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IPSOA Quotidiano
Piccoli pacchi extra UE: handling fee di 2 euro entro il 1° novembre 2026
29/09/2026 - Il nuovo Codice doganale UE (<a target="_blank" title="regolamento n. 2026/2108" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/21/codice-doganale-ue-opportunita-criticita-riforma">regolamento n. 2026/2108</a>) introduce una handling fee destinata a finanziare i costi sostenuti dalle autorità doganali per la gestione delle vendite a distanza di beni importati nell’UE. La misura, il cui ammontare è fissato in 2 euro per articolo, dovrà diventare operativa entro il 1° novembre 2026. Nel frattempo, il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1622026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001012776SOMM">D.L. n. 162/2026</a> ha rinviato al 1° dicembre l’applicazione del contributo italiano di 2 euro sulle spedizioni extra UE di valore non superiore a 150 euro. Il disallineamento tra i due prelievi riapre il tema del loro coordinamento e pone un interrogativo sulla futura applicazione della misura nazionale. Il nuovo Codice doganale UE (regolamento n. 2026/2108) introduce una handling fee destinata a finanziare i costi sostenuti dalle autorità doganali per la gestione delle vendite a distanza di beni importati nell’UE. La misura, il cui ammontare è fissato in 2 euro per articolo, dovrà diventare operativa entro il 1° novembre 2026. Nel frattempo, il D.L. n. 162/2026 ha rinviato al 1° dicembre l’applicazione del contributo italiano di 2 euro sulle spedizioni extra UE di valore non superiore a 150 euro. Il disallineamento tra i due prelievi riapre il tema del loro coordinamento e pone un interrogativo sulla futura applicazione della misura nazionale.
Rottamazione quinquies entrate locali: domande dei contribuenti dal 16 ottobre 2026
29/09/2026 - I contribuenti con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti locali che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della rottamazione quinquies, possono richiedere la definizione agevolata a partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026. Le modalità (telematiche) per l’adesione saranno pubblicate dall’Agenzia entro il 15 ottobre 2026; entro la stessa data saranno disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Quali sono gli adempimenti successivi? I contribuenti con debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dagli enti locali che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della rottamazione quinquies, possono richiedere la definizione agevolata a partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026. Le modalità (telematiche) per l’adesione saranno pubblicate dall’Agenzia entro il 15 ottobre 2026; entro la stessa data saranno disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili. Quali sono gli adempimenti successivi?
Riforma della giustizia tributaria: l'esperienza dei giudici onorari non può restare ai margini
29/09/2026 - La riforma della giustizia tributaria lascia sullo sfondo la questione dei giudici tributari onorari: professionisti di diversa provenienza (commercialisti, avvocati, professori universitari, geometri, funzionari pubblici) che negli anni hanno costruito una giurisprudenza qualificata. Si potevano prevedere strumenti per valorizzarne l'esperienza ed evitare di disperdere il patrimonio di competenze? Tanto più che, con il pensionamento (entro fine 2026) di circa 450 giudici tributari, il vuoto di organico potrebbe paralizzare le Corti di Giustizia tributaria. La riforma della giustizia tributaria lascia sullo sfondo la questione dei giudici tributari onorari: professionisti di diversa provenienza (commercialisti, avvocati, professori universitari, geometri, funzionari pubblici) che negli anni hanno costruito una giurisprudenza qualificata. Si potevano prevedere strumenti per valorizzarne l'esperienza ed evitare di disperdere il patrimonio di competenze? Tanto più che, con il pensionamento (entro fine 2026) di circa 450 giudici tributari, il vuoto di organico potrebbe paralizzare le Corti di Giustizia tributaria.
Certificazione conciliazione vita-lavoro: le politiche “family friendly” premiano le aziende?
29/09/2026 - La nuova certificazione UNI/PdR 192:2026 premia le imprese che adottano politiche aziendali finalizzate a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, attraverso misure di flessibilità, sostegno alla genitorialità, welfare e cura dei familiari. Il rilascio della certificazione, della durata di 36 mesi, consente infatti di accedere a un esonero contributivo fino all’1% della contribuzione datoriale annua, nel limite di 50.000 euro. Ma non solo. Sono anche previste misure di promozione e sostegno all’internazionalizzazione delle imprese certificate. Come si presenta la domanda? Cosa succede invece se si perde la certificazione? La nuova certificazione UNI/PdR 192:2026 premia le imprese che adottano politiche aziendali finalizzate a favorire la conciliazione tra vita familiare e lavoro, attraverso misure di flessibilità, sostegno alla genitorialità, welfare e cura dei familiari. Il rilascio della certificazione, della durata di 36 mesi, consente infatti di accedere a un esonero contributivo fino all’1% della contribuzione datoriale annua, nel limite di 50.000 euro. Ma non solo. Sono anche previste misure di promozione e sostegno all’internazionalizzazione delle imprese certificate. Come si presenta la domanda? Cosa succede invece se si perde la certificazione?
Contratti di prossimità: quali sono i dubbi da chiarire del decreto Lavoro 2026?
29/09/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) ha modificato la disciplina sull’utilizzo dei contratti di prossimità, ma ad oltre tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole restano diversi nodi applicativi da sciogliere. Riguardano, in particolare, i tempi e le modalità di deposito dei contratti presso il Ministero del Lavoro e l’archivio del CNEL, nonché, per i datori di lavoro con meno di 15 dipendenti, la definizione del ruolo del funzionario dell’Ispettorato territoriale del Lavoro tenuto alla sottoscrizione accordi con contenuti peggiorativi. Quali sono gli ulteriori dubbi da chiarire? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) ha modificato la disciplina sull’utilizzo dei contratti di prossimità, ma ad oltre tre mesi dall’entrata in vigore delle nuove regole restano diversi nodi applicativi da sciogliere. Riguardano, in particolare, i tempi e le modalità di deposito dei contratti presso il Ministero del Lavoro e l’archivio del CNEL, nonché, per i datori di lavoro con meno di 15 dipendenti, la definizione del ruolo del funzionario dell’Ispettorato territoriale del Lavoro tenuto alla sottoscrizione accordi con contenuti peggiorativi. Quali sono gli ulteriori dubbi da chiarire?
Ferie nella PA: cosa cambia per fruizione e monetizzazione
29/09/2026 - Il disegno di legge di conversione del decreto PA 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1442026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010393SOMM">D.L. n. 144/2026</a>), approvato il 28 settembre 2026 in prima lettura dalla Camera dei Deputati, riscrive la disciplina delle ferie non godute nel pubblico impiego. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010393ART16">art. 1</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1442026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010393SOMM">D.L. n. 144/2026</a> modifica l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000771393ART20">art. 5</a>, comma 8, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 952012" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000771393SOMM">D.L. n. 95/2012</a>, eliminando il precedente divieto assoluto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi e introducendo espressamente la possibilità di monetizzare le ferie alla cessazione del rapporto. Il datore di lavoro pubblico deve però garantire l’effettiva possibilità di fruirne e invitare formalmente il dipendente al loro utilizzo, avvertendolo del rischio di perderle. Se la mancata fruizione deriva da una scelta consapevole del lavoratore, l’indennità non spetta, ma l’onere della prova grava sull’amministrazione. Il disegno di legge di conversione del decreto PA 2026 (D.L. n. 144/2026), approvato il 28 settembre 2026 in prima lettura dalla Camera dei Deputati, riscrive la disciplina delle ferie non godute nel pubblico impiego. L’art. 1 del D.L. n. 144/2026 modifica l’art. 5, comma 8, D.L. n. 95/2012, eliminando il precedente divieto assoluto di corresponsione di trattamenti economici sostitutivi e introducendo espressamente la possibilità di monetizzare le ferie alla cessazione del rapporto. Il datore di lavoro pubblico deve però garantire l’effettiva possibilità di fruirne e invitare formalmente il dipendente al loro utilizzo, avvertendolo del rischio di perderle. Se la mancata fruizione deriva da una scelta consapevole del lavoratore, l’indennità non spetta, ma l’onere della prova grava sull’amministrazione.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Cambiano gli schemi per i bilanci delle assicurazioni
25/09/2026 - Con provvedimento n. 172 del 2 settembre 2026 l’IVASS ha modificato il regolamento sugli schemi di bilancio delle compagnie tenute all’applicazione dei principi contabili internazionali. Vengono definiti schemi di bilancio distinti per il bilancio d’esercizio IAS/IFRS e il bilancio consolidato e aggiornati gli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario per tenere conto delle novità introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Nuovi dettagli informativi entrano in nota integrativa, in ragione delle modifiche all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> e delle novità dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Con provvedimento n. 172 del 2 settembre 2026 l’IVASS ha modificato il regolamento sugli schemi di bilancio delle compagnie tenute all’applicazione dei principi contabili internazionali. Vengono definiti schemi di bilancio distinti per il bilancio d’esercizio IAS/IFRS e il bilancio consolidato e aggiornati gli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario per tenere conto delle novità introdotte dall’IFRS 18. Nuovi dettagli informativi entrano in nota integrativa, in ragione delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 e delle novità dell’IFRS 18.
L'informativa della nota integrativa secondo il nuovo OIC per le piccole e micro-imprese
17/09/2026 - La semplificazione prevista nella <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 2435-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00010209">articoli 2435-bis</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="2435-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000015249">2435-ter</a> c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese. La semplificazione prevista nella bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli articoli 2435-bis e 2435-ter c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese.
Fondo automotive, accordi per l'innovazione: al via le domande di contributo
29/09/2026 - Dal 25 novembre 2026 le imprese della filiera automotive possono inviare le domande di contributo nell’ambito degli accordi per l’innovazione destinati a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad elevato contenuto tecnologico. Le agevolazioni prevedono contributi diretti alla spesa fino al 50% per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale, ai quali può aggiungersi un finanziamento agevolato. Una quota del 40% delle risorse è riservata ai progetti interamente realizzati nel Mezzogiorno. A partire da quando si possono compilare le domande? Dal 25 novembre 2026 le imprese della filiera automotive possono inviare le domande di contributo nell’ambito degli accordi per l’innovazione destinati a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad elevato contenuto tecnologico. Le agevolazioni prevedono contributi diretti alla spesa fino al 50% per la ricerca industriale e al 25% per lo sviluppo sperimentale, ai quali può aggiungersi un finanziamento agevolato. Una quota del 40% delle risorse è riservata ai progetti interamente realizzati nel Mezzogiorno. A partire da quando si possono compilare le domande?
Fondo automotive: in arrivo a 631 milioni di euro
28/09/2026 - Con comunicato del 28 settembre 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ricordato l’apertura, dalle ore 10:00 del 25 novembre 2026, dello sportello dedicato al sostegno della filiera automotive nell’ambito degli accordi per l’innovazione. La misura dispone di risorse pari a 631 milioni di euro, destinate a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad elevato impatto tecnologico, con il 40% delle risorse riservato agli interventi realizzati nelle regioni del Mezzogiorno. Le agevolazioni sono rivolte a imprese industriali, di trasporto, artigiane e centri di ricerca e saranno concesse sotto forma di contributo diretto alle spese ammissibili e, in alcuni casi, di finanziamento agevolato. I progetti dovranno prevedere costi compresi tra 5 e 40 milioni di euro. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, le domande saranno selezionate mediante graduatoria basata su indicatori di solidità economico-finanziaria delle imprese proponenti. Con comunicato del 28 settembre 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ricordato l’apertura, dalle ore 10:00 del 25 novembre 2026, dello sportello dedicato al sostegno della filiera automotive nell’ambito degli accordi per l’innovazione. La misura dispone di risorse pari a 631 milioni di euro, destinate a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ad elevato impatto tecnologico, con il 40% delle risorse riservato agli interventi realizzati nelle regioni del Mezzogiorno. Le agevolazioni sono rivolte a imprese industriali, di trasporto, artigiane e centri di ricerca e saranno concesse sotto forma di contributo diretto alle spese ammissibili e, in alcuni casi, di finanziamento agevolato. I progetti dovranno prevedere costi compresi tra 5 e 40 milioni di euro. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, le domande saranno selezionate mediante graduatoria basata su indicatori di solidità economico-finanziaria delle imprese proponenti.
Fondo sovranità alimentare: istruzioni AGEA per la campagna 2026
28/09/2026 - AGEA ha pubblicato le Istruzioni operative n. 83/2026 relative all’attuazione del Fondo per la sovranità alimentare per la campagna 2026, con riferimento agli interventi destinati alle filiere del mais, delle proteine vegetali, del frumento tenero e dell’orzo. Il Fondo, disciplinato dal DM 22 dicembre 2025 n. 0688617, dispone per ciascuna delle annualità 2025 e 2026 di risorse pari a 23,75 milioni di euro, di cui 19 milioni destinati alle filiere cerealicole e proteaginose strategiche. Le risorse sono ripartite tra mais (7,6 milioni), proteine vegetali (4,75 milioni), frumento tenero (3,8 milioni) e orzo (2,85 milioni), mentre ulteriori fondi sono destinati alla filiera bovina. La misura mira a sostenere le produzioni agricole maggiormente esposte all’aumento dei costi e a valorizzare i contratti di filiera. Le istruzioni definiscono modalità e termini per la presentazione delle domande di aiuto relative alla campagna 2026. AGEA ha pubblicato le Istruzioni operative n. 83/2026 relative all’attuazione del Fondo per la sovranità alimentare per la campagna 2026, con riferimento agli interventi destinati alle filiere del mais, delle proteine vegetali, del frumento tenero e dell’orzo. Il Fondo, disciplinato dal DM 22 dicembre 2025 n. 0688617, dispone per ciascuna delle annualità 2025 e 2026 di risorse pari a 23,75 milioni di euro, di cui 19 milioni destinati alle filiere cerealicole e proteaginose strategiche. Le risorse sono ripartite tra mais (7,6 milioni), proteine vegetali (4,75 milioni), frumento tenero (3,8 milioni) e orzo (2,85 milioni), mentre ulteriori fondi sono destinati alla filiera bovina. La misura mira a sostenere le produzioni agricole maggiormente esposte all’aumento dei costi e a valorizzare i contratti di filiera. Le istruzioni definiscono modalità e termini per la presentazione delle domande di aiuto relative alla campagna 2026.
Rendicontazione di sostenibilità per le PMI: cosa cambia con lo standard volontario
29/09/2026 - Il <a target="_blank" title="regolamento delegato (UE) n. 2026/1560" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/22/sostenibilita-ue-semplifica-obblighi-rendicontazione">regolamento delegato (UE) n. 2026/1560</a> disciplina la rendicontazione volontaria delle imprese non soggette alla direttiva CSRD. Di particolare importanza l’adozione del value chain cap, norma che limita le informazioni che i soggetti obbligati alla CSRD possono richiedere alle imprese della propria catena del valore per la rendicontazione di sostenibilità. Se lo standard volontario può già da ora essere utilizzato, non è così per il value chain cap, che si applica invece agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027. Come devono prepararsi le imprese? Il regolamento delegato (UE) n. 2026/1560 disciplina la rendicontazione volontaria delle imprese non soggette alla direttiva CSRD. Di particolare importanza l’adozione del value chain cap, norma che limita le informazioni che i soggetti obbligati alla CSRD possono richiedere alle imprese della propria catena del valore per la rendicontazione di sostenibilità. Se lo standard volontario può già da ora essere utilizzato, non è così per il value chain cap, che si applica invece agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2027. Come devono prepararsi le imprese?
Transazione fiscale sui tributi locali: come deve organizzarsi la pubblica amministrazione
28/09/2026 - L'estensione della transazione fiscale ai tributi locali fa sì che anche Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni possano concedere riduzioni, falcidie e dilazioni sui propri crediti tributari nell'ambito delle procedure di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti omologati, piani di ristrutturazione soggetti a omologazione e composizione negoziata della crisi. Ma per fare questo le pubbliche amministrazioni devono attrezzarsi opportunamente arrivare alla decisione corretta nell’ambito delle accennate procedure di crisi. Cosa devono fare in concreto? L'estensione della transazione fiscale ai tributi locali fa sì che anche Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni possano concedere riduzioni, falcidie e dilazioni sui propri crediti tributari nell'ambito delle procedure di concordato preventivo, accordi di ristrutturazione dei debiti omologati, piani di ristrutturazione soggetti a omologazione e composizione negoziata della crisi. Ma per fare questo le pubbliche amministrazioni devono attrezzarsi opportunamente arrivare alla decisione corretta nell’ambito delle accennate procedure di crisi. Cosa devono fare in concreto?
Decreto carburanti: in GU la conversione in legge
27/09/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="Legge 25 settembre 2026, n. 166" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001013268SOMM">Legge 25 settembre 2026, n. 166</a>, di conversione del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DL 1332026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001009413SOMM">DL 133/2026</a>, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2026, sono confermate la riduzione delle accise sul gasolio fino al 5 settembre 2026 e la proroga, per i mesi di luglio e agosto 2026, del credito d’imposta destinato alle imprese dell’autotrasporto merci, del trasporto passeggeri e del noleggio autobus con conducente. La legge introduce inoltre l’art. 2-ter, che reca disposizioni fiscali per il settore dei giochi pubblici. In particolare, gli investimenti previsti dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 15" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000960710ART42">art. 15</a>, commi 2 e 3, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 412024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000960710SOMM">D.Lgs. 41/2024</a> e sostenuti dai concessionari di giochi pubblici sono qualificati, ai fini fiscali, come spese di rappresentanza. È inoltre prevista l’indeducibilità, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, delle spese per sponsorizzazioni o contratti assimilati riconducibili agli operatori del gioco legale. Con la Legge 25 settembre 2026, n. 166, di conversione del DL 133/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2026, sono confermate la riduzione delle accise sul gasolio fino al 5 settembre 2026 e la proroga, per i mesi di luglio e agosto 2026, del credito d’imposta destinato alle imprese dell’autotrasporto merci, del trasporto passeggeri e del noleggio autobus con conducente. La legge introduce inoltre l’art. 2-ter, che reca disposizioni fiscali per il settore dei giochi pubblici. In particolare, gli investimenti previsti dall’art. 15, commi 2 e 3, del D.Lgs. 41/2024 e sostenuti dai concessionari di giochi pubblici sono qualificati, ai fini fiscali, come spese di rappresentanza. È inoltre prevista l’indeducibilità, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, delle spese per sponsorizzazioni o contratti assimilati riconducibili agli operatori del gioco legale.
Quotidiano Giuridico
L'obbligo di corresponsione dell'indennità paesaggistica è trasmissibile agli eredi?
29/09/2026 - Non si estingue con la morte dell’autore dell’abuso: avendo natura riparatoria, l’obbligo di pagamento può gravare sugli eredi (TAR Lazio-Latina, sentenza n. 935/2026)
Superlavoro e danno alla salute: quale tutela per dirigenti e quadri direttivi?
29/09/2026 - L'auspicio di un ''cambio di paradigma'' che riconduca anche il personale apicale entro il perimetro delle garanzie costituzionali e dell’obbligo di sicurezza
Differenza tra modifiche significative e sostanziali nei documenti di gara
29/09/2026 -
Non ogni modifica incidente sulla formulazione dell’offerta rende necessaria la ripubblicazione del bando, fermo restando che la modifica significativa rende comunque necessario assicurare agli operatori un termine ulteriore e proporzionato per adeguare l’offerta e che la modifica sostanziale, incidendo invece sulle condizioni fondamentali della competizione e potendo modificare la stessa platea dei potenziali partecipanti, impone la rinnovazione della pubblicità e la riapertura dei termini. Lo stabilisce il Tar Veneto, sez. III, sentenza 9 settembre 2026, n. 1786.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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