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IPSOA Quotidiano
La definizione delle liti pendenti IVA arriva dinanzi alla Corte di Giustizia dell'UE
11/06/2026 - Con le conclusioni rese nella causa C-308/25 l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale ai sensi della quale le controversie in materia di imposta sul valore aggiunto, ad eccezione di quelle relative all’imposta sul valore aggiunto all’importazione, possono essere definite su domanda del soggetto passivo a fronte del pagamento di una determinata percentuale dell’imposta dovuta, la quale varia in funzione del grado di giudizio e dell’esito delle fasi procedurali precedenti, senza che il soggetto passivo sia tenuto a pagare sanzioni o interessi di mora, e senza che l’amministrazione tributaria possa opporsi alla domanda per motivi diversi da quelli formali. Con le conclusioni rese nella causa C-308/25 l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale ai sensi della quale le controversie in materia di imposta sul valore aggiunto, ad eccezione di quelle relative all’imposta sul valore aggiunto all’importazione, possono essere definite su domanda del soggetto passivo a fronte del pagamento di una determinata percentuale dell’imposta dovuta, la quale varia in funzione del grado di giudizio e dell’esito delle fasi procedurali precedenti, senza che il soggetto passivo sia tenuto a pagare sanzioni o interessi di mora, e senza che l’amministrazione tributaria possa opporsi alla domanda per motivi diversi da quelli formali.
Gas di petrolio liquefatti: la Gestione dei depositi commerciali
11/06/2026 - Con la sentenza resa nella causa C-386/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che è ammissibile una normativa nazionale, eventualmente integrata da misure di attuazione, che subordina l’autorizzazione a gestire depositi commerciali di gas di petrolio liquefatti di capacità inferiore a 400 metri cubi e depositi commerciali di altri prodotti energetici di capacità inferiore a 10 000 metri cubi in regime di deposito fiscale all’esistenza di «effettive necessità operative e di approvvigionamento dell’impianto. Con la sentenza resa nella causa C-386/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che è ammissibile una normativa nazionale, eventualmente integrata da misure di attuazione, che subordina l’autorizzazione a gestire depositi commerciali di gas di petrolio liquefatti di capacità inferiore a 400 metri cubi e depositi commerciali di altri prodotti energetici di capacità inferiore a 10 000 metri cubi in regime di deposito fiscale all’esistenza di «effettive necessità operative e di approvvigionamento dell’impianto.
Commercialisti: assegnazione delle deleghe ai consiglieri nazionali
11/06/2026 - Con un comunicato stampa dell’11 giugno 2026 il CNDCEC ha reso noto che dopo l’elezione del Comitato esecutivo, sono state assegnate le deleghe ai consiglieri nazionali. In tutto le aree di delega sono trenta. Con un comunicato stampa dell’11 giugno 2026 il CNDCEC ha reso noto che dopo l’elezione del Comitato esecutivo, sono state assegnate le deleghe ai consiglieri nazionali. In tutto le aree di delega sono trenta.
Lavoro domestico: stop alle deleghe dopo il decesso del datore
11/06/2026 - Con il messaggio n. 1972 del 2026 l’INPS definisce le modalità di cessazione del rapporto e il ruolo degli eredi e degli intermediari. L’Istituto interviene sulla gestione dei rapporti di lavoro domestico in caso di decesso del datore di lavoro, introducendo importanti chiarimenti operativi destinati a intermediari, consulenti del lavoro, agenzie autorizzate ed eredi. Con il messaggio n. 1972 del 2026 l’INPS definisce le modalità di cessazione del rapporto e il ruolo degli eredi e degli intermediari. L’Istituto interviene sulla gestione dei rapporti di lavoro domestico in caso di decesso del datore di lavoro, introducendo importanti chiarimenti operativi destinati a intermediari, consulenti del lavoro, agenzie autorizzate ed eredi.
Bonus Giovani 2026: via alle domande con nuovi codici Uniemens
11/06/2026 - Con il messaggio n. 1966 del 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per la fruizione del Bonus Giovani 2026 previsto dall'articolo 2 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62, confermando l'apertura della procedura telematica per la presentazione delle domande e introducendo i nuovi codici da utilizzare nei flussi Uniemens. Con il messaggio n. 1966 del 2026, l'INPS ha fornito le istruzioni operative per la fruizione del Bonus Giovani 2026 previsto dall'articolo 2 del D.L. 30 aprile 2026, n. 62, confermando l'apertura della procedura telematica per la presentazione delle domande e introducendo i nuovi codici da utilizzare nei flussi Uniemens.
Bonus ZES 2026: nuovi codici Uniemens e presentazione istanze
11/06/2026 - Con il messaggio n. 1968 del 2026 l'INPS rende operativa la misura destinata alle microimprese che assumono lavoratori disoccupati nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno, l'incentivo previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, finalizzato a sostenere l'occupazione stabile nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. Con il messaggio n. 1968 del 2026 l'INPS rende operativa la misura destinata alle microimprese che assumono lavoratori disoccupati nelle regioni della ZES Unica del Mezzogiorno, l'incentivo previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, finalizzato a sostenere l'occupazione stabile nelle regioni della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno.
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
Piano Transizione 5.0: dal 12 giugno 2026 operativa la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni
11/06/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che, a partire dalle ore 12.00 di venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica che, a partire dalle ore 12.00 di venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.
Parchi agrisolari: ogni beneficiario dovrà comunicare entro il 30 giugno 2026 la conclusione dei progetti
11/06/2026 - Il Gestore Servizi Energetici, con un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, ricorda ai beneficiari del programma Parchi Agrisolari l’obbligo di comunicare entro il 30 giugno 2026 le evidenze di conclusione dei progetti, come previsto dal Decreto Direttoriale n. 0238190/2026. Tale adempimento è necessario per mantenere il diritto al contributo in conto capitale. La comunicazione può avvenire attraverso due modalità: completare sul Portale GSE la procedura informatica per la richiesta di erogazione del contributo, oppure inviare al GSE, tramite PEC, le dichiarazioni e la documentazione indicate nel paragrafo 8.2.1 del Regolamento Operativo, utilizzando l’indirizzo dedicato e riportando nell’oggetto il codice richiesta. L’avviso ribadisce l’importanza del rispetto delle scadenze e delle corrette modalità di trasmissione per garantire la regolare chiusura degli interventi e l’erogazione del contributo. Il Gestore Servizi Energetici, con un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, ricorda ai beneficiari del programma Parchi Agrisolari l’obbligo di comunicare entro il 30 giugno 2026 le evidenze di conclusione dei progetti, come previsto dal Decreto Direttoriale n. 0238190/2026. Tale adempimento è necessario per mantenere il diritto al contributo in conto capitale. La comunicazione può avvenire attraverso due modalità: completare sul Portale GSE la procedura informatica per la richiesta di erogazione del contributo, oppure inviare al GSE, tramite PEC, le dichiarazioni e la documentazione indicate nel paragrafo 8.2.1 del Regolamento Operativo, utilizzando l’indirizzo dedicato e riportando nell’oggetto il codice richiesta. L’avviso ribadisce l’importanza del rispetto delle scadenze e delle corrette modalità di trasmissione per garantire la regolare chiusura degli interventi e l’erogazione del contributo.
Battery Booster: in arrivo i prestiti UE per l'espansione degli impianti di produzione
11/06/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="decisione (UE) 20261283" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001006197SOMM">decisione (UE) 2026/1283</a> della Commissione, pubblicata nella GUUE dell’11 giugno 2026, istituisce lo strumento Battery Booster quale decisione di finanziamento per il 2026, con l’obiettivo di sostenere progetti di produzione di elementi di batteria per veicoli elettrici nella fase di espansione degli impianti. Per il 2026 è previsto un sostegno massimo di 1,5 miliardi di euro, finanziato dai proventi delle aste delle quote destinate al Fondo per l’innovazione. Lo strumento opera tramite prestiti a tasso zero, concessi fino al 60% dei costi ammissibili o, in alternativa, fino a un massimo di 500 milioni di euro per beneficiario. Sono ammissibili solo i costi direttamente connessi alla fase di espansione e sostenuti entro 48 mesi dalla firma del prestito, mentre restano esclusi rimborsi di altri finanziamenti, dividendi e remunerazioni variabili. La Commissione selezionerà i destinatari tramite un invito aperto a presentare proposte. La decisione (UE) 2026/1283 della Commissione, pubblicata nella GUUE dell’11 giugno 2026, istituisce lo strumento Battery Booster quale decisione di finanziamento per il 2026, con l’obiettivo di sostenere progetti di produzione di elementi di batteria per veicoli elettrici nella fase di espansione degli impianti. Per il 2026 è previsto un sostegno massimo di 1,5 miliardi di euro, finanziato dai proventi delle aste delle quote destinate al Fondo per l’innovazione. Lo strumento opera tramite prestiti a tasso zero, concessi fino al 60% dei costi ammissibili o, in alternativa, fino a un massimo di 500 milioni di euro per beneficiario. Sono ammissibili solo i costi direttamente connessi alla fase di espansione e sostenuti entro 48 mesi dalla firma del prestito, mentre restano esclusi rimborsi di altri finanziamenti, dividendi e remunerazioni variabili. La Commissione selezionerà i destinatari tramite un invito aperto a presentare proposte.
Apertura cc: la Corte UE impone valutazione individuale per iscrizione liste OFAC
11/06/2026 - La Corte di giustizia UE, nella sentenza dell’11 giugno 2026 nella causa C‑81/24, ha stabilito che l’inserimento di un consumatore in un elenco di sanzioni statunitense (OFAC) non è, di per sé, sufficiente per negare l’apertura di un conto di pagamento con caratteristiche di base. Tale rifiuto è ammissibile solo dopo una valutazione individualizzata del rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che la banca deve condurre caso per caso. La Corte ricorda che ogni consumatore legalmente soggiornante nell’UE ha diritto a un conto di base, salvo esigenze di prevenzione AML/CFT. L’iscrizione in un elenco di un Paese terzo può costituire un fattore rilevante, ma non determina automaticamente il divieto di instaurare il rapporto. Solo qualora, all’esito della valutazione concreta, la banca ritenga di non poter gestire efficacemente il rischio, il rifiuto risulta conforme al diritto dell’Unione. La Corte di giustizia UE, nella sentenza dell’11 giugno 2026 nella causa C‑81/24, ha stabilito che l’inserimento di un consumatore in un elenco di sanzioni statunitense (OFAC) non è, di per sé, sufficiente per negare l’apertura di un conto di pagamento con caratteristiche di base. Tale rifiuto è ammissibile solo dopo una valutazione individualizzata del rischio di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che la banca deve condurre caso per caso. La Corte ricorda che ogni consumatore legalmente soggiornante nell’UE ha diritto a un conto di base, salvo esigenze di prevenzione AML/CFT. L’iscrizione in un elenco di un Paese terzo può costituire un fattore rilevante, ma non determina automaticamente il divieto di instaurare il rapporto. Solo qualora, all’esito della valutazione concreta, la banca ritenga di non poter gestire efficacemente il rischio, il rifiuto risulta conforme al diritto dell’Unione.
Tassi BCE in rialzo: per CNA rischio strette sul credito per l'economia reale
11/06/2026 - La CNA, in un comunicato dell’11 giugno 2026, commenta l’aumento dei tassi deciso dalla BCE per contrastare le pressioni inflazionistiche legate alla crisi in Medio Oriente, sottolineando il rischio che la stretta monetaria possa aggravare le difficoltà dell’economia reale. L’associazione evidenzia che per artigiani e piccole imprese il rialzo dei tassi comporta un credito più costoso in un contesto già segnato dall’aumento dei costi energetici e produttivi. Per questo sollecita Governo e istituzioni europee ad affiancare alla politica monetaria misure straordinarie a sostegno dell’accesso al credito delle PMI e a procedere rapidamente con la riforma dei Confidi. La CNA, in un comunicato dell’11 giugno 2026, commenta l’aumento dei tassi deciso dalla BCE per contrastare le pressioni inflazionistiche legate alla crisi in Medio Oriente, sottolineando il rischio che la stretta monetaria possa aggravare le difficoltà dell’economia reale. L’associazione evidenzia che per artigiani e piccole imprese il rialzo dei tassi comporta un credito più costoso in un contesto già segnato dall’aumento dei costi energetici e produttivi. Per questo sollecita Governo e istituzioni europee ad affiancare alla politica monetaria misure straordinarie a sostegno dell’accesso al credito delle PMI e a procedere rapidamente con la riforma dei Confidi.
IA: l'UE pubblica il codice di buone pratiche definitivo sulla marcatura e l'etichettatura
11/06/2026 - Il Codice di buone pratiche sulla marcatura dei contenuti generati dall’IA definisce misure volontarie per aiutare fornitori e deployer a rispettare gli obblighi di trasparenza dell’AI Act, applicabili dal 2 agosto 2026. Il Codice richiede etichettature chiare per deepfake, testi generati o manipolati dall’IA relativi a temi di interesse pubblico e per le interazioni con sistemi di IA interattivi. Elaborato da sei esperti con il contributo di oltre 180 stakeholder, si articola in due sezioni: la prima per i fornitori, focalizzata sulla marcatura tecnica e rilevabile dei contenuti; la seconda per i distributori, che disciplina l’etichettatura visibile al pubblico in assenza di revisione umana. Il Codice integra gli obblighi dell’AI Act e sarà affiancato da orientamenti della Commissione. Il Codice di buone pratiche sulla marcatura dei contenuti generati dall’IA definisce misure volontarie per aiutare fornitori e deployer a rispettare gli obblighi di trasparenza dell’AI Act, applicabili dal 2 agosto 2026. Il Codice richiede etichettature chiare per deepfake, testi generati o manipolati dall’IA relativi a temi di interesse pubblico e per le interazioni con sistemi di IA interattivi. Elaborato da sei esperti con il contributo di oltre 180 stakeholder, si articola in due sezioni: la prima per i fornitori, focalizzata sulla marcatura tecnica e rilevabile dei contenuti; la seconda per i distributori, che disciplina l’etichettatura visibile al pubblico in assenza di revisione umana. Il Codice integra gli obblighi dell’AI Act e sarà affiancato da orientamenti della Commissione.
Quotidiano Giuridico
Notifiche digitali, il Ministero della Giustizia aderisce alla piattaforma SEND
11/06/2026 - Cos'è e come funziona, accesso alla piattaforma e possibilità di delega, quando si perfeziona la notifica digitale, conseguenze su prescrizione e decadenza
Maltrattamenti: l'asimmetria del rapporto è il concetto-chiave
11/06/2026 - La reciprocità delle offese non esclude il reato a condizione che le parti si pongano su un piano di generale prevaricazione dell'una sull'altra (Cassazione n. 9773/2026)
La gestione del rischio operativo nell'invio delle comunicazioni e-mail
11/06/2026 - Con il Provvedimento n. 6/2026 il Garante Privacy contesta la violazione dei principi di liceità e di integrità e riservatezza per aver indebitamente comunicato dati personali a più destinatari
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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