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IPSOA Quotidiano

Riduzione dei termini di accertamento anche con integrativa

29/10/2026 - La riduzione dei termini di accertamento non si applica automaticamente: il contribuente deve comunicare in dichiarazione dei redditi l’esistenza dei presupposti richiesti dalla legge. Per il periodo d’imposta 2025, la comunicazione deve essere effettuata barrando il rigo RS136 dei modelli Redditi PF e Redditi SP o il rigo RS269 del modello Redditi SC. L’omessa comunicazione comporta l’inefficacia della riduzione; tuttavia, la mancata barratura della casella entro il termine ordinario del 2 novembre 2026 non determina necessariamente la perdita definitiva del beneficio: l’adempimento può essere anche regolarizzato mediante una dichiarazione integrativa. L’accesso alla riduzione si applica anche alle holding? La riduzione dei termini di accertamento non si applica automaticamente: il contribuente deve comunicare in dichiarazione dei redditi l’esistenza dei presupposti richiesti dalla legge. Per il periodo d’imposta 2025, la comunicazione deve essere effettuata barrando il rigo RS136 dei modelli Redditi PF e Redditi SP o il rigo RS269 del modello Redditi SC. L’omessa comunicazione comporta l’inefficacia della riduzione; tuttavia, la mancata barratura della casella entro il termine ordinario del 2 novembre 2026 non determina necessariamente la perdita definitiva del beneficio: l’adempimento può essere anche regolarizzato mediante una dichiarazione integrativa. L’accesso alla riduzione si applica anche alle holding?

Commercialista: una professione che sta cambiando, con nuove opportunità

29/10/2026 - “Responsabilità del professionista, ricambio generazionale, aggregazione e IA: tutti questi temi raccontano una professione che sta cambiando profondamente, con difficoltà e incertezze che conosciamo bene. Ma ci sono anche opportunità che rendono questo momento particolarmente stimolante. Ed è anche per questo che, se dovessi scegliere oggi, non avrei dubbi: sceglierei ancora di fare il commercialista”. Il Presidente dell’ODCEC di Milano Edoardo Ginevra anticipa a IPSOA Quotidiano i temi che affronterà al XV Forum FISCALE, dedicato a “<a target="_blank" title="Fisco, Impresa e Innovazione. Competere nel cambiamento: incentivi, compliance e intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/22/competere-nel-cambiamento-incentivi-compliance-e-ai-xv-forum-fiscale">Fisco, Impresa e Innovazione. Competere nel cambiamento: incentivi, compliance e intelligenza artificiale</a>”, in programma il 3 novembre 2026 a Milano, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. “Responsabilità del professionista, ricambio generazionale, aggregazione e IA: tutti questi temi raccontano una professione che sta cambiando profondamente, con difficoltà e incertezze che conosciamo bene. Ma ci sono anche opportunità che rendono questo momento particolarmente stimolante. Ed è anche per questo che, se dovessi scegliere oggi, non avrei dubbi: sceglierei ancora di fare il commercialista”. Il Presidente dell’ODCEC di Milano Edoardo Ginevra anticipa a IPSOA Quotidiano i temi che affronterà al XV Forum FISCALE, dedicato a “Fisco, Impresa e Innovazione. Competere nel cambiamento: incentivi, compliance e intelligenza artificiale”, in programma il 3 novembre 2026 a Milano, presso la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Recepimento norme IVA per l'era digitale: un passo in avanti

29/10/2026 - Con il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026 si assiste a un ulteriore passaggio per il recepimento delle norme IVA per l’era digitale. Con l’avvicinarsi del termine del 1° gennaio 2027, il Governo è passato all’<a target="_blank" title="esame definitivo del decreto legislativo" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/29/iva-digitale-approvazione-definitiva-norme-attuazione">esame definitivo del decreto legislativo</a> recante l’attuazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 2" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000979514ART25">art. 2</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE n. 2025516" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000979514SOMM">direttiva UE n. 2025/516</a> del Consiglio che modifica la direttiva IVA n. 2006/112/Ce per quanto riguarda le norme <a target="_blank" title="IVA per l’era digitale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/12/pacchetto-vida-arrivo-rivoluzione-iva-digitale">IVA per l’era digitale</a>. Con il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026 si assiste a un ulteriore passaggio per il recepimento delle norme IVA per l’era digitale. Con l’avvicinarsi del termine del 1° gennaio 2027, il Governo è passato all’esame definitivo del decreto legislativo recante l’attuazione dell’art. 2 della direttiva UE n. 2025/516 del Consiglio che modifica la direttiva IVA n. 2006/112/Ce per quanto riguarda le norme IVA per l’era digitale.

Lavoro tramite piattaforme digitali: nuove regole su gestione algoritmica, subordinazione e sicurezza

29/10/2026 - Nella seduta del 28 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, lo schema di decreto legislativo per il recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva UE n. 20242831" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000971788SOMM">direttiva UE n. 2024/2831</a> sul lavoro tramite piattaforme digitali. Il provvedimento chiede alle piattaforme di trasformare la gestione algoritmica da processo opaco a processo documentato e verificabile mediante la previsione di regole sulla presunzione di subordinazione nei rapporti organizzati attraverso sistemi automatizzati, sul trattamento dei dati personali e sulla trasparenza algoritmica. Previste misure anche in materia di sicurezza e per la gestione dei flussi informativi. Restano aperti alcuni nodi interpretativi. Quali? Nella seduta del 28 ottobre 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, lo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva UE n. 2024/2831 sul lavoro tramite piattaforme digitali. Il provvedimento chiede alle piattaforme di trasformare la gestione algoritmica da processo opaco a processo documentato e verificabile mediante la previsione di regole sulla presunzione di subordinazione nei rapporti organizzati attraverso sistemi automatizzati, sul trattamento dei dati personali e sulla trasparenza algoritmica. Previste misure anche in materia di sicurezza e per la gestione dei flussi informativi. Restano aperti alcuni nodi interpretativi. Quali?

Ddl professioni sanitarie: le novità per lavoro, formazione e responsabilità professionale

29/10/2026 - Il 28 ottobre 2026 è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il disegno di legge delega per la riforma delle professioni sanitarie (A.C. 2700-A). I principi ed i criteri direttivi specifici che dovranno guidare la delega riguardano quattro ambiti tematici: personale sanitario, sviluppo delle competenze professionali, potenziamento della formazione sanitaria specialistica, revisione della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie. Nel corso dell’esame in Aula, sono stati approvati alcuni emendamenti che riguardano le specializzazioni veterinarie e l’elezione del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. Il Ddl non si limita alla delega, ma contiene anche disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e una disciplina speciale per la reiscrizione all’albo professionale dei sanitari radiati per fatti commessi durante l’emergenza Covid. Il 28 ottobre 2026 è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati il disegno di legge delega per la riforma delle professioni sanitarie (A.C. 2700-A). I principi ed i criteri direttivi specifici che dovranno guidare la delega riguardano quattro ambiti tematici: personale sanitario, sviluppo delle competenze professionali, potenziamento della formazione sanitaria specialistica, revisione della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie. Nel corso dell’esame in Aula, sono stati approvati alcuni emendamenti che riguardano le specializzazioni veterinarie e l’elezione del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. Il Ddl non si limita alla delega, ma contiene anche disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie e una disciplina speciale per la reiscrizione all’albo professionale dei sanitari radiati per fatti commessi durante l’emergenza Covid.

Benefici normativi e contributivi: quali violazioni impediscono l'accesso agli incentivi

28/10/2026 - Il <a target="_blank" title="D.M. n. 78/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/09/benefici-contributivi-ampliato-catalogo-cause-ostative-durc">D.M. n. 78/2026</a> amplia le violazioni che impediscono temporaneamente il godimento dei benefici normativi e contributivi. Tra le nuove fattispecie figurano il caporalato e le violazioni relative alla patente a crediti; una clausola residuale comprende, inoltre, le ulteriori violazioni penali in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza. La preclusione richiede un accertamento definitivo, mentre la regolarizzazione e gli strumenti di estinzione dell’illecito possono incidere, secondo i rispettivi presupposti, sulla conservazione delle agevolazioni e sull’insorgenza della causa ostativa. Quali verifiche devono compiere imprese e consulenti? Il D.M. n. 78/2026 amplia le violazioni che impediscono temporaneamente il godimento dei benefici normativi e contributivi. Tra le nuove fattispecie figurano il caporalato e le violazioni relative alla patente a crediti; una clausola residuale comprende, inoltre, le ulteriori violazioni penali in materia di lavoro, legislazione sociale e salute e sicurezza. La preclusione richiede un accertamento definitivo, mentre la regolarizzazione e gli strumenti di estinzione dell’illecito possono incidere, secondo i rispettivi presupposti, sulla conservazione delle agevolazioni e sull’insorgenza della causa ostativa. Quali verifiche devono compiere imprese e consulenti?

Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida

23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto

07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.

Il bando UE CIPHER finanzia progetti di cybersecurity con contributi fino a 60.000 euro

29/10/2026 - Aperta dal 26 ottobre 2026 la CIPHER Open Call 1 finanzia progetti per sviluppare, testare e validare soluzioni innovative di cybersecurity destinate alle infrastrutture critiche. Startup, PMI, imprese mid-cap e organismi di ricerca possono ottenere un contributo fino a 60.000 euro, pari al 50% dei costi ammissibili, partecipando singolarmente o in microconsorzi. Le soluzioni devono avere un livello di maturità tecnologica pari a TRL 6-8 e riguardare, tra l’altro, la gestione delle vulnerabilità, i test di sicurezza, il rilevamento delle minacce, il cyber range e la conformità alla <a target="_blank" title="direttiva NIS2" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2024/02/29/cybersicurezza-conformarsi-direttiva-nis2">direttiva NIS2</a>. Quando e come presentare le domande? Aperta dal 26 ottobre 2026 la CIPHER Open Call 1 finanzia progetti per sviluppare, testare e validare soluzioni innovative di cybersecurity destinate alle infrastrutture critiche. Startup, PMI, imprese mid-cap e organismi di ricerca possono ottenere un contributo fino a 60.000 euro, pari al 50% dei costi ammissibili, partecipando singolarmente o in microconsorzi. Le soluzioni devono avere un livello di maturità tecnologica pari a TRL 6-8 e riguardare, tra l’altro, la gestione delle vulnerabilità, i test di sicurezza, il rilevamento delle minacce, il cyber range e la conformità alla direttiva NIS2. Quando e come presentare le domande?

Contributo carburante agricoltura 2026: domanda AGEA entro il 20 novembre 2026

28/10/2026 - Con le istruzioni operative n. 91 del 27 ottobre 2026, AGEA ha definito le modalità di accesso al contributo a fondo perduto previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto-legge n. 1932026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001014970SOMM">decreto-legge n. 193/2026</a> per compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di carburante. L’agevolazione, riconosciuta nel limite complessivo di 60 milioni di euro, è pari al 20% della spesa sostenuta tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro e con un tetto di 50.000 euro per beneficiario. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale SIAN dal 28 ottobre al 20 novembre 2026, utilizzando il modello predisposto da AGEA e indicando le fatture relative alle spese ammissibili. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, l’aiuto sarà ridotto mediante taglio lineare. Il contributo è soggetto alle regole sul cumulo degli aiuti di Stato. Con le istruzioni operative n. 91 del 27 ottobre 2026, AGEA ha definito le modalità di accesso al contributo a fondo perduto previsto dal decreto-legge n. 193/2026 per compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese agricole per l’acquisto di carburante. L’agevolazione, riconosciuta nel limite complessivo di 60 milioni di euro, è pari al 20% della spesa sostenuta tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a un massimo di 45 centesimi per litro e con un tetto di 50.000 euro per beneficiario. Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite il portale SIAN dal 28 ottobre al 20 novembre 2026, utilizzando il modello predisposto da AGEA e indicando le fatture relative alle spese ammissibili. In caso di insufficienza delle risorse disponibili, l’aiuto sarà ridotto mediante taglio lineare. Il contributo è soggetto alle regole sul cumulo degli aiuti di Stato.

Regolamento PAC 2028-2034: quali sono le proposte UE

27/10/2026 - Approvato il 27 ottobre 2026 dal Consiglio Europeo, il progetto di regolamento sulla PAC che rientra nell'ambito dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell'UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP). La proposta punta a una PAC più semplice, flessibile e orientata ai risultati, capace di garantire il sostegno agli agricoltori, rafforzare la competitività del settore e affrontare le sfide ambientali e climatiche. Tra le principali novità figurano il nuovo piano di partenariato nazionale e regionale, l’unificazione degli strumenti di sostegno, una maggiore focalizzazione sugli agricoltori attivi, interventi dedicati ai giovani agricoltori e misure per favorire il ricambio generazionale. Il quadro rafforza inoltre gli strumenti di gestione del rischio e delle crisi, promuove pratiche agricole sostenibili e continua a sostenere lo sviluppo delle aree rurali. La definizione delle risorse finanziarie sarà rinviata ai negoziati sul bilancio europeo 2028-2034. Approvato il 27 ottobre 2026 dal Consiglio Europeo, il progetto di regolamento sulla PAC che rientra nell'ambito dei negoziati sul prossimo bilancio a lungo termine dell'UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP). La proposta punta a una PAC più semplice, flessibile e orientata ai risultati, capace di garantire il sostegno agli agricoltori, rafforzare la competitività del settore e affrontare le sfide ambientali e climatiche. Tra le principali novità figurano il nuovo piano di partenariato nazionale e regionale, l’unificazione degli strumenti di sostegno, una maggiore focalizzazione sugli agricoltori attivi, interventi dedicati ai giovani agricoltori e misure per favorire il ricambio generazionale. Il quadro rafforza inoltre gli strumenti di gestione del rischio e delle crisi, promuove pratiche agricole sostenibili e continua a sostenere lo sviluppo delle aree rurali. La definizione delle risorse finanziarie sarà rinviata ai negoziati sul bilancio europeo 2028-2034.

Legge di Bilancio 2027: tutte le misure per professionisti, imprese e famiglie

29/10/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato il <a target="_blank" title="disegno di legge di Bilancio 2027" href="https://www.ipsoa.it/guide/legge-bilancio-2027-anticipazioni-misure-attese-iter-novita">disegno di legge di Bilancio 2027</a>, una manovra da circa 26 miliardi di euro. Tra le principali misure figurano l’estensione dell’aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 55.000 euro, l’aumento a 100.000 euro della soglia di accesso al regime forfetario, il potenziamento dei congedi parentali e gli incentivi per giovani e lavoratrici madri. Confermati anche la tassazione agevolata sui rinnovi contrattuali e sui premi di produttività, il fondo da 850 milioni per la flessibilità pensionistica e il credito d’imposta per la ZES unica. Quali sono le altre misure? Il Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato il disegno di legge di Bilancio 2027, una manovra da circa 26 miliardi di euro. Tra le principali misure figurano l’estensione dell’aliquota IRPEF del 33% ai redditi fino a 55.000 euro, l’aumento a 100.000 euro della soglia di accesso al regime forfetario, il potenziamento dei congedi parentali e gli incentivi per giovani e lavoratrici madri. Confermati anche la tassazione agevolata sui rinnovi contrattuali e sui premi di produttività, il fondo da 850 milioni per la flessibilità pensionistica e il credito d’imposta per la ZES unica. Quali sono le altre misure?

Artigianato: il CdM approva in via preliminare la legge-quadro

28/10/2026 - Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che riforma la legge-quadro sull’artigianato del 1985, in attuazione della delega prevista dalla legge annuale per le PMI 2026. Il provvedimento introduce una disciplina più aderente all’evoluzione del settore, intervenendo sui requisiti societari, sull’organizzazione delle imprese e sulla valorizzazione delle competenze professionali. Tra le principali novità figurano la possibilità di mantenere la qualifica artigiana anche quando i soci lavoratori non costituiscono la maggioranza numerica, l’esercizio dell’attività attraverso fino a tre unità locali artigiane e la nomina di un responsabile tecnico per le attività che richiedono specifiche abilitazioni. La riforma rafforza inoltre il ruolo del maestro artigiano e della bottega-scuola, istituisce presso il MIMIT una Commissione consultiva per l’artigianato e prevede misure volte a favorire la crescita dimensionale e occupazionale delle imprese senza perdita della qualifica artigiana. Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo che riforma la legge-quadro sull’artigianato del 1985, in attuazione della delega prevista dalla legge annuale per le PMI 2026. Il provvedimento introduce una disciplina più aderente all’evoluzione del settore, intervenendo sui requisiti societari, sull’organizzazione delle imprese e sulla valorizzazione delle competenze professionali. Tra le principali novità figurano la possibilità di mantenere la qualifica artigiana anche quando i soci lavoratori non costituiscono la maggioranza numerica, l’esercizio dell’attività attraverso fino a tre unità locali artigiane e la nomina di un responsabile tecnico per le attività che richiedono specifiche abilitazioni. La riforma rafforza inoltre il ruolo del maestro artigiano e della bottega-scuola, istituisce presso il MIMIT una Commissione consultiva per l’artigianato e prevede misure volte a favorire la crescita dimensionale e occupazionale delle imprese senza perdita della qualifica artigiana.

Dehors in aree di interesse culturale: il CdM approva la riforma

28/10/2026 - Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che riordina la disciplina relativa all’installazione di dehors da parte di imprese alberghiere e pubblici esercizi in spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico. Il provvedimento introduce un quadro normativo stabile volto a semplificare le procedure autorizzative, garantire maggiore certezza agli operatori economici e assicurare la tutela del patrimonio culturale. Tra le principali novità figurano la riduzione a 45 giorni dei termini per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche, l’applicazione del silenzio-assenso e la limitazione dei controlli delle Soprintendenze alle aree prospicienti beni di eccezionale valore. Previsti inoltre accordi tra amministrazioni per autorizzazioni semplificate, l’istituzione di un sistema informativo delle aree interessate e una disciplina transitoria per la regolarizzazione delle strutture già installate. Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo che riordina la disciplina relativa all’installazione di dehors da parte di imprese alberghiere e pubblici esercizi in spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico. Il provvedimento introduce un quadro normativo stabile volto a semplificare le procedure autorizzative, garantire maggiore certezza agli operatori economici e assicurare la tutela del patrimonio culturale. Tra le principali novità figurano la riduzione a 45 giorni dei termini per il rilascio delle autorizzazioni culturali e paesaggistiche, l’applicazione del silenzio-assenso e la limitazione dei controlli delle Soprintendenze alle aree prospicienti beni di eccezionale valore. Previsti inoltre accordi tra amministrazioni per autorizzazioni semplificate, l’istituzione di un sistema informativo delle aree interessate e una disciplina transitoria per la regolarizzazione delle strutture già installate.

Quotidiano Giuridico

Gratuito patrocinio e difese di ufficio: si allungano i tempi per i pagamenti

29/10/2026 - Gli effetti della circolare ministeriale del 25 luglio 2026 suscitano le proteste di AIGA e UCPI

Tax Control Framework e certificazione del rischio fiscale

29/10/2026 - Regime premiale e riduzione dei termini di accertamento

Affitti brevi in immobili abusivi: quando il Comune può fermare l'attività?

29/10/2026 - La natura privatistica della locazione breve non sottrae l’immobile ai controlli pubblici: se l’alloggio è abusivo o privo dei requisiti richiesti, il Comune può inibire l’attività e revocare i codici identificativi regionali. TAR Campania-Napoli, sentenza n. 5045/2026

Speciali

Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

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Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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