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IPSOA Quotidiano

Rivalutazione partecipazioni con imposta sostitutiva al 21%

03/01/2026 - Aumenta, dal 18 al 21 per cento, l’aliquota dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni: la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) rende meno conveniente l’opzione concessa alle persone fisiche di rideterminare il costo fiscale delle partecipazioni quotate e non, valore che risulta rilevante ai fini della determinazione delle plusvalenze. Pertanto, affinché il regime agevolato risulti conveniente è necessario che l’imposta sostitutiva del 21% applicata sul valore della partecipazione posseduta risulti inferiore al 26% della plusvalenza realizzata in assenza di affrancamento. Aumenta, dal 18 al 21 per cento, l’aliquota dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni: la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) rende meno conveniente l’opzione concessa alle persone fisiche di rideterminare il costo fiscale delle partecipazioni quotate e non, valore che risulta rilevante ai fini della determinazione delle plusvalenze. Pertanto, affinché il regime agevolato risulti conveniente è necessario che l’imposta sostitutiva del 21% applicata sul valore della partecipazione posseduta risulti inferiore al 26% della plusvalenza realizzata in assenza di affrancamento.

Le SS.UU. vanificano l'esercizio della propria funzione nomofilattica quale dialogo con la Consulta: un'occasione mancata

03/01/2026 - Lascia alquanto perplessi, se non anche un po’ delusi, l’ordinanza interlocutoria delle Sezioni Unite nella quale viene esposto il contenuto dei problemi sottoposti alla loro attenzione afferenti agli effetti nel processo tributario delle (sole) sentenze penali di assoluzione (anche se eventualmente emesse ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 530" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00005953">art. 530</a> c. 2 c.p.p.), nonché l’applicazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 21 bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587ART35402304">art. 21 bis</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 742000" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587SOMM">D.Lgs. n. 74/2000</a> con riferimento alla debenza del tributo, oltrechè delle sanzioni. Le ragioni della delusione? Le Sezioni Unite si limitano a sospendere il giudizio in attesa che la Corte costituzionale si pronunci sulle questioni di costituzionalità sollevate dalle ivi citate ordinanze delle Corti di giustizia tributaria, in tal modo vanificano, la propria intrinseca funzione nomofilattica mancando l’occasione di instaurare con la Consulta un dialogo a distanza. A mio avviso, la soluzione meramente attendista delle Sezioni Unite non trova giustificazione, sia considerando la propria funzione nomofilattica e regolatoria, sia considerando che la necessaria osservanza delle diverse funzioni dei due altissimi Consessi non esclude certamente (anzi semmai richiede) una reciproca collaborazione. Lascia alquanto perplessi, se non anche un po’ delusi, l’ordinanza interlocutoria delle Sezioni Unite nella quale viene esposto il contenuto dei problemi sottoposti alla loro attenzione afferenti agli effetti nel processo tributario delle (sole) sentenze penali di assoluzione (anche se eventualmente emesse ex art. 530 c. 2 c.p.p.), nonché l’applicazione dell’art. 21 bis, D.Lgs. n. 74/2000 con riferimento alla debenza del tributo, oltrechè delle sanzioni. Le ragioni della delusione? Le Sezioni Unite si limitano a sospendere il giudizio in attesa che la Corte costituzionale si pronunci sulle questioni di costituzionalità sollevate dalle ivi citate ordinanze delle Corti di giustizia tributaria, in tal modo vanificano, la propria intrinseca funzione nomofilattica mancando l’occasione di instaurare con la Consulta un dialogo a distanza. A mio avviso, la soluzione meramente attendista delle Sezioni Unite non trova giustificazione, sia considerando la propria funzione nomofilattica e regolatoria, sia considerando che la necessaria osservanza delle diverse funzioni dei due altissimi Consessi non esclude certamente (anzi semmai richiede) una reciproca collaborazione.

Rimborsi a famiglie e imprese nel 2025: i dati delle Entrate

02/01/2026 - Con un comunicato stampa del 2 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto i dati dei rimborsi fiscali. In particolare, dei 26,3 miliardi di euro di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2025, quasi 5,3 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette: circa 3,5 miliardi di Irpef ritornati nella disponibilità delle famiglie e 1,8 miliardi di Ires restituiti alle imprese. Con un comunicato stampa del 2 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto i dati dei rimborsi fiscali. In particolare, dei 26,3 miliardi di euro di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2025, quasi 5,3 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette: circa 3,5 miliardi di Irpef ritornati nella disponibilità delle famiglie e 1,8 miliardi di Ires restituiti alle imprese.

Settore della moda: la sostenibilità non può essere solo uno “slogan”

03/01/2026 - L’intervento dell’Antitrust e delle Procure sul settore moda ha messo in luce la distanza tra ciò che le imprese dichiarano in termini di sostenibilità e la realtà produttiva. Dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, soprattutto in presenza di filiere frammentate e controlli carenti, espongono le imprese a rischi reputazionali e penali. La sostenibilità non deve essere quindi utilizzata solo come uno slogan, deve essere considerata un obbligo giuridico, un valore che sia espressione del DNA di ogni impresa. Una azienda virtuosa non guarda solo alle intenzioni ma soprattutto ai fatti. L’intervento dell’Antitrust e delle Procure sul settore moda ha messo in luce la distanza tra ciò che le imprese dichiarano in termini di sostenibilità e la realtà produttiva. Dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non veritiere, soprattutto in presenza di filiere frammentate e controlli carenti, espongono le imprese a rischi reputazionali e penali. La sostenibilità non deve essere quindi utilizzata solo come uno slogan, deve essere considerata un obbligo giuridico, un valore che sia espressione del DNA di ogni impresa. Una azienda virtuosa non guarda solo alle intenzioni ma soprattutto ai fatti.

Rivalutazione pensioni e prestazioni assistenziali: quali sono gli importi per il 2026

03/01/2026 - In attuazione al <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto interministeriale 19 novembre 2025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000994251SOMM">decreto interministeriale 19 novembre 2025</a> sulla perequazione automatica, l’INPS, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 1532025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000995674SOMM">circolare n. 153/2025</a>, ha definito la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per il 2026. In particolare, sono stati forniti tutti gli importi aggiornati per trattamento minimo, assegno sociale e pensioni di invalidità civile. Ulteriori indicazioni riguardano l’indennità di accompagnamento, il bonus tredicesima, l’indennità integrativa speciale e la quattordicesima. In attuazione al decreto interministeriale 19 novembre 2025 sulla perequazione automatica, l’INPS, con la circolare n. 153/2025, ha definito la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per il 2026. In particolare, sono stati forniti tutti gli importi aggiornati per trattamento minimo, assegno sociale e pensioni di invalidità civile. Ulteriori indicazioni riguardano l’indennità di accompagnamento, il bonus tredicesima, l’indennità integrativa speciale e la quattordicesima.

CCNL Dirigenti - Aziende autotrasporto: le novità del rinnovo

02/01/2026 - Per i dirigenti di aziende di autotrasporto e spedizione merci, di servizi logistici e di trasporto combinato, Confetra con Manageritalia, in data 22 dicembre 2025, hanno rinnovato il CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Per i dirigenti di aziende di autotrasporto e spedizione merci, di servizi logistici e di trasporto combinato, Confetra con Manageritalia, in data 22 dicembre 2025, hanno rinnovato il CCNL. L'accordo decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.

Revisori legali: dal 2 gennaio 2026 in pagamento il contributo 2026

30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato a 57 euro per il 2026. Dal 2 gennaio 2026 il pagamento potrà essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove saranno disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il Mef, tramite Consip, invierà ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non dovranno versare contributi aggiuntivi oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">DM 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato a 57 euro per il 2026. Dal 2 gennaio 2026 il pagamento potrà essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove saranno disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il Mef, tramite Consip, invierà ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non dovranno versare contributi aggiuntivi oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal DM 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.

Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC

29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?

Energy Release 2.0: quando rilevare nel bilancio 2025 il beneficio economico connesso al contratto

22/12/2025 - L’OIC ha pubblicato il parere richiesto dal MASE sul trattamento contabile del meccanismo Energy Release 2.0, introdotto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto-legge 1812023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000954016SOMM">decreto-legge 181/2023</a>. Il documento chiarisce quando le imprese energivore che trasferiscono a terzi gli obblighi previsti dalla norma possono rilevare nel bilancio 2025 il beneficio economico connesso al contratto. L’OIC conferma che, per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali, i benefici dell’Energy Release sono contabilizzabili già nel 2025, purché il rischio di doverli restituire al GSE sia remoto alla data di chiusura dell’esercizio, secondo i criteri dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 29" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643898SOMM">OIC 29</a>. Tale valutazione deve basarsi sui fatti successivi al 31 dicembre 2025. La stima del beneficio di competenza può essere effettuata se entro la formazione del bilancio l’impresa ha stipulato un contratto irrevocabile con il soggetto delegato; in alternativa, la stima è possibile solo dopo gli esiti della gara per l’affidamento. L’OIC ha pubblicato il parere richiesto dal MASE sul trattamento contabile del meccanismo Energy Release 2.0, introdotto dal decreto-legge 181/2023. Il documento chiarisce quando le imprese energivore che trasferiscono a terzi gli obblighi previsti dalla norma possono rilevare nel bilancio 2025 il beneficio economico connesso al contratto. L’OIC conferma che, per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali, i benefici dell’Energy Release sono contabilizzabili già nel 2025, purché il rischio di doverli restituire al GSE sia remoto alla data di chiusura dell’esercizio, secondo i criteri dell’OIC 29. Tale valutazione deve basarsi sui fatti successivi al 31 dicembre 2025. La stima del beneficio di competenza può essere effettuata se entro la formazione del bilancio l’impresa ha stipulato un contratto irrevocabile con il soggetto delegato; in alternativa, la stima è possibile solo dopo gli esiti della gara per l’affidamento.

Milleproroghe: fondo di garanzia per le PMI prorogato fino al 2026

03/01/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Milleproroghe" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/milleproroghe-2026-novita-decreto-g-u">decreto Milleproroghe</a> (D.L. n. 200/2025) estende fino al 31 dicembre 2026 il fondo di garanzia per le PMI confermando il regime straordinario attivato durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. Per tutto il 2026 il fondo continuerà a rilasciare garanzie fino a cinque milioni di euro per singola impresa, mantenere le percentuali di copertura già previste, la gratuità e le commissioni ridotte per le microimprese, le commissioni ridotte per le PMI e le small mid-cap. Come accedere all’agevolazione? Il decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) estende fino al 31 dicembre 2026 il fondo di garanzia per le PMI confermando il regime straordinario attivato durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. Per tutto il 2026 il fondo continuerà a rilasciare garanzie fino a cinque milioni di euro per singola impresa, mantenere le percentuali di copertura già previste, la gratuità e le commissioni ridotte per le microimprese, le commissioni ridotte per le PMI e le small mid-cap. Come accedere all’agevolazione?

FonARCom avviso 04/2025 Diginnova Agile: formazione continua su AI

02/01/2026 - FonARCom ha lanciato l’avviso 04/2025 Diginnova Agile con 5 milioni di euro per finanziare piani formativi su digitalizzazione, AI, cybersecurity e transizione energetica. Il bando per la presentazione dei progetti di formazione è destinato alle aziende aderenti con un contributo contributi da 5.000 a 100.000 euro. La scadenza per la presentazione dei piani formativi alle parti sociali è il 15 giugno 2026, mentre l’invio finale a FoNARCoM è previsto per il 15 luglio 2026. FonARCom ha lanciato l’avviso 04/2025 Diginnova Agile con 5 milioni di euro per finanziare piani formativi su digitalizzazione, AI, cybersecurity e transizione energetica. Il bando per la presentazione dei progetti di formazione è destinato alle aziende aderenti con un contributo contributi da 5.000 a 100.000 euro. La scadenza per la presentazione dei piani formativi alle parti sociali è il 15 giugno 2026, mentre l’invio finale a FoNARCoM è previsto per il 15 luglio 2026.

Crediti d'imposta ZES unica e ZLS: cosa cambia?

30/12/2025 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-mappa-bonus-crediti-imposta-agevolazioni">legge di Bilancio 2026</a> estende agli anni 2026, 2027 e 2028 il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica) e per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS), con riferimento ad investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Quali sono le novità per le imprese? La legge di Bilancio 2026 estende agli anni 2026, 2027 e 2028 il credito d’imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica) e per le imprese che operano o si insediano nelle Zone logistiche semplificate (ZLS), con riferimento ad investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028. Quali sono le novità per le imprese?

Whistleblowing ANAC: aggiornamenti modello 231 e nuove procedure

03/01/2026 - Dopo la <a target="_blank" title="delibera ANAC n. 478 del 26 novembre 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/17/whistleblowing-nuove-linee-guida-anac-canali-interni">delibera ANAC n. 478 del 26 novembre 2025</a> diventano sempre più pressanti per le imprese le procedure da adottare in materia whistleblowing riguardo alle segnalazioni interne. Quali sono gli adempimenti da assolvere al fine di adeguare i modelli 231 per mitigare il rischio di responsabilità? Dopo la delibera ANAC n. 478 del 26 novembre 2025 diventano sempre più pressanti per le imprese le procedure da adottare in materia whistleblowing riguardo alle segnalazioni interne. Quali sono gli adempimenti da assolvere al fine di adeguare i modelli 231 per mitigare il rischio di responsabilità?

Milleproroghe 2026: tutte le novità del decreto in G.U.

02/01/2026 - Fra le principali disposizioni del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2025, n. 302, la conferma fino al 31 dicembre 2026 della disciplina in vigore del fondo di garanzia PMI, il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di polizza assicurativa contro eventi catastrofali per le imprese della pesca e dell’acquacoltura e le micro e piccole imprese turistico–ricettive e della somministrazione. Altre novità di particolare interesse, la proroga fino al 30 settembre 2026 della possibilità di svolgere le assemblee di organi di società ed enti a distanza anche in assenza di una previsione statutaria e lo slittamento al 1° gennaio 2027 dell’entrata in vigore dei Testi unici della riforma fiscale. Nel testo pubblica è invece saltata l’estensione fino al 2026 dell’operatività degli incentivi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a> a sostegno dell’occupazione, prevista nelle bozze circolate. Fra le principali disposizioni del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2025, n. 302, la conferma fino al 31 dicembre 2026 della disciplina in vigore del fondo di garanzia PMI, il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di polizza assicurativa contro eventi catastrofali per le imprese della pesca e dell’acquacoltura e le micro e piccole imprese turistico–ricettive e della somministrazione. Altre novità di particolare interesse, la proroga fino al 30 settembre 2026 della possibilità di svolgere le assemblee di organi di società ed enti a distanza anche in assenza di una previsione statutaria e lo slittamento al 1° gennaio 2027 dell’entrata in vigore dei Testi unici della riforma fiscale. Nel testo pubblica è invece saltata l’estensione fino al 2026 dell’operatività degli incentivi del D.L. n. 60/2024 a sostegno dell’occupazione, prevista nelle bozze circolate.

Legge di Bilancio 2026: le novità per professionisti e imprese

31/12/2025 - Nel Supplemento Ordinario n. 42 della Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 è stata pubblicata la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Numerose le novità fiscali: dalla riduzione al 33% dell’aliquota IRPEF per lo scaglione di reddito da 28.000 a 50.000 euro alla rottamazione quinques alla stretta sulle compensazioni; cambia la disciplina fiscale sugli affitti brevi, arriva la riedizione dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci e debutta la nuova ritenuta d'acconto sui pagamenti delle e-fatture tra soggetti che esercitano attività d'impresa. In materia di lavoro, nuovi incentivi per le assunzioni al potenziamento dei congedi parentali e proroga dell’APE sociale. Sul fronte finanziamenti, nuovo iperammortamento per gli investimenti in nuovi beni strumentali effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, proroga del bonus ZES Mezzogiorno, anche per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, delle foreste, della pesca e dell’acquacoltura, e del credito di imposta per le attività di design e ideazione estetica. Nel Supplemento Ordinario n. 42 della Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 è stata pubblicata la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Numerose le novità fiscali: dalla riduzione al 33% dell’aliquota IRPEF per lo scaglione di reddito da 28.000 a 50.000 euro alla rottamazione quinques alla stretta sulle compensazioni; cambia la disciplina fiscale sugli affitti brevi, arriva la riedizione dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci e debutta la nuova ritenuta d'acconto sui pagamenti delle e-fatture tra soggetti che esercitano attività d'impresa. In materia di lavoro, nuovi incentivi per le assunzioni al potenziamento dei congedi parentali e proroga dell’APE sociale. Sul fronte finanziamenti, nuovo iperammortamento per gli investimenti in nuovi beni strumentali effettuati dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028, proroga del bonus ZES Mezzogiorno, anche per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, delle foreste, della pesca e dell’acquacoltura, e del credito di imposta per le attività di design e ideazione estetica.

Quotidiano Giuridico

La clausola compromissoria richiamata per relationem: profili di validità

03/01/2026 - Requisito della forma scritta ad substantiam e generico richiamo alle clausole convenute nell’atto costitutivo di un ente a scopo non lucrativo

È valida la clausola che ''allunga'' il preavviso del CCNL?

02/01/2026 - Per il Tribunale di Tivoli la risposta è affermativa se prevede una congrua contropartita per il lavoratore (sentenza n. 1488/2025)

Legge di Bilancio 2026: il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale

31/12/2025 - Le misure per imprese, lavoratori e famiglie. Le novità in materia di giustizia, pensioni, sanità e bonus edilizi

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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