La nostra agenzia ti consente di acquisire tutte le competenze atte alla commercializzazione dei prodotti e servizi delle aree di business di Wolters Kluwer Italia.
IPSOA Quotidiano
Autotrasportatori: fissate le misure delle deduzioni forfetarie
24/06/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso note le misure delle deduzioni forfetarie a favore degli autotrasportatori per il periodo d’imposta 2025. Per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa è prevista una deduzione forfetaria di di 48 euro. Per i trasporti effettuati all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, l’agevolazione spetta per un importo pari al 35% di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale. L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per compilare la dichiarazione dei redditi. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso note le misure delle deduzioni forfetarie a favore degli autotrasportatori per il periodo d’imposta 2025. Per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa è prevista una deduzione forfetaria di di 48 euro. Per i trasporti effettuati all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, l’agevolazione spetta per un importo pari al 35% di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale. L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per compilare la dichiarazione dei redditi.
Public CbCR in scadenza al 30 giugno per le società infrannuali
24/06/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 128/2024" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/09/13/imprese-succursali-pubblicato-decreto-comunicazione-informazioni-imposta-reddito">D.Lgs. n. 128/2024</a>, di recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE n. 20212101" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000918669SOMM">direttiva UE n. 2021/2101</a>, ha introdotto per talune società l’obbligo del Public Country by Country Report, una comunicazione dettagliata sulle imposte sul reddito corrisposte in ciascun Paese in cui operano. La disciplina trova applicazione a partire dai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio il 22 giugno 2024 con obbligo di pubblicazione della comunicazione entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio di esercizio. Per talune società con esercizio infrannuale, la prima scadenza per il deposito e la pubblicazione della comunicazione può coincidere con il 30 giugno 2026, dunque in anticipo rispetto alle imprese con esercizio coincidente con l’anno solare. Il D.Lgs. n. 128/2024, di recepimento della direttiva UE n. 2021/2101, ha introdotto per talune società l’obbligo del Public Country by Country Report, una comunicazione dettagliata sulle imposte sul reddito corrisposte in ciascun Paese in cui operano. La disciplina trova applicazione a partire dai bilanci relativi agli esercizi finanziari aventi inizio il 22 giugno 2024 con obbligo di pubblicazione della comunicazione entro 12 mesi dalla data di chiusura del bilancio di esercizio. Per talune società con esercizio infrannuale, la prima scadenza per il deposito e la pubblicazione della comunicazione può coincidere con il 30 giugno 2026, dunque in anticipo rispetto alle imprese con esercizio coincidente con l’anno solare.
Antiriciclaggio, la collaborazione attiva si reinventa: la procedura da seguire
24/06/2026 - Con il <a target="_blank" title="provvedimento del 18 dicembre 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/operazioni-sospette-istruzioni-rilevazione-segnalazione">provvedimento del 18 dicembre 2025</a>, l’UIF ha ridisegnato dalle fondamenta il sistema della collaborazione attiva. Le nuove <a target="_blank" title="istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, operative dal 1° luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/19/1-luglio-2026-segnalazione-operazione-sospetta-cambia-pelle">istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, operative dal 1° luglio 2026</a>, non si limitano ad aggiornare regole preesistenti: modificano il modo in cui deve essere intesa la segnalazione stessa. La SOS cessa di essere un adempimento da espletare e diventa l’esito di un processo valutativo strutturato. E questa differenza, nella pratica quotidiana degli studi professionali, non è di poco conto. Le istruzioni si rivolgono a tutti i soggetti obbligati: banche e intermediari finanziari, professionisti (commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, notai), operatori non finanziari, prestatori di servizi di gioco. Il filo conduttore è sintetizzato già nella premessa: tempestività, completezza, riservatezza e qualità della collaborazione attiva. Con il provvedimento del 18 dicembre 2025, l’UIF ha ridisegnato dalle fondamenta il sistema della collaborazione attiva. Le nuove istruzioni per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette, operative dal 1° luglio 2026, non si limitano ad aggiornare regole preesistenti: modificano il modo in cui deve essere intesa la segnalazione stessa. La SOS cessa di essere un adempimento da espletare e diventa l’esito di un processo valutativo strutturato. E questa differenza, nella pratica quotidiana degli studi professionali, non è di poco conto. Le istruzioni si rivolgono a tutti i soggetti obbligati: banche e intermediari finanziari, professionisti (commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, notai), operatori non finanziari, prestatori di servizi di gioco. Il filo conduttore è sintetizzato già nella premessa: tempestività, completezza, riservatezza e qualità della collaborazione attiva.
Trasparenza retributiva: perché serve costruire una griglia salariale
24/06/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2023970" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">Direttiva (UE) 2023/970</a>, recepita in Italia con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a> introduce un sistema strutturato di trasparenza retributiva, imponendo alle imprese l’utilizzo di criteri oggettivi e verificabili nella determinazione dei salari e rafforzando gli strumenti di contrasto al gender pay gap. In questo contesto, la costruzione della griglia salariale assume un ruolo centrale quale presidio di compliance e strumento probatorio. Come procedere? La Direttiva (UE) 2023/970, recepita in Italia con il D.Lgs. n. 96/2026 introduce un sistema strutturato di trasparenza retributiva, imponendo alle imprese l’utilizzo di criteri oggettivi e verificabili nella determinazione dei salari e rafforzando gli strumenti di contrasto al gender pay gap. In questo contesto, la costruzione della griglia salariale assume un ruolo centrale quale presidio di compliance e strumento probatorio. Come procedere?
Obbligo contributivo nel licenziamento annullabile: i limiti del potere sanzionatorio dell'INPS
24/06/2026 - Nell’ambito dei casi di reintegra per licenziamento annullabile i contributi si versano con i soli interessi legali e senza sanzioni. L’INPS, tuttavia, si discosta dalla normativa (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 18" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000114051ART18">art. 18</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="Stat. lav." href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000114051SOMM">Stat. lav.</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000810671ART15">art. 3</a>, comma 2, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 232015" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000810671SOMM">D.Lgs. n. 23/2015</a>) trasformando un’esclusione prevista dalla legge in un beneficio subordinato alla regolarizzazione entro 30 giorni dal deposito della sentenza e spingendosi a qualificare il ritardo come evasione contributiva. Su questo punto, sarebbe auspicabile un riallineamento della prassi operativa dell'Istituto ai principi fissati dalla legge e dalle Sezioni Unite che consentirebbe di evitare futuri ed evitabili contenziosi. Nell’ambito dei casi di reintegra per licenziamento annullabile i contributi si versano con i soli interessi legali e senza sanzioni. L’INPS, tuttavia, si discosta dalla normativa (art. 18, comma 4, Stat. lav. e art. 3, comma 2, D.Lgs. n. 23/2015) trasformando un’esclusione prevista dalla legge in un beneficio subordinato alla regolarizzazione entro 30 giorni dal deposito della sentenza e spingendosi a qualificare il ritardo come evasione contributiva. Su questo punto, sarebbe auspicabile un riallineamento della prassi operativa dell'Istituto ai principi fissati dalla legge e dalle Sezioni Unite che consentirebbe di evitare futuri ed evitabili contenziosi.
Quattordicesima pensionati: requisiti, importi e modalità di erogazione
23/06/2026 - Con il messaggio INPS n. 2052 del 2026, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per l’erogazione della somma aggiuntiva annuale, comunemente denominata “quattordicesima”, ai pensionati aventi diritto per l’anno 2026. Il beneficio è riconosciuto ai titolari di pensione che soddisfano specifici requisiti anagrafici, contributivi e reddituali. L’erogazione avviene principalmente d’ufficio con la mensilità di luglio 2026, mentre per alcune categorie di beneficiari è previsto il pagamento con la rata di dicembre o tramite successiva domanda di ricostituzione. Con il messaggio INPS n. 2052 del 2026, l’Istituto ha fornito le istruzioni operative per l’erogazione della somma aggiuntiva annuale, comunemente denominata “quattordicesima”, ai pensionati aventi diritto per l’anno 2026. Il beneficio è riconosciuto ai titolari di pensione che soddisfano specifici requisiti anagrafici, contributivi e reddituali. L’erogazione avviene principalmente d’ufficio con la mensilità di luglio 2026, mentre per alcune categorie di beneficiari è previsto il pagamento con la rata di dicembre o tramite successiva domanda di ricostituzione.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 188R (Revised)
19/06/2026 - La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario. La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario.
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
5 comunicazioni al GSE per l'iperammortamento 2026
24/06/2026 - Per accedere al nuovo <a target="_blank" title="iperammortamento" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/12/iperammortamento-2026-richiederlo">iperammortamento</a> (e per mantenerlo) le imprese devono affrontare un complesso iter procedurale, che prevede una <a target="_blank" title="comunicazione preventiva" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/17/iperammortamento-2026-presentare-gse-comunicazione-preventiva">comunicazione preventiva</a>, una comunicazione di conferma e una di completamento, corredata da perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. A ciò si aggiunge un'inedita fase di monitoraggio continuo, che impone alle imprese di trasmettere due ulteriori comunicazioni annuali. Attenzione a rispettare tassativamente le scadenze di invio: l'omissione o l'irregolarità (che non sia sanabile) anche solo di una delle comunicazioni richieste fa venire meno l'agevolazione fiscale. Per accedere al nuovo iperammortamento (e per mantenerlo) le imprese devono affrontare un complesso iter procedurale, che prevede una comunicazione preventiva, una comunicazione di conferma e una di completamento, corredata da perizia tecnica asseverata e certificazione contabile. A ciò si aggiunge un'inedita fase di monitoraggio continuo, che impone alle imprese di trasmettere due ulteriori comunicazioni annuali. Attenzione a rispettare tassativamente le scadenze di invio: l'omissione o l'irregolarità (che non sia sanabile) anche solo di una delle comunicazioni richieste fa venire meno l'agevolazione fiscale.
Riforma degli incentivi alle imprese: cosa cambia
24/06/2026 - Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 22 giugno 2026, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante la revisione del sistema degli incentivi alle imprese. Con riferimento alle misure di incentivazione gestite dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese (DGIAI) del Ministero delle imprese e del made in Italy, la nuova architettura degli incentivi, da un lato, valorizza strumenti agevolativi già consolidati e riconosciuti e, dall’altro, accentra tutti i restanti incentivi della DGIAI-MIMIT nel Fondo per la crescita sostenibile, ampliando il suo raggio di azione a nuove sezioni e finalità. Ma il riordino non si ferma qui: alcune misure restano ed altre vengono abrogate. Quali? Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 22 giugno 2026, ha approvato in via definitiva il decreto legislativo recante la revisione del sistema degli incentivi alle imprese. Con riferimento alle misure di incentivazione gestite dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese (DGIAI) del Ministero delle imprese e del made in Italy, la nuova architettura degli incentivi, da un lato, valorizza strumenti agevolativi già consolidati e riconosciuti e, dall’altro, accentra tutti i restanti incentivi della DGIAI-MIMIT nel Fondo per la crescita sostenibile, ampliando il suo raggio di azione a nuove sezioni e finalità. Ma il riordino non si ferma qui: alcune misure restano ed altre vengono abrogate. Quali?
R&S: in arrivo 505,8 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno
22/06/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha destinato 505,8 milioni di euro a nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno, con l’obiettivo di rafforzare l’innovazione e la competitività del sistema produttivo. Le risorse, rivolte a Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, attivano 280 milioni di finanziamenti agevolati del Fondo per la crescita sostenibile e 225,8 milioni di contributi a fondo perduto. La misura sostiene progetti tra 1 e 5 milioni di euro, con durata da 18 a 36 mesi, focalizzati su tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, big data, cloud, cybersicurezza, blockchain, supercalcolo, quantum tech e deep tech. Il 60% delle risorse è riservato a PMI e reti d’impresa, con una quota del 25% destinata a micro e piccole imprese. Le agevolazioni combinano finanziamenti agevolati al 40% e contributi diretti fino al 40%, con procedura valutativa a graduatoria. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha destinato 505,8 milioni di euro a nuovi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle regioni del Mezzogiorno, con l’obiettivo di rafforzare l’innovazione e la competitività del sistema produttivo. Le risorse, rivolte a Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, attivano 280 milioni di finanziamenti agevolati del Fondo per la crescita sostenibile e 225,8 milioni di contributi a fondo perduto. La misura sostiene progetti tra 1 e 5 milioni di euro, con durata da 18 a 36 mesi, focalizzati su tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, big data, cloud, cybersicurezza, blockchain, supercalcolo, quantum tech e deep tech. Il 60% delle risorse è riservato a PMI e reti d’impresa, con una quota del 25% destinata a micro e piccole imprese. Le agevolazioni combinano finanziamenti agevolati al 40% e contributi diretti fino al 40%, con procedura valutativa a graduatoria.
Carburanti: prezzi alla pompa ancora alti nonostante il calo del petrolio
24/06/2026 - La CNA segnala un marcato disallineamento tra l’andamento del prezzo del petrolio e i prezzi alla pompa. Nonostante il Brent sia tornato ai livelli di fine febbraio dopo aver oscillato tra 70 e oltre 95 dollari al barile durante le tensioni in Medio Oriente, benzina e gasolio risultano ancora più cari del 14–16%, anche dopo il taglio delle accise. Senza l’intervento fiscale, i carburanti costerebbero circa 6 centesimi/litro in più. L’aumento grava in modo significativo sulle piccole imprese: un artigiano che percorre 30.000 km annui con un furgone diesel sostiene un costo aggiuntivo superiore a 500 euro, cifra che cresce rapidamente per chi utilizza più mezzi. La CNA denuncia la lentezza nella trasmissione dei ribassi del greggio ai prezzi finali e chiede un rafforzamento del monitoraggio della filiera e maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, affinché le riduzioni internazionali si traducano più rapidamente in benefici per imprese e consumatori. La CNA segnala un marcato disallineamento tra l’andamento del prezzo del petrolio e i prezzi alla pompa. Nonostante il Brent sia tornato ai livelli di fine febbraio dopo aver oscillato tra 70 e oltre 95 dollari al barile durante le tensioni in Medio Oriente, benzina e gasolio risultano ancora più cari del 14–16%, anche dopo il taglio delle accise. Senza l’intervento fiscale, i carburanti costerebbero circa 6 centesimi/litro in più. L’aumento grava in modo significativo sulle piccole imprese: un artigiano che percorre 30.000 km annui con un furgone diesel sostiene un costo aggiuntivo superiore a 500 euro, cifra che cresce rapidamente per chi utilizza più mezzi. La CNA denuncia la lentezza nella trasmissione dei ribassi del greggio ai prezzi finali e chiede un rafforzamento del monitoraggio della filiera e maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi, affinché le riduzioni internazionali si traducano più rapidamente in benefici per imprese e consumatori.
Controllo delle esportazioni e IA: perché il caso Anthropic ci riguarda
24/06/2026 - La sospensione dell’accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic, disposta dagli USA il 12 giugno 2026 attraverso il regime di controllo delle esportazioni, non pone la domanda se governare l’intelligenza artificiale, ma come. Con regole calcolabili e sindacabili oppure con un interruttore? La finzione del deemed export, l’accesso di uno straniero equiparato a un’esportazione, è insieme un problema di calcolabilità del diritto e un atto di proiezione extraterritoriale. Il modello europeo del controllo dei beni a duplice uso, la disciplina di prodotto dell’AI Act e la matura “legalità algoritmica” della giurisprudenza amministrativa indicano la forma che la legalità impone al potere sulle tecnologie. La posta ultima è la sovranità digitale e la portata extraterritoriale della legge straniera. La sospensione dell’accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 di Anthropic, disposta dagli USA il 12 giugno 2026 attraverso il regime di controllo delle esportazioni, non pone la domanda se governare l’intelligenza artificiale, ma come. Con regole calcolabili e sindacabili oppure con un interruttore? La finzione del deemed export, l’accesso di uno straniero equiparato a un’esportazione, è insieme un problema di calcolabilità del diritto e un atto di proiezione extraterritoriale. Il modello europeo del controllo dei beni a duplice uso, la disciplina di prodotto dell’AI Act e la matura “legalità algoritmica” della giurisprudenza amministrativa indicano la forma che la legalità impone al potere sulle tecnologie. La posta ultima è la sovranità digitale e la portata extraterritoriale della legge straniera.
ETS: dal Ministero del Lavoro le Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale
23/06/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota n. 9981 del 22 giugno 2026 introduce le Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore quale documento di prassi volto a garantire uniformità applicativa da parte degli uffici del RUNTS. Il Ministero richiama l’obbligo generale di devoluzione del patrimonio residuo e la disciplina specifica relativa agli enti cancellati dal Registro che continuano ad operare come enti di diritto civile. Le Linee Guida si fondano sulle previsioni dell’art. 25 del D.M. 106/2020, come modificato dal D.M. 2/2026, e rispondono all’esigenza di orientamenti omogenei. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota n. 9981 del 22 giugno 2026 introduce le Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore quale documento di prassi volto a garantire uniformità applicativa da parte degli uffici del RUNTS. Il Ministero richiama l’obbligo generale di devoluzione del patrimonio residuo e la disciplina specifica relativa agli enti cancellati dal Registro che continuano ad operare come enti di diritto civile. Le Linee Guida si fondano sulle previsioni dell’art. 25 del D.M. 106/2020, come modificato dal D.M. 2/2026, e rispondono all’esigenza di orientamenti omogenei.
Quotidiano Giuridico
Il singolo condomino ripara il tetto nell'interesse di tutti: no al rimborso se non c'è urgenza
24/06/2026 - L'urgenza degli interventi è nozione distinta dalla mera necessità di eseguirli (Cassazione, sentenza n. 6629/2026)
L'avvocato non è mai in pausa: l'abbigliamento estivo e il limite del decoro in udienza
24/06/2026 - Il connubio tra l’estetica forense e la solennità della funzione difensiva rappresenta da sempre uno dei terreni più scivolosi della riflessione deontologica
Tutela previdenziale per malattia: nuove regole su ricoveri e strutture
24/06/2026 - L’Inps aggiorna criteri e modalità di riconoscimento dell’indennità nelle ipotesi di prestazioni ambulatoriali complesse e permanenza in strutture sanitarie (Circolare n. 65/2026)
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video

