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IPSOA Quotidiano

Rimborsi IVA: il processo di validazione unica delle fatture

07/05/2026 - Con determinazione del 5 maggio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato gli aspetti procedurali relativi al processo di validazione unica delle fatture riferite al medesimo cessionario, da effettuarsi al momento dell’uscita dal territorio doganale per i soggetti domiciliati o residenti fuori dell’Unione Europea, nei casi in cui tale processo sia attivato dal cessionario presso gli sportelli gestiti da uno degli intermediari incaricati del rimborso dell’imposta sul valore aggiunto. Sono escluse dal processo di validazione unico le fatture emesse da cedenti di altri Stati membri. Con determinazione del 5 maggio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato gli aspetti procedurali relativi al processo di validazione unica delle fatture riferite al medesimo cessionario, da effettuarsi al momento dell’uscita dal territorio doganale per i soggetti domiciliati o residenti fuori dell’Unione Europea, nei casi in cui tale processo sia attivato dal cessionario presso gli sportelli gestiti da uno degli intermediari incaricati del rimborso dell’imposta sul valore aggiunto. Sono escluse dal processo di validazione unico le fatture emesse da cedenti di altri Stati membri.

Aggiornamento per 85 ISA da utilizzare nel modello Redditi 2026

07/05/2026 - 85 ISA aggiornati per il periodo d’imposta 2025, distribuiti tra le attività del commercio, dei servizi, della manifattura e professionali; aggiornate anche alcune territorialità (del commercio, del livello del reddito medio imponibile ai fini dell’addizionale IRPEF, del livello delle quotazioni immobiliari e del livello dei canoni di locazione degli immobili, oltre che la territorialità generale) per tener conto dell’influenza della localizzazione sulla determinazione dei ricavi o compensi. Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. 31 marzo 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002503SOMM">D.M. 31 marzo 2026</a> (e con i correttivi approvati con <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. 15 aprile 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003132SOMM">D.M. 15 aprile 2026</a>) il Ministero dell’Economia e delle finanze delinea il quadro degli indici di affidabilità fiscale da utilizzare nella dichiarazione dei redditi 2026. 85 ISA aggiornati per il periodo d’imposta 2025, distribuiti tra le attività del commercio, dei servizi, della manifattura e professionali; aggiornate anche alcune territorialità (del commercio, del livello del reddito medio imponibile ai fini dell’addizionale IRPEF, del livello delle quotazioni immobiliari e del livello dei canoni di locazione degli immobili, oltre che la territorialità generale) per tener conto dell’influenza della localizzazione sulla determinazione dei ricavi o compensi. Con il D.M. 31 marzo 2026 (e con i correttivi approvati con D.M. 15 aprile 2026) il Ministero dell’Economia e delle finanze delinea il quadro degli indici di affidabilità fiscale da utilizzare nella dichiarazione dei redditi 2026.

Accesso agli atti: la tutela della privacy non giustifica il diniego

07/05/2026 - Nell’ambito della ricostruzione analitico-induttiva del reddito di una società di capitali basata su dati di ipotetici soggetti comparabili individuati dall’Ufficio, la società destinataria della comunicazione di schema di atto può legittimamente richiedere l’accesso agli atti del fascicolo. Ciò assume una significativa importanza nella verifica della correttezza dell’operato dell’Amministrazione finanziaria. L’eventuale diniego parziale dell’Ufficio non è giustificabile dalla necessità di garantire un equilibrio tra esigenze al diritto di accesso e la tutela dei dati personali. Nell’ambito della ricostruzione analitico-induttiva del reddito di una società di capitali basata su dati di ipotetici soggetti comparabili individuati dall’Ufficio, la società destinataria della comunicazione di schema di atto può legittimamente richiedere l’accesso agli atti del fascicolo. Ciò assume una significativa importanza nella verifica della correttezza dell’operato dell’Amministrazione finanziaria. L’eventuale diniego parziale dell’Ufficio non è giustificabile dalla necessità di garantire un equilibrio tra esigenze al diritto di accesso e la tutela dei dati personali.

Eventi meteorologici 2026: indennità una tantum lavoratori autonomi

07/05/2026 - Con la circolare n. 53 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso all’indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi e dei collaboratori che hanno sospeso l’attività a causa degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026. Il contributo analizza la platea dei beneficiari, i requisiti richiesti, la misura del beneficio e le modalità di presentazione della domanda, soffermandosi anche sugli aspetti relativi al monitoraggio della spesa, alle procedure di riesame e al regime fiscale dell’indennità. Con la circolare n. 53 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni operative per l’accesso all’indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi e dei collaboratori che hanno sospeso l’attività a causa degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia a partire dal 18 gennaio 2026. Il contributo analizza la platea dei beneficiari, i requisiti richiesti, la misura del beneficio e le modalità di presentazione della domanda, soffermandosi anche sugli aspetti relativi al monitoraggio della spesa, alle procedure di riesame e al regime fiscale dell’indennità.

Bilancio 2025 Enpacl: crescono ricavi, patrimonio e redditi della categoria

07/05/2026 - L’Assemblea dei Delegati dell’ENPACL ha approvato il bilancio consuntivo 2025, che evidenzia un rafforzamento degli equilibri economici e patrimoniali dell’Ente di previdenza dei Consulenti del lavoro. I ricavi salgono a 347 milioni di euro (+6% rispetto al 2024), mentre l’avanzo di esercizio supera i 120 milioni (+20%) e il patrimonio netto raggiunge 1,85 miliardi di euro, valore pari a oltre dieci volte la spesa pensionistica in essere. L’Assemblea dei Delegati dell’ENPACL ha approvato il bilancio consuntivo 2025, che evidenzia un rafforzamento degli equilibri economici e patrimoniali dell’Ente di previdenza dei Consulenti del lavoro. I ricavi salgono a 347 milioni di euro (+6% rispetto al 2024), mentre l’avanzo di esercizio supera i 120 milioni (+20%) e il patrimonio netto raggiunge 1,85 miliardi di euro, valore pari a oltre dieci volte la spesa pensionistica in essere.

Ricostruzione sisma 2016: dal 13 maggio badge obbligatorio nei cantieri

07/05/2026 - Con il decreto n. 332/2026, adottato in attuazione dell’Ordinanza n. 216/2024, il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 ha disposto l’introduzione obbligatoria del badge digitale nei cantieri della ricostruzione post-sisma di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a decorrere dal 13 maggio 2026. Il sistema interesserà il più grande cantiere d’Europa, con oltre 10 mila cantieri attivi e lavori per circa 28 miliardi di euro, e rappresenta il primo modello operativo destinato a essere progressivamente esteso all’intero territorio nazionale in attuazione del Decreto Sicurezza 2025. Il badge, fisico o dematerializzato, consentirà il monitoraggio digitale degli accessi e delle presenze in cantiere tramite tecnologia NFC e QR code, con registrazione automatica dei dati nella piattaforma Ge.Di.Si. integrata con il sistema delle Casse Edili e della CNCE. Con il decreto n. 332/2026, adottato in attuazione dell’Ordinanza n. 216/2024, il Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016 ha disposto l’introduzione obbligatoria del badge digitale nei cantieri della ricostruzione post-sisma di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a decorrere dal 13 maggio 2026. Il sistema interesserà il più grande cantiere d’Europa, con oltre 10 mila cantieri attivi e lavori per circa 28 miliardi di euro, e rappresenta il primo modello operativo destinato a essere progressivamente esteso all’intero territorio nazionale in attuazione del Decreto Sicurezza 2025. Il badge, fisico o dematerializzato, consentirà il monitoraggio digitale degli accessi e delle presenze in cantiere tramite tecnologia NFC e QR code, con registrazione automatica dei dati nella piattaforma Ge.Di.Si. integrata con il sistema delle Casse Edili e della CNCE.

Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione

05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.

ETS e imprese sociali: il CNDCEC aggiorna le relazioni dell'organo di controllo

05/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">D.Lgs. n. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il D.Lgs. n. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.

Campagna bilanci 2026: Unioncamere pubblica il manuale operativo

04/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2484" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001626">art. 2484</a> n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per il deposito dei bilanci 2026, disponibile dal 4 maggio 2026 sui portali istituzionali, con l’obiettivo di uniformare le procedure di deposito dei bilanci e degli elenchi soci e supportare società e professionisti negli adempimenti telematici. Il Manuale ribadisce l’obbligo annuale di deposito per società di capitali e cooperative, richiamando la giurisprudenza che collega l’omesso deposito alla causa di scioglimento ex art. 2484 n. 3 c.c. Anche per il 2026 resta in vigore la tassonomia XBRL “2018-11-04”.

Transizione digitale o ecologica: aperte le nuove domande SIMEST

07/05/2026 - È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 6 maggio 2026, il comunicato del Comitato Agevolazioni il quale informa che è stato approvato l’aggiornamento della circolare in attuazione dell’art. 8‑quater del decreto‑legge 27 marzo 2026, n. 38, come modificato dal decreto‑legge 3 aprile 2026, n. 42, attualmente in fase di conversione. Il testo aggiornato è pubblicato sui siti istituzionali del MAECI e di SIMEST, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 32" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000645606ART52">art. 32</a>, comma 1, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 692009" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000645606SOMM">legge n. 69/2009</a>. A decorrere dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026, SIMEST avvierà la ricezione delle domande per i finanziamenti agevolati previsti dalla circolare, nell’ambito degli strumenti a sostegno dei processi di digitalizzazione ed efficientamento ecologico delle imprese. È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 6 maggio 2026, il comunicato del Comitato Agevolazioni il quale informa che è stato approvato l’aggiornamento della circolare in attuazione dell’art. 8‑quater del decreto‑legge 27 marzo 2026, n. 38, come modificato dal decreto‑legge 3 aprile 2026, n. 42, attualmente in fase di conversione. Il testo aggiornato è pubblicato sui siti istituzionali del MAECI e di SIMEST, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge n. 69/2009. A decorrere dalle ore 9:00 del 25 maggio 2026, SIMEST avvierà la ricezione delle domande per i finanziamenti agevolati previsti dalla circolare, nell’ambito degli strumenti a sostegno dei processi di digitalizzazione ed efficientamento ecologico delle imprese.

Incentivi: Confprofessioni chiede piena equiparazione tra imprese e professionisti

06/05/2026 - Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti. Confprofessioni, nell’intervento svolto in audizione sul davanti alle Commissioni riunite X della Camera e IX del Senato sul decreto di revisione del sistema degli incentivi ha ribadito la necessità di una piena equiparazione tra imprese e liberi professionisti nell’accesso alle agevolazioni. La Confederazione sottolinea che ai professionisti servono incentivi realmente accessibili, in grado di sostenere trasformazione digitale, transizione ecologica e aggregazioni. Il decreto, insieme al Codice degli incentivi, contiene misure attese dal comparto professionale per garantire parità giuridica e sostanziale con le imprese. Guardando alla nuova cornice normativa e alla fase post‑PNRR, Confprofessioni sollecita politiche orientate a competitività, investimenti e sviluppo di reti, con attenzione a settori strategici, incubatori, ZES e cooperazione internazionale. La Confederazione ribadisce il valore stategico delle aggregazioni professionali (STP, STA, reti) e indica nel Fondo per la crescita sostenibile lo strumento idoneo a razionalizzare le agevolazioni, purché accessibile anche ai liberi professionisti.

Accordi per l'innovazione: in arrivo nuove risorse

06/05/2026 - Con il decreto 1°aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assegna nuove risorse agli Accordi per l’innovazione per finanziare progetti di ricerca e sviluppo coerenti con le aree individuate dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991125SOMM">DM 4 settembre 2025</a>. L’incremento complessivo è pari a 349.084.144 euro. Con il decreto 1°aprile 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assegna nuove risorse agli Accordi per l’innovazione per finanziare progetti di ricerca e sviluppo coerenti con le aree individuate dal DM 4 settembre 2025. L’incremento complessivo è pari a 349.084.144 euro.

Titolo

07/05/2026 - Inserire abstract Inserire abstract

IA e privacy: il Garante avverte sui rischi dei contenuti manipolati

07/05/2026 - Il Garante per la protezione dei dati personali, tramite un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, richiama l’attenzione sui rischi connessi ai servizi che generano o manipolano contenuti a partire da immagini o voci reali, inclusi quelli capaci di “spogliare” persone senza consenso. Tali pratiche possono integrare reati e determinare gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali, con conseguenze sanzionatorie ai sensi della normativa europea. Il Garante ribadisce la necessità di poter disporre del potere di interdire l’accesso dall’Italia a tali servizi, per interrompere tempestivamente la diffusione virale di contenuti dannosi. La rapidità dell’intervento è essenziale, poiché le violazioni in questo ambito possono causare danni gravi e irreversibili. Il Garante per la protezione dei dati personali, tramite un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, richiama l’attenzione sui rischi connessi ai servizi che generano o manipolano contenuti a partire da immagini o voci reali, inclusi quelli capaci di “spogliare” persone senza consenso. Tali pratiche possono integrare reati e determinare gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali, con conseguenze sanzionatorie ai sensi della normativa europea. Il Garante ribadisce la necessità di poter disporre del potere di interdire l’accesso dall’Italia a tali servizi, per interrompere tempestivamente la diffusione virale di contenuti dannosi. La rapidità dell’intervento è essenziale, poiché le violazioni in questo ambito possono causare danni gravi e irreversibili.

Intelligenza artificiale: calendario UE per le norme sui sistemi ad alto rischio

07/05/2026 - La Commissione europea, con comunicato del 7 maggio 2026, accoglie positivamente l’accordo politico tra Parlamento europeo e Consiglio su norme più semplici e favorevoli all’innovazione per l’intelligenza artificiale. L’iniziativa rientra nell’omnibus digitale sull’IA per semplificare l’attuazione della legge sull’IA e rafforzare la competitività europea, mantenendo al contempo sicurezza, diritti fondamentali e benefici sociali. L’accordo definisce un calendario chiaro per l’applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio: dal 2 dicembre 2027 per settori quali biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, migrazione e frontiere; dal 2 agosto 2028 per i sistemi integrati in prodotti regolamentati. Rafforza inoltre la protezione dei cittadini vietando contenuti generati dall’IA di natura sessuale non consensuale. Per le imprese introduce regole più semplici, governance più chiara, spazi di sperimentazione e un rafforzamento dei poteri dell’Ufficio per l’IA. L’accordo attende ora l’adozione formale delle istituzioni UE. La Commissione europea, con comunicato del 7 maggio 2026, accoglie positivamente l’accordo politico tra Parlamento europeo e Consiglio su norme più semplici e favorevoli all’innovazione per l’intelligenza artificiale. L’iniziativa rientra nell’omnibus digitale sull’IA per semplificare l’attuazione della legge sull’IA e rafforzare la competitività europea, mantenendo al contempo sicurezza, diritti fondamentali e benefici sociali. L’accordo definisce un calendario chiaro per l’applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio: dal 2 dicembre 2027 per settori quali biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, migrazione e frontiere; dal 2 agosto 2028 per i sistemi integrati in prodotti regolamentati. Rafforza inoltre la protezione dei cittadini vietando contenuti generati dall’IA di natura sessuale non consensuale. Per le imprese introduce regole più semplici, governance più chiara, spazi di sperimentazione e un rafforzamento dei poteri dell’Ufficio per l’IA. L’accordo attende ora l’adozione formale delle istituzioni UE.

Quotidiano Giuridico

Il diritto di accesso alla posta elettronica aziendale post-cessazione

07/05/2026 - Il confine tra proprietà dei mezzi e dignità del lavoratore: un’analisi del provvedimento n. 165/2026 del Garante Privacy sulle limitazioni all'esercizio dei diritti dell'interessato e sulla liceità dei sistemi di backup prolungato

Animali da compagnia: le nuove norme UE per cani e gatti

07/05/2026 - Il primo Regolamento europeo sul benessere degli animali domestici introduce microchip obbligatorio, divieti di mutilazioni e nuove regole per allevamento e commercio online

Abusi edilizi e inerzia amministrativa: silenzio-rifiuto impugnabile su istanza del proprietario leso

07/05/2026 -

Il proprietario di un’area o di un fabbricato, nella cui sfera giuridica incide dannosamente il mancato esercizio dei poteri ripristinatori e repressivi relativi ad abusi edilizi da parte dell’organo preposto, può pretendere, se non vengono adottate le misure richieste, un provvedimento che ne spieghi esplicitamente le ragioni, con il risultato che il silenzio serbato sull’istanza integra gli estremi del silenzio-rifiuto, sindacabile in sede giurisdizionale quanto al mancato adempimento dell’obbligo di provvedere in modo espresso. Lo stabilisce il Tar Lombardia, sez. IV, con la sentenza n. 1634 del 13 aprile 2026.

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Auto: ecotassa e bonus 2019

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