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IPSOA Quotidiano

Quando conviene anticipare l'invio del modello IVA 2026?

30/01/2026 - Si apre con il 1° febbraio la stagione delle dichiarazioni fiscali 2026: da tale data (e fino al 30 aprile) è possibile presentare il <a target="_blank" title="modello IVA 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/16/modello-iva-2026-novita-societa-comodo-servizi-logistica">modello IVA 2026</a>, relativo all’anno 2025. La presentazione va effettuata in via esclusivamente telematica. Il modello va presentato entro il 2 marzo (il 28 febbraio 2026 cade di sabato) dai contribuenti che intendono avvalersi della facoltà di comunicare con la dichiarazione annuale i dati contabili riepilogativi delle LIPE relative al quarto trimestre. Da valutare, infine, la convenienza ad anticipare l’invio per i soggetti che vantano un credito IVA eccedente 5.000 euro: tali crediti sono utilizzabili in compensazione dal decimo giorno successivo alla presentazione. Quali sono le novità del <a target="_blank" title="modello 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/16/modello-iva-2026-approvato-via-definitiva">modello 2026</a>? Si apre con il 1° febbraio la stagione delle dichiarazioni fiscali 2026: da tale data (e fino al 30 aprile) è possibile presentare il modello IVA 2026, relativo all’anno 2025. La presentazione va effettuata in via esclusivamente telematica. Il modello va presentato entro il 2 marzo (il 28 febbraio 2026 cade di sabato) dai contribuenti che intendono avvalersi della facoltà di comunicare con la dichiarazione annuale i dati contabili riepilogativi delle LIPE relative al quarto trimestre. Da valutare, infine, la convenienza ad anticipare l’invio per i soggetti che vantano un credito IVA eccedente 5.000 euro: tali crediti sono utilizzabili in compensazione dal decimo giorno successivo alla presentazione. Quali sono le novità del modello 2026?

Elezioni commercialisti, Edoardo Ginevra alla guida dell'ODCEC Milano

30/01/2026 - Con un comunicato del 27 gennaio 2026, l’ODCEC di Milano ha reso noto che si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine, del Collegio dei Revisori e del Comitato Pari Opportunità. Il maggior numero di preferenze è stato ottenuto dalla lista guidata da Edoardo Ginevra. Con un comunicato del 27 gennaio 2026, l’ODCEC di Milano ha reso noto che si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine, del Collegio dei Revisori e del Comitato Pari Opportunità. Il maggior numero di preferenze è stato ottenuto dalla lista guidata da Edoardo Ginevra.

L'Agenzia delle Entrate aggiorna le linee guida sul rischio fiscale

30/01/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha integrato le linee guida in materia di gestione del rischio fiscale, per le imprese che aderiscono al <a target="_blank" title="regime di adempimento collaborativo" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale">regime di adempimento collaborativo</a>: le indicazioni operative riguardano, in particolare, la possibilità di retrodatare una Business Combination Under Common Control in ambito IFRS e il trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option/grant da parte dei soggetti che applicano i principi contabili nazionali. Tali indicazioni sono rivolte ai contribuenti che intendono aderire al regime e che, di conseguenza, hanno necessità di una <a target="_blank" title="certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/11/10/tcf-prima-certificazione-aggiornamento-triennale">certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale</a>. L’Agenzia delle Entrate ha integrato le linee guida in materia di gestione del rischio fiscale, per le imprese che aderiscono al regime di adempimento collaborativo: le indicazioni operative riguardano, in particolare, la possibilità di retrodatare una Business Combination Under Common Control in ambito IFRS e il trattamento contabile e fiscale dei piani di stock option/grant da parte dei soggetti che applicano i principi contabili nazionali. Tali indicazioni sono rivolte ai contribuenti che intendono aderire al regime e che, di conseguenza, hanno necessità di una certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale.

Lavoro occasionale in agricoltura strutturale: come funziona e a chi si applica

30/01/2026 - La disciplina del Lavoro Occasionale Agricolo Stagionale (LOAgri), introdotta nel 2023 e resa strutturale dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), definisce un regime speciale per l’impiego di manodopera agricola. La normativa si applica alle prestazioni di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato, per specifiche categorie di lavoratori, in relazione a attività di natura stagionale con una durata massima non superiore a 45 giornate annue per singolo lavoratore. Sono previsti benefici fiscali e previdenziali per i prestatori. I datori di lavoro devono fare attenzione alle sanzioni, tra cui la possibile conversione del rapporto in caso di violazioni. La disciplina del Lavoro Occasionale Agricolo Stagionale (LOAgri), introdotta nel 2023 e resa strutturale dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), definisce un regime speciale per l’impiego di manodopera agricola. La normativa si applica alle prestazioni di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato, per specifiche categorie di lavoratori, in relazione a attività di natura stagionale con una durata massima non superiore a 45 giornate annue per singolo lavoratore. Sono previsti benefici fiscali e previdenziali per i prestatori. I datori di lavoro devono fare attenzione alle sanzioni, tra cui la possibile conversione del rapporto in caso di violazioni.

Retribuzioni convenzionali: confermata la deducibilità dei contributi previdenziali esteri

30/01/2026 - L’Agenzia delle Entrate, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="risposta a interpello n. 5 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000997208SOMM">risposta a interpello n. 5 del 2026</a> ha chiarito un tema di grande rilevanza: la deducibilità dei contributi assistenziali e previdenziali versati all’estero da lavoratori dipendenti, fiscalmente residenti in Italia, il cui reddito è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 51" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART53">art. 51</a>, comma 8-bis, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>. L’Agenzia conferma, dunque, la possibilità di dedurre i contributi, ancorché non all’atto della determinazione del reddito di lavoro dipendente, in sede dichiarativa dal reddito complessivo del contribuente. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 5 del 2026 ha chiarito un tema di grande rilevanza: la deducibilità dei contributi assistenziali e previdenziali versati all’estero da lavoratori dipendenti, fiscalmente residenti in Italia, il cui reddito è determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali ai sensi dell’art. 51, comma 8-bis, del TUIR. L’Agenzia conferma, dunque, la possibilità di dedurre i contributi, ancorché non all’atto della determinazione del reddito di lavoro dipendente, in sede dichiarativa dal reddito complessivo del contribuente.

Maternità e paternità: 3 agevolazioni dalla legge di Bilancio 2026

29/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) apporta modifiche al Testo Unico maternità e paternità (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1512001" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000145774SOMM">D.Lgs. n. 151/2001</a>), finalizzate a rafforzare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare. In particolare, vengono estesi a 14 anni i limiti di età per il congedo parentale e per il congedo per malattia del figlio, con incremento dei giorni fruibili, pur in assenza di retribuzione. Rilevante anche la modifica sui contratti a termine per sostituzione, che consente un periodo di affiancamento post-rientro della lavoratrice madre, fino al primo anno di vita del bambino. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) apporta modifiche al Testo Unico maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001), finalizzate a rafforzare la conciliazione tra vita lavorativa e familiare. In particolare, vengono estesi a 14 anni i limiti di età per il congedo parentale e per il congedo per malattia del figlio, con incremento dei giorni fruibili, pur in assenza di retribuzione. Rilevante anche la modifica sui contratti a termine per sostituzione, che consente un periodo di affiancamento post-rientro della lavoratrice madre, fino al primo anno di vita del bambino.

Oneri di smantellamento: la collocazione degli effetti temporali

27/01/2026 - Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025. Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’OIC 31, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025.

Casse di previdenza: linee guida OIC sui crediti contributivi

26/01/2026 - L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse. L’OIC ha pubblicato le linee guida sui crediti contributivi delle Casse di previdenza, frutto della collaborazione con la Commissione parlamentare di controllo sugli enti previdenziali. Le linee guida nascono dall’indagine conoscitiva avviata nel gennaio 2024, che ha evidenziato una forte eterogeneità nei criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi e criticità nella loro valutazione. La Commissione ha rilevato ritardi negli incassi, insufficiente svalutazione dei crediti in molte Casse contributive e un costante aumento dello stock di crediti, cresciuto del 34,69% tra il 2019 e il 2023. Tali elementi rappresentano rischi per la liquidità e la stabilità gestionale degli enti, oltre a generare effetti negativi sul sistema pubblico. Le linee guida, basate sul principio OIC 15, mirano a uniformare le prassi, migliorare le stime e rendere più trasparente l’informativa, pur senza costituire un principio contabile completo per i bilanci delle Casse.

Intelligenza artificiale: gli impatti sull'attività del revisore

23/01/2026 - Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’<a target="_blank" title="intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/intelligenza-artificiale-ia">intelligenza artificiale</a> sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio. Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio.

Bonus 4.0: prorogato l'invio delle comunicazioni di completamento

30/01/2026 - Il MiMIT ha prorogato al 31 marzo 2026 il termine per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 conclusi nel 2025. Le imprese che hanno prenotato o ricevuto nuova disponibilità di risorse dal GSE devono completare la procedura entro la nuova scadenza, evitando così la perdita dei benefici previsti dal piano Transizione 4.0. Il MiMIT ha prorogato al 31 marzo 2026 il termine per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti 4.0 conclusi nel 2025. Le imprese che hanno prenotato o ricevuto nuova disponibilità di risorse dal GSE devono completare la procedura entro la nuova scadenza, evitando così la perdita dei benefici previsti dal piano Transizione 4.0.

Bonus Transizione 5.0: invio comunicazioni entro il 28 febbraio 2026

30/01/2026 - Le imprese che hanno presentato la comunicazione preventiva per il credito di imposta Transizione 5.0 in data successiva al 6 novembre 2025, che risultano in lista di attesa, hanno un mese di tempo per chiudere le pratiche. Per tali imprese, infatti, la piattaforma del GSE per inviare le comunicazioni di conferma e completamento è accessibile dal 30 gennaio 2026, con obbligo di terminare la procedura entro il 28 febbraio 2026. Le imprese che hanno presentato la comunicazione preventiva per il credito di imposta Transizione 5.0 in data successiva al 6 novembre 2025, che risultano in lista di attesa, hanno un mese di tempo per chiudere le pratiche. Per tali imprese, infatti, la piattaforma del GSE per inviare le comunicazioni di conferma e completamento è accessibile dal 30 gennaio 2026, con obbligo di terminare la procedura entro il 28 febbraio 2026.

PNRR: semplificazioni e meno burocrazia per cittadini e imprese

30/01/2026 - Il Consiglio dei ministri del 29 gennaio 2025 ha approvato un decreto-legge che introduce nuove misure per accelerare l’attuazione del PNRR e semplificare oltre 400 adempimenti amministrativi. Il provvedimento rafforza digitalizzazione, interoperabilità delle banche dati e riduzione dei tempi procedurali, evitando che cittadini e imprese debbano fornire informazioni già in possesso della PA. Per le opere strategiche restano i termini VIA e paesaggistici ridotti, con poteri sostitutivi in caso di inerzia amministrativa. Per le imprese sono previste semplificazioni su aiuti di Stato, Transizione 4.0 e installazione di reti ultra‑broadband. Per cittadini e famiglie vengono introdotte misure come carta d’identità illimitata per over 70, tessera elettorale digitale, certificati ANPR gratuiti, deleghe digitali, interoperabilità AIRE, accelerazione della riforma disabilità, ricette mediche più flessibili, ISEE precompilato potenziato, abolizione delle ricevute cartacee, procedure più snelle per borse di studio, patenti e housing universitario. Il Consiglio dei ministri del 29 gennaio 2025 ha approvato un decreto-legge che introduce nuove misure per accelerare l’attuazione del PNRR e semplificare oltre 400 adempimenti amministrativi. Il provvedimento rafforza digitalizzazione, interoperabilità delle banche dati e riduzione dei tempi procedurali, evitando che cittadini e imprese debbano fornire informazioni già in possesso della PA. Per le opere strategiche restano i termini VIA e paesaggistici ridotti, con poteri sostitutivi in caso di inerzia amministrativa. Per le imprese sono previste semplificazioni su aiuti di Stato, Transizione 4.0 e installazione di reti ultra‑broadband. Per cittadini e famiglie vengono introdotte misure come carta d’identità illimitata per over 70, tessera elettorale digitale, certificati ANPR gratuiti, deleghe digitali, interoperabilità AIRE, accelerazione della riforma disabilità, ricette mediche più flessibili, ISEE precompilato potenziato, abolizione delle ricevute cartacee, procedure più snelle per borse di studio, patenti e housing universitario.

Frequenze TV: stabiliti i contributi per l'uso 2022‑2025, i criteri di calcolo e le scadenze

29/01/2026 - Il decreto del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2026, definisce i contributi dovuti dagli operatori di rete per i diritti d’uso delle frequenze televisive digitali per gli anni 2022‑2025. Per le reti nazionali, il contributo è fissato a 3.356.387 euro per il 2022 (aliquota 13,98%) e a 4.132.304 euro per ciascuno degli anni 2023‑2025 (aliquota 17,8%). Sono previsti sconti dal 20% al 60% in base alla cessione di capacità trasmissiva a terzi e un ulteriore 20% per l’uso della tecnologia DVB‑T2. I contributi sono calcolati in proporzione ai mesi di utilizzo. Per le reti locali, gli importi sono determinati secondo tabelle basate sulla popolazione regionale o dell’area tecnica. I pagamenti devono essere effettuati in un’unica soluzione con scadenze differenziate per ciascun anno. Il decreto del 22 dicembre 2025 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 gennaio 2026, definisce i contributi dovuti dagli operatori di rete per i diritti d’uso delle frequenze televisive digitali per gli anni 2022‑2025. Per le reti nazionali, il contributo è fissato a 3.356.387 euro per il 2022 (aliquota 13,98%) e a 4.132.304 euro per ciascuno degli anni 2023‑2025 (aliquota 17,8%). Sono previsti sconti dal 20% al 60% in base alla cessione di capacità trasmissiva a terzi e un ulteriore 20% per l’uso della tecnologia DVB‑T2. I contributi sono calcolati in proporzione ai mesi di utilizzo. Per le reti locali, gli importi sono determinati secondo tabelle basate sulla popolazione regionale o dell’area tecnica. I pagamenti devono essere effettuati in un’unica soluzione con scadenze differenziate per ciascun anno.

Riforma dei reati ambientali 2026: novità e impatti sul D.Lgs. 231

29/01/2026 - La riforma 2026 sui reati ambientali introduce nuove fattispecie, aggravanti e modifiche al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. n. 231/2001</a>. La riforma è stata approvata dal Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2026 in attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE. Cosa cambia per le imprese? La riforma 2026 sui reati ambientali introduce nuove fattispecie, aggravanti e modifiche al D.Lgs. n. 231/2001. La riforma è stata approvata dal Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2026 in attuazione della direttiva (UE) 2024/1203 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 aprile 2024 sulla tutela penale dell’ambiente che sostituisce le direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE. Cosa cambia per le imprese?

Antiriciclaggio: dai commercialisti l'approfondimento sul contrasto al finanziamento del terrorismo

28/01/2026 - Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato un documento dedicato al contrasto del finanziamento del terrorismo, con l’obiettivo di offrire ai professionisti un aggiornamento organico su normativa, prassi e nuovi scenari di rischio. L’elaborato analizza l’evoluzione del fenomeno alla luce dell’uso crescente di strumenti digitali, della frammentazione dei flussi finanziari e dell’emergere di canali non tradizionali. Viene valorizzato il ruolo del Commercialista nel sistema di prevenzione, promuovendo un approccio basato sul rischio e una collaborazione attiva più consapevole. Il documento si propone come guida operativa per adempiere correttamente agli obblighi antiriciclaggio e come strumento di sensibilizzazione sui rischi emergenti, rafforzando la cultura della prevenzione e il ruolo etico e sociale della professione. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha pubblicato un documento dedicato al contrasto del finanziamento del terrorismo, con l’obiettivo di offrire ai professionisti un aggiornamento organico su normativa, prassi e nuovi scenari di rischio. L’elaborato analizza l’evoluzione del fenomeno alla luce dell’uso crescente di strumenti digitali, della frammentazione dei flussi finanziari e dell’emergere di canali non tradizionali. Viene valorizzato il ruolo del Commercialista nel sistema di prevenzione, promuovendo un approccio basato sul rischio e una collaborazione attiva più consapevole. Il documento si propone come guida operativa per adempiere correttamente agli obblighi antiriciclaggio e come strumento di sensibilizzazione sui rischi emergenti, rafforzando la cultura della prevenzione e il ruolo etico e sociale della professione.

Quotidiano Giuridico

Gestire i processi di anonimizzazione, le indicazioni del Garante Privacy

30/01/2026 - Provvedimento n. 661/2025: riesame di un diniego di accesso civico opposto da un’azienda ospedaliera in relazione all’ostensione della documentazione relativa ai procedimenti di attribuzione di produttività e premialità

I limiti del diritto di critica in ambito politico

30/01/2026 - Va rispettata la continenza, intesa come correttezza formale dell'esposizione e non eccedenza dai limiti di ciò che è necessario per il pubblico interesse (Cassazione n. 282/2026)

Lobbying: cosa prevede il ddl approvato dalla Camera. Violenza sessuale: nuovo testo senza il “consenso”

30/01/2026 -

In G.U. la L. 8/2026 di conversione del decreto ex ILVA. Il Governo approva un nuovo Decreto PNRR e uno schema di D.Lgs. sui mercati dei capitali. La Camera dà il primo via libera al ddl sul lobbying e al provvedimento sulla valutazione delle performance nella P.A. In Commissione Giustizia del Senato nuovo testo base sulla violenza sessuale, da cui è stato espunto il riferimento al “consenso”.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

Corso e-learning multilingua GDPR

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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