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IPSOA Quotidiano
CPB 2026-2027 e ravvedimento speciale alla prova della convenienza
21/09/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="articoli 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART82">articoli 28</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="29" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART83">29</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) ha rivisto alcuni aspetti del <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a> con l’intento di favorire l’adesione per il biennio 2026-2027. Infatti, sono numerosi i <a target="_blank" title="vantaggi introdotti" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/06/adesione-cpb-biennio-2026-2027-ravvedimento-speciale-revisione-cause-decadenza">vantaggi introdotti</a> tra cui l’aumento dei limiti per l’esonero dal visto di conformità, la possibilità di versare le imposte a rate senza interessi e meno rigidità sulle sviste formali. Se a tutto questo si aggiunge il nuovo ravvedimento speciale sugli anni 2020-2023 per chi aderisce al CPB 2026-2027, il discorso di fa davvero interessante. Ma attenzione alle cause di decadenza: vengono irrigidite. Il decreto Omnibus (articoli 28 e 29, D.Lgs. n. 148/2026) ha rivisto alcuni aspetti del concordato preventivo biennale con l’intento di favorire l’adesione per il biennio 2026-2027. Infatti, sono numerosi i vantaggi introdotti tra cui l’aumento dei limiti per l’esonero dal visto di conformità, la possibilità di versare le imposte a rate senza interessi e meno rigidità sulle sviste formali. Se a tutto questo si aggiunge il nuovo ravvedimento speciale sugli anni 2020-2023 per chi aderisce al CPB 2026-2027, il discorso di fa davvero interessante. Ma attenzione alle cause di decadenza: vengono irrigidite.
Fatture da emettere per prestazioni rese: come gestire le ricadute IVA
21/09/2026 - Il conto “fatture da emettere” rappresenta uno strumento contabile fisiologico attraverso il quale vengono rilevati, alla chiusura dell’esercizio, ricavi e crediti relativi a operazioni già effettuate, ma per le quali la <a target="_blank" title="fattura" href="https://www.ipsoa.it/guide/fattura-elettronica-cosa-come-funziona">fattura</a> non è stata ancora emessa. La corretta gestione di tali poste richiede, tuttavia, di coordinare le regole civilistiche e contabili sulla competenza economica con la disciplina fiscale e, in particolare, con le disposizioni IVA che individuano il momento di effettuazione dell’operazione e quello di esigibilità dell’imposta. In proposito, possono evidenziarsi almeno tre scenari. Quali? Il conto “fatture da emettere” rappresenta uno strumento contabile fisiologico attraverso il quale vengono rilevati, alla chiusura dell’esercizio, ricavi e crediti relativi a operazioni già effettuate, ma per le quali la fattura non è stata ancora emessa. La corretta gestione di tali poste richiede, tuttavia, di coordinare le regole civilistiche e contabili sulla competenza economica con la disciplina fiscale e, in particolare, con le disposizioni IVA che individuano il momento di effettuazione dell’operazione e quello di esigibilità dell’imposta. In proposito, possono evidenziarsi almeno tre scenari. Quali?
Assegnazione agevolata ai soci: chi deve corrispondere l'imposta di registro?
21/09/2026 - I termini per aderire all’<a target="_blank" title="assegnazione agevolata dei beni ai soci" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/14/assegnazione-agevolata-beni-immobili-rush-finale">assegnazione agevolata dei beni ai soci</a> stanno per scadere: l’ultimo giorno utile è il 30 settembre 2026. In caso di assegnazione agevolata, qual è il soggetto che si deve far carico dell’imposta di registro eventualmente da versare? Fermo restando che, materialmente, è il notaio il soggetto su cui grava l’obbligo di registrare l’atto di assegnazione e di versare l’imposta, il soggetto che la deve corrispondere è la società assegnante o il socio assegnatario? La disciplina dell’imposta di registro, correlata alla normativa civilistica, permette entrambe le letture. I termini per aderire all’assegnazione agevolata dei beni ai soci stanno per scadere: l’ultimo giorno utile è il 30 settembre 2026. In caso di assegnazione agevolata, qual è il soggetto che si deve far carico dell’imposta di registro eventualmente da versare? Fermo restando che, materialmente, è il notaio il soggetto su cui grava l’obbligo di registrare l’atto di assegnazione e di versare l’imposta, il soggetto che la deve corrispondere è la società assegnante o il socio assegnatario? La disciplina dell’imposta di registro, correlata alla normativa civilistica, permette entrambe le letture.
Buoni pasto in azienda: come gestirli per evitare rischi e sanzioni
21/09/2026 - Il buono pasto è un benefit aziendale tra i più diffusi, ma la sua gestione richiede attenzione. Occorre distinguere tra diritto del lavoratore, regole di utilizzo e trattamento fiscale e contributivo. Una gestione non corretta può comportare richieste economiche dei lavoratori o, in caso di errata applicazione del regime agevolato, il recupero di imposte e contributi, con interessi e sanzioni. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? Il buono pasto è un benefit aziendale tra i più diffusi, ma la sua gestione richiede attenzione. Occorre distinguere tra diritto del lavoratore, regole di utilizzo e trattamento fiscale e contributivo. Una gestione non corretta può comportare richieste economiche dei lavoratori o, in caso di errata applicazione del regime agevolato, il recupero di imposte e contributi, con interessi e sanzioni. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Apprendistato professionalizzante: quali sono i vantaggi per i datori di lavoro
21/09/2026 - L’apprendistato professionalizzante è un contratto a causa mista formazione - lavoro che consente un duplice vantaggio dal punto di vista economico per i datori di lavoro: retribuzione inferiore rispetto a quella di un lavoratore qualificato ed un vantaggio a livello contributivo in quanto è prevista una particolare scontistica del costo dei contributi dovuti all’INPS e all’INAIL. Si tratta di una tipologia contrattuale utilizzata per l’inserimento di giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni o altri soggetti percettori di sostegno al reddito (NASpI) che abbiano un’età superiore ai trent’anni. Qual è la forma del contratto? Quanto dura? Come funziona a livello retributivo? L’apprendistato professionalizzante è un contratto a causa mista formazione - lavoro che consente un duplice vantaggio dal punto di vista economico per i datori di lavoro: retribuzione inferiore rispetto a quella di un lavoratore qualificato ed un vantaggio a livello contributivo in quanto è prevista una particolare scontistica del costo dei contributi dovuti all’INPS e all’INAIL. Si tratta di una tipologia contrattuale utilizzata per l’inserimento di giovani di età compresa tra i 18 e 29 anni o altri soggetti percettori di sostegno al reddito (NASpI) che abbiano un’età superiore ai trent’anni. Qual è la forma del contratto? Quanto dura? Come funziona a livello retributivo?
Pensione anticipata: dal 2027 requisiti più elevati per l'accesso
21/09/2026 - La pensione anticipata consente l’accesso al pensionamento in base alla sola anzianità contributiva. I requisiti restano invariati fino al 2026, mentre dal 2027 il requisito contributivo aumenterà di un mese sia per i lavoratori con contribuzione antecedente al 1996 sia per quelli interamente nel sistema contributivo. Da quando decorre la pensione anticipata? La pensione anticipata consente l’accesso al pensionamento in base alla sola anzianità contributiva. I requisiti restano invariati fino al 2026, mentre dal 2027 il requisito contributivo aumenterà di un mese sia per i lavoratori con contribuzione antecedente al 1996 sia per quelli interamente nel sistema contributivo. Da quando decorre la pensione anticipata?
L'informativa della nota integrativa secondo il nuovo OIC per le piccole e micro-imprese
17/09/2026 - La semplificazione prevista nella <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 2435-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00010209">articoli 2435-bis</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="2435-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000015249">2435-ter</a> c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese. La semplificazione prevista nella bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli articoli 2435-bis e 2435-ter c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese.
OIC 5 e aggiustamenti di valore nel primo bilancio di liquidazione: quali implicazioni fiscali?
15/09/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 109" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART113">art. 109</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”. Il nuovo principio contabile OIC 5 dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’art. 109, comma 4, TUIR secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”.
ETS: disponibili i modelli di verbale per controllo e monitoraggio
14/09/2026 - Con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001011020SOMM">decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026</a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore. Con decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore.
FER X definitivo: come gestire l'accesso al sistema degli incentivi per evitare rischi e sanzioni
21/09/2026 - Il decreto FER X definitivo, (<a target="_blank" title="decreto MASE 18 giugno 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/22/fer-x-definitivo-funziona-sistema-incentivi-imprese-energie-rinnovabili">decreto MASE 18 giugno 2026</a>) sostiene la produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Attraverso la definizione di un meccanismo di supporto, che ne promuova l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, il FER X definitivo persegue gli obiettivi di decarbonizzazione. Il meccanismo di supporto, i cui destinatari sono gli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas residuati dai processi di depurazione di qualsiasi taglia, cessa di applicarsi il 31 dicembre 2030. Due sono gli scenari che si possono presentare: quali? Il decreto FER X definitivo, (decreto MASE 18 giugno 2026) sostiene la produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. Attraverso la definizione di un meccanismo di supporto, che ne promuova l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, il FER X definitivo persegue gli obiettivi di decarbonizzazione. Il meccanismo di supporto, i cui destinatari sono gli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas residuati dai processi di depurazione di qualsiasi taglia, cessa di applicarsi il 31 dicembre 2030. Due sono gli scenari che si possono presentare: quali?
Smart&Start Italia: quali sono le nuove regole 2026 per le startup innovative
21/09/2026 - Smart&Start Italia cambia volto. Il <a target="_blank" title="decreto MiMIT 13 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/11/smart-start-italia-aggiornate-agevolazioni-start-up">decreto MiMIT 13 luglio 2026</a>, pubblicato sul sito web del Ministero delle Imprese a del Made in Italy il 2 settembre 2026, ha aggiornato la disciplina dell’incentivo destinato alle startup innovative. Il provvedimento modifica le condizioni di accesso e le modalità di funzionamento dell’agevolazione intervenendo sui requisiti delle imprese beneficiarie, le procedure di valutazione dei piani d’impresa e la conversione del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. Cosa cambia per le imprese? Smart&Start Italia cambia volto. Il decreto MiMIT 13 luglio 2026, pubblicato sul sito web del Ministero delle Imprese a del Made in Italy il 2 settembre 2026, ha aggiornato la disciplina dell’incentivo destinato alle startup innovative. Il provvedimento modifica le condizioni di accesso e le modalità di funzionamento dell’agevolazione intervenendo sui requisiti delle imprese beneficiarie, le procedure di valutazione dei piani d’impresa e la conversione del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto. Cosa cambia per le imprese?
ZES Unica 2026 e principio di incentivazione: quando si considera avviato l'investimento
19/09/2026 - La <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 169/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/04/zes-unica-progetti-investimento-esclusi">risposta a interpello n. 169/2026</a> dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che, ai fini del credito d’imposta ZES Unica, l’avvio dell’investimento prima della comunicazione preventiva non comporta automaticamente l’esclusione dall’agevolazione. Il rispetto del principio di incentivazione va infatti verificato con riferimento al momento in cui l’impresa assume il primo impegno giuridicamente vincolante, tenendo conto della continuità della disciplina ZES introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1242023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000949832SOMM">D.L. n. 124/2023</a>. Il chiarimento assume particolare rilievo anche alla luce della diversa formulazione adottata nel modello di comunicazione 2026 rispetto a quelli delle annualità precedenti. Qual è il caso esaminato dall’Agenzia delle Entrate? La risposta a interpello n. 169/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che, ai fini del credito d’imposta ZES Unica, l’avvio dell’investimento prima della comunicazione preventiva non comporta automaticamente l’esclusione dall’agevolazione. Il rispetto del principio di incentivazione va infatti verificato con riferimento al momento in cui l’impresa assume il primo impegno giuridicamente vincolante, tenendo conto della continuità della disciplina ZES introdotta dal D.L. n. 124/2023. Il chiarimento assume particolare rilievo anche alla luce della diversa formulazione adottata nel modello di comunicazione 2026 rispetto a quelli delle annualità precedenti. Qual è il caso esaminato dall’Agenzia delle Entrate?
Polizze vita: quali sono le opportunità per le imprese
21/09/2026 - Le polizze vita rappresentano la componente maggiore del mercato assicurativo italiano e nel 2025, secondo l’ultima <a target="_blank" title="polizze-vita-quali-sono-le-opportunita-per-le-imprese" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/09/21/polizze-vita-quali-sono-le-opportunita-per-le-imprese/Rocco_IVASS_Relazione_annuale_2025">relazione IVASS del 18 giugno 2026</a>, tale quota cresce del 7,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 121 miliardi di euro. Per le imprese le polizze vita possono rappresentare una interessante opportunità di investimento sia come strumento di gestione della liquidità che per soddisfare esigenze specifiche come la gestione del trattamento di fine mandato e del trattamento di fine rapporto. Quali sono le tipologie di strumenti assicurativi più congeniali per essere utilizzati dalle imprese come soluzione di investimento della liquidità aziendale? Le polizze vita rappresentano la componente maggiore del mercato assicurativo italiano e nel 2025, secondo l’ultima relazione IVASS del 18 giugno 2026, tale quota cresce del 7,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 121 miliardi di euro. Per le imprese le polizze vita possono rappresentare una interessante opportunità di investimento sia come strumento di gestione della liquidità che per soddisfare esigenze specifiche come la gestione del trattamento di fine mandato e del trattamento di fine rapporto. Quali sono le tipologie di strumenti assicurativi più congeniali per essere utilizzati dalle imprese come soluzione di investimento della liquidità aziendale?
Il faro del D.Lgs. 47/2026 sul porto della governance e del controllo integrato
19/09/2026 - Avevamo davvero bisogno del D.Lgs. 47/2026 per individuare, nella sostanza, i compiti degli organi di governance? La riforma non costruisce o innova il porto della “buona governance”, ma accende finalmente un potente faro “giuridico” su un porto già esistente. Illumina le rotte, elimina le zone d’ombra, corregge asimmetrie, armonizza i modelli di governance e rende più chiare e definite le responsabilità di chi quel porto deve conoscere, governare e controllare in forma sistemica e integrata. Sollecita così una “cultura del cambiamento”, capace di superare l’approccio a “silos” e di realizzare la necessaria integrazione tra strategia, rischio e controllo, come declinata nel Sistema di Controllo Integrato. E chi è chiamato al cambiamento potrà e dovrà farlo “in chiaro”, sotto la luce del faro. Avevamo davvero bisogno del D.Lgs. 47/2026 per individuare, nella sostanza, i compiti degli organi di governance? La riforma non costruisce o innova il porto della “buona governance”, ma accende finalmente un potente faro “giuridico” su un porto già esistente. Illumina le rotte, elimina le zone d’ombra, corregge asimmetrie, armonizza i modelli di governance e rende più chiare e definite le responsabilità di chi quel porto deve conoscere, governare e controllare in forma sistemica e integrata. Sollecita così una “cultura del cambiamento”, capace di superare l’approccio a “silos” e di realizzare la necessaria integrazione tra strategia, rischio e controllo, come declinata nel Sistema di Controllo Integrato. E chi è chiamato al cambiamento potrà e dovrà farlo “in chiaro”, sotto la luce del faro.
Approvati i nuovi Principi Italiani di Valutazione
18/09/2026 - Il Consiglio dei Garanti dell’Organismo Italiano di Valutazione (OIV) ha approvato i nuovi Principi Italiani di Valutazione (PIV), applicabili dal 1° gennaio 2027. I principi mirano a rafforzare la fiducia di committenti e utilizzatori nelle valutazioni di aziende, beni immateriali, strumenti finanziari, immobili, impianti e passività, promuovendo elevati standard professionali. Inoltre, intendono ridurre le differenze tra stime di valore formulate da esperti con analoga competenza e nel rispetto degli stessi principi etici. I PIV definiscono le regole e i criteri che il valutatore deve, dovrebbe o può applicare per esprimere una credibile opinione di valore. Il Consiglio dei Garanti dell’Organismo Italiano di Valutazione (OIV) ha approvato i nuovi Principi Italiani di Valutazione (PIV), applicabili dal 1° gennaio 2027. I principi mirano a rafforzare la fiducia di committenti e utilizzatori nelle valutazioni di aziende, beni immateriali, strumenti finanziari, immobili, impianti e passività, promuovendo elevati standard professionali. Inoltre, intendono ridurre le differenze tra stime di valore formulate da esperti con analoga competenza e nel rispetto degli stessi principi etici. I PIV definiscono le regole e i criteri che il valutatore deve, dovrebbe o può applicare per esprimere una credibile opinione di valore.
Quotidiano Giuridico
Reato continuato: il giudice dell'esecuzione non può modificare la pena in peius
21/09/2026 - Non è consentito ripristinare in sede esecutiva la pena della reclusione che il giudice della cognizione aveva sostituito con una pene detentiva breve (Cassazione n. 13540/2026)
Processo civile: disposition time dimezzato
21/09/2026 - Gli ultimi dati ISTAT del monitoraggio sul sistema giudiziario certificano una riduzione del 50% dei tempi del processo e dei carichi pendenti
Società con debiti erariali vende i beni immobili: sì alla revocatoria da parte del Fisco
21/09/2026 - La contestuale alienazione di più cespiti è indice presuntivo della consapevolezza del pregiudizio arrecato alle ragioni del creditore (Cassazione n. 16575/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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