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IPSOA Quotidiano
Rinuncia al credito: come evitare rischi e sanzioni
05/10/2026 - La rinuncia a un credito per ragioni commerciali può costituire una perdita su crediti deducibile ma può anche essere qualificata come liberalità o costo privo di inerenza. L’esame della problematica passa attraverso tre diversi scenari operativi. Quali sono? La rinuncia a un credito per ragioni commerciali può costituire una perdita su crediti deducibile ma può anche essere qualificata come liberalità o costo privo di inerenza. L’esame della problematica passa attraverso tre diversi scenari operativi. Quali sono?
Accessi fiscali, da Strasburgo una nuova indicazione: la tutela non può attendere
05/10/2026 - Con la decisione Baldipera S.r.l. c. Italia, la CEDU ha dichiarato inammissibile, per tardività, il ricorso relativo a un accesso fiscale presso i locali di una società. La pronuncia va esaminata alla luce dei principi affermati nella <a target="_blank" title="sentenza Italgomme Pneumatici S.r.l. e altri c. Italia" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/02/12/ispezioni-fiscali-cedu-censura-norme-italiane">sentenza Italgomme Pneumatici S.r.l. e altri c. Italia</a>, che aveva rilevato l’insufficienza delle garanzie offerte dall’ordinamento italiano in materia di accessi e ispezioni fiscali. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra assenza di rimedi interni effettivi e decorrenza del termine quadrimestrale per ricorrere a Strasburgo, nonché agli interventi normativi successivi a Italgomme. Restano però ancora aperte le questioni circa l’effettività del controllo giurisdizionale sugli accessi e il necessario equilibrio tra poteri dell’Amministrazione finanziaria e tutela dei diritti garantiti dall’art. 8 della Convenzione. Con la decisione Baldipera S.r.l. c. Italia, la CEDU ha dichiarato inammissibile, per tardività, il ricorso relativo a un accesso fiscale presso i locali di una società. La pronuncia va esaminata alla luce dei principi affermati nella sentenza Italgomme Pneumatici S.r.l. e altri c. Italia, che aveva rilevato l’insufficienza delle garanzie offerte dall’ordinamento italiano in materia di accessi e ispezioni fiscali. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra assenza di rimedi interni effettivi e decorrenza del termine quadrimestrale per ricorrere a Strasburgo, nonché agli interventi normativi successivi a Italgomme. Restano però ancora aperte le questioni circa l’effettività del controllo giurisdizionale sugli accessi e il necessario equilibrio tra poteri dell’Amministrazione finanziaria e tutela dei diritti garantiti dall’art. 8 della Convenzione.
Imposta di registro sugli atti giudiziari: chi vince paga ancora per chi perde
05/10/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 139/2024" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/10/03/registro-successioni-donazioni-bollo-imposte-indirette-nuove-regole">D.Lgs. n. 139/2024</a> ha introdotto la richiesta preventiva dell’imposta di registro alla parte condannata alle spese, ma solo per condanne e decreti ingiuntivi, e ha lasciato la parte vittoriosa obbligata in via sussidiaria. A diciotto mesi dall’applicazione, la <a target="_blank" title="circolare n. 2/E/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/15/riforma-imposte-indirette-cambia-imposte-registro-ipocatastali-bollo">circolare n. 2/E/2025</a> e la giurisprudenza mostrano i nodi: ambito limitato, solidarietà piena in caso di compensazione delle spese, infruttuosità non definita, vincitore garante dell’insolvenza del soccombente. Il <a target="_blank" title="Testo Unico" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/08/25/imposta-registro-altri-tributi-indiretti-testo-unico-vigore">Testo Unico</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1232025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000988157SOMM">D.Lgs. n. 123/2025</a>) riproduce la disciplina dal 1° gennaio 2027. Legge di bilancio 2027, decreto di aggiornamento dei Testi Unici entro il 31 dicembre 2026 e correttivi fino all’agosto 2028 sono le sedi per completare la riforma. Il D.Lgs. n. 139/2024 ha introdotto la richiesta preventiva dell’imposta di registro alla parte condannata alle spese, ma solo per condanne e decreti ingiuntivi, e ha lasciato la parte vittoriosa obbligata in via sussidiaria. A diciotto mesi dall’applicazione, la circolare n. 2/E/2025 e la giurisprudenza mostrano i nodi: ambito limitato, solidarietà piena in caso di compensazione delle spese, infruttuosità non definita, vincitore garante dell’insolvenza del soccombente. Il Testo Unico (D.Lgs. n. 123/2025) riproduce la disciplina dal 1° gennaio 2027. Legge di bilancio 2027, decreto di aggiornamento dei Testi Unici entro il 31 dicembre 2026 e correttivi fino all’agosto 2028 sono le sedi per completare la riforma.
Ispezioni in azienda senza stress: prevenire è meglio che “curare”
05/10/2026 - Affrontare un’ispezione sul lavoro senza stress richiede preparazione, organizzazione e comportamenti adeguati. L’azienda può prevenire le criticità attraverso controlli periodici, ad esempio, sulla regolarità dei rapporti di lavoro, sulla tenuta del LUL, sulla formazione dei lavoratori e molto altro, intervenendo su eventuali errori prima ancora dell’avvio dell’attività ispettiva. Durante l’accesso è, invece, importante adottare un atteggiamento collaborativo e assertivo, nonché individuare per tempo il referente aziendale per l'assistenza agli ispettori. Perché prevenire è meglio “curare” i danni da contestazioni e sanzioni. Affrontare un’ispezione sul lavoro senza stress richiede preparazione, organizzazione e comportamenti adeguati. L’azienda può prevenire le criticità attraverso controlli periodici, ad esempio, sulla regolarità dei rapporti di lavoro, sulla tenuta del LUL, sulla formazione dei lavoratori e molto altro, intervenendo su eventuali errori prima ancora dell’avvio dell’attività ispettiva. Durante l’accesso è, invece, importante adottare un atteggiamento collaborativo e assertivo, nonché individuare per tempo il referente aziendale per l'assistenza agli ispettori. Perché prevenire è meglio “curare” i danni da contestazioni e sanzioni.
Welfare aziendale: le verifiche indispensabili prima del conguaglio fiscale di fine anno
05/10/2026 - In vista delle operazioni di conguaglio fiscale di fine anno, aziende e consulenti del lavoro sono chiamati a verificare la corretta gestione dei beni e servizi di welfare aziendale. L’attenzione deve concentrarsi sui destinatari delle prestazioni, compresi i familiari beneficiari, sul rispetto dei limiti di esenzione e deducibilità, sulla fonte istitutiva del piano welfare, nonché sul corretto momento impositivo secondo il principio di cassa. Errori nella qualificazione dei beneficiari, nel superamento delle soglie previste o nell’erogazione dei benefit possono determinare l’imponibilità delle somme riconosciute. Un controllo preventivo consente di ridurre i rischi. In vista delle operazioni di conguaglio fiscale di fine anno, aziende e consulenti del lavoro sono chiamati a verificare la corretta gestione dei beni e servizi di welfare aziendale. L’attenzione deve concentrarsi sui destinatari delle prestazioni, compresi i familiari beneficiari, sul rispetto dei limiti di esenzione e deducibilità, sulla fonte istitutiva del piano welfare, nonché sul corretto momento impositivo secondo il principio di cassa. Errori nella qualificazione dei beneficiari, nel superamento delle soglie previste o nell’erogazione dei benefit possono determinare l’imponibilità delle somme riconosciute. Un controllo preventivo consente di ridurre i rischi.
Scelta della destinazione del TFR: come gestirla per evitare rischi e sanzioni
05/10/2026 - Dal 1° luglio 2026 sono cambiate le regole sulla destinazione del TFR per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione. L’adesione alla previdenza complementare opera automaticamente dalla data di assunzione, salvo che il lavoratore eserciti entro 60 giorni una delle opzioni consentite. Il nuovo modello TFR3 diventa così un documento centrale nella gestione del rapporto e impone al datore di lavoro di coordinare informazione al dipendente, acquisizione della scelta, destinazione delle quote maturate e compilazione UniEmens. La gestione, tuttavia, cambia sensibilmente a seconda della situazione concreta. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? Dal 1° luglio 2026 sono cambiate le regole sulla destinazione del TFR per i lavoratori dipendenti del settore privato di prima assunzione. L’adesione alla previdenza complementare opera automaticamente dalla data di assunzione, salvo che il lavoratore eserciti entro 60 giorni una delle opzioni consentite. Il nuovo modello TFR3 diventa così un documento centrale nella gestione del rapporto e impone al datore di lavoro di coordinare informazione al dipendente, acquisizione della scelta, destinazione delle quote maturate e compilazione UniEmens. La gestione, tuttavia, cambia sensibilmente a seconda della situazione concreta. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bilancio imprese di assicurazione e riassicurazione: recepite le novità IFRS
29/09/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027. Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di IFRS 9 e IFRS 7 si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'IFRS 18 decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Voucher Cloud & Cybersecurity: come compilare la domanda, requisiti e spese ammissibili
05/10/2026 - Dal 20 ottobre 2026 PMI e professionisti possono compilare la domanda per il Voucher Cloud & Cybersecurity. L’invio vero e proprio delle istanze sarà invece consentito a partire dal 10 novembre 2026. La misura prevede un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” per finanziare fino al 50% dei costi sostenuti per l’acquisto di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione. Prima di avviare la predisposizione della domanda deve essere scelto il fornitore che erogherà i servizi e i prodotti ammissibili al contributo, individuandolo tra i soggetti iscritti all’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Quali sono i requisiti richiesti per poter presentare la domanda e quali sono le spese finanziabili? Dal 20 ottobre 2026 PMI e professionisti possono compilare la domanda per il Voucher Cloud & Cybersecurity. L’invio vero e proprio delle istanze sarà invece consentito a partire dal 10 novembre 2026. La misura prevede un contributo a fondo perduto in regime “de minimis” per finanziare fino al 50% dei costi sostenuti per l’acquisto di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione. Prima di avviare la predisposizione della domanda deve essere scelto il fornitore che erogherà i servizi e i prodotti ammissibili al contributo, individuandolo tra i soggetti iscritti all’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Quali sono i requisiti richiesti per poter presentare la domanda e quali sono le spese finanziabili?
Investimenti sostenibili 4.0 2026: come gestire l'invio delle domande per evitare rischi e sanzioni
05/10/2026 - Come gestire correttamente l’invio delle domande di agevolazione per gli investimenti sostenibili 4.0? Per farlo serve sapere quale documentazione presentare a corredo delle domande, quali specificazioni occorrono in merito all’iter e ai criteri di valutazione, alle spese ammissibili e alle procedure di erogazione, cosa fare relativamente al trattamento dei casi di variazione e quali sono gli adempimenti a carico delle imprese beneficiarie. Il <a target="_blank" title="decreto direttoriale MiMIT 5 agosto 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/25/investimenti-sostenibili-4-0-stabiliti-termini-modalita-presentazione-domande-agevolazione">decreto direttoriale MiMIT 5 agosto 2026</a> definisce i termini e le modalità di presentazione delle istanze che possono essere inviate a partire dal 6 ottobre 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Come gestire correttamente l’invio delle domande di agevolazione per gli investimenti sostenibili 4.0? Per farlo serve sapere quale documentazione presentare a corredo delle domande, quali specificazioni occorrono in merito all’iter e ai criteri di valutazione, alle spese ammissibili e alle procedure di erogazione, cosa fare relativamente al trattamento dei casi di variazione e quali sono gli adempimenti a carico delle imprese beneficiarie. Il decreto direttoriale MiMIT 5 agosto 2026 definisce i termini e le modalità di presentazione delle istanze che possono essere inviate a partire dal 6 ottobre 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?
Fondo di garanzia per le PMI: quali sono le percentuali di copertura per il 2026 e cosa cambia nel 2027
03/10/2026 - Fino al 31 dicembre 2026 l’intervento del fondo di garanzia per le PMI è pari al 50% per i finanziamenti per liquidità e all’80% per le operazioni con finalità di investimento. La percentuale dell’80% vale anche per la nuova Sabatini, le start-up e le PMI innovative, il microcredito e tutte le operazioni fino a 100.000 euro. Beneficiari del fondo di garanzia per le PMI sono anche gli enti del terzo settore. A fine 2026 terminerà il periodo di validità delle attuali regole e nel 2027 la disciplina del fondo di garanzia per le PMI potrebbe essere ridefinita. In quali termini? Fino al 31 dicembre 2026 l’intervento del fondo di garanzia per le PMI è pari al 50% per i finanziamenti per liquidità e all’80% per le operazioni con finalità di investimento. La percentuale dell’80% vale anche per la nuova Sabatini, le start-up e le PMI innovative, il microcredito e tutte le operazioni fino a 100.000 euro. Beneficiari del fondo di garanzia per le PMI sono anche gli enti del terzo settore. A fine 2026 terminerà il periodo di validità delle attuali regole e nel 2027 la disciplina del fondo di garanzia per le PMI potrebbe essere ridefinita. In quali termini?
DPFP 2026: le misure approvate in CdM per pensioni, IRPEF, bonus, agevolazioni fiscali e contributive
05/10/2026 - Il Documento programmatico di finanza pubblica 2026 delinea la cornice di riferimento in cui si innesta la prossima legge di Bilancio 2027. Gli interventi previsti a favore di imprese e lavoratori vanno dalla proroga dell’iperammortamento alla riduzione della seconda aliquota IRPEF, dall’estensione della pensione anticipata contributiva a 64 anni alla proroga dell’Ape sociale. Ma non basta, altre misure sono anche previste in materia sgravi contributivi ed energia. Quali? Il Documento programmatico di finanza pubblica 2026 delinea la cornice di riferimento in cui si innesta la prossima legge di Bilancio 2027. Gli interventi previsti a favore di imprese e lavoratori vanno dalla proroga dell’iperammortamento alla riduzione della seconda aliquota IRPEF, dall’estensione della pensione anticipata contributiva a 64 anni alla proroga dell’Ape sociale. Ma non basta, altre misure sono anche previste in materia sgravi contributivi ed energia. Quali?
Progetto di risanamento e piano attestato: differenze e come impostarli correttamente
03/10/2026 - Quali sono le differenze tra il progetto di piano di risanamento e il piano attestato di risanamento? I due documenti vengono spesso trattati come due stadi dello stesso elaborato. Sono invece documenti con funzioni, contenuti ed effetti diversi. Confonderli porta a due errori opposti: progetti troppo vaghi per sostenere la trattativa o troppo rigidi per adattarsi a ciò che la trattativa fa emergere. Come vanno impostati? Quali sono le differenze tra il progetto di piano di risanamento e il piano attestato di risanamento? I due documenti vengono spesso trattati come due stadi dello stesso elaborato. Sono invece documenti con funzioni, contenuti ed effetti diversi. Confonderli porta a due errori opposti: progetti troppo vaghi per sostenere la trattativa o troppo rigidi per adattarsi a ciò che la trattativa fa emergere. Come vanno impostati?
ETS: l'approfondimento su controllo notarile e controllo amministrativo
02/10/2026 - Il Consiglio Nazionale del Notariato analizza il rapporto tra controllo notarile e controllo amministrativo nell’ambito degli enti del Terzo settore (ETS), alla luce dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Lo studio esamina la natura del sistema pubblicitario previsto dal Codice del Terzo settore e approfondisce le competenze attribuite al notaio e agli Uffici del RUNTS in relazione agli enti dotati di personalità giuridica. In particolare, distingue tra verifica della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione e controllo sulla loro permanenza nel tempo, anche alla luce del recente decreto ministeriale sui controlli. Il documento chiarisce che il controllo notarile di iscrivibilità degli ETS e dei relativi atti non è suscettibile di una successiva revisione da parte degli Uffici RUNTS e affronta infine il tema della rimozione delle iscrizioni effettuate in assenza delle condizioni richieste dalla legge. Il Consiglio Nazionale del Notariato analizza il rapporto tra controllo notarile e controllo amministrativo nell’ambito degli enti del Terzo settore (ETS), alla luce dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Lo studio esamina la natura del sistema pubblicitario previsto dal Codice del Terzo settore e approfondisce le competenze attribuite al notaio e agli Uffici del RUNTS in relazione agli enti dotati di personalità giuridica. In particolare, distingue tra verifica della sussistenza dei requisiti per l’iscrizione e controllo sulla loro permanenza nel tempo, anche alla luce del recente decreto ministeriale sui controlli. Il documento chiarisce che il controllo notarile di iscrivibilità degli ETS e dei relativi atti non è suscettibile di una successiva revisione da parte degli Uffici RUNTS e affronta infine il tema della rimozione delle iscrizioni effettuate in assenza delle condizioni richieste dalla legge.
Quotidiano Giuridico
Delibere in violazione dei criteri di riparto reiterate per cinque anni: nulle o annullabili?
05/10/2026 - Le delibere sono annullabili a patto che non prevedano modifiche dei criteri di riparto per il futuro (Cassazione n. 8003/2026)
5, 6 e 7 ottobre: astensione dei magistrati onorari nominati dopo il D.Lgs. n. 117/2017
05/10/2026 - La categoria rivendica un effettivo percorso di stabilizzazione, il superamento del doppio binario con la magistratura onoraria ante 2017 e delle disparità di trattamento economico previdenziale e assistenziale, la rimozione dei vincoli all’esercizio delle funzioni e dei limiti di età e di durata
Geografia giudiziaria: cittadini e imprese a favore del ddl per la riapertura dei tribunali minori
05/10/2026 - La memoria presentata da Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti, Confimi, Confapi riporta l’attenzione sul nesso tra un servizio Giustizia effettivo e la vicinanza dei presidi al territorio
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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