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IPSOA Quotidiano

e-commerce: sarà davvero doppia stretta sull'import low cost?

10/07/2026 - Il dazio UE di 3 euro sulle spedizioni low cost è <a target="_blank" title="in vigore dal 1° luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/01/1-luglio-2026-debutta-dazio-temporaneo-forfetario-3-euro-piccoli-pacchi">in vigore dal 1° luglio 2026</a>. Come si combina con la <a target="_blank" title="tassa nazionale di 2 euro" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/23/tassa-pacchi-entrata-vigore-slitta-1-ottobre-2026">tassa nazionale di 2 euro</a>, che dovrebbe gravare dal 1° ottobre sulle spedizioni di modico valore? Una delle <a target="_blank" title="FAQ pubblicate dalla Commissione UE" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/02/dazio-3-euro-commercio-elettronico-chiarimenti-debitore-riscossione">FAQ pubblicate dalla Commissione UE</a> si esprime chiaramente circa la necessità che gli Stati nazionali interrompano l'applicazione delle tariffe locali al più tardi nel mese di novembre 2026, una volta introdotta in ambito UE la c.d. tassa di gestione. La questione, quindi, è tutt'altro che definita: le possibili complicazioni operative si aggiungono ai dubbi sulla domanda interna che potrebbe calare a discapito dei consumatori, considerata l'incidenza di questi balzelli fissi che si aggiungono al prezzo di prodotti spesso venduti a valori bassi, se non bassissimi. Il dazio UE di 3 euro sulle spedizioni low cost è in vigore dal 1° luglio 2026. Come si combina con la tassa nazionale di 2 euro, che dovrebbe gravare dal 1° ottobre sulle spedizioni di modico valore? Una delle FAQ pubblicate dalla Commissione UE si esprime chiaramente circa la necessità che gli Stati nazionali interrompano l'applicazione delle tariffe locali al più tardi nel mese di novembre 2026, una volta introdotta in ambito UE la c.d. tassa di gestione. La questione, quindi, è tutt'altro che definita: le possibili complicazioni operative si aggiungono ai dubbi sulla domanda interna che potrebbe calare a discapito dei consumatori, considerata l'incidenza di questi balzelli fissi che si aggiungono al prezzo di prodotti spesso venduti a valori bassi, se non bassissimi.

Modello Redditi SC 2026: il frazionamento fiscale delle riserve in caso di fusioni e scissioni

10/07/2026 - Le istruzioni al <a target="_blank" title="modello Redditi SC 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/28/redditi-sp-sc-2026-approvazione-definitiva-cambia">modello Redditi SC 2026</a> (sezione Operazioni straordinarie) precisano che, in caso di fusioni e scissioni, “l’eventuale avanzo residuo” (dopo il suo prioritario utilizzo per la ricostituzione delle riserve in sospensione d’imposta) “dovrà essere proporzionalmente attribuito alle altre voci del patrimonio netto della società fusa o incorporata”. Viene poi precisato che all’eventuale avanzo residuo si applica il regime fiscale del capitale e delle riserve della società incorporata o fusa; si considerano non concorrenti alla formazione dell’avanzo da annullamento il capitale e le riserve di capitale fino a concorrenza del valore dell’eventuale partecipazione annullata. Le istruzioni al modello Redditi SC 2026 (sezione Operazioni straordinarie) precisano che, in caso di fusioni e scissioni, “l’eventuale avanzo residuo” (dopo il suo prioritario utilizzo per la ricostituzione delle riserve in sospensione d’imposta) “dovrà essere proporzionalmente attribuito alle altre voci del patrimonio netto della società fusa o incorporata”. Viene poi precisato che all’eventuale avanzo residuo si applica il regime fiscale del capitale e delle riserve della società incorporata o fusa; si considerano non concorrenti alla formazione dell’avanzo da annullamento il capitale e le riserve di capitale fino a concorrenza del valore dell’eventuale partecipazione annullata.

Secondo concorso per 180 magistrati tributari: domande entro il 6 agosto 2026

10/07/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale (Serie speciale - Concorsi ed Esami) n. 51 del 7 luglio 2026 è stato pubblicato il bando del concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di 180 posti di magistrato tributario. Il termine per le domande, da presentare esclusivamente con modalità telematica, è fissato al 6 agosto 2026. Quali sono i requisiti di ammissione? Come si svolgono le prove d’esame? E quali sono gli adempimenti successivi alla conclusione della procedura concorsuale? Nella Gazzetta Ufficiale (Serie speciale - Concorsi ed Esami) n. 51 del 7 luglio 2026 è stato pubblicato il bando del concorso pubblico, per esami, per il reclutamento di 180 posti di magistrato tributario. Il termine per le domande, da presentare esclusivamente con modalità telematica, è fissato al 6 agosto 2026. Quali sono i requisiti di ammissione? Come si svolgono le prove d’esame? E quali sono gli adempimenti successivi alla conclusione della procedura concorsuale?

CCNL Materiali da costruzione - PMI: disponibile la stesura a stampa

10/07/2026 - <p>Per i dipendenti dalle piccole e medie industrie del settore materiali da costruzione: lapidei, laterizi e cemento, Confapi Aniem con Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno reso disponibile la stesura a stampa del CCNL 25 gennaio 2024. L'intesa modifica gli importi di alcuni minimi tabellari. Il nuovo contratto decorre dal 1° luglio 2022 e scade il 30 giugno 2025.</p> Per i dipendenti dalle piccole e medie industrie del settore materiali da costruzione: lapidei, laterizi e cemento, Confapi Aniem con Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno reso disponibile la stesura a stampa del CCNL 25 gennaio 2024. L'intesa modifica gli importi di alcuni minimi tabellari. Il nuovo contratto decorre dal 1° luglio 2022 e scade il 30 giugno 2025.

Asse.co solo per i consulenti del lavoro

10/07/2026 - Con sentenza n. 12539/2026 del 9 luglio il TAR del Lazio in parte dichiara inammissibile e in parte respinge il ricorso del CNDCEC contro la decisione dell’Ispettorato nazionale del lavoro di non stipulare il protocollo d’intesa con i commercialisti per quanto riguarda il potere di asseverazione della regolarità contributiva e previdenziale. Per quali motivi? Con sentenza n. 12539/2026 del 9 luglio il TAR del Lazio in parte dichiara inammissibile e in parte respinge il ricorso del CNDCEC contro la decisione dell’Ispettorato nazionale del lavoro di non stipulare il protocollo d’intesa con i commercialisti per quanto riguarda il potere di asseverazione della regolarità contributiva e previdenziale. Per quali motivi?

Tardivo rinnovo del CCNL e adeguamento retributivo automatico: un esempio in busta paga

10/07/2026 - Uno degli interventi più innovativi contenuti nel <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>, riguarda la tutela economica dei lavoratori nei periodi di vacanza contrattuale. Il legislatore ha introdotto un meccanismo volto a limitare gli effetti derivanti dal ritardo nel rinnovo dei contratti collettivi nazionali. In questo caso, si prevede, infatti, a favore dei dipendenti, il riconoscimento di un adeguamento retributivo collegato all'indice IPCA. La successiva sottoscrizione del contratto collettivo pone, tuttavia, una serie di questioni operative che interessano direttamente gli uffici che elaborano le paghe: come gestire gli adeguamenti già corrisposti? Come liquidare gli arretrati contrattuali e come applicare il regime fiscale agevolato previsto per gli incrementi retributivi? Analizziamo il coordinamento tra le diverse discipline, proponendo un esempio completo di elaborazione della busta paga. Uno degli interventi più innovativi contenuti nel D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026, riguarda la tutela economica dei lavoratori nei periodi di vacanza contrattuale. Il legislatore ha introdotto un meccanismo volto a limitare gli effetti derivanti dal ritardo nel rinnovo dei contratti collettivi nazionali. In questo caso, si prevede, infatti, a favore dei dipendenti, il riconoscimento di un adeguamento retributivo collegato all'indice IPCA. La successiva sottoscrizione del contratto collettivo pone, tuttavia, una serie di questioni operative che interessano direttamente gli uffici che elaborano le paghe: come gestire gli adeguamenti già corrisposti? Come liquidare gli arretrati contrattuali e come applicare il regime fiscale agevolato previsto per gli incrementi retributivi? Analizziamo il coordinamento tra le diverse discipline, proponendo un esempio completo di elaborazione della busta paga.

Errori contabili e piani di risanamento CCII: quando la correzione ha rilevanza fiscale immediata

10/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. 192/2025</a> (<a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES</a>) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima. Il D.Lgs. 192/2025 (correttivo IRPEF-IRES) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima.

Criptovalute e diritto d'uso: nuove linee guida sulla gestione del rischio fiscale

07/07/2026 - Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/tfc-approvate-nuove-istruzioni-mappatura-rischi-fiscali" target="_blank" title="provvedimento del 6 luglio 2026">provvedimento del 6 luglio 2026</a>, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale" target="_blank" title="adempimento collaborativo">adempimento collaborativo</a>. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse. Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 6 luglio 2026, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse.

Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati

03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

Fondo Bambini Oncologici: al via il riparto delle risorse

10/07/2026 - Con un avviso del 9 luglio 2026 sul Fondo Bambini Oncologici, il Ministero del Lavoro ha comunicato che si è proceduto all'attribuzione e riparto delle risorse finanziarie destinate al finanziamento delle associazioni proponenti i progetti ammessi al finanziamento. Con un avviso del 9 luglio 2026 sul Fondo Bambini Oncologici, il Ministero del Lavoro ha comunicato che si è proceduto all'attribuzione e riparto delle risorse finanziarie destinate al finanziamento delle associazioni proponenti i progetti ammessi al finanziamento.

Credito d'imposta Transizione 5.0: preoccupazione per la compensazione entro il 2026

09/07/2026 - Con comunicato stampa del 9 luglio 2026, CNA ha mostrato preoccupazione per le modalità di utilizzo del credito d’imposta Transizione 5.0 previste dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 8" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334ART23">art. 8</a>, comma 3, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>. L’attuale interpretazione della norma impone alle imprese di compensare l’intero credito <a target="_blank" title="tramite F24" href="https://www.ipsoa.it/guide/modelli-f24-f23-vanno-utilizzati">tramite F24</a> entro il 31 dicembre 2026. Tale scadenza che, per molte piccole e medie imprese, rischia di trasformare l’incentivo in un beneficio solo parziale, con la perdita della quota non utilizzata entro l’anno. Con comunicato stampa del 9 luglio 2026, CNA ha mostrato preoccupazione per le modalità di utilizzo del credito d’imposta Transizione 5.0 previste dall’art. 8, comma 3, del D.L. n. 38/2026. L’attuale interpretazione della norma impone alle imprese di compensare l’intero credito tramite F24 entro il 31 dicembre 2026. Tale scadenza che, per molte piccole e medie imprese, rischia di trasformare l’incentivo in un beneficio solo parziale, con la perdita della quota non utilizzata entro l’anno.

Credito d'imposta ZES Unica 2026: a cosa fare attenzione nella fase di realizzazione degli investimenti?

09/07/2026 - Conclusa la fase di prenotazione del credito d'imposta ZES Unica 2026, le imprese sono chiamate a realizzare gli investimenti programmati per poi confermarli mediante la comunicazione integrativa. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate impongono il rispetto del progetto originariamente comunicato, limitando non solo l'aumento dell'investimento complessivo, ma anche la possibilità di modificare la distribuzione delle singole categorie di beni. Quali sono le cautele da adottare nella fase di realizzazione degli investimenti? Conclusa la fase di prenotazione del credito d'imposta ZES Unica 2026, le imprese sono chiamate a realizzare gli investimenti programmati per poi confermarli mediante la comunicazione integrativa. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate impongono il rispetto del progetto originariamente comunicato, limitando non solo l'aumento dell'investimento complessivo, ma anche la possibilità di modificare la distribuzione delle singole categorie di beni. Quali sono le cautele da adottare nella fase di realizzazione degli investimenti?

Rendicontazione di sostenibilità: come cambia con gli standard ESRS 2026

10/07/2026 - La Commissione europea ha adottato, il 3 luglio 2026, un <a target="_blank" title="regolamento delegato" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/sostenibilita-commissione-europea-pubblica-esrs-aggiornati">regolamento delegato</a> volto a modificare il <a target="_blank" title="regolamento delegato (UE) 2023/2772" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/12/28/sostenibilita-pubblicati-principi-europei-rendicontazione">regolamento delegato (UE) 2023/2772</a> sugli European Sustainability Reporting Standards, gli standard europei di rendicontazione di sostenibilità previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive. Con questa revisione si rendono gli ESRS più semplici da applicare riducendo gli oneri amministrativi per le imprese, le quali, pur continuando a dover fornire informazioni sugli impatti, sui rischi e sulle opportunità connessi ai temi di sostenibilità, vedono ora ridursi il livello di dettaglio richiesto. Cosa cambia? La Commissione europea ha adottato, il 3 luglio 2026, un regolamento delegato volto a modificare il regolamento delegato (UE) 2023/2772 sugli European Sustainability Reporting Standards, gli standard europei di rendicontazione di sostenibilità previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive. Con questa revisione si rendono gli ESRS più semplici da applicare riducendo gli oneri amministrativi per le imprese, le quali, pur continuando a dover fornire informazioni sugli impatti, sui rischi e sulle opportunità connessi ai temi di sostenibilità, vedono ora ridursi il livello di dettaglio richiesto. Cosa cambia?

Corporate flip: una struttura societaria per attrarre investitori statunitensi

10/07/2026 - Per molte startup e società italiane in crescita gli Stati Uniti rappresentano un mercato naturale per accedere a capitali, talenti e opportunità di crescita. Tuttavia, nel contesto statunitense, la capacità di attrarre investitori non dipende soltanto dalla qualità del prodotto, dalla solidità del business plan o dalla crescita del fatturato. In alcuni casi, anche la struttura societaria può incidere in modo significativo sulla percezione della società da parte del mercato. In questo senso, una scelta possibile può essere quella del corporate flip. Di cosa si tratta? Per molte startup e società italiane in crescita gli Stati Uniti rappresentano un mercato naturale per accedere a capitali, talenti e opportunità di crescita. Tuttavia, nel contesto statunitense, la capacità di attrarre investitori non dipende soltanto dalla qualità del prodotto, dalla solidità del business plan o dalla crescita del fatturato. In alcuni casi, anche la struttura societaria può incidere in modo significativo sulla percezione della società da parte del mercato. In questo senso, una scelta possibile può essere quella del corporate flip. Di cosa si tratta?

Sviluppo dell'economia del mare: protocollo d'intesa tra CNA e Polo nazionale della dimensione subacquea

09/07/2026 - Con un comunicato stampa del 9 luglio 2026, CNA ha reso noto che è stato siglato un protocollo d’intesa per promuovere lo sviluppo dell’economia del mare e del settore underwater, insieme al Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea. Con un comunicato stampa del 9 luglio 2026, CNA ha reso noto che è stato siglato un protocollo d’intesa per promuovere lo sviluppo dell’economia del mare e del settore underwater, insieme al Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.

Quotidiano Giuridico

La corruzione tra privati come reato di pericolo a tutela lealistica

10/07/2026 - La fattispecie tutela la trasparenza del mercato, il divieto di concorrenza sleale tra più imprese e i rapporti fiduciari interni all'ente (Cassazione n. 13515/2026)

OCF rilancia il progetto sul fascicolo elettronico dei detenuti

10/07/2026 - L’Organismo Congressuale Forense richiama l’attenzione sulla condizione nelle carceri chiedendo alla politica un approccio alla questione di carattere strutturale e non emergenziale

Graduatorie concorsuali, scorrimento e limiti al depennamento

10/07/2026 - Il principio del pubblico concorso tra durata della graduatoria e tutela dell’idoneo. La sentenza del TAR Puglia n. 762/2026

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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