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IPSOA Quotidiano
Adempimenti antiriciclaggio: strumenti aggiornati a supporto dei commercialisti
27/03/2026 - Con l’informativa n. 57 del 26 marzo 2026 il CNDCEC ha messo a disposizione dei professionisti iscritti la modulistica aggiornata per l’adempimento degli obblighi antiriciclaggio e le indicazioni operative per la compilazione, nonché due fogli di calcolo che riassumono le valutazioni effettuate dal professionista e producono le risultanze delle verifiche secondo quanto indicato nelle Regole Tecniche. Con l’informativa n. 57 del 26 marzo 2026 il CNDCEC ha messo a disposizione dei professionisti iscritti la modulistica aggiornata per l’adempimento degli obblighi antiriciclaggio e le indicazioni operative per la compilazione, nonché due fogli di calcolo che riassumono le valutazioni effettuate dal professionista e producono le risultanze delle verifiche secondo quanto indicato nelle Regole Tecniche.
Collegamento POS-RT: come gestire gli errori di abbinamento
27/03/2026 - Nella prima fase di applicazione dell'obbligo di interconnessione tra registratori telematici e POS, è possibile incorrere in meri errori materiali compiuti nella fase di abbinamento. Per rimediare è sufficiente procedere all'eliminazione del collegamento errato, con le modalità di seguito illustrate. Diverso è invece il quadro laddove l’errore compiuto consista nell’errata apposizione del lucchetto a un POS. Cosa fare? Nella prima fase di applicazione dell'obbligo di interconnessione tra registratori telematici e POS, è possibile incorrere in meri errori materiali compiuti nella fase di abbinamento. Per rimediare è sufficiente procedere all'eliminazione del collegamento errato, con le modalità di seguito illustrate. Diverso è invece il quadro laddove l’errore compiuto consista nell’errata apposizione del lucchetto a un POS. Cosa fare?
Viaggi fuori dall'UE: l'esenzione IVA per agenzie di viaggio
27/03/2026 - Con la sentenza resa nella causa T-221/25 il Tribunale UE ha evidenziato che il regime derogatorio non richiede una disposizione legislativa nazionale che preveda espressamente la deroga all’esenzione dall’IVA delle prestazioni di servizi delle agenzie di viaggio relative a viaggi effettuati al di fuori dell’Unione europea, prevista all’art. 26, paragrafo 3, della direttiva n. 77/388 e all’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 309" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094ART310">art. 309</a> della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 2006112" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000484094SOMM">direttiva n. 2006/112</a>. Con la sentenza resa nella causa T-221/25 il Tribunale UE ha evidenziato che il regime derogatorio non richiede una disposizione legislativa nazionale che preveda espressamente la deroga all’esenzione dall’IVA delle prestazioni di servizi delle agenzie di viaggio relative a viaggi effettuati al di fuori dell’Unione europea, prevista all’art. 26, paragrafo 3, della direttiva n. 77/388 e all’art. 309 della direttiva n. 2006/112.
Assegno di inclusione: nuovi criteri per sospensione e rinnovi
27/03/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) interviene in modo mirato sulla disciplina dell’Assegno di inclusione introducendo modifiche volte a rafforzarne la continuità e la stabilità. Tra le novità di maggiore impatto si segnalano l’eliminazione del mese di sospensione tra un ciclo e l’altro di fruizione, la possibilità di rinnovi successivi senza limiti temporali complessivi e la previsione di una riduzione del 50% della prima mensilità in caso di rinnovo. L’INPS ha fornito le indicazioni operative con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 640 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999306SOMM">messaggio n. 640 del 2026</a>. Quali sono gli effetti delle ultime novità per beneficiari e operatori? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) interviene in modo mirato sulla disciplina dell’Assegno di inclusione introducendo modifiche volte a rafforzarne la continuità e la stabilità. Tra le novità di maggiore impatto si segnalano l’eliminazione del mese di sospensione tra un ciclo e l’altro di fruizione, la possibilità di rinnovi successivi senza limiti temporali complessivi e la previsione di una riduzione del 50% della prima mensilità in caso di rinnovo. L’INPS ha fornito le indicazioni operative con il messaggio n. 640 del 2026. Quali sono gli effetti delle ultime novità per beneficiari e operatori?
Contributi artigiani e commercianti 2026: importi rivalutati per effetto dell'inflazione
27/03/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 142026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000998488SOMM">circolare n. 14/2026</a> l’INPS ha reso note le aliquote contributive, i minimali e massimali di reddito e le scadenze per il versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali artigiani e commercianti. Le indicazioni ricalcano l’impianto degli anni precedenti, con aggiornamenti legati all’aumento inflattivo che incide su contribuzione, minimali e massimali. L’Istituto riepiloga inoltre le modalità operative per l’accesso al regime contributivo agevolato forfettario previsto dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1902014" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000807995SOMM">legge n. 190/2014</a>. Con la circolare n. 14/2026 l’INPS ha reso note le aliquote contributive, i minimali e massimali di reddito e le scadenze per il versamento dei contributi dovuti dagli iscritti alle gestioni speciali artigiani e commercianti. Le indicazioni ricalcano l’impianto degli anni precedenti, con aggiornamenti legati all’aumento inflattivo che incide su contribuzione, minimali e massimali. L’Istituto riepiloga inoltre le modalità operative per l’accesso al regime contributivo agevolato forfettario previsto dalla legge n. 190/2014.
Costo del lavoro edilizia: tabelle provinciali operai e impiegati
26/03/2026 - Con decreto direttoriale del 26 marzo 2026, il Ministero del Lavoro ha aggiornato il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente delle imprese del settore edilizia e attività affini, comprese le cooperative. Il provvedimento definisce nuovi valori distinti per operai e impiegati su base provinciale, in attuazione dell’art. 41 del D.Lgs. n. 36/2023. Le tabelle includono tutte le componenti retributive e contributive e costituiscono parametro di riferimento per la determinazione della congruità del costo del lavoro negli appalti pubblici. Restano possibili variazioni in funzione delle condizioni aziendali specifiche. Con decreto direttoriale del 26 marzo 2026, il Ministero del Lavoro ha aggiornato il costo medio orario del lavoro per il personale dipendente delle imprese del settore edilizia e attività affini, comprese le cooperative. Il provvedimento definisce nuovi valori distinti per operai e impiegati su base provinciale, in attuazione dell’art. 41 del D.Lgs. n. 36/2023. Le tabelle includono tutte le componenti retributive e contributive e costituiscono parametro di riferimento per la determinazione della congruità del costo del lavoro negli appalti pubblici. Restano possibili variazioni in funzione delle condizioni aziendali specifiche.
L'OIC spiega come contabilizzare i costi sostenuti per il ripristino dei siti
27/03/2026 - L’OIC ha messo <a target="_blank" title="in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/25/trattamento-fondo-smantellamento-ripristino-pubblica-consultazione-chiarimenti-oic">in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta</a> riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo. L’OIC ha messo in consultazione (fino al 7 aprile 2026) la bozza di risposta riguardante il trattamento contabile del fondo per smantellamento e ripristino, disciplinato dall’OIC 31. Nella risposta si distingue tra fondo di smantellamento e ripristino (che va rilevato insieme all’immobilizzazione, materiale o immateriale, nel momento in cui nasce l’obbligazione) e fondo per recupero ambientale (che va stanziato quando l’attività dell’impianto ha causato un danno ambientale che l’azienda è obbligata a riparare). L’obiettivo è chiarire come contabilizzare i costi di ripristino dei siti, soprattutto considerando che la normativa italiana impone (ad esempio per gli impianti di carburante) la rimozione delle strutture e la verifica dell’eventuale contaminazione del terreno al termine dell’utilizzo.
Check list Assirevi aggiornate per redattori e revisori dei bilanci 2025
26/03/2026 - Assirevi ha pubblicato le <a target="_blank" title="liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/31/bilanci-2025-assirevi-nuove-check-list">liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025</a>, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei <a target="_blank" title="bilanci d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci d’esercizio</a> e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale. Assirevi ha pubblicato le liste di controllo aggiornate per l’esercizio 2025, a supporto dell’attività di redazione e revisione dei bilanci d’esercizio e consolidati. Le check-list, che traducono la complessità di OIC e IFRS e dei richiami normativi in una sequenza strutturata di verifiche, rappresentano una vera e propria guida alla corretta applicazione dei principi contabili. Ma attenzione: non sostituiscono in alcun modo il giudizio professionale.
Nuovo modello E per il rendiconto per cassa aggregato degli ETS
25/03/2026 - Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 18 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000958SOMM">decreto 18 febbraio 2026</a> del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1042024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966746SOMM">legge n. 104/2024</a>, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie. Pronto il nuovo modello di rendiconto per cassa in forma aggregata (modello E) destinato agli enti del Terzo settore con entrate annuali contenute, non superiori a 60.000 euro: è stato adottato con decreto 18 febbraio 2026 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il provvedimento si colloca nell’ambito delle misure di semplificazione amministrativo-contabile previste dalla legge n. 104/2024, finalizzate ad alleggerire gli oneri gestionali a carico degli enti di minori dimensioni, garantendo al contempo il rispetto dei principi di trasparenza, tracciabilità e rendicontazione delle informazioni economico-finanziarie.
Decreto Bollette: cosa cambia per biogas e fotovoltaico in Conto Energia
27/03/2026 - Dai lavori del 26 marzo 2026 della Commissione Attività produttive della Camera sul disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, <a target="_blank" title="D.L. n. 21/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/23/decreto-bollette-gu-misure-urgenti-riduzione-costo-energia">D.L. n. 21/2026</a>) arrivano modifiche rilevanti per i prezzi minimi garantiti degli impianti a biogas e biomassa. Approvata anche la proroga di sei mesi, dal 30 giugno 2026 al 1° gennaio 2027, dell’obbligo di dotare i punti di ricarica privati di funzionalità di ricarica intelligente. Novità anche per il sistema di incentivazione del fotovoltaico in conto energia. Dai lavori del 26 marzo 2026 della Commissione Attività produttive della Camera sul disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, D.L. n. 21/2026) arrivano modifiche rilevanti per i prezzi minimi garantiti degli impianti a biogas e biomassa. Approvata anche la proroga di sei mesi, dal 30 giugno 2026 al 1° gennaio 2027, dell’obbligo di dotare i punti di ricarica privati di funzionalità di ricarica intelligente. Novità anche per il sistema di incentivazione del fotovoltaico in conto energia.
Come l'UE sostiene le PMI nelle energie rinnovabili con il bando Renew‑Booster
27/03/2026 - Con il bando Renew‑Booster l’Unione europea sostiene le PMI innovative impegnate nelle filiere delle energie rinnovabili. L’iniziativa finanzia progetti nei settori del fotovoltaico, dell’eolico offshore e delle reti energetiche, con contributi fino a 60.000 euro. Tra le attività finanziabili rientrano lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi innovativi, il miglioramento di tecnologie esistenti, l'introduzione di innovazioni nei processi produttivi, la digitalizzazione delle catene di approvvigionamento energetiche e altro ancora. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento europee e ridurre la dipendenza da fornitori extra‑UE. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 28 aprile 2026. Con il bando Renew‑Booster l’Unione europea sostiene le PMI innovative impegnate nelle filiere delle energie rinnovabili. L’iniziativa finanzia progetti nei settori del fotovoltaico, dell’eolico offshore e delle reti energetiche, con contributi fino a 60.000 euro. Tra le attività finanziabili rientrano lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi innovativi, il miglioramento di tecnologie esistenti, l'introduzione di innovazioni nei processi produttivi, la digitalizzazione delle catene di approvvigionamento energetiche e altro ancora. L’obiettivo è rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento europee e ridurre la dipendenza da fornitori extra‑UE. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 28 aprile 2026.
Bonus sociale esteso al teleriscaldamento: le novità del decreto Bollette 2026
26/03/2026 - Nella giornata del 25 marzo 2026, hanno preso il via, alla Commissione Attività produttive della Camera, le votazioni sugli emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, <a target="_blank" title="D.L. n. 21/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/21/misure-imprese-decreto-bollette-2026-gazzetta-ufficiale">D.L. n. 21/2026</a>). Tra i vari correttivi approvati, è passato un emendamento che estende il bonus sociale agli utenti di teleriscaldamento economicamente svantaggiati. Il decreto Bollette 2026 introduce anche nuovi contributi per le famiglie Nella giornata del 25 marzo 2026, hanno preso il via, alla Commissione Attività produttive della Camera, le votazioni sugli emendamenti al disegno di legge di conversione del decreto Bollette (A.C. 2809, D.L. n. 21/2026). Tra i vari correttivi approvati, è passato un emendamento che estende il bonus sociale agli utenti di teleriscaldamento economicamente svantaggiati. Il decreto Bollette 2026 introduce anche nuovi contributi per le famiglie
Pelletteria di lusso: quando l'uso di date nei marchi può ingannare
27/03/2026 - La Corte di Giustizia UE, con sentenza del 26 marzo 2026 nella causa C‑412/24, ha stabilito che un marchio può risultare ingannevole quando contiene un numero idoneo a evocare un anno di fondazione remoto e, quindi, un savoir‑faire storico inesistente. Il caso riguardava l’uso della dicitura «Fauré Le Page Paris 1717» da parte di una società fondata nel 2009, operante nella pelletteria di lusso, contestata da Goyard per la falsa suggestione di una tradizione artigianale risalente al XVIII secolo. La Corte ha chiarito che, nel settore del lusso, qualità e prestigio rientrano tra le caratteristiche rilevanti ai fini dell’ingannevolezza. Spetta al giudice nazionale verificare se il pubblico percepisca il numero come riferimento a un’antica tradizione, valutando il marchio nel suo complesso e il messaggio complessivamente trasmesso. La Corte di Giustizia UE, con sentenza del 26 marzo 2026 nella causa C‑412/24, ha stabilito che un marchio può risultare ingannevole quando contiene un numero idoneo a evocare un anno di fondazione remoto e, quindi, un savoir‑faire storico inesistente. Il caso riguardava l’uso della dicitura «Fauré Le Page Paris 1717» da parte di una società fondata nel 2009, operante nella pelletteria di lusso, contestata da Goyard per la falsa suggestione di una tradizione artigianale risalente al XVIII secolo. La Corte ha chiarito che, nel settore del lusso, qualità e prestigio rientrano tra le caratteristiche rilevanti ai fini dell’ingannevolezza. Spetta al giudice nazionale verificare se il pubblico percepisca il numero come riferimento a un’antica tradizione, valutando il marchio nel suo complesso e il messaggio complessivamente trasmesso.
Polizze catastrofali: c'è tempo fino al 31 marzo 2026 per turismo e ristorazione
27/03/2026 - Scade il 31 marzo 2026 il termine ultimo per la stipula di polizze assicurative contro le calamità naturali ed eventi catastrofali per turismo e ristorazione. Il Decreto Milleproroghe 2026 ha prorogato il termine a fine marzo 2026 per le imprese che svolgono l’attività nei settori turistici, ristorazione e pesca. Scade il 31 marzo 2026 il termine ultimo per la stipula di polizze assicurative contro le calamità naturali ed eventi catastrofali per turismo e ristorazione. Il Decreto Milleproroghe 2026 ha prorogato il termine a fine marzo 2026 per le imprese che svolgono l’attività nei settori turistici, ristorazione e pesca.
Accordo UE-USA: condizioni per ridurre i dazi su prodotti US
26/03/2026 - Con un comunicato stampa del 26 marzo 2026 il Parlamento Europeo ha reso noto di aver adottato la loro posizione su due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’accordo commerciale UE-USA di Turnberry. I testi, se concordati con i governi dell’UE, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, in linea con gli impegni assunti nell’estate 2025 tra l’UE e gli Stati Uniti. Con un comunicato stampa del 26 marzo 2026 il Parlamento Europeo ha reso noto di aver adottato la loro posizione su due proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’accordo commerciale UE-USA di Turnberry. I testi, se concordati con i governi dell’UE, elimineranno la maggior parte dei dazi sui beni industriali statunitensi e garantiranno un accesso preferenziale al mercato per un’ampia gamma di prodotti ittici e agricoli statunitensi, in linea con gli impegni assunti nell’estate 2025 tra l’UE e gli Stati Uniti.
Quotidiano Giuridico
Valorizzazione risorsa mare: arriva il primo ok dal Senato
27/03/2026 -
In G.U. la Legge di delegazione europea 2025 (L. 36/2026) e la Legge annuale PMI (L. 34/2026). Il ddl sul riassetto dell’ordinamento militare è legge. Primo per provvedimento sulla valorizzazione della risorsa mare. In commissione, passio in avanti per la tutela penale dei prodotti alimentari italiani e per il Decreto sicurezza.
False informazioni per ottenere il reddito di cittadinanza: la pena non è sproporzionata
27/03/2026 -
La Corte costituzionale con la sentenza n. 35 del 20 marzo 2026 ha rigettato una serie di questioni di legittimità costituzionale dell’art. 7, c. 1, D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, nella L. 28 marzo 2019, n. 26, in riferimento agli artt. 3 e 27, c. 3, Cost., nella parte in cui punisce con la reclusione da due a sei anni, anziché con la reclusione da sei mesi a tre anni o, in subordine, con la reclusione da sei mesi a sei anni, chiunque, al fine di ottenere indebitamente il reddito di cittadinanza, rende o utilizza dichiarazioni o documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero omette informazioni dovute.
Compensi avvocato e giudizi amministrativi: si applica il rito ordinario o il sommario ex art. 702 bis c.p.c.
27/03/2026 -
La controversia avente ad oggetto la richiesta di liquidazione di compensi maturati per la difesa resa nei giudizi amministrativi non è soggetta alla disciplina del procedimento sommario di cui all'art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011 - applicabile alle sole controversie di cui all'art. 28 della l. n. 794 del 1942, riguardante i compensi per prestazioni giudiziali in materia civile - ma a quella del processo ordinario ovvero, in alternativa, del procedimento sommario di cognizione ex art. 702-bis c.p.c. innanzi al tribunale in composizione monocratica, con conseguente appellabilità del provvedimento che definisce il relativo giudizio, essendo l'immediato ricorso per cassazione limitato alle decisioni rese ai sensi dell'art. 14 cit. A confermarlo è la Cassazione civile, sez. II, sentenza 23 marzo 2026, n. 6897.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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