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IPSOA Quotidiano
Accessi, ispezioni e verifiche fiscali: a un anno dalla sentenza Italgomme a che punto siamo?
21/03/2026 - L’adeguamento dell’ordinamento italiano alle indicazioni provenienti dalla Corte EDU sulla normativa relativa ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali è indifferibile. È vero la modifica apportata allo Statuto dei diritti del contribuente rappresenta un primo, limitato intervento, ma serve una revisione organica dei presupposti, dei limiti e delle modalità di esercizio dei poteri istruttori, nonché l’introduzione di strumenti di tutela effettivi e tempestivi. Servono rimeditazioni profonde e ben ponderate, che coinvolgano non soltanto il legislatore, ma partano dalla dottrina e passino attraverso le opportune riflessioni della stessa Amministrazione finanziaria e arrivino anche ai giudici. I tempi stringono, perché il mancato adeguamento dell’ordinamento italiano alle sentenze della CEDU integra una violazione delle norme internazionali che, per Costituzione, devono essere rispettate. L’adeguamento dell’ordinamento italiano alle indicazioni provenienti dalla Corte EDU sulla normativa relativa ad accessi, ispezioni e verifiche fiscali è indifferibile. È vero la modifica apportata allo Statuto dei diritti del contribuente rappresenta un primo, limitato intervento, ma serve una revisione organica dei presupposti, dei limiti e delle modalità di esercizio dei poteri istruttori, nonché l’introduzione di strumenti di tutela effettivi e tempestivi. Servono rimeditazioni profonde e ben ponderate, che coinvolgano non soltanto il legislatore, ma partano dalla dottrina e passino attraverso le opportune riflessioni della stessa Amministrazione finanziaria e arrivino anche ai giudici. I tempi stringono, perché il mancato adeguamento dell’ordinamento italiano alle sentenze della CEDU integra una violazione delle norme internazionali che, per Costituzione, devono essere rispettate.
Come indicare nel modello 730/2026 il bonus e l'ulteriore detrazione per i dipendenti
21/03/2026 - Nel modello 730/2026 trovano spazio due importanti novità per i lavoratori dipendenti: un bonus esentasse per chi ha redditi fino a 20.000 euro e un’ulteriore detrazione per i redditi fino a 40.000 euro. I due benefici non sono fissi ma variano al variare del reddito e sono riconosciuti, in automatico, dal sostituto d’imposta. Ciò non significa, però, che non se ne debba tener conto in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi: in alcuni casi, infatti, la somma ricevuta non era spettante e, quindi, va restituita, oppure non è stata corrisposta, in tutto o in parte, e va liquidata in dichiarazione. Nel modello 730/2026 trovano spazio due importanti novità per i lavoratori dipendenti: un bonus esentasse per chi ha redditi fino a 20.000 euro e un’ulteriore detrazione per i redditi fino a 40.000 euro. I due benefici non sono fissi ma variano al variare del reddito e sono riconosciuti, in automatico, dal sostituto d’imposta. Ciò non significa, però, che non se ne debba tener conto in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi: in alcuni casi, infatti, la somma ricevuta non era spettante e, quindi, va restituita, oppure non è stata corrisposta, in tutto o in parte, e va liquidata in dichiarazione.
Il conferimento in una newco per esigenze di passaggio generazionale non è abusivo
21/03/2026 - L’Agenzia delle Entrate qualifica come non abusiva un’operazione di conferimento di partecipazioni in regime di realizzo controllato seguita dalla donazione delle quote della holding. Quella esposta nella <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 42 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/19/scambi-partecipazioni-conferimento-operazione-abusiva">risposta a interpello n. 42 del 2026</a> è una posizione di prassi che, anche nel dare applicazione all’atto di indirizzo in materia di abuso de diritto pubblicato dal MEF nel febbraio 2025, riporta “ordine” sul tema. Una risposta a interpello, dunque, da accogliere con favore e che presenta dei risvolti, di sistema e operativi, significativi. L’Agenzia delle Entrate qualifica come non abusiva un’operazione di conferimento di partecipazioni in regime di realizzo controllato seguita dalla donazione delle quote della holding. Quella esposta nella risposta a interpello n. 42 del 2026 è una posizione di prassi che, anche nel dare applicazione all’atto di indirizzo in materia di abuso de diritto pubblicato dal MEF nel febbraio 2025, riporta “ordine” sul tema. Una risposta a interpello, dunque, da accogliere con favore e che presenta dei risvolti, di sistema e operativi, significativi.
Trasparenza e parità salariale. Verso il recepimento della Direttiva UE: con quali criticità?
21/03/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2023970" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">Direttiva (UE) 2023/970</a> sulla trasparenza retributiva e sul rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore deve essere recepita nell'ordinamento nazionale entro il 7 giugno 2026. L’iter è stato avviato, ma dal testo dello schema di decreto legislativo emergono complessità burocratiche legate all’attuazione di questa importante Direttiva. Il concreto funzionamento dei meccanismi di trasparenza e parità salariale dipenderà dal coraggio di quelle imprese che sapranno tradurre gli adempimenti in regole di cultura organizzativa che prescindano dal dettato normativo, dalle prescrizioni di legge e dal rischio di sanzioni. Per queste organizzazioni trasparenza e parità salariale saranno elementi in più di engagement e non un ulteriore fardello amministrativo. La Direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva e sul rafforzamento del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore deve essere recepita nell'ordinamento nazionale entro il 7 giugno 2026. L’iter è stato avviato, ma dal testo dello schema di decreto legislativo emergono complessità burocratiche legate all’attuazione di questa importante Direttiva. Il concreto funzionamento dei meccanismi di trasparenza e parità salariale dipenderà dal coraggio di quelle imprese che sapranno tradurre gli adempimenti in regole di cultura organizzativa che prescindano dal dettato normativo, dalle prescrizioni di legge e dal rischio di sanzioni. Per queste organizzazioni trasparenza e parità salariale saranno elementi in più di engagement e non un ulteriore fardello amministrativo.
Contrasto alle indebite compensazioni: limiti, esclusioni e controlli
21/03/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) interviene nuovamente sul contrasto alle compensazioni indebite, riducendo da 100.000 a 50.000 euro la soglia di debiti iscritti a ruolo che preclude l’utilizzo dei crediti in compensazione tramite modello F24. Restano escluse dalle nuove misure le compensazioni verticali, ovvero quelle effettuate all’interno dello stesso tributo, anche se realizzate mediante F24. Come funziona la procedura che si attiva se a seguito dell’attività di controllo i crediti si rivelino in tutto o in parte non utilizzabili in compensazione? Sono previste sanzioni? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) interviene nuovamente sul contrasto alle compensazioni indebite, riducendo da 100.000 a 50.000 euro la soglia di debiti iscritti a ruolo che preclude l’utilizzo dei crediti in compensazione tramite modello F24. Restano escluse dalle nuove misure le compensazioni verticali, ovvero quelle effettuate all’interno dello stesso tributo, anche se realizzate mediante F24. Come funziona la procedura che si attiva se a seguito dell’attività di controllo i crediti si rivelino in tutto o in parte non utilizzabili in compensazione? Sono previste sanzioni?
Cassa integrazione: dati in tempo reale su mobile
20/03/2026 - Con il messaggio n. 995 del 2026 l’INPS introduce sull’app “INPS Mobile” la nuova funzionalità “Consultazione Integrazioni Salariali (CIS)”, che consente agli utenti di verificare in un’unica area lo stato delle domande di integrazione salariale e i pagamenti erogati. L’intervento si inserisce nel percorso di digitalizzazione dei servizi e rafforza la trasparenza informativa per lavoratori e consulenti. Con il messaggio n. 995 del 2026 l’INPS introduce sull’app “INPS Mobile” la nuova funzionalità “Consultazione Integrazioni Salariali (CIS)”, che consente agli utenti di verificare in un’unica area lo stato delle domande di integrazione salariale e i pagamenti erogati. L’intervento si inserisce nel percorso di digitalizzazione dei servizi e rafforza la trasparenza informativa per lavoratori e consulenti.
Vigilanza sulle società cooperative: le novità della nuova modulistica
20/03/2026 - Il Documento comune elaborato dall’Alleanza delle Cooperative, dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti e dalla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti illustra le principali novità della nuova modulistica per l’attività di vigilanza sulle società cooperative, introdotte dai decreti ministeriali del 5 marzo 2025. Il testo fornisce interpretazioni condivise sui nuovi verbali di revisione, chiarendo aspetti quali il riconoscimento delle prassi delle cooperative agricole di conferimento, l’ampliamento delle attività mutualistiche delle cooperative di abitazione e le indicazioni sugli adeguati assetti organizzativi. Ribadita l’obbligatorietà dell’indicazione della prevalenza mutualistica in bilancio. Il documento conferma inoltre orientamenti consolidati su ristorni, assemblee, contributo del 3%, socio tecnico‑amministrativo, volontariato e parametri per le cooperative sociali di tipo B. Il Documento comune elaborato dall’Alleanza delle Cooperative, dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti e dalla Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti illustra le principali novità della nuova modulistica per l’attività di vigilanza sulle società cooperative, introdotte dai decreti ministeriali del 5 marzo 2025. Il testo fornisce interpretazioni condivise sui nuovi verbali di revisione, chiarendo aspetti quali il riconoscimento delle prassi delle cooperative agricole di conferimento, l’ampliamento delle attività mutualistiche delle cooperative di abitazione e le indicazioni sugli adeguati assetti organizzativi. Ribadita l’obbligatorietà dell’indicazione della prevalenza mutualistica in bilancio. Il documento conferma inoltre orientamenti consolidati su ristorni, assemblee, contributo del 3%, socio tecnico‑amministrativo, volontariato e parametri per le cooperative sociali di tipo B.
Collegio sindacale: cosa cambia nei modelli CNDCEC per la relazione sui bilanci 2025
20/03/2026 - Il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025. La nuova relazione del Collegio sindacale ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2429" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001696">art. 2429</a> c.c. e la relazione unitaria per i sindaci‑revisori, in continuità con le Norme di comportamento 2024 e con i Verbali del 2025, rafforzano il ruolo del Collegio come presidio di legalità e corretta gestione. La struttura modulare e gli esempi operativi dei documenti del CNDCEC rendono i modelli uno strumento essenziale per una vigilanza efficace e conforme al quadro normativo vigente. Quali sono le novità? Il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione del collegio sindacale per i bilanci 2025. La nuova relazione del Collegio sindacale ex art. 2429 c.c. e la relazione unitaria per i sindaci‑revisori, in continuità con le Norme di comportamento 2024 e con i Verbali del 2025, rafforzano il ruolo del Collegio come presidio di legalità e corretta gestione. La struttura modulare e gli esempi operativi dei documenti del CNDCEC rendono i modelli uno strumento essenziale per una vigilanza efficace e conforme al quadro normativo vigente. Quali sono le novità?
Collegio sindacale: il CNDCEC aggiorna i modelli di relazione per i bilanci 2025
19/03/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha approvato i modelli aggiornati di relazione del collegio sindacale, applicabili ai bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2025. I nuovi schemi, pensati sia per il collegio sindacale sia per il sindaco unico, offrono un supporto tecnico-operativo per affrontare le principali novità normative e contabili del bilancio 2025 e per adeguare la relazione di vigilanza alla fase di reporting ai soci. I modelli, disponibili in formato Word sul sito del CNDCEC, costituiscono uno strumento pratico per uniformare l’attività di controllo e garantire coerenza con le più recenti indicazioni professionali. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha approvato i modelli aggiornati di relazione del collegio sindacale, applicabili ai bilanci d’esercizio chiusi al 31 dicembre 2025. I nuovi schemi, pensati sia per il collegio sindacale sia per il sindaco unico, offrono un supporto tecnico-operativo per affrontare le principali novità normative e contabili del bilancio 2025 e per adeguare la relazione di vigilanza alla fase di reporting ai soci. I modelli, disponibili in formato Word sul sito del CNDCEC, costituiscono uno strumento pratico per uniformare l’attività di controllo e garantire coerenza con le più recenti indicazioni professionali.
Contributi agroalimentari: incluse le bevande spiritose IG e i loro consorzi
20/03/2026 - Il decreto 26 febbraio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 2026, modifica il decreto 11 luglio 2023 relativo ai contributi per iniziative di valorizzazione, formazione, ricerca e tutela dei prodotti agricoli e alimentari a denominazione di origine protetta. Le novità principali includono l’estensione delle attività finanziabili alle bevande spiritose con indicazione geografica e l’ammissione, tra i beneficiari, dei consorzi di tutela delle bevande spiritose riconosciuti ai sensi della normativa vigente. Il decreto dispone inoltre l’abrogazione del precedente provvedimento del 1° marzo 2016, aggiornando così il quadro regolatorio di riferimento per le misure agevolative del settore. Il decreto 26 febbraio 2026 del Ministero dell’Agricoltura, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 2026, modifica il decreto 11 luglio 2023 relativo ai contributi per iniziative di valorizzazione, formazione, ricerca e tutela dei prodotti agricoli e alimentari a denominazione di origine protetta. Le novità principali includono l’estensione delle attività finanziabili alle bevande spiritose con indicazione geografica e l’ammissione, tra i beneficiari, dei consorzi di tutela delle bevande spiritose riconosciuti ai sensi della normativa vigente. Il decreto dispone inoltre l’abrogazione del precedente provvedimento del 1° marzo 2016, aggiornando così il quadro regolatorio di riferimento per le misure agevolative del settore.
Agevolazioni per la formazione nelle mPMI: requisiti e modalità operative
20/03/2026 - La circolare direttoriale MIMIT del 20 marzo 2026, n. 716, che sostituisce la precedente n. 646/2026, fornisce chiarimenti e indicazioni operative per l’attuazione dell’intervento PN RIC 2021‑2027 – Azione 1.4.1 Sviluppo competenze, previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto ministeriale 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991787SOMM">decreto ministeriale 4 settembre 2025</a>. Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare percorsi di formazione per il personale dipendente impiegato presso unità locali situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori a orario ridotto in CIGO, mentre restano esclusi i dipendenti in CIGS. Le attività formative devono svolgersi esclusivamente in presenza e nel rispetto dei requisiti del decreto, con avvio entro 6 mesi e conclusione entro 12 mesi dalla concessione. Le agevolazioni sono erogate in una o due quote, sulla base dello stato di avanzamento e secondo le modalità previste dal decreto attuativo. La circolare direttoriale MIMIT del 20 marzo 2026, n. 716, che sostituisce la precedente n. 646/2026, fornisce chiarimenti e indicazioni operative per l’attuazione dell’intervento PN RIC 2021‑2027 – Azione 1.4.1 Sviluppo competenze, previsto dal decreto ministeriale 4 settembre 2025. Le agevolazioni sono rivolte alle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare percorsi di formazione per il personale dipendente impiegato presso unità locali situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori a orario ridotto in CIGO, mentre restano esclusi i dipendenti in CIGS. Le attività formative devono svolgersi esclusivamente in presenza e nel rispetto dei requisiti del decreto, con avvio entro 6 mesi e conclusione entro 12 mesi dalla concessione. Le agevolazioni sono erogate in una o due quote, sulla base dello stato di avanzamento e secondo le modalità previste dal decreto attuativo.
Tax credit cinema: al via le domande dal 24 marzo 2026
19/03/2026 - Il Ministero della Cultura ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 577/2026 che definisce termini e modalità per la presentazione delle domande di credito d’imposta destinate alle imprese dell’esercizio cinematografico, per investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2024. Le richieste devono essere inviate tramite la piattaforma DGCOL dal 24 marzo al 28 aprile 2026, con firma digitale conforme al Regolamento eIDAS. Il credito riguarda interventi realizzati dal 1° ottobre 2022 e ogni sala può essere oggetto di una sola domanda. Il plafond disponibile è pari a 25 milioni di euro. Il sistema si disattiva automaticamente al raggiungimento dell’utilizzo delle risorse. Le imprese beneficiarie devono programmare per tre anni almeno il 20% di film europei (15% per sale fino a due schermi). Sulla piattaforma dedicata, sono previste istruzioni operative, assistenza tramite ticket e un vademecum dedicato. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 577/2026 che definisce termini e modalità per la presentazione delle domande di credito d’imposta destinate alle imprese dell’esercizio cinematografico, per investimenti conclusi entro il 31 dicembre 2024. Le richieste devono essere inviate tramite la piattaforma DGCOL dal 24 marzo al 28 aprile 2026, con firma digitale conforme al Regolamento eIDAS. Il credito riguarda interventi realizzati dal 1° ottobre 2022 e ogni sala può essere oggetto di una sola domanda. Il plafond disponibile è pari a 25 milioni di euro. Il sistema si disattiva automaticamente al raggiungimento dell’utilizzo delle risorse. Le imprese beneficiarie devono programmare per tre anni almeno il 20% di film europei (15% per sale fino a due schermi). Sulla piattaforma dedicata, sono previste istruzioni operative, assistenza tramite ticket e un vademecum dedicato.
La direttiva UE che digitalizza il diritto societario: cosa cambia con il recepimento?
21/03/2026 - La legge di delegazione europea 2025 approvata definitivamente al Senato l’11 marzo 2026 (A.S. 1737) prevede il recepimento entro il 31 luglio 2027 della direttiva UE 2025/25. La direttiva europea interviene sull’ampliamento e sul miglioramento dell’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario. Quali sono i cambiamenti introdotti dalla direttiva che bisognerà recepire nell’ordinamento nazionale? La legge di delegazione europea 2025 approvata definitivamente al Senato l’11 marzo 2026 (A.S. 1737) prevede il recepimento entro il 31 luglio 2027 della direttiva UE 2025/25. La direttiva europea interviene sull’ampliamento e sul miglioramento dell’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario. Quali sono i cambiamenti introdotti dalla direttiva che bisognerà recepire nell’ordinamento nazionale?
Quando e come modificare il piano di concordato in continuità dopo l'omologazione
21/03/2026 - Quando sono ammesse in caso di crisi d’impresa le modifiche al piano di concordato in continuità aziendale dopo l’omologazione? Cosa fare nell’ipotesi in cui si renda necessario apportare modifiche sostanziali al piano di concordato in continuità aziendale ai fini dell’esatto adempimento della proposta omologata, lo dispone l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 26" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969812ART41">art. 26</a>, c. 7, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1362024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969812SOMM">D.Lgs. n. 136/2024</a>, terzo correttivo al Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che ha introdotto l’art. 118-bis. Cosa prevede la norma? Quando sono ammesse in caso di crisi d’impresa le modifiche al piano di concordato in continuità aziendale dopo l’omologazione? Cosa fare nell’ipotesi in cui si renda necessario apportare modifiche sostanziali al piano di concordato in continuità aziendale ai fini dell’esatto adempimento della proposta omologata, lo dispone l’art. 26, c. 7, D.Lgs. n. 136/2024, terzo correttivo al Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che ha introdotto l’art. 118-bis. Cosa prevede la norma?
RUNTS: in GU nuove regole per iscrizioni, atti da depositare e devoluzione
20/03/2026 - Il decreto 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 marzo 2026, modifica il DM 15 settembre 2020 sulle procedure di iscrizione e gestione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Le novità riguardano l’aggiornamento delle regole di iscrizione, deposito degli atti e comunicazione con il Registro delle imprese. Tra gli interventi più rilevanti figurano la semplificazione delle variazioni territoriali, l’introduzione della procedura di migrazione dalla sezione g) alla sezione e) e la possibilità di richiedere la cancellazione allegando una delibera di scioglimento. Ampio spazio è dedicato alla disciplina della devoluzione del patrimonio, con procedure dettagliate e semplificazioni per gli enti minori. Tra le novità anche obblighi informativi verso Prefettura/Regione e il divieto di utilizzare acronimi del Terzo settore dopo la cancellazione. Il decreto 13 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 marzo 2026, modifica il DM 15 settembre 2020 sulle procedure di iscrizione e gestione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Le novità riguardano l’aggiornamento delle regole di iscrizione, deposito degli atti e comunicazione con il Registro delle imprese. Tra gli interventi più rilevanti figurano la semplificazione delle variazioni territoriali, l’introduzione della procedura di migrazione dalla sezione g) alla sezione e) e la possibilità di richiedere la cancellazione allegando una delibera di scioglimento. Ampio spazio è dedicato alla disciplina della devoluzione del patrimonio, con procedure dettagliate e semplificazioni per gli enti minori. Tra le novità anche obblighi informativi verso Prefettura/Regione e il divieto di utilizzare acronimi del Terzo settore dopo la cancellazione.
Quotidiano Giuridico
Violenza di genere e domestica: il report del Ministero della Giustizia sulle prassi organizzative delle Procure
20/03/2026 - L'Osservatorio permanente analizza l'efficacia degli strumenti di contrasto nelle Procure della Repubblica: focus su specializzazione dei magistrati, tempestività degli interventi e tutela della vittima (periodo 2024–2025)
Quando un distributore assume la qualifica di produttore
20/03/2026 - La Cassazione si pronuncia su identità del marchio e responsabilità da prodotto (sentenza n. 32673/2025)
L'illusoria libertà del tasto "cancella", il diritto all'oblio nel Rapporto EDPB 2025
20/03/2026 - Dalla teoria della protezione dei dati alla prassi delle autorità di controllo: le criticità sistemiche e le sfide dell'accountability nell'attuazione dell'Articolo 17 del GDPR
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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