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IPSOA Quotidiano
Protocollo MAECI-CNDCEC a sostegno dell'internazionalizzazione
22/01/2026 - Con un comunicato stampa del 21 gennaio 2026, il CNDCEC ha reso noto che il protocollo tra il <span style="color: black;">M<span style="color: black;">inistero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale</span> </span>e il Consiglio Nazionale dei Commercialisti vuole favorire la conoscenza degli strumenti di programmazione e sostegno all’internazionalizzazione e l’offerta di agevolazioni finanziarie, facilitandone la diffusione e l’utilizzo da parte delle imprese, in particolare le micro, piccole e medie. Con un comunicato stampa del 21 gennaio 2026, il CNDCEC ha reso noto che il protocollo tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consiglio Nazionale dei Commercialisti vuole favorire la conoscenza degli strumenti di programmazione e sostegno all’internazionalizzazione e l’offerta di agevolazioni finanziarie, facilitandone la diffusione e l’utilizzo da parte delle imprese, in particolare le micro, piccole e medie.
Recupero ICI 2006-2011 per enti non commerciali: si riapre la partita?
22/01/2026 - Con il <a target="_blank" title="D.P.C.M. 23 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/22/recupero-ici-2006-2011-regole-attuative">D.P.C.M. 23 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2026</a>, si completa (sul piano delle regole applicative) il quadro regolatorio per il recupero dell’ICI 2026-2011 esentata a favore degli enti non commerciali. Il decreto fissa termini, perimetro dell’obbligo dichiarativo, criterio di quantificazione dell’imposta da recuperare, disciplina degli interessi e assetto organizzativo dell’operazione. Resta tuttavia centrale comprendere se la chiusura “formale” della disciplina sia sufficiente a rendere il recupero effettivo, sostenibile e rendicontabile, evitando un contenzioso seriale ad elevata complessità. Con il D.P.C.M. 23 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2026, si completa (sul piano delle regole applicative) il quadro regolatorio per il recupero dell’ICI 2026-2011 esentata a favore degli enti non commerciali. Il decreto fissa termini, perimetro dell’obbligo dichiarativo, criterio di quantificazione dell’imposta da recuperare, disciplina degli interessi e assetto organizzativo dell’operazione. Resta tuttavia centrale comprendere se la chiusura “formale” della disciplina sia sufficiente a rendere il recupero effettivo, sostenibile e rendicontabile, evitando un contenzioso seriale ad elevata complessità.
Bonus edilizi: la legge di Bilancio 2026 rimescola le carte
22/01/2026 - Il quadro delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e l'efficientamento energetico trova una nuova e determinante configurazione tecnica nella <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a>. La <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a> ha neutralizzato il depotenziamento delle aliquote (il c.d. décalage) originariamente programmato dalla Manovra 2025, confermando per l’anno in corso le percentuali del 50% e del 36%. A tale stabilità si accompagna l'invarianza dei limiti di spesa e detrazione, con il mantenimento del plafond di 96.000 euro per le ristrutturazioni e la proroga del bonus mobili entro il tetto di 5.000 euro. Il quadro delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e l'efficientamento energetico trova una nuova e determinante configurazione tecnica nella legge di Bilancio 2026. La legge n. 199/2025 ha neutralizzato il depotenziamento delle aliquote (il c.d. décalage) originariamente programmato dalla Manovra 2025, confermando per l’anno in corso le percentuali del 50% e del 36%. A tale stabilità si accompagna l'invarianza dei limiti di spesa e detrazione, con il mantenimento del plafond di 96.000 euro per le ristrutturazioni e la proroga del bonus mobili entro il tetto di 5.000 euro.
Redazione di atti e clausole contrattuali: come l'AI specializzata supporta i consulenti del lavoro
22/01/2026 - Secondo studi internazionali, fino al 40% del tempo di un professionista - consulenti del lavoro e avvocati giuslavoristi - viene assorbito da attività di drafting documentale: contratti, lettere e atti. In questo campo viene in aiuto l’intelligenza artificiale specializzata che può essere di supporto nelle attività ripetitive di studio, lasciando tempo prezioso per le consulenze di più alto valore. Inoltre, l’AI ha l'enorme vantaggio di garantire coerenza terminologica e completezza normativa rispetto all’uso di chatbot generalisti che non sono addestrati su documentazione giuridica specifica del diritto del lavoro. Affidarsi all’AI specializzata conviene! Secondo studi internazionali, fino al 40% del tempo di un professionista - consulenti del lavoro e avvocati giuslavoristi - viene assorbito da attività di drafting documentale: contratti, lettere e atti. In questo campo viene in aiuto l’intelligenza artificiale specializzata che può essere di supporto nelle attività ripetitive di studio, lasciando tempo prezioso per le consulenze di più alto valore. Inoltre, l’AI ha l'enorme vantaggio di garantire coerenza terminologica e completezza normativa rispetto all’uso di chatbot generalisti che non sono addestrati su documentazione giuridica specifica del diritto del lavoro. Affidarsi all’AI specializzata conviene!
TFR al Fondo di tesoreria INPS: obbligo dinamico dal 2026 per i datori di lavoro
22/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) prevede, per determinate aziende, il versamento del TFR al Fondo di tesoreria INPS, trasformando il criterio di accesso da statico a pienamente dinamico. Come e a chi si applica il nuovo obbligo? Con effetto dai periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026 vengono considerati obbligati generalmente i datori che abbiano raggiunto o raggiungeranno la soglia dimensionale negli anni successivi a quello di inizio dell'attività pari ad oltre 50 dipendenti. Per il solo biennio 2026/2027, la soglia dimensionale viene stabilita in 60 dipendenti e dal 2032 in 40 dipendenti. Una novità che ridefinisce i controlli mensili e le modalità di calcolo della forza lavoro. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) prevede, per determinate aziende, il versamento del TFR al Fondo di tesoreria INPS, trasformando il criterio di accesso da statico a pienamente dinamico. Come e a chi si applica il nuovo obbligo? Con effetto dai periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2026 vengono considerati obbligati generalmente i datori che abbiano raggiunto o raggiungeranno la soglia dimensionale negli anni successivi a quello di inizio dell'attività pari ad oltre 50 dipendenti. Per il solo biennio 2026/2027, la soglia dimensionale viene stabilita in 60 dipendenti e dal 2032 in 40 dipendenti. Una novità che ridefinisce i controlli mensili e le modalità di calcolo della forza lavoro.
Progetto autoimpiego: accreditamento e percorsi di accompagnamento
22/01/2026 - Il Progetto per l’autoimpiego, attivato nell’ambito del PNRR e del Programma GOL, avvia la fase di accreditamento dei soggetti formatori incaricati dell’erogazione dei servizi di formazione e accompagnamento all’avvio di attività autonome e imprenditoriali. L’iniziativa, disciplinata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 60 del 2024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60 del 2024</a>, convertito dalla legge n. 95 del 2025, definisce modalità operative, articolazione dei percorsi formativi e collegamento con le misure di finanziamento per l’autoimpiego gestite da Invitalia. Il Progetto per l’autoimpiego, attivato nell’ambito del PNRR e del Programma GOL, avvia la fase di accreditamento dei soggetti formatori incaricati dell’erogazione dei servizi di formazione e accompagnamento all’avvio di attività autonome e imprenditoriali. L’iniziativa, disciplinata dal D.L. n. 60 del 2024, convertito dalla legge n. 95 del 2025, definisce modalità operative, articolazione dei percorsi formativi e collegamento con le misure di finanziamento per l’autoimpiego gestite da Invitalia.
Enti locali, bilancio di previsione 2026-2028: schema di parere dell'organo di revisione
21/01/2026 - CNDCEC e FNC, insieme ad ANCREL, hanno pubblicato lo schema aggiornato di parere dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028, integrato con le novità della legge di Bilancio 2026 e delle disposizioni normative emanate fino alla data di rilascio. Il documento aggiorna la versione del novembre 2025 e segnala anche il decreto del Ministero dell’Interno che proroga al 28 febbraio 2026 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 degli enti locali. Lo schema, conforme al TUEL e al D.Lgs. n. 118/2011, include una traccia commentata del parere, tabelle Excel e check list operative. Particolare rilievo è dato all’individuazione e alla corretta valutazione di criticità e irregolarità riscontrate dal revisore. CNDCEC e FNC, insieme ad ANCREL, hanno pubblicato lo schema aggiornato di parere dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028, integrato con le novità della legge di Bilancio 2026 e delle disposizioni normative emanate fino alla data di rilascio. Il documento aggiorna la versione del novembre 2025 e segnala anche il decreto del Ministero dell’Interno che proroga al 28 febbraio 2026 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 degli enti locali. Lo schema, conforme al TUEL e al D.Lgs. n. 118/2011, include una traccia commentata del parere, tabelle Excel e check list operative. Particolare rilievo è dato all’individuazione e alla corretta valutazione di criticità e irregolarità riscontrate dal revisore.
IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni
07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.
Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026
30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.
Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026: mappa delle scadenze
22/01/2026 - Quali sono le scadenze previste dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026? Il Piano, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 gennaio 2026, oltre alle scadenze, definisce anche gli strumenti e le regole per le polizze agevolate, i fondi di mutualità e il Fondo AgriCat nell’ambito della PAC 2023-2027. Le imprese agricole sono ora chiamate a programmare con precisione coperture e adempimenti per garantire l’accesso alle agevolazioni pubbliche e tutelare il reddito. Quali sono le scadenze previste dal Piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026? Il Piano, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 gennaio 2026, oltre alle scadenze, definisce anche gli strumenti e le regole per le polizze agevolate, i fondi di mutualità e il Fondo AgriCat nell’ambito della PAC 2023-2027. Le imprese agricole sono ora chiamate a programmare con precisione coperture e adempimenti per garantire l’accesso alle agevolazioni pubbliche e tutelare il reddito.
Simest misura USA: attivi i finanziamenti per le imprese
21/01/2026 - Simest, società finanziaria del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha attivato dal 14 gennaio 2026 una nuova misura a sostegno delle imprese italiane con interessi negli Stati Uniti. La Misura USA è stata progettata per rafforzare la competitività delle imprese italiane, anche non esportatrici, che intendono avviare o consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, mercato strategico ad alto potenziale di crescita per il Made in Italy. Cosa prevede? Simest, società finanziaria del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha attivato dal 14 gennaio 2026 una nuova misura a sostegno delle imprese italiane con interessi negli Stati Uniti. La Misura USA è stata progettata per rafforzare la competitività delle imprese italiane, anche non esportatrici, che intendono avviare o consolidare la propria presenza negli Stati Uniti, mercato strategico ad alto potenziale di crescita per il Made in Italy. Cosa prevede?
Decreto ex Ilva: agevolate anche le imprese di interesse strategico
21/01/2026 - L’approvazione definitiva da parte della Camera del disegno di conversione in legge del decreto ex Ilva conferma l’ammissione delle imprese di interesse strategico nazionale in amministrazione straordinaria non liquidatoria, in quanto non sono da ritenersi imprese "in difficoltà" secondo le regole europee, alle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e al Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. Viene poi spostato dal triennio 2025-2027 al triennio 2026-2028 il periodo di riferimento del Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto di Ilva, dalla dotazione di un milione di euro annui. L’approvazione definitiva da parte della Camera del disegno di conversione in legge del decreto ex Ilva conferma l’ammissione delle imprese di interesse strategico nazionale in amministrazione straordinaria non liquidatoria, in quanto non sono da ritenersi imprese "in difficoltà" secondo le regole europee, alle agevolazioni a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e al Fondo per la transizione energetica nel settore industriale. Viene poi spostato dal triennio 2025-2027 al triennio 2026-2028 il periodo di riferimento del Fondo a sostegno delle imprese dell’indotto di Ilva, dalla dotazione di un milione di euro annui.
Reti digitali: arriva la proposta di regolamento UE per la connettività
21/01/2026 - La proposta di regolamento sulle reti digitali (DNA), presentata dalla Commissione europea il 21 gennaio 2026, punta a modernizzare e armonizzare le norme UE sulla connettività per favorire investimenti in reti mobili e in fibra ottica avanzate, fondamentali per tecnologie come IA e cloud. Il DNA mira a creare un vero mercato unico delle telecomunicazioni, semplificando la registrazione delle imprese, introducendo un’autorizzazione dello spettro a livello UE e rendendo più prevedibili e coerenti le licenze. Il DNA introduce piani di transizione nazionali obbligatori per garantire l'eliminazione graduale delle reti in rame e la transizione verso reti avanzate tra il 2030 e il 2035. La legge sulle reti digitali modernizza il quadro normativo, riducendo gli oneri amministrativi e gli obblighi di comunicazione, in modo che le imprese possano concentrare le proprie risorse sugli investimenti e sull'innovazione. La proposta di regolamento sulle reti digitali (DNA), presentata dalla Commissione europea il 21 gennaio 2026, punta a modernizzare e armonizzare le norme UE sulla connettività per favorire investimenti in reti mobili e in fibra ottica avanzate, fondamentali per tecnologie come IA e cloud. Il DNA mira a creare un vero mercato unico delle telecomunicazioni, semplificando la registrazione delle imprese, introducendo un’autorizzazione dello spettro a livello UE e rendendo più prevedibili e coerenti le licenze. Il DNA introduce piani di transizione nazionali obbligatori per garantire l'eliminazione graduale delle reti in rame e la transizione verso reti avanzate tra il 2030 e il 2035. La legge sulle reti digitali modernizza il quadro normativo, riducendo gli oneri amministrativi e gli obblighi di comunicazione, in modo che le imprese possano concentrare le proprie risorse sugli investimenti e sull'innovazione.
Piano strategico e piano di prevenzione della corruzione 2026‑2028
21/01/2026 - L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha pubblicato il Piano strategico e il Piano di prevenzione della corruzione per il triennio 2026‑2028. Il Piano strategico definisce il ruolo della UIF nel rafforzamento del sistema nazionale ed europeo di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, puntando su innovazione tecnologica, qualità delle analisi finanziarie, collaborazione con l’AMLA, partecipazione alle policy internazionali e iniziative di formazione e sensibilizzazione. Il Piano anticorruzione evidenzia i rischi cui possono essere esposte le FIU, legati alla possibile influenza indebita su personale e processi decisionali. Richiama quindi misure quali codici di condotta, tutela della riservatezza, regole di revolving door, gestione dei conflitti di interesse e garanzie di autonomia operativa. La collocazione della UIF presso la Banca d’Italia consente di integrare tali presidi con le misure anticorruzione già vigenti nell’Istituto. L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha pubblicato il Piano strategico e il Piano di prevenzione della corruzione per il triennio 2026‑2028. Il Piano strategico definisce il ruolo della UIF nel rafforzamento del sistema nazionale ed europeo di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, puntando su innovazione tecnologica, qualità delle analisi finanziarie, collaborazione con l’AMLA, partecipazione alle policy internazionali e iniziative di formazione e sensibilizzazione. Il Piano anticorruzione evidenzia i rischi cui possono essere esposte le FIU, legati alla possibile influenza indebita su personale e processi decisionali. Richiama quindi misure quali codici di condotta, tutela della riservatezza, regole di revolving door, gestione dei conflitti di interesse e garanzie di autonomia operativa. La collocazione della UIF presso la Banca d’Italia consente di integrare tali presidi con le misure anticorruzione già vigenti nell’Istituto.
Nuovi dazi USA verso l'Europa: impatto e rischi per l'UE
21/01/2026 - Con un post pubblicato su Truth il 17 gennaio 2026 il Presidente USA Trump ha annunciato nuovi dazi per Danimarca, Olanda, Svezia, Francia, Germania, Finlandia, Norvegia e Gran Bretagna. Da quanto è stato possibile capire, i dazi saranno genericamente applicati “on any and all goods sent to the United States of America”, presumibilmente in aggiunta ai dazi già previsti. Quali sono le implicazioni per le imprese e la stessa Unione europea? Con un post pubblicato su Truth il 17 gennaio 2026 il Presidente USA Trump ha annunciato nuovi dazi per Danimarca, Olanda, Svezia, Francia, Germania, Finlandia, Norvegia e Gran Bretagna. Da quanto è stato possibile capire, i dazi saranno genericamente applicati “on any and all goods sent to the United States of America”, presumibilmente in aggiunta ai dazi già previsti. Quali sono le implicazioni per le imprese e la stessa Unione europea?
Quotidiano Giuridico
Errore medico nell'intervento all'anca: come si calcola il danno differenziale?
22/01/2026 - Il danno biologico va liquidato sottraendo dall’importo previsto per l’invalidità complessiva l’importo relativo all'invalidità residuata non imputabile all’errore medico (Cass. 31378/2025)
Diritto all'oblio oncologico: le nuove regole per le assicurazioni
22/01/2026 - Le compagnie assicuratrici non potranno più acquisire notizie sul rischio di patologia oncologica del contraente o dell’assicurato o sullo stato di salute dei suoi familiari (Ivass, Provvedimento n. 169/2026)
Le Linee Guida sull'IA nel lavoro: verso un'intelligenza artificiale "umano-centrica"
22/01/2026 -
Il decreto ministeriale n. 180 del 17 dicembre 2025 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali segna una tappa fondamentale nell'implementazione della legge n. 132/2025 in materia di intelligenza artificiale. Le Linee Guida rappresentano il primo strumento operativo nazionale per orientare l'adozione dell'IA nel mondo del lavoro, in piena coerenza con il Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). L'art. 11 della legge 132/2025 stabilisce chiaramente che "l'intelligenza artificiale è impiegata per migliorare le condizioni di lavoro, tutelare l'integrità psicofisica dei lavoratori, accrescere la qualità delle prestazioni lavorative e la produttività delle persone in conformità al diritto dell'Unione europea", ponendo al centro la dimensione umana della trasformazione tecnologica.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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