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse. L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse.
Intelligenza artificiale: gli impatti sull'attività del revisore
23/01/2026 - Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’<a target="_blank" title="intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/intelligenza-artificiale-ia">intelligenza artificiale</a> sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio. Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio.
Sismabonus acquisti 2026: requisiti dell'abitazione principale
28/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>) ha previsto per il sismabonus una proroga delle aliquote stabilite nella legge di Bilancio 2025. In tutti i casi rimane dirimente la condizione relativa all’abitazione principale, in particolare in rapporto al periodo in cui detta destinazione deve essere mantenuta. Quali sono i requisiti, le aliquote e la durata della destinazione ad abitazione principale per ottenere la detrazione maggiorata, secondo le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha previsto per il sismabonus una proroga delle aliquote stabilite nella legge di Bilancio 2025. In tutti i casi rimane dirimente la condizione relativa all’abitazione principale, in particolare in rapporto al periodo in cui detta destinazione deve essere mantenuta. Quali sono i requisiti, le aliquote e la durata della destinazione ad abitazione principale per ottenere la detrazione maggiorata, secondo le interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate?
Clima: 11,8 milioni per le città italiane della missione UE “Climate-Neutral and Smart Cities”
27/01/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica annuncia un nuovo Programma di finanziamento a sostegno delle nove città italiane selezionate dalla Missione UE “Città intelligenti e a impatto climatico zero”: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma Capitale e Torino. A ciascuna viene destinato oltre 1,3 milioni di euro, per un totale di 11,8 milioni, al fine di attuare i rispettivi “Climate City Contract”. Il Programma sostiene interventi concreti e misurabili per accelerare la neutralità climatica, con azioni su energie rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile, rafforzando il ruolo delle città come laboratori della transizione ecologica. Il decreto del MASE del 19 dicembre 2026 n.558, definisce modalità e requisiti per la presentazione delle proposte, da inviare entro novanta giorni dal 26 gennaio 2026, con valutazione a cura della direzione “Programmi e Incentivi finanziari”. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica annuncia un nuovo Programma di finanziamento a sostegno delle nove città italiane selezionate dalla Missione UE “Città intelligenti e a impatto climatico zero”: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma Capitale e Torino. A ciascuna viene destinato oltre 1,3 milioni di euro, per un totale di 11,8 milioni, al fine di attuare i rispettivi “Climate City Contract”. Il Programma sostiene interventi concreti e misurabili per accelerare la neutralità climatica, con azioni su energie rinnovabili, efficienza energetica e mobilità sostenibile, rafforzando il ruolo delle città come laboratori della transizione ecologica. Il decreto del MASE del 19 dicembre 2026 n.558, definisce modalità e requisiti per la presentazione delle proposte, da inviare entro novanta giorni dal 26 gennaio 2026, con valutazione a cura della direzione “Programmi e Incentivi finanziari”.
Vita & Opportunità: avviso per valorizzazione e piena realizzazione delle persone con disabilità
27/01/2026 - Il Ministro per le disabilità annuncia la prossima pubblicazione, prevista per febbraio 2026, dell’Avviso a sportello “Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti”, rivolto a reti territoriali guidate da un Ente del Terzo settore. L’iniziativa sostiene progetti destinati a persone con disabilità certificata, residenti o domiciliate nell’area di intervento, con l’obiettivo di promuovere autonomia, indipendenza, inclusione lavorativa e qualità della vita, ampliando opportunità formative, occupazionali e ricreative. L’Avviso prevede tre linee di intervento: “Progetto di Vita”, “Agricoltura sociale” e “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità”. La piattaforma per la presentazione delle domande sarà attivata contestualmente alla pubblicazione; lo sportello resterà aperto fino a esaurimento risorse e comunque per un massimo di 180 giorni. Le proposte saranno valutate tramite istruttoria formale e di merito da parte di una Commissione dedicata. Il Ministro per le disabilità annuncia la prossima pubblicazione, prevista per febbraio 2026, dell’Avviso a sportello “Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti”, rivolto a reti territoriali guidate da un Ente del Terzo settore. L’iniziativa sostiene progetti destinati a persone con disabilità certificata, residenti o domiciliate nell’area di intervento, con l’obiettivo di promuovere autonomia, indipendenza, inclusione lavorativa e qualità della vita, ampliando opportunità formative, occupazionali e ricreative. L’Avviso prevede tre linee di intervento: “Progetto di Vita”, “Agricoltura sociale” e “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità”. La piattaforma per la presentazione delle domande sarà attivata contestualmente alla pubblicazione; lo sportello resterà aperto fino a esaurimento risorse e comunque per un massimo di 180 giorni. Le proposte saranno valutate tramite istruttoria formale e di merito da parte di una Commissione dedicata.
Tassonomia UE 2026: il nuovo regolamento in vigore dal 28 gennaio
28/01/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento delegato (UE) 202673" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996621SOMM">Regolamento delegato (UE) 2026/73</a> semplifica la tassonomia europea e stabilizza il reporting ESG. La riforma approvata interviene in modo incisivo sulla struttura tecnica dei modelli di rendicontazione e introduce una significativa riduzione della lunghezza dei modelli, con l’effetto complessivo di un passaggio da un sistema percepito come sperimentale a un impianto di reporting stabilizzato, capace di integrarsi organicamente nei bilanci di sostenibilità previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Cosa cambia per imprese e intermediari finanziari? Il Regolamento delegato (UE) 2026/73 semplifica la tassonomia europea e stabilizza il reporting ESG. La riforma approvata interviene in modo incisivo sulla struttura tecnica dei modelli di rendicontazione e introduce una significativa riduzione della lunghezza dei modelli, con l’effetto complessivo di un passaggio da un sistema percepito come sperimentale a un impianto di reporting stabilizzato, capace di integrarsi organicamente nei bilanci di sostenibilità previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Cosa cambia per imprese e intermediari finanziari?
Tassonomia sociale, governance e finanza sostenibile: l'approfondimento dei commercialisti
27/01/2026 - Il Quaderno “Social taxonomy e fattore G”, pubblicato il 27 gennaio 2026 dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, offre un primo approfondimento sul rapporto tra tassonomia sociale, governance aziendale e finanza sostenibile. Realizzato dalla Commissione “Governance e finanza”, il lavoro analizza come la tassonomia sociale possa favorire un’evoluzione positiva dei modelli di governance, contribuendo alla definizione di processi decisionali più partecipativi, trasparenti e orientati agli obiettivi ESG. Il documento si inserisce in un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti normativi e digitali, che rendono complessa la gestione dei sustainability issue nelle imprese. La Commissione evidenzia il ruolo strategico della sostenibilità economica nella continuità aziendale e nella valutazione d’impresa, proseguendo un percorso di ricerca avviato con precedenti pubblicazioni del 2024 e 2025 e destinato a svilupparsi in ulteriori monografie tematiche. Il Quaderno “Social taxonomy e fattore G”, pubblicato il 27 gennaio 2026 dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, offre un primo approfondimento sul rapporto tra tassonomia sociale, governance aziendale e finanza sostenibile. Realizzato dalla Commissione “Governance e finanza”, il lavoro analizza come la tassonomia sociale possa favorire un’evoluzione positiva dei modelli di governance, contribuendo alla definizione di processi decisionali più partecipativi, trasparenti e orientati agli obiettivi ESG. Il documento si inserisce in un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti normativi e digitali, che rendono complessa la gestione dei sustainability issue nelle imprese. La Commissione evidenzia il ruolo strategico della sostenibilità economica nella continuità aziendale e nella valutazione d’impresa, proseguendo un percorso di ricerca avviato con precedenti pubblicazioni del 2024 e 2025 e destinato a svilupparsi in ulteriori monografie tematiche.
Libero scambio: l'UE e l'India concludono un accordo storico
27/01/2026 - L’UE e l’India hanno concluso un accordo di libero scambio storico, il più ampio mai negoziato da entrambe le parti, che rafforza i rapporti economici e politici tra due delle maggiori economie mondiali. L’intesa prevede l’eliminazione o la riduzione delle tariffe sul 96,6% delle esportazioni europee verso l’India, con risparmi stimati in 4 miliardi di euro annui e un potenziale raddoppio delle esportazioni UE entro il 2032. L’India concede aperture senza precedenti su settori chiave come automobili, macchinari, chimica e farmaceutica, mentre l’UE ottiene un accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi. L’accordo sostiene le PMI, tutela i settori agricoli sensibili europei e rafforza la protezione della proprietà intellettuale. Un capitolo dedicato promuove commercio sostenibile, diritti dei lavoratori e azione climatica, accompagnato da un sostegno UE di 500 milioni di euro. L’entrata in vigore richiederà le procedure di approvazione e ratifica di entrambe le parti. L’UE e l’India hanno concluso un accordo di libero scambio storico, il più ampio mai negoziato da entrambe le parti, che rafforza i rapporti economici e politici tra due delle maggiori economie mondiali. L’intesa prevede l’eliminazione o la riduzione delle tariffe sul 96,6% delle esportazioni europee verso l’India, con risparmi stimati in 4 miliardi di euro annui e un potenziale raddoppio delle esportazioni UE entro il 2032. L’India concede aperture senza precedenti su settori chiave come automobili, macchinari, chimica e farmaceutica, mentre l’UE ottiene un accesso privilegiato al mercato indiano dei servizi. L’accordo sostiene le PMI, tutela i settori agricoli sensibili europei e rafforza la protezione della proprietà intellettuale. Un capitolo dedicato promuove commercio sostenibile, diritti dei lavoratori e azione climatica, accompagnato da un sostegno UE di 500 milioni di euro. L’entrata in vigore richiederà le procedure di approvazione e ratifica di entrambe le parti.
Quotidiano Giuridico
Videosorveglianza comunale e dati personali, tra sicurezza urbana e liceità del trattamento
28/01/2026 - Il provvedimento 13 novembre 2025, n. 669 del Garante Privacy sul Comune di Orte come cartina di tornasole delle criticità applicative del GDPR negli enti locali
Telefonate dal carcere e concorso nel reato
28/01/2026 - Risponde del reato ex art. 391-ter c.p. anche il familiare che non censura e incentiva l’uso illecito dello smartphone del detenuto (Cassazione n. 1787/2026)
Riforma della giustizia: il Manifesto degli Avvocati contrari
28/01/2026 - Il Comitato Avvocati per il No si oppone alla riforma costituzionale sulla separazione delle carriere, spiegando le proprie preoccupazioni sul rischio di un complessivo indebolimento della magistratura
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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