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IPSOA Quotidiano

Modello 730/2026: nel quadro C premi di risultato e partecipazione agli utili

02/03/2026 - Nel modello 730/2026, approvato con <a target="_blank" title="provvedimento del 27 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/28/dichiarazioni-fiscali-2026-pronti-modelli-730-770-irap-redditi-pf-sc-sp-enc">provvedimento del 27 febbraio 2026</a>, la tassazione di premi di risultato e forme di partecipazione agli utili soggiace alle regole definite dalla legge di Bilancio 2025, ovvero ai premi di produttività erogati nel solo anno 2025 ai dipendenti del settore privato si applica l’imposta sostitutiva del 5% entro il limite annuo di 3.000 euro. Per l’anno 2025 scatta il regime sostitutivo anche per la quota degli utili di impresa non inferiore al 10% degli utili complessivi distribuiti ai dipendenti. Invece, per le somme erogate nel biennio 2026-2027 entrano in gioco le regole definite dalla legge di Bilancio 2026 (tassazione si riduce e l'imposta sostitutiva applicabile, entro il limite di importo complessivo di 5.000 euro, prevede un'aliquota ridotta all'1%). Nel modello 730/2026 i premi di risultato si dichiarano nel rigo C4 e i dati sono dedotti dalla CU2026 secondo quanto indicato dai punti 571 a 602. Nel modello 730/2026, approvato con provvedimento del 27 febbraio 2026, la tassazione di premi di risultato e forme di partecipazione agli utili soggiace alle regole definite dalla legge di Bilancio 2025, ovvero ai premi di produttività erogati nel solo anno 2025 ai dipendenti del settore privato si applica l’imposta sostitutiva del 5% entro il limite annuo di 3.000 euro. Per l’anno 2025 scatta il regime sostitutivo anche per la quota degli utili di impresa non inferiore al 10% degli utili complessivi distribuiti ai dipendenti. Invece, per le somme erogate nel biennio 2026-2027 entrano in gioco le regole definite dalla legge di Bilancio 2026 (tassazione si riduce e l'imposta sostitutiva applicabile, entro il limite di importo complessivo di 5.000 euro, prevede un'aliquota ridotta all'1%). Nel modello 730/2026 i premi di risultato si dichiarano nel rigo C4 e i dati sono dedotti dalla CU2026 secondo quanto indicato dai punti 571 a 602.

45 giorni per collegare POS e registratori telematici

02/03/2026 - L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le indicazioni tecniche per l'<a target="_blank" title="interconnessione tra strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT) e strumenti di incasso in moneta elettronica (POS)" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/02/collegamento-pos-rt-sapere-non-sbagliare">interconnessione tra strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT) e strumenti di incasso in moneta elettronica (POS)</a>. L'adempimento, da completare entro 45 giorni dall'apertura del portale per i dispositivi già attivi nel mese di gennaio 2026, prevede percorsi diversi a seconda della dotazione strumentale (fisica o virtuale) dell'esercente. Regole di associazione, procedure e funzionalità di bonifica delle anomalie: come arrivare preparati all’appuntamento con la registrazione dell’abbinamento a sistema. L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato le indicazioni tecniche per l'interconnessione tra strumenti di certificazione dei corrispettivi (RT) e strumenti di incasso in moneta elettronica (POS). L'adempimento, da completare entro 45 giorni dall'apertura del portale per i dispositivi già attivi nel mese di gennaio 2026, prevede percorsi diversi a seconda della dotazione strumentale (fisica o virtuale) dell'esercente. Regole di associazione, procedure e funzionalità di bonifica delle anomalie: come arrivare preparati all’appuntamento con la registrazione dell’abbinamento a sistema.

Collegamento POS-RT: quello che c'è da sapere per non sbagliare

02/03/2026 - Dal 2026, gli esercenti attività commerciali, che utilizzano il registratore telematico e che incassano i corrispettivi con carta bancomat o di credito tramite POS, hanno un nuovo obbligo da rispettare: il <a target="_blank" title="collegamento tra questi due apparecchi" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/25/collegamento-pos-rt-fare">collegamento tra questi due apparecchi</a>. Si tratta di adempimento che in molti ancora non conoscono bene e che sta preoccupando i diretti interessati e i loro consulenti. Peraltro, se si seguono alcune semplici regole, la procedura (che non prevede l’utilizzo di cavi, apparecchiature particolari o collegamenti fisici) è molto più semplice di quel che sembra. Dal 2026, gli esercenti attività commerciali, che utilizzano il registratore telematico e che incassano i corrispettivi con carta bancomat o di credito tramite POS, hanno un nuovo obbligo da rispettare: il collegamento tra questi due apparecchi. Si tratta di adempimento che in molti ancora non conoscono bene e che sta preoccupando i diretti interessati e i loro consulenti. Peraltro, se si seguono alcune semplici regole, la procedura (che non prevede l’utilizzo di cavi, apparecchiature particolari o collegamenti fisici) è molto più semplice di quel che sembra.

Giornalisti freelance in aree a rischio: nuovi obblighi a carico degli editori

02/03/2026 - I giornalisti freelance iscritti all'Ordine, inviati in aree di guerra o ad alto rischio di conflitto armato, devono ricevere formazione sulla sicurezza e adeguata copertura assicurativa dagli editori. Lo prevede la Legge di conversione del Decreto Ucraina (Legge 27 febbraio 2026, n. 27, in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28/02/2026). Per il 2026 è previsto un contributo statale sperimentale a carico della Presidenza del Consiglio. I giornalisti freelance iscritti all'Ordine, inviati in aree di guerra o ad alto rischio di conflitto armato, devono ricevere formazione sulla sicurezza e adeguata copertura assicurativa dagli editori. Lo prevede la Legge di conversione del Decreto Ucraina (Legge 27 febbraio 2026, n. 27, in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28/02/2026). Per il 2026 è previsto un contributo statale sperimentale a carico della Presidenza del Consiglio.

Assegno unico universale: le istruzioni INPS su variazioni, importi e maggiorazioni

02/03/2026 - L’INPS, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 7 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000998122SOMM">circolare n. 7 del 2026</a>, ha chiarito gli adempimenti necessari per mantenere attivo l’Assegno unico universale. Pur restando valido il principio di automatismo, i beneficiari devono comunicare, ad esempio, la nascita di un nuovo figlio. Una nuova domanda è richiesta solo in caso di istanze decadute, revocate, rinunciate o respinte. La circolare INPS riepiloga, inoltre, importi, maggiorazioni e adeguamenti ISTAT, insieme alle novità sul nuovo ISEE 2026 per le prestazioni familiari e l’inclusione. L’INPS, con la circolare n. 7 del 2026, ha chiarito gli adempimenti necessari per mantenere attivo l’Assegno unico universale. Pur restando valido il principio di automatismo, i beneficiari devono comunicare, ad esempio, la nascita di un nuovo figlio. Una nuova domanda è richiesta solo in caso di istanze decadute, revocate, rinunciate o respinte. La circolare INPS riepiloga, inoltre, importi, maggiorazioni e adeguamenti ISTAT, insieme alle novità sul nuovo ISEE 2026 per le prestazioni familiari e l’inclusione.

Apprendistato: come evitare rischi e sanzioni

02/03/2026 - L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato caratterizzato da una specifica finalità formativa. Proprio l’adempimento degli obblighi formativi costituisce il principale fattore di rischio per il datore di lavoro, in quanto una gestione non corretta può compromettere la validità del rapporto e l’accesso ai benefici contributivi connessi. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? L’apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato caratterizzato da una specifica finalità formativa. Proprio l’adempimento degli obblighi formativi costituisce il principale fattore di rischio per il datore di lavoro, in quanto una gestione non corretta può compromettere la validità del rapporto e l’accesso ai benefici contributivi connessi. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Modifiche allo IAS 21: il parere finale EFRAG alla Commissione UE

27/02/2026 - L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione. L’EFRAG ha trasmesso alla Commissione europea il parere finale sulle modifiche allo IAS 21 relative alla conversione in una valuta di presentazione iperinflazionata, emesse dallo IASB il 13 novembre 2025. Le modifiche introducono una procedura di traduzione più semplice e coerente per le entità che presentano il bilancio in una valuta iperinflazionata pur avendo una valuta funzionale non iperinflazionata, nonché per le operazioni estere con valuta funzionale non iperinflazionistica. L’obiettivo è migliorare pertinenza e comparabilità delle informazioni finanziarie. Nella valutazione complessiva, l’EFRAG conclude che le modifiche soddisfano i criteri per l’omologazione nell’UE e ne raccomanda l’adozione, aggiornando contestualmente la propria Relazione sullo stato dell’omologazione.

IFRS 2026: confermata la Tassonomia Contabile 2025 per la rendicontazione

25/02/2026 - Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale.

OIC 34: come gestire i costi per l'ottenimento dei contratti

25/02/2026 - Nel <a target="_blank" title="bilancio d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio d’esercizio</a> 2025, in base al principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico. Nel bilancio d’esercizio 2025, in base al principio contabile OIC 34 (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico.

L'avviso 3/26 di Fondoprofessioni finanzia la formazione di studi professionali e imprese

02/03/2026 - Con l’avviso 03/26 Fondoprofessioni stanzia 1 milione di euro per il finanziamento di piani formativi pluriaziendali. Per accedere ai contributi studi professionali e imprese aderenti possono presentare domanda dal 12 marzo al 17 aprile 2026. La misura si articola in due linee distinte e sostiene interventi in materia di digitalizzazione, innovazione organizzativa, competenze tecnico-professionali, sostenibilità e soft skills. Quali sono le regole per partecipare al bando? Con l’avviso 03/26 Fondoprofessioni stanzia 1 milione di euro per il finanziamento di piani formativi pluriaziendali. Per accedere ai contributi studi professionali e imprese aderenti possono presentare domanda dal 12 marzo al 17 aprile 2026. La misura si articola in due linee distinte e sostiene interventi in materia di digitalizzazione, innovazione organizzativa, competenze tecnico-professionali, sostenibilità e soft skills. Quali sono le regole per partecipare al bando?

Barriere architettoniche: come gestire per la detrazione le spese sostenute nel 2025 e nel 2026

02/03/2026 - Alle imprese che sostengono spese per interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche su edifici già esistenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda pari al 75% per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025. L’importo complessivo su cui calcolare la detrazione varia al variare della composizione delle unità immobiliari oggetto dell’intervento edilizio e la detrazione cambia per le spese sostenute nell’anno 2026. Quattro sono gli scenari che si possono presentare: quali? Alle imprese che sostengono spese per interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche su edifici già esistenti è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda pari al 75% per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2025. L’importo complessivo su cui calcolare la detrazione varia al variare della composizione delle unità immobiliari oggetto dell’intervento edilizio e la detrazione cambia per le spese sostenute nell’anno 2026. Quattro sono gli scenari che si possono presentare: quali?

Come Innovit 2026 supporta l'internazionalizzazione di start up e PMI

28/02/2026 - Innovit ha lanciato le Call4Innovit 2026 per startup e PMI. Si tratta di programmi di accelerazione e soft landing dedicati a startup, scale up e PMI italiane per favorire lo sviluppo internazionale e la connessione del nostro sistema imprenditoriale con l’ecosistema tecnologico della Silicon Valley, negli Stati Uniti. L’edizione introduce nuove aree strategiche come sport-tech, defence-tech, dual use e prop-tech, rafforzando l’impegno nel supportare l’innovazione italiana nei mercati globali. Tutte le attività del programma sono finanziate a fondo perduto, ai partecipanti è richiesto unicamente di coprire le spese di viaggio e soggiorno a San Francisco. Il programma prevede tre fasi e scadenze specifiche per i diversi settori tecnologici. Quali sono le scadenze per candidarsi? Innovit ha lanciato le Call4Innovit 2026 per startup e PMI. Si tratta di programmi di accelerazione e soft landing dedicati a startup, scale up e PMI italiane per favorire lo sviluppo internazionale e la connessione del nostro sistema imprenditoriale con l’ecosistema tecnologico della Silicon Valley, negli Stati Uniti. L’edizione introduce nuove aree strategiche come sport-tech, defence-tech, dual use e prop-tech, rafforzando l’impegno nel supportare l’innovazione italiana nei mercati globali. Tutte le attività del programma sono finanziate a fondo perduto, ai partecipanti è richiesto unicamente di coprire le spese di viaggio e soggiorno a San Francisco. Il programma prevede tre fasi e scadenze specifiche per i diversi settori tecnologici. Quali sono le scadenze per candidarsi?

Quali sono i nuovi modelli di verbale per i controlli delle imprese sociali

28/02/2026 - Il <a target="_blank" title="Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/imprese-sociali-aggiornati-modelli-verbali-controlli">Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 gennaio 2026</a> è intervenuto a modificare la disciplina attuativa relativa ai controlli sull'impresa sociale precedentemente disciplinata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 14 febbraio 2023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000941743SOMM">DM 14 febbraio 2023</a>. Il provvedimento aggiorna le modalità di monitoraggio e controllo sulle imprese sociali per garantire la conformità alla normativa di settore, con particolare attenzione agli aspetti sociali e di trasparenza. In particolare, il nuovo decreto interviene sull’aggiornamento dei modelli di verbale usati nelle ispezioni, nonché sull’elenco dei controllori per cui in attesa dell’attivazione dei corsi di formazione, l’iscrizione degli ispettori è prolungata fino al sesto anno (anziché fino al terzo) dall’entrata in vigore del decreto 29 marzo 2022. Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 gennaio 2026 è intervenuto a modificare la disciplina attuativa relativa ai controlli sull'impresa sociale precedentemente disciplinata dal DM 14 febbraio 2023. Il provvedimento aggiorna le modalità di monitoraggio e controllo sulle imprese sociali per garantire la conformità alla normativa di settore, con particolare attenzione agli aspetti sociali e di trasparenza. In particolare, il nuovo decreto interviene sull’aggiornamento dei modelli di verbale usati nelle ispezioni, nonché sull’elenco dei controllori per cui in attesa dell’attivazione dei corsi di formazione, l’iscrizione degli ispettori è prolungata fino al sesto anno (anziché fino al terzo) dall’entrata in vigore del decreto 29 marzo 2022.

Registro imprese: aggiornate le specifiche tecniche

27/02/2026 - Con il decreto 18 febbraio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio sono state approvate le modifiche alle specifiche tecniche relative al registro imprese di cui al decreto ministeriale 18 ottobre 2013, come modificato, in ultimo, dal decreto ministeriale 4 dicembre 2025, elencate nell'allegato A al decreto. Le specifiche tecniche acquistano efficacia con decorrenza dal 19 marzo 2026. Con il decreto 18 febbraio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio sono state approvate le modifiche alle specifiche tecniche relative al registro imprese di cui al decreto ministeriale 18 ottobre 2013, come modificato, in ultimo, dal decreto ministeriale 4 dicembre 2025, elencate nell'allegato A al decreto. Le specifiche tecniche acquistano efficacia con decorrenza dal 19 marzo 2026.

Accordo UE‑Mercosur 2026: istituzione della nuova zona di libero scambio

27/02/2026 - L’Accordo interinale 2026/184 tra Unione europea e Mercosur, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE del 27 febbraio 2026, istituisce una zona di libero scambio ai sensi del GATT 1994 e del GATS, confermando i diritti e gli obblighi delle parti nell’ambito OMC e chiarendo che nessuna disposizione può imporre comportamenti contrari agli impegni multilaterali. L’accordo mira a creare un quadro commerciale moderno e prevedibile, favorendo scambi, investimenti e integrazione nelle catene globali del valore. Promuove sviluppo sostenibile, inclusione sociale, tutela ambientale e condizioni eque di concorrenza. Prevede la riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie, la facilitazione degli scambi, la liberalizzazione dei servizi, la libera circolazione dei capitali e l’apertura dei mercati degli appalti pubblici. Rafforza inoltre la protezione della proprietà intellettuale, la partecipazione della società civile e introduce un meccanismo rapido di risoluzione delle controversie, garantendo al contempo la capacità regolatoria delle parti per obiettivi di interesse pubblico. L’Accordo interinale 2026/184 tra Unione europea e Mercosur, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale UE del 27 febbraio 2026, istituisce una zona di libero scambio ai sensi del GATT 1994 e del GATS, confermando i diritti e gli obblighi delle parti nell’ambito OMC e chiarendo che nessuna disposizione può imporre comportamenti contrari agli impegni multilaterali. L’accordo mira a creare un quadro commerciale moderno e prevedibile, favorendo scambi, investimenti e integrazione nelle catene globali del valore. Promuove sviluppo sostenibile, inclusione sociale, tutela ambientale e condizioni eque di concorrenza. Prevede la riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie, la facilitazione degli scambi, la liberalizzazione dei servizi, la libera circolazione dei capitali e l’apertura dei mercati degli appalti pubblici. Rafforza inoltre la protezione della proprietà intellettuale, la partecipazione della società civile e introduce un meccanismo rapido di risoluzione delle controversie, garantendo al contempo la capacità regolatoria delle parti per obiettivi di interesse pubblico.

Quotidiano Giuridico

VEPA ante Decreto “Aiuti-bis”: la linea di confine tra edilizia libera e trasformazione edilizia

02/03/2026 - Con la sentenza 26 gennaio 2026, n. 628, il Consiglio di Stato interviene sul contenzioso “storico” delle vetrate panoramiche amovibili installate prima del D.L. 115/2022

Maltrattamenti in famiglia: centrale il requisito della stabile convivenza

02/03/2026 - Si richiede una relazione affettiva implicante aspettative di mutua solidarietà e affetti, fondata su coniugio, parentela o coabitazione (Cassazione n. 5987/2026)

Il notaio non risponde di documenti falsi (non identificativi) utilizzati dalle parti

02/03/2026 -

L’ordinanza della Cassazione civile n. 2342/2026 ribadisce che il notaio non risponde della falsità di documenti non identificativi prodotti dalle parti quando non sia incaricato di verificarne la genuinità. La responsabilità sorge solo rispetto agli adempimenti che rientrano nella sfera della diligenza professionale “governabile”, come controlli su ipoteche, titolarità o iscrizioni. La decisione richiama inoltre la necessità di accertare autonomamente il nesso causale tra condotta e danno, distinguendo tra danno evento e danno conseguenza ai fini del risarcimento.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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