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IPSOA Quotidiano
Testo Unico IVA dal 2027: la disciplina transitoria non supera tutti i dubbi
29/08/2026 - L’entrata in vigore del <a target="_blank" title="Testo Unico IVA" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/31/testo-unico-iva-approva-gazzetta-ufficiale">Testo Unico IVA</a> dal 1° gennaio 2027 avrà un impatto sull’operatività giornaliera ben maggiore di quanto si possa immaginare a una prima, sommaria valutazione. A tal proposito il Testo Unico detta una disciplina transitoria, che però non sembra essere in grado di superare ogni dubbio. Ad esempio, in caso di cessione di un fabbricato abitativo con fattura emessa a fine 2026, quale disposizione (che prevede l’esenzione dall’IVA per la cessione dei fabbricati abitativi) va indicata all’atto della registrazione della fattura nel registro acquisti: quella del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6331972" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684SOMM">D.P.R. n. 633/1972</a> vigente al momento dell’emissione della fattura (e ivi riportata) o quella del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 102026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000998085SOMM">D.Lgs. n. 10/2026</a>, in vigore al momento della registrazione nel 2027? L’entrata in vigore del Testo Unico IVA dal 1° gennaio 2027 avrà un impatto sull’operatività giornaliera ben maggiore di quanto si possa immaginare a una prima, sommaria valutazione. A tal proposito il Testo Unico detta una disciplina transitoria, che però non sembra essere in grado di superare ogni dubbio. Ad esempio, in caso di cessione di un fabbricato abitativo con fattura emessa a fine 2026, quale disposizione (che prevede l’esenzione dall’IVA per la cessione dei fabbricati abitativi) va indicata all’atto della registrazione della fattura nel registro acquisti: quella del D.P.R. n. 633/1972 vigente al momento dell’emissione della fattura (e ivi riportata) o quella del D.Lgs. n. 10/2026, in vigore al momento della registrazione nel 2027?
Nuovo TUIR: quali vantaggi per le aziende?
29/08/2026 - Il focus sul <a target="_blank" title="nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi" href="http://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/04/testo-unico-imposte-redditi-approda-g-u">nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi</a> non va posto sulle modifiche di contenuto dei singoli articoli, tutto sommato limitate, ma invece sul perseguimento di un obiettivo di riorganizzazione e semplificazione del corpus normativo complessivo, che consentirà più facili riscontri nella valutazione degli accordi internazionali, nelle analisi della tassazione sui redditi svolte dall’UE per coordinare le norme nazionali - svolte oggi anche tramite sistemi di AI - e nei ragionamenti riferiti alla reale incidenza dell’imposizione minima globale. Le nuove disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2027, ma lo sforzo di adeguamento degli operatori deve essere immediato: ogni riferimento normativo presente nella modulistica aziendale, nei contratti, nei software amministrativi e nei riferimenti di compliance dovrà essere rimappato e adeguato a ridurre il rischio di errori nei richiami normativi. L’auspicio è che questo sforzo contribuisca a perseguire la stabilità essenziale per la competitività del sistema Paese. Il focus sul nuovo Testo Unico delle imposte sui redditi non va posto sulle modifiche di contenuto dei singoli articoli, tutto sommato limitate, ma invece sul perseguimento di un obiettivo di riorganizzazione e semplificazione del corpus normativo complessivo, che consentirà più facili riscontri nella valutazione degli accordi internazionali, nelle analisi della tassazione sui redditi svolte dall’UE per coordinare le norme nazionali - svolte oggi anche tramite sistemi di AI - e nei ragionamenti riferiti alla reale incidenza dell’imposizione minima globale. Le nuove disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2027, ma lo sforzo di adeguamento degli operatori deve essere immediato: ogni riferimento normativo presente nella modulistica aziendale, nei contratti, nei software amministrativi e nei riferimenti di compliance dovrà essere rimappato e adeguato a ridurre il rischio di errori nei richiami normativi. L’auspicio è che questo sforzo contribuisca a perseguire la stabilità essenziale per la competitività del sistema Paese.
Omessa dichiarazione IVA: fatture elettroniche, corrispettivi e versamenti per la liquidazione
28/08/2026 - Con provvedimento del 28 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le regole operative per la liquidazione dell’IVA nel caso di dichiarazioni omesse. Il documento elenca, tra l’altro, le fonti informative da utilizzare per la liquidazione dell’imposta dovuta: fatture elettroniche, corrispettivi telematici, dati delle liquidazioni periodiche, versamenti IVA. Con provvedimento del 28 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le regole operative per la liquidazione dell’IVA nel caso di dichiarazioni omesse. Il documento elenca, tra l’altro, le fonti informative da utilizzare per la liquidazione dell’imposta dovuta: fatture elettroniche, corrispettivi telematici, dati delle liquidazioni periodiche, versamenti IVA.
Lavoro tramite piattaforme digitali: nuovi obblighi e sanzioni
29/08/2026 - Il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>), interviene sulla disciplina del lavoro svolto tramite piattaforme digitali con l'obiettivo di contrastare il fenomeno del caporalato digitale e garantire maggiori tutele ai lavoratori della gig economy. La riforma introduce una presunzione relativa di subordinazione fondata sulle concrete modalità di svolgimento della prestazione e sull'utilizzo di sistemi algoritmici. Amplia, inoltre, gli obblighi di trasparenza e conservazione dei dati, rende obbligatoria l'identificazione digitale mediante SPID, CIE o autenticazione a più fattori, estende gli adempimenti relativi al Libro Unico del Lavoro e introduce nuove sanzioni. Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito dalla legge n. 112/2026), interviene sulla disciplina del lavoro svolto tramite piattaforme digitali con l'obiettivo di contrastare il fenomeno del caporalato digitale e garantire maggiori tutele ai lavoratori della gig economy. La riforma introduce una presunzione relativa di subordinazione fondata sulle concrete modalità di svolgimento della prestazione e sull'utilizzo di sistemi algoritmici. Amplia, inoltre, gli obblighi di trasparenza e conservazione dei dati, rende obbligatoria l'identificazione digitale mediante SPID, CIE o autenticazione a più fattori, estende gli adempimenti relativi al Libro Unico del Lavoro e introduce nuove sanzioni.
Nell'era dell'AI l'impresa non può “dimenticare”: il reverse mentoring non basta
29/08/2026 - La vera sfida nella gestione delle aziende, ancor prima di decidere quali attività affidare all’intelligenza artificiale, è comprendere come far dialogare chi ha costruito competenze, linguaggi e aspettative in epoche profondamente differenti. L’algoritmo non sostituisce chi possiede la conoscenza, né replica il giudizio maturato con l’esperienza; solo se l’impresa decide quale conoscenza custodire, chi debba validarla e secondo quali criteri aggiornarla può ridurre, semmai, la distanza tra chi sa e chi deve ancora imparare. In assenza di queste scelte di governance, l’IA non conserva la memoria dell’organizzazione, ma ne moltiplica soltanto i frammenti. Il reverse mentoring può dare a questo processo una forma concreta e crea lo spazio nel quale esperienza e innovazione possono riconoscersi, interrogarsi e migliorare reciprocamente. In questo nuovo contesto, qual è il ruolo della consulenza professionale? La vera sfida nella gestione delle aziende, ancor prima di decidere quali attività affidare all’intelligenza artificiale, è comprendere come far dialogare chi ha costruito competenze, linguaggi e aspettative in epoche profondamente differenti. L’algoritmo non sostituisce chi possiede la conoscenza, né replica il giudizio maturato con l’esperienza; solo se l’impresa decide quale conoscenza custodire, chi debba validarla e secondo quali criteri aggiornarla può ridurre, semmai, la distanza tra chi sa e chi deve ancora imparare. In assenza di queste scelte di governance, l’IA non conserva la memoria dell’organizzazione, ma ne moltiplica soltanto i frammenti. Il reverse mentoring può dare a questo processo una forma concreta e crea lo spazio nel quale esperienza e innovazione possono riconoscersi, interrogarsi e migliorare reciprocamente. In questo nuovo contesto, qual è il ruolo della consulenza professionale?
Disabilità e documentazione sanitaria: mandato digitale dei patronati
28/08/2026 - L’INPS, con il messaggio n. 2661 del 2026, integra la procedura DOCSAN con la Piattaforma Intermediari, estendendo il principio del mandato digitale unico anche all’allegazione della documentazione sanitaria nell’ambito della nuova valutazione di base della disabilità prevista dal D.Lgs. n. 62/2024. Gli operatori di patronato potranno procedere senza acquisire un’ulteriore delega cartacea, purché risulti attivo il mandato digitale conferito dal cittadino. Il sistema verifica automaticamente certificato medico introduttivo e mandato, gestendo anche le ipotesi di revoca e subentro. L’INPS, con il messaggio n. 2661 del 2026, integra la procedura DOCSAN con la Piattaforma Intermediari, estendendo il principio del mandato digitale unico anche all’allegazione della documentazione sanitaria nell’ambito della nuova valutazione di base della disabilità prevista dal D.Lgs. n. 62/2024. Gli operatori di patronato potranno procedere senza acquisire un’ulteriore delega cartacea, purché risulti attivo il mandato digitale conferito dal cittadino. Il sistema verifica automaticamente certificato medico introduttivo e mandato, gestendo anche le ipotesi di revoca e subentro.
Intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari: in GU le nuove disposizioni sul bilancio
28/08/2026 - Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a>; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa. Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’IFRS 18.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa.
Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile
07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.
Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso
06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.
Agricoltura, pesca e acquacoltura: via libera UE agli aiuti per il caro energia
28/08/2026 - Approvato dalla Commissione europea, un regime italiano da 285 milioni di euro per sostenere agricoltura, pesca e acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti legato alla crisi in Medio Oriente. L’intervento, autorizzato nell’ambito del quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e prevede sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali basate su stime di consumo dei fattori produttivi. La Commissione ha verificato la conformità del regime alle norme UE sugli aiuti di Stato, in particolare all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 107" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341ART299">art. 107</a>, par. 3, lett. c) <a target="_blank" class="rich-legge" title="TFUE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000653341SOMM">TFUE</a>, rilevando che la misura è necessaria, proporzionata e mirata a sostenere temporaneamente le imprese più esposte, senza effetti distorsivi contrari all’interesse comune. Su questa base, il regime è stato approvato. Approvato dalla Commissione europea, un regime italiano da 285 milioni di euro per sostenere agricoltura, pesca e acquacoltura colpite dall’aumento dei prezzi di carburanti e fertilizzanti legato alla crisi in Medio Oriente. L’intervento, autorizzato nell’ambito del quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi in Medio Oriente, resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e prevede sovvenzioni dirette e agevolazioni fiscali basate su stime di consumo dei fattori produttivi. La Commissione ha verificato la conformità del regime alle norme UE sugli aiuti di Stato, in particolare all’art. 107, par. 3, lett. c) TFUE, rilevando che la misura è necessaria, proporzionata e mirata a sostenere temporaneamente le imprese più esposte, senza effetti distorsivi contrari all’interesse comune. Su questa base, il regime è stato approvato.
Avviso FonTer 1/2026: quale formazione finanzia per i dipendenti delle imprese
28/08/2026 - L’<a target="_blank" title="avviso-fonter-1-2026-quale-formazione-finanzia-per-i-dipendenti-delle-imprese" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/08/28/avviso-fonter-1-2026-quale-formazione-finanzia-per-i-dipendenti-delle-imprese/FONTER_Avviso_1_2026">avviso n. 1/2026</a> di FonTer mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per sostenere percorsi di aggiornamento professionale destinati ai dipendenti delle imprese aderenti al fondo, realizzati attraverso un catalogo di oltre duecento percorsi formativi dedicati alle competenze richieste dai processi di innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità. Chi sono i soggetti beneficiari, quali le caratteristiche dei progetti finanziabili, i contributi concedibili e le modalità di presentazione delle domande? L’avviso n. 1/2026 di FonTer mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per sostenere percorsi di aggiornamento professionale destinati ai dipendenti delle imprese aderenti al fondo, realizzati attraverso un catalogo di oltre duecento percorsi formativi dedicati alle competenze richieste dai processi di innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità. Chi sono i soggetti beneficiari, quali le caratteristiche dei progetti finanziabili, i contributi concedibili e le modalità di presentazione delle domande?
Bando RAMP 2026: contributi per progetti collaborativi di ricerca e innovazione nelle materie prime
27/08/2026 - Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027. Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027.
Recensioni on line: quali sono le linee guida di AGCM
29/08/2026 - Le recensioni on line devono essere verificabili, affidabili e pertinenti. Il decoro e il prestigio delle imprese dipendono dalla reputazione on line, che deve formarsi in maniera corretta e tracciabile. A dettare le condizioni di liceità delle recensioni digitali è la <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a> che ha dettato alcune disposizioni nei settori della ristorazione, turistico, anche di tipo ricettivo e termale, e delle attrazioni turistiche, tese a contrastare le recensioni on line illecite e, nel contempo, a garantire recensioni attendibili e provenienti da chi abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto, la prestazione o il servizio. Questa disciplina entra nel vivo con le <a target="_blank" title="recensioni-on-line-quali-sono-le-linee-guida-di-agcm" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/08/29/recensioni-on-line-quali-sono-le-linee-guida-di-agcm/AGCM_Schema_Linee_guida_recensioni_online">linee guida</a>, pubblicate il 30 giugno 2026, adottate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), che esercita i relativi poteri investigativi e sanzionatori (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 27" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000169414ART28">art. 27</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2062005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000169414SOMM">D.Lgs. n. 206/2005</a>). Quali sono i chiarimenti forniti dalle linee guida? Le recensioni on line devono essere verificabili, affidabili e pertinenti. Il decoro e il prestigio delle imprese dipendono dalla reputazione on line, che deve formarsi in maniera corretta e tracciabile. A dettare le condizioni di liceità delle recensioni digitali è la legge n. 34/2026 che ha dettato alcune disposizioni nei settori della ristorazione, turistico, anche di tipo ricettivo e termale, e delle attrazioni turistiche, tese a contrastare le recensioni on line illecite e, nel contempo, a garantire recensioni attendibili e provenienti da chi abbia effettivamente utilizzato o acquistato il prodotto, la prestazione o il servizio. Questa disciplina entra nel vivo con le linee guida, pubblicate il 30 giugno 2026, adottate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), che esercita i relativi poteri investigativi e sanzionatori (art. 27, D.Lgs. n. 206/2005). Quali sono i chiarimenti forniti dalle linee guida?
Attestazione della sostenibilità: cosa verifica davvero il revisore
28/08/2026 - L’attestazione con cui il revisore certifica la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme che ne disciplinano la redazione avviene, dopo l’approvazione del pacchetto Omnibus I, sul modello della limited assurance. In cosa si differenzia rispetto alla reasonable assurance e come si traduce nella pratica in termini di ciò che il revisore verifica e di come esprime le proprie conclusioni? L’attestazione con cui il revisore certifica la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme che ne disciplinano la redazione avviene, dopo l’approvazione del pacchetto Omnibus I, sul modello della limited assurance. In cosa si differenzia rispetto alla reasonable assurance e come si traduce nella pratica in termini di ciò che il revisore verifica e di come esprime le proprie conclusioni?
Guide Turistiche: disponibile la funzionalità per richiedere la tessera nazionale di abilitazione
27/08/2026 - Dal 26 agosto 2026 è disponibile, all’interno dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, la nuova funzionalità che consente alle guide abilitate di richiedere la tessera nazionale di abilitazione in formato plastificato, realizzata dal Ministero del Turismo in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La tessera, dotata di elevati standard di sicurezza e affidabilità, rafforza la tutela della professione e contribuisce al contrasto dell’abusivismo, garantendo ai visitatori una più chiara identificazione dei professionisti qualificati. La richiesta può essere effettuata dalla sezione “Strumenti” del Profilo guida, con reindirizzamento al portale IPZS per completare la procedura, effettuare il pagamento e monitorare la spedizione. Il documento ha validità decennale e deve essere portato durante l’attività professionale. Per assistenza è disponibile l’indirizzo professionituristiche@ministeroturismo.gov.it. Dal 26 agosto 2026 è disponibile, all’interno dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, la nuova funzionalità che consente alle guide abilitate di richiedere la tessera nazionale di abilitazione in formato plastificato, realizzata dal Ministero del Turismo in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La tessera, dotata di elevati standard di sicurezza e affidabilità, rafforza la tutela della professione e contribuisce al contrasto dell’abusivismo, garantendo ai visitatori una più chiara identificazione dei professionisti qualificati. La richiesta può essere effettuata dalla sezione “Strumenti” del Profilo guida, con reindirizzamento al portale IPZS per completare la procedura, effettuare il pagamento e monitorare la spedizione. Il documento ha validità decennale e deve essere portato durante l’attività professionale. Per assistenza è disponibile l’indirizzo professionituristiche@ministeroturismo.gov.it.
Quotidiano Giuridico
Meta e ''dipendenza da social'', transazione da 18 miliardi di dollari con 48 Stati USA
28/08/2026 - Meta Platforms ha raggiunto un accordo transattivo con quasi tutti gli Stati statunitensi per chiudere il procedimento federale nel quale era accusata di avere...
Intelligenza artificiale in guerra: il vuoto normativo
28/08/2026 - Tra diritto internazionale umanitario, AI Act e negoziati sulle armi autonome
Trojan: quello che i log raccontano
28/08/2026 - Potenzialità e limiti dell’analisi dei registri di sistema nelle intercettazioni mediante captatore informatico
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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