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IPSOA Quotidiano
Liquidazione omessa dichiarazione IVA: pronto il codice tributo
01/10/2026 - Con risoluzione n. 34/E del 30 settembre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite il <a target="_blank" title="modello F24" href="https://www.ipsoa.it/guide/modelli-f24-f23-vanno-utilizzati">modello F24</a>, delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 54-bis.1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684ART36743861">art. 54-bis.1</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6331972" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684SOMM">D.P.R. n. 633/1972</a>. L’Agenzia delle Entrate può procedere, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA, alla liquidazione dell’imposta, anche avvalendosi di procedure automatizzate, sulla base delle fatture elettroniche emesse e ricevute, dei corrispettivi telematici trasmessi e degli elementi desumibili dalle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche. Con risoluzione n. 34/E del 30 settembre 2026 l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite il modello F24, delle somme dovute a seguito delle comunicazioni inviate ai sensi dell’art. 54-bis.1 del D.P.R. n. 633/1972. L’Agenzia delle Entrate può procedere, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA, alla liquidazione dell’imposta, anche avvalendosi di procedure automatizzate, sulla base delle fatture elettroniche emesse e ricevute, dei corrispettivi telematici trasmessi e degli elementi desumibili dalle comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche.
Gasolio commerciale nel trasporto: come chiedere il rimborso del terzo trimestre 2026
01/10/2026 - Con un’informativa del 30 settembre 2026 l’Agenzia delle Dogane ha fornito indicazioni sui benefici per il gasolio commerciale utilizzato nel settore del trasporto e il rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel terzo trimestre dell’anno 2026, tenendo conto anche delle agevolazioni normative. La dichiarazione di rimborso necessaria alla fruizione del beneficio fiscale può essere presentata dal 1° ottobre 2026 al 2 novembre 2026. Con un’informativa del 30 settembre 2026 l’Agenzia delle Dogane ha fornito indicazioni sui benefici per il gasolio commerciale utilizzato nel settore del trasporto e il rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel terzo trimestre dell’anno 2026, tenendo conto anche delle agevolazioni normative. La dichiarazione di rimborso necessaria alla fruizione del beneficio fiscale può essere presentata dal 1° ottobre 2026 al 2 novembre 2026.
Usura: i tassi effettivi globali medi dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026
01/10/2026 - Con D.M. 28 settembre 2026, pubblicato nella G.U. 30 settembre 2026, n. 227, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha indicato i nuovi tassi effettivi globali medi, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, ai sensi della legge sull’usura, da applicare a partire dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026. La Banca d'Italia deve procedere per il trimestre 1° luglio 2026-30 settembre 2026 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate dal MEF. Con D.M. 28 settembre 2026, pubblicato nella G.U. 30 settembre 2026, n. 227, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha indicato i nuovi tassi effettivi globali medi, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, ai sensi della legge sull’usura, da applicare a partire dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026. La Banca d'Italia deve procedere per il trimestre 1° luglio 2026-30 settembre 2026 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate dal MEF.
Piattaforme digitali: lo schema di decreto trova il parere favorevole del Garante Privacy
01/10/2026 - Il Garante della Privacy ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo che recepisce in Italia la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva europea 20242831" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000971788SOMM">direttiva europea 2024/2831</a> sul lavoro mediante piattaforme digitali. Viene, tuttavia, messa in luce la necessità di coordinare le nuove disposizioni con il Regolamento UE sulla protezione dei dati e di definire in modo chiaro l’attribuzione delle competenze tra il Garante e l’INL. Quali sono le ulteriori osservazioni? Il Garante della Privacy ha espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo che recepisce in Italia la direttiva europea 2024/2831 sul lavoro mediante piattaforme digitali. Viene, tuttavia, messa in luce la necessità di coordinare le nuove disposizioni con il Regolamento UE sulla protezione dei dati e di definire in modo chiaro l’attribuzione delle competenze tra il Garante e l’INL. Quali sono le ulteriori osservazioni?
Anticipo sul TFR: quando è legittimo e quando diventa retribuzione
01/10/2026 - Il lavoratore può chiedere un anticipo del TFR maturato nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dall’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2120" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/05AC00002059">art. 2120</a> del codice civile. Contratti collettivi e accordi individuali possono, tuttavia, introdurre condizioni di miglior favore, ampliando i presupposti previsti dalla legge. Questa possibilità incontra però un limite: l’anticipazione non può trasformarsi nell’erogazione mensile del TFR in busta paga. La Cassazione e l’INL hanno chiarito che, in questo caso, le somme possono assumere natura retributiva, con conseguenti obblighi contributivi. Quali condizioni devono essere rispettate e quali accorgimenti possono adottare i datori di lavoro per evitare contestazioni in merito alla somma erogata? Il lavoratore può chiedere un anticipo del TFR maturato nel rispetto dei requisiti e dei limiti previsti dall’art. 2120 del codice civile. Contratti collettivi e accordi individuali possono, tuttavia, introdurre condizioni di miglior favore, ampliando i presupposti previsti dalla legge. Questa possibilità incontra però un limite: l’anticipazione non può trasformarsi nell’erogazione mensile del TFR in busta paga. La Cassazione e l’INL hanno chiarito che, in questo caso, le somme possono assumere natura retributiva, con conseguenti obblighi contributivi. Quali condizioni devono essere rispettate e quali accorgimenti possono adottare i datori di lavoro per evitare contestazioni in merito alla somma erogata?
Modello TFR3 e adesione alla previdenza complementare: quali sono le scelte da fare entro 60 giorni
01/10/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio INPS n. 30212026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001013425SOMM">messaggio INPS n. 3021/2026</a>, sull’utilizzo del nuovo modello TFR3, si completa il quadro delle nuove regole sull’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 per i lavoratori dipendenti del settore privato assunti a decorrere dal 1° luglio 2026. Una scelta, da effettuare entro 60 giorni dall’assunzione, che permette di decidere la destinazione del TFR attraverso il nuovo modello. Quali opzioni ha il lavoratore e quali aspetti deve valutare per scegliere consapevolmente se aderire alla previdenza complementare o mantenere il TFR secondo il regime previsto dal codice civile? Con il messaggio INPS n. 3021/2026, sull’utilizzo del nuovo modello TFR3, si completa il quadro delle nuove regole sull’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotte dalla legge di Bilancio 2026 per i lavoratori dipendenti del settore privato assunti a decorrere dal 1° luglio 2026. Una scelta, da effettuare entro 60 giorni dall’assunzione, che permette di decidere la destinazione del TFR attraverso il nuovo modello. Quali opzioni ha il lavoratore e quali aspetti deve valutare per scegliere consapevolmente se aderire alla previdenza complementare o mantenere il TFR secondo il regime previsto dal codice civile?
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bilancio imprese di assicurazione e riassicurazione: recepite le novità IFRS
29/09/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027. Nella Gazzetta Ufficiale n. 226 del 29 settembre 2026 è stato pubblicato il provvedimento IVASS 2 settembre 2026 che modifica e integra il regolamento ISVAP n. 7/2007 in materia di schemi di bilancio delle imprese di assicurazione e riassicurazione che adottano i principi contabili internazionali. Le modifiche sono finalizzate ad allineare la disciplina assicurativa nazionale all'evoluzione del quadro contabile europeo e internazionale, migliorando la qualità e la trasparenza dell'informativa finanziaria. Le novità relative agli aggiornamenti di IFRS 9 e IFRS 7 si applicano dagli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2026, mentre quelle collegate all'IFRS 18 decorrono dagli esercizi avviati dal 1° gennaio 2027.
IFRS 9 e IFRS 7: IASB richiede il parere sui requisiti di contabilità di copertura
28/09/2026 - EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027. EFRAG ha reso noto che l’International Accounting Standards Board (IASB) ha pubblicato una richiesta di informazioni nell’ambito della revisione dei requisiti relativi alla contabilità di copertura (hedge accounting). L’iniziativa mira a verificare se le disposizioni previste dagli IFRS funzionino come previsto, producano i benefici attesi per investitori e altri utilizzatori dei bilanci e comportino costi di applicazione coerenti con le aspettative iniziali dell’organismo internazionale. La revisione riguarda i requisiti di hedge accounting contenuti nell’IFRS 9 “Strumenti finanziari” e le correlate disposizioni informative previste dall’IFRS 7 “Strumenti finanziari: Informativa”. L’IASB ha invitato a partecipare alla consultazione investitori, imprese, revisori, autorità di vigilanza e organismi di normazione. L’iniziativa completa il processo di revisione post-implementazione dell’IFRS 9, già svolto per classificazione, valutazione e impairment. I commenti potranno essere trasmessi fino al 26 gennaio 2027.
Automotive: FAQ MIMIT su requisiti e incentivi degli accordi innovazione
30/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ relative agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive, fornendo chiarimenti su soggetti beneficiari, progetti ammissibili, modalità di presentazione delle domande, spese agevolabili e criteri di valutazione. Possono accedere alle agevolazioni imprese, centri di ricerca e organismi di ricerca nell’ambito di progetti singoli o congiunti. Le iniziative devono essere realizzate sul territorio nazionale e riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale orientate alla mobilità sostenibile, connessa e sicura. Le domande potranno essere presentate dal 25 novembre 2026 tramite la piattaforma dedicata. Le FAQ disciplinano inoltre gli adempimenti connessi al principio DNSH, la rendicontazione dei costi, i criteri istruttori e le intensità massime di aiuto, confermando contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato le FAQ relative agli Accordi per l’innovazione nella filiera automotive, fornendo chiarimenti su soggetti beneficiari, progetti ammissibili, modalità di presentazione delle domande, spese agevolabili e criteri di valutazione. Possono accedere alle agevolazioni imprese, centri di ricerca e organismi di ricerca nell’ambito di progetti singoli o congiunti. Le iniziative devono essere realizzate sul territorio nazionale e riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale orientate alla mobilità sostenibile, connessa e sicura. Le domande potranno essere presentate dal 25 novembre 2026 tramite la piattaforma dedicata. Le FAQ disciplinano inoltre gli adempimenti connessi al principio DNSH, la rendicontazione dei costi, i criteri istruttori e le intensità massime di aiuto, confermando contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.
Filiera del libro: dal 4 novembre 2026 incentivi fino a 75.000 euro
30/09/2026 - Dal 4 novembre 2026 sarà possibile presentare domanda per l’Incentivo per la filiera del libro, la misura promossa dal Centro per il libro e la lettura, finanziata dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia, con una dotazione di oltre 7 milioni di euro. L’intervento è destinato a micro, piccole e medie imprese, enti del Terzo settore, associazioni e fondazioni attivi da almeno due anni nel comparto editoriale e della produzione libraria. L’obiettivo è sostenere la competitività del settore attraverso investimenti in innovazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze e valorizzazione della produzione editoriale nazionale, favorendo al contempo la diffusione della lettura e della cultura. Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 75.000 euro. Le domande potranno essere presentate online sul portale Invitalia fino a esaurimento delle risorse disponibili. Dal 4 novembre 2026 sarà possibile presentare domanda per l’Incentivo per la filiera del libro, la misura promossa dal Centro per il libro e la lettura, finanziata dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia, con una dotazione di oltre 7 milioni di euro. L’intervento è destinato a micro, piccole e medie imprese, enti del Terzo settore, associazioni e fondazioni attivi da almeno due anni nel comparto editoriale e della produzione libraria. L’obiettivo è sostenere la competitività del settore attraverso investimenti in innovazione, digitalizzazione, sviluppo delle competenze e valorizzazione della produzione editoriale nazionale, favorendo al contempo la diffusione della lettura e della cultura. Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 75.000 euro. Le domande potranno essere presentate online sul portale Invitalia fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Tax credit distribuzione cinema: dal 2 ottobre 2026 al via la presentazione delle domande
29/09/2026 - Il Ministero della Cultura ha definito, con decreto direttoriale n. 2828 del 25 settembre 2026, termini e modalità per la presentazione delle domande relative al tax credit distribuzione nazionale (TCDN) e distribuzione internazionale (TCDIF), riferite alla sessione 2025. Le richieste dovranno essere presentate tramite la piattaforma DGCOL in due fasi: compilazione preliminare dal 2 al 12 ottobre 2026 e trasmissione definitiva dal 21 al 29 ottobre 2026. Il sistema sarà automaticamente chiuso al raggiungimento delle risorse disponibili. Pubblicata anche la modulistica obbligatoria, da compilare, convertire in PDF, firmare digitalmente e allegare alla domanda. L’utilizzo di modelli diversi comporta l’inammissibilità dell’istanza. Tra i requisiti richiesti figura anche la copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Per l’assistenza, gli utenti potranno utilizzare l’Help Desk DGCOL, attivo dal lunedì al venerdì, con tempi medi di risposta di tre giorni lavorativi. Il Ministero della Cultura ha definito, con decreto direttoriale n. 2828 del 25 settembre 2026, termini e modalità per la presentazione delle domande relative al tax credit distribuzione nazionale (TCDN) e distribuzione internazionale (TCDIF), riferite alla sessione 2025. Le richieste dovranno essere presentate tramite la piattaforma DGCOL in due fasi: compilazione preliminare dal 2 al 12 ottobre 2026 e trasmissione definitiva dal 21 al 29 ottobre 2026. Il sistema sarà automaticamente chiuso al raggiungimento delle risorse disponibili. Pubblicata anche la modulistica obbligatoria, da compilare, convertire in PDF, firmare digitalmente e allegare alla domanda. L’utilizzo di modelli diversi comporta l’inammissibilità dell’istanza. Tra i requisiti richiesti figura anche la copertura assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Per l’assistenza, gli utenti potranno utilizzare l’Help Desk DGCOL, attivo dal lunedì al venerdì, con tempi medi di risposta di tre giorni lavorativi.
Sostenibilità: delega al governo per la disciplina su produzione e utilizzo dell'energia nucleare
01/10/2026 - La legge 29 settembre 2026, n. 169, in vigore dal 15 ottobre 2026, conferisce al Governo una delega per disciplinare in modo organico la produzione e l’utilizzo dell’energia nucleare sostenibile in Italia, nel rispetto degli obblighi europei e degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore, dovranno essere adottati uno o più decreti legislativi riguardanti l’intera filiera nucleare: produzione di energia, fabbricazione e riprocessamento del combustibile, gestione dei rifiuti radioattivi, smantellamento degli impianti esistenti e sviluppo dell’energia da fusione. La delega prevede inoltre un programma nazionale per la sicurezza e l’indipendenza energetica, la definizione delle procedure per nuovi impianti e infrastrutture connesse, la promozione della ricerca e della formazione specialistica, misure di valorizzazione dei territori interessati e il riordino delle competenze istituzionali, con possibile istituzione di un’autorità indipendente per la sicurezza nucleare. La legge 29 settembre 2026, n. 169, in vigore dal 15 ottobre 2026, conferisce al Governo una delega per disciplinare in modo organico la produzione e l’utilizzo dell’energia nucleare sostenibile in Italia, nel rispetto degli obblighi europei e degli obiettivi di decarbonizzazione al 2050. Entro dodici mesi dall’entrata in vigore, dovranno essere adottati uno o più decreti legislativi riguardanti l’intera filiera nucleare: produzione di energia, fabbricazione e riprocessamento del combustibile, gestione dei rifiuti radioattivi, smantellamento degli impianti esistenti e sviluppo dell’energia da fusione. La delega prevede inoltre un programma nazionale per la sicurezza e l’indipendenza energetica, la definizione delle procedure per nuovi impianti e infrastrutture connesse, la promozione della ricerca e della formazione specialistica, misure di valorizzazione dei territori interessati e il riordino delle competenze istituzionali, con possibile istituzione di un’autorità indipendente per la sicurezza nucleare.
SMS marketing negli Stati Uniti: regole, rischi e misure di compliance
01/10/2026 - L’utilizzo negli USA degli SMS come strumento di marketing consente alle imprese di contattare direttamente i consumatori, ma comporta specifici obblighi ai sensi del Telephone Consumer Protection Act e delle norme della Federal Communications Commission. Prima di avviare una campagna promozionale tramite SMS, l’impresa deve distinguere i messaggi promozionali da quelli meramente operativi e assicurarsi di rispettare gli obblighi imposti dalla legge al fine di minimizzare il rischio di applicazione delle sanzioni previste e di class action. Quali sono le regole applicabili agli SMS promozionali e quali sono le misure operative utili a contenere il rischio? L’utilizzo negli USA degli SMS come strumento di marketing consente alle imprese di contattare direttamente i consumatori, ma comporta specifici obblighi ai sensi del Telephone Consumer Protection Act e delle norme della Federal Communications Commission. Prima di avviare una campagna promozionale tramite SMS, l’impresa deve distinguere i messaggi promozionali da quelli meramente operativi e assicurarsi di rispettare gli obblighi imposti dalla legge al fine di minimizzare il rischio di applicazione delle sanzioni previste e di class action. Quali sono le regole applicabili agli SMS promozionali e quali sono le misure operative utili a contenere il rischio?
Risarcimento danni da sistemi di AI: chi rischia e come può difendersi
01/10/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs n. 160/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/16/ia-gu-norme-uso-tecnologico-forze-polizia-responsabilita-civili-penali">D.Lgs n. 160/2026</a> introduce il diritto al risarcimento, contrattuale ed extracontrattuale, dei danni derivanti dall’utilizzo di sistemi di AI. Il provvedimento disciplina l’istituto soltanto sotto il profilo processuale, con rilevanti innovazioni favorevoli al danneggiato in termini soprattutto di onere della prova. Sotto l’spetto sostanziale valgono le comuni regole del Codice civile. Tra i soggetti che possono essere chiamati a rispondere ci sono il produttore e lo sviluppatore del sistema, il fornitore della piattaforma AI, l'organizzazione che utilizza il sistema e, infine, il professionista che si è affidato all'AI senza adeguata verifica. Cosa possono fare per difendersi? Il D.Lgs n. 160/2026 introduce il diritto al risarcimento, contrattuale ed extracontrattuale, dei danni derivanti dall’utilizzo di sistemi di AI. Il provvedimento disciplina l’istituto soltanto sotto il profilo processuale, con rilevanti innovazioni favorevoli al danneggiato in termini soprattutto di onere della prova. Sotto l’spetto sostanziale valgono le comuni regole del Codice civile. Tra i soggetti che possono essere chiamati a rispondere ci sono il produttore e lo sviluppatore del sistema, il fornitore della piattaforma AI, l'organizzazione che utilizza il sistema e, infine, il professionista che si è affidato all'AI senza adeguata verifica. Cosa possono fare per difendersi?
Quotidiano Giuridico
Rapporti tra maltrattamenti e estorsione: no al concorso apparente di norme
01/10/2026 - Tra le due fattispecie non sussiste il rapporto di specialità strutturale richiesto dall'art. 15 cod. pen. (Cassazione n. 21083/2026)
Telelettura dei contatori condominiali: cosa cambia dal 1° gennaio 2027
01/10/2026 - I dispositivi di contabilizzazione dei consumi termici interessati dalla disciplina, fatta salva la fattibilità tecnica, dovranno consentire la lettura da remoto
Cybersicurezza e organo amministrativo: quando l'oggetto della prova diventa la delibera
01/10/2026 - Con la NIS2 l'onere della prova si sposta sulla governance: non basta adottare misure di cybersicurezza, occorre dimostrare chi le ha deliberate e perché
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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