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IPSOA Quotidiano
Mancata distribuzione di dividendi nelle holding: si può configurare abuso del diritto?
24/10/2026 - Il tema della configurabilità dell’abuso del diritto in relazione alla mancata distribuzione, da parte delle società holding, degli utili percepiti dalle partecipate ai soci persone fisiche presenta profili di indubbio interesse. Perché investe il rapporto tra la disciplina dell’abuso del diritto e l’autonomia delle scelte societarie e, più precisamente, la possibilità di qualificare come vantaggio fiscale indebito il differimento della tassazione conseguente alla mancata distribuzione dei dividendi. Infatti, la permanenza degli utili nel patrimonio della holding, talvolta protratta per periodi particolarmente lunghi, pone il problema della possibile rilevanza abusiva dell’assetto partecipativo, soprattutto quando la società si limiti alla detenzione delle partecipazioni e alla gestione dei relativi proventi. È necessaria qualche precisazione. Il tema della configurabilità dell’abuso del diritto in relazione alla mancata distribuzione, da parte delle società holding, degli utili percepiti dalle partecipate ai soci persone fisiche presenta profili di indubbio interesse. Perché investe il rapporto tra la disciplina dell’abuso del diritto e l’autonomia delle scelte societarie e, più precisamente, la possibilità di qualificare come vantaggio fiscale indebito il differimento della tassazione conseguente alla mancata distribuzione dei dividendi. Infatti, la permanenza degli utili nel patrimonio della holding, talvolta protratta per periodi particolarmente lunghi, pone il problema della possibile rilevanza abusiva dell’assetto partecipativo, soprattutto quando la società si limiti alla detenzione delle partecipazioni e alla gestione dei relativi proventi. È necessaria qualche precisazione.
Come esercitare la detrazione IVA? Un rebus da risolvere
24/10/2026 - Il regime della detrazione IVA è risultato della combinazione di condizioni sostanziali e adempimenti formali. A livello nazionale, esiste un disallineamento temporale fra il momento in cui esercitare la detrazione e il termine per la registrazione delle fatture passive. Le norme rinviano a periodi di imposta differenti (nascita del diritto e ricezione della fattura), generando così un’incongruenza superabile con il consolidato orientamento dei giudici europei (Terra, C-152/02) che elevano “il possesso della fattura” a un requisito sostanziale del diritto di detrazione che prevale sul periodo di esigibilità: diritto che, pertanto, può essere esercitato soltanto a partire dal momento in cui è stata ricevuta la fattura. Tale orientamento è stato messo in discussione dal <a target="_blank" title="Tribunale UE (11 febbraio 2026, T-689/24)" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/12/detrazione-iva-consentita-fatture-ricevute">Tribunale UE (11 febbraio 2026, T-689/24)</a>. A prescindere dalla soluzione adottata dalla CGUE per ricomporre il contrasto giurisprudenziale, che comunque comporterà una modifica dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000122585ART2">art. 1</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 1001998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000122585SOMM">D.P.R. n. 100/1998</a>, la posizione del Tribunale UE è conforme e coerente con l’ordinamento unionale laddove, pur riconoscendo che il possesso della fattura sia una condizione sostanziale, ritiene prevalente il periodo di esigibilità dell’imposta ai fini del concreto esercizio della detrazione. Il regime della detrazione IVA è risultato della combinazione di condizioni sostanziali e adempimenti formali. A livello nazionale, esiste un disallineamento temporale fra il momento in cui esercitare la detrazione e il termine per la registrazione delle fatture passive. Le norme rinviano a periodi di imposta differenti (nascita del diritto e ricezione della fattura), generando così un’incongruenza superabile con il consolidato orientamento dei giudici europei (Terra, C-152/02) che elevano “il possesso della fattura” a un requisito sostanziale del diritto di detrazione che prevale sul periodo di esigibilità: diritto che, pertanto, può essere esercitato soltanto a partire dal momento in cui è stata ricevuta la fattura. Tale orientamento è stato messo in discussione dal Tribunale UE (11 febbraio 2026, T-689/24). A prescindere dalla soluzione adottata dalla CGUE per ricomporre il contrasto giurisprudenziale, che comunque comporterà una modifica dell’art. 1, D.P.R. n. 100/1998, la posizione del Tribunale UE è conforme e coerente con l’ordinamento unionale laddove, pur riconoscendo che il possesso della fattura sia una condizione sostanziale, ritiene prevalente il periodo di esigibilità dell’imposta ai fini del concreto esercizio della detrazione.
Ravvedimento speciale CPB 2026-2027: definite le modalità operative
24/10/2026 - Con il provvedimento n. 296141 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definite i termini e le modalità operative per la comunicazione delle opzioni per il c.d. ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023 da parte dei contribuenti che decidono di rinnovare l’adesione al concordato preventive biennale 2026-2027. Con il provvedimento n. 296141 del 23 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definite i termini e le modalità operative per la comunicazione delle opzioni per il c.d. ravvedimento speciale per gli anni 2020-2023 da parte dei contribuenti che decidono di rinnovare l’adesione al concordato preventive biennale 2026-2027.
Pensioni contributive dal 2027 con coefficienti più bassi: gli effetti sul calcolo dell'assegno
24/10/2026 - Dal prossimo anno coefficienti di trasformazione più bassi per il calcolo contributivo della pensione. È quanto emerge dal confronto con i valori previsti per il 2027-2028, indicati nel <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale del 16 ottobre 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001014688SOMM">decreto direttoriale del 16 ottobre 2026</a> del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Chi è interessato dalle novità? Come cambia l’importo l’assegno pensionistico? Alcuni esempi di calcolo possono essere di aiuto. Dal prossimo anno coefficienti di trasformazione più bassi per il calcolo contributivo della pensione. È quanto emerge dal confronto con i valori previsti per il 2027-2028, indicati nel decreto direttoriale del 16 ottobre 2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Chi è interessato dalle novità? Come cambia l’importo l’assegno pensionistico? Alcuni esempi di calcolo possono essere di aiuto.
Rapporto di lavoro: per decidere serve l'AI, necessario il datore di lavoro
24/10/2026 - Con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 41" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001014096ART86">art. 41</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 1792026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001014096SOMM">d.lgs. n. 179/2026</a> in tema di utilizzo dell’AI, la decisione sul rapporto di lavoro torna, per legge, a una persona, purché eserciti un potere «effettivo e autonomo» e non si limiti a firmare ciò che ha deciso l’algoritmo. Più che una replica dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 22" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000828463ART74">art. 22</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="GDPR" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000828463SOMM">GDPR</a>, la norma ne è la traduzione lavoristica, che trasforma un diritto dell’interessato in un obbligo organizzativo del datore di lavoro. La vera partita si giocherà dentro le imprese, dove la riserva di umanità potrà diventare una garanzia reale, oppure un adempimento di mera facciata. Con l’art. 41 del d.lgs. n. 179/2026 in tema di utilizzo dell’AI, la decisione sul rapporto di lavoro torna, per legge, a una persona, purché eserciti un potere «effettivo e autonomo» e non si limiti a firmare ciò che ha deciso l’algoritmo. Più che una replica dell’art. 22 del GDPR, la norma ne è la traduzione lavoristica, che trasforma un diritto dell’interessato in un obbligo organizzativo del datore di lavoro. La vera partita si giocherà dentro le imprese, dove la riserva di umanità potrà diventare una garanzia reale, oppure un adempimento di mera facciata.
Confprofessioni compie 60 anni: le sfide per il lavoro autonomo
23/10/2026 - In occasione del congresso nazionale per il sessantesimo anniversario, svoltosi a Roma il 22 ottobre 2026, Confprofessioni ha rilanciato la necessità di politiche strutturali a sostegno dei liberi professionisti. Al centro del confronto, il contrasto alle disuguaglianze, l'invecchiamento demografico e l'aumento dei costi energetici, insieme alla richiesta di maggiori tutele per il lavoro autonomo, piena attuazione dell'equo compenso e strumenti di conciliazione tra vita professionale e familiare. Il presidente Marco Natali ha richiamato l'urgenza di superare gli interventi emergenziali, favorendo aggregazioni professionali, innovazione e competitività. Spazio anche alla parità di genere, con l'inaugurazione della mostra ANSA Le donne della Repubblica. In occasione del congresso nazionale per il sessantesimo anniversario, svoltosi a Roma il 22 ottobre 2026, Confprofessioni ha rilanciato la necessità di politiche strutturali a sostegno dei liberi professionisti. Al centro del confronto, il contrasto alle disuguaglianze, l'invecchiamento demografico e l'aumento dei costi energetici, insieme alla richiesta di maggiori tutele per il lavoro autonomo, piena attuazione dell'equo compenso e strumenti di conciliazione tra vita professionale e familiare. Il presidente Marco Natali ha richiamato l'urgenza di superare gli interventi emergenziali, favorendo aggregazioni professionali, innovazione e competitività. Spazio anche alla parità di genere, con l'inaugurazione della mostra ANSA Le donne della Repubblica.
Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida
23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 265
08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.
IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto
07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.
ON-Nuove imprese a tasso zero 2026: requisiti, spese ammissibili e domanda a Invitalia
24/10/2026 - È di nuovo operativa, ma solo nella forma del finanziamento agevolato, ON-Nuove imprese a tasso zero<p>, la misura che sostiene l’avvio o il consolidamento di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. I programmi e le spese ammissibili variano in base all'anzianità dell'impresa, se costituita da non più di 36 mesi o se costituite da almeno 3 e non più di 5 anni. Le ultime risorse stanziate, pari a circa 59 milioni di euro, non coprono la possibilità del contributo a fondo perduto, che è non più disponibile dal 1° luglio 2026. Quali sono le spese ammissibili? Come vengono valutate le domande?</p> È di nuovo operativa, ma solo nella forma del finanziamento agevolato, ON-Nuove imprese a tasso zero, la misura che sostiene l’avvio o il consolidamento di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. I programmi e le spese ammissibili variano in base all'anzianità dell'impresa, se costituita da non più di 36 mesi o se costituite da almeno 3 e non più di 5 anni. Le ultime risorse stanziate, pari a circa 59 milioni di euro, non coprono la possibilità del contributo a fondo perduto, che è non più disponibile dal 1° luglio 2026. Quali sono le spese ammissibili? Come vengono valutate le domande?
Autotrasporto 2026: credito d'imposta gasolio, leasing sospesi, aiuti agricoltura e pesca, mini pacchi
23/10/2026 - Via libera del <a target="_blank" title="Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/23/autotrasporto-agricoltura-pesca-misure-sostegno-caro-carburanti">Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2026</a> al decreto legge con misure urgenti per autotrasporto, agricoltura e pesca. Per gli autotrasportatori vengono stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio per le spese sostenute da marzo ad agosto 2026, a cui si aggiungono altri 60 milioni per le spese dal 1 °settembre al 5 ottobre. Completa il pacchetto di misure per l’autotrasporto la possibilità di sospendere i canoni di leasing, l'estensione del “Fuel Surcharge” e l’introduzione della lettera di vettura elettronica nazionale (LVe). Il provvedimento stanzia anche 60 milioni di euro di contributi a fondo perduto agli agricoltori e 10 per i pescatori. Previsto anche il rinvio al 1° gennaio 2027 per la tassa italiana sui mini-pacchi extra UE. Qual è il dettaglio delle misure? Via libera del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2026 al decreto legge con misure urgenti per autotrasporto, agricoltura e pesca. Per gli autotrasportatori vengono stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio per le spese sostenute da marzo ad agosto 2026, a cui si aggiungono altri 60 milioni per le spese dal 1 °settembre al 5 ottobre. Completa il pacchetto di misure per l’autotrasporto la possibilità di sospendere i canoni di leasing, l'estensione del “Fuel Surcharge” e l’introduzione della lettera di vettura elettronica nazionale (LVe). Il provvedimento stanzia anche 60 milioni di euro di contributi a fondo perduto agli agricoltori e 10 per i pescatori. Previsto anche il rinvio al 1° gennaio 2027 per la tassa italiana sui mini-pacchi extra UE. Qual è il dettaglio delle misure?
Autotrasporto, agricoltura e pesca: le misure di sostegno contro il caro-carburanti
22/10/2026 - Approvato dal Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2026, un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Il provvedimento mira a contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti, sostenendo la liquidità e la continuità operativa delle imprese, e a garantire il regolare funzionamento del mercato dell’autotrasporto, favorendo la tracciabilità delle operazioni. Approvato dal Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2026, un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Il provvedimento mira a contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti, sostenendo la liquidità e la continuità operativa delle imprese, e a garantire il regolare funzionamento del mercato dell’autotrasporto, favorendo la tracciabilità delle operazioni.
Corporate Governance delle Società Quotate: pubblicato il rapporto di Assonime
23/10/2026 - Pubblicato l’intervento n. 8/2026 dal titolo “Il Rapporto Assonime sulla Corporate Governance delle Società Quotate” con cui Assonime analizza il quarto anno di applicazione del Codice di Corporate Governance 2020 su un campione di 185 società quotate italiane rappresentative del 78% della capitalizzazione del mercato regolamentato. Pubblicato l’intervento n. 8/2026 dal titolo “Il Rapporto Assonime sulla Corporate Governance delle Società Quotate” con cui Assonime analizza il quarto anno di applicazione del Codice di Corporate Governance 2020 su un campione di 185 società quotate italiane rappresentative del 78% della capitalizzazione del mercato regolamentato.
IT- Wallet: parere favorevole del Garante sullo schema di decreto
23/10/2026 - Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 554 del 23 ottobre 2026, rende noto di aver espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Dipartimento per la trasformazione digitale che disciplina le misure tecniche e organizzative del Sistema di portafoglio digitale italiano (IT-Wallet). Il provvedimento completa il quadro delle garanzie già richieste dall’Autorità per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà degli interessati. Le indicazioni formulate riguardano, in particolare, la definizione dei ruoli dei soggetti coinvolti, il trattamento di categorie particolari di dati e la gestione delle richieste di cancellazione dei dati personali. Il Garante ha inoltre esaminato la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), che costituirà un riferimento per gli operatori del sistema. Richiamata, infine, l’attenzione sul principio di accountability, che impone ai soggetti coinvolti di valutare ulteriori rischi e adottare adeguate misure di protezione ove necessario. Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 554 del 23 ottobre 2026, rende noto di aver espresso parere favorevole sullo schema di decreto del Dipartimento per la trasformazione digitale che disciplina le misure tecniche e organizzative del Sistema di portafoglio digitale italiano (IT-Wallet). Il provvedimento completa il quadro delle garanzie già richieste dall’Autorità per assicurare la tutela dei diritti e delle libertà degli interessati. Le indicazioni formulate riguardano, in particolare, la definizione dei ruoli dei soggetti coinvolti, il trattamento di categorie particolari di dati e la gestione delle richieste di cancellazione dei dati personali. Il Garante ha inoltre esaminato la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), che costituirà un riferimento per gli operatori del sistema. Richiamata, infine, l’attenzione sul principio di accountability, che impone ai soggetti coinvolti di valutare ulteriori rischi e adottare adeguate misure di protezione ove necessario.
SIC: il Garante pubblica le FAQ su crediti e affidabilità
23/10/2026 - Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 554 del 23 ottobre 2026, comunica che ha pubblicato le FAQ dedicate ai Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), le banche dati private utilizzate da banche e intermediari finanziari per valutare l’affidabilità creditizia di cittadini e imprese. Le FAQ chiariscono il funzionamento dei SIC, gestiti da operatori quali CRIF, Experian, CTC e Assilea, distinguendoli dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia. Nelle banche dati confluiscono richieste di finanziamento, informazioni positive sui pagamenti regolari e dati relativi a ritardi o inadempimenti. Il Garante ricorda che il trattamento si fonda generalmente sul legittimo interesse e che, in caso di primo ritardo, l’interessato deve ricevere un preavviso di segnalazione almeno 15 giorni prima dell’iscrizione. I dati possono essere conservati da 90 giorni a 60 mesi e gli interessati possono esercitare i diritti di accesso, rettifica e cancellazione. Il Garante per la protezione dei dati personali, nella Newsletter n. 554 del 23 ottobre 2026, comunica che ha pubblicato le FAQ dedicate ai Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), le banche dati private utilizzate da banche e intermediari finanziari per valutare l’affidabilità creditizia di cittadini e imprese. Le FAQ chiariscono il funzionamento dei SIC, gestiti da operatori quali CRIF, Experian, CTC e Assilea, distinguendoli dalla Centrale dei Rischi della Banca d’Italia. Nelle banche dati confluiscono richieste di finanziamento, informazioni positive sui pagamenti regolari e dati relativi a ritardi o inadempimenti. Il Garante ricorda che il trattamento si fonda generalmente sul legittimo interesse e che, in caso di primo ritardo, l’interessato deve ricevere un preavviso di segnalazione almeno 15 giorni prima dell’iscrizione. I dati possono essere conservati da 90 giorni a 60 mesi e gli interessati possono esercitare i diritti di accesso, rettifica e cancellazione.
Quotidiano Giuridico
Uso secondario dei dati sanitari per la ricerca sull'IA: il coordinamento tra regimi è già un onere del titolare
24/10/2026 - Quattro discipline concorrono oggi sullo stesso dato. Nessuna norma stabilisce come si combinino. La scelta la compie il titolare del trattamento, e ne risponde davanti a un’unica autorità
Patteggiamento: il TAR Lazio blocca l'espulsione dall'elenco RIES
24/10/2026 - Cancellazione automatica dall'elenco degli apparecchi da intrattenimento per una sentenza ex art. 444 c.p.p.: la sentenza n. 15536/2026 applica l'art. 445, comma 1-bis, c.p.p.
Acquisto di un immobile abusivo: quali effetti sull'ordine di demolizione?
23/10/2026 - Il nuovo proprietario subentra nei rapporti amministrativi relativi al bene e resta soggetto all’ordine di demolizione, anche se estraneo alla realizzazione delle opere (TAR Lazio-Roma, sentenza n. 14772/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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