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IPSOA Quotidiano
Modello 730/2026: attenzione alle nuove regole per gli interessi sui mutui
09/05/2026 - Il <a target="_blank" title="modello 730/2026" href="https://www.ipsoa.it/guide/modello-730-farlo-presenta">modello 730/2026</a> contiene alcune importanti novità per quanto riguarda la detrazione per gli interessi sui mutui. Infatti, dal 2025 sono entrate in vigore alcune disposizioni che limitano, per i redditi medio-alti, il diritto ad alcune fattispecie di detrazioni tra cui, appunto, quelle per gli interessi passivi sui mutui. Per far sì che i soggetti che effettuano l’assistenza fiscale possano calcolare in modo corretto le detrazioni, sono stati previsti nuovi codici da indicare nei righi del quadro E dedicati a tali spese. Il modello 730/2026 contiene alcune importanti novità per quanto riguarda la detrazione per gli interessi sui mutui. Infatti, dal 2025 sono entrate in vigore alcune disposizioni che limitano, per i redditi medio-alti, il diritto ad alcune fattispecie di detrazioni tra cui, appunto, quelle per gli interessi passivi sui mutui. Per far sì che i soggetti che effettuano l’assistenza fiscale possano calcolare in modo corretto le detrazioni, sono stati previsti nuovi codici da indicare nei righi del quadro E dedicati a tali spese.
Corte costituzionale n. 50/2026: stupor mundi et immutator mirabilis
09/05/2026 - Solo encomi possono essere evocati per esprimere pieno apprezzamento al grande “arresto” della Consulta con la <a target="_blank" title="sentenza n. 50 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/14/pregiudizialita-penale-processo-tributario-interpretazione-costituzionalmente-orientata">sentenza n. 50 del 2026</a> che, attraverso un’esemplare interpretazione di sistema della legislazione tributaria vigente a livello costituzionale, ha esteso la generale portata della "effettualità" (in termini di "prova legale", ancor più che di "giudicato") dell'accertamento positivo o negativo dei fatti materiali risultante dal processo penale assolutorio del contribuente in ambito dibattimentale nel processo tributario. Con questo ulteriore importantissimo corollario necessitato che, cioè, la stessa nostra Corte di Cassazione non potrà più continuare a non tener conto in questo processo del comma 5-bis dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109839ART8">art. 7</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 5461992" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109839SOMM">D.Lgs. n. 546/1992</a>, che ha ormai superato e reso inutile il riferimento all’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2697" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001364">art. 2697</a> c.c. Benvenuta sentenza della nostra Corte costituzionale! Solo encomi possono essere evocati per esprimere pieno apprezzamento al grande “arresto” della Consulta con la sentenza n. 50 del 2026 che, attraverso un’esemplare interpretazione di sistema della legislazione tributaria vigente a livello costituzionale, ha esteso la generale portata della "effettualità" (in termini di "prova legale", ancor più che di "giudicato") dell'accertamento positivo o negativo dei fatti materiali risultante dal processo penale assolutorio del contribuente in ambito dibattimentale nel processo tributario. Con questo ulteriore importantissimo corollario necessitato che, cioè, la stessa nostra Corte di Cassazione non potrà più continuare a non tener conto in questo processo del comma 5-bis dell’art. 7, D.Lgs. n. 546/1992, che ha ormai superato e reso inutile il riferimento all’art. 2697 c.c. Benvenuta sentenza della nostra Corte costituzionale!
Reddito d'impresa e principio di derivazione: quali conseguenze?
08/05/2026 - Con il documento position papers n. 7 del 2026 dal titolo “Reddito d’impresa: la pericolosa “deriva” del principio di derivazione”, Assonime esamina i provvedimenti del legislatore, evidenziando le principali previsioni normative che, modificando la disciplina di determinazione del reddito d'impresa, hanno di recente interessato (ampliandolo ovvero riducendolo) l'ambito applicativo del principio di derivazione. Con il documento position papers n. 7 del 2026 dal titolo “Reddito d’impresa: la pericolosa “deriva” del principio di derivazione”, Assonime esamina i provvedimenti del legislatore, evidenziando le principali previsioni normative che, modificando la disciplina di determinazione del reddito d'impresa, hanno di recente interessato (ampliandolo ovvero riducendolo) l'ambito applicativo del principio di derivazione.
Contrattazione collettiva e welfare aziendale: due leve strategiche per creare valore per imprese e lavoratori
09/05/2026 - La contrattazione collettiva, a livello nazionale e aziendale, e le politiche di welfare aziendale sono un elemento chiave per garantire l’equilibrio sociale ed economico di un Paese moderno. In particolare, alla contrattazione è affidato il compito di adattare le regole generali alle specifiche esigenze produttive, organizzative o economiche della singola impresa o del territorio. Il welfare permette invece di sostenere la crescita economica e ridurre le disuguaglianze mediante specifici strumenti. Due “due pilastri fondamentali” che interagiscono tra loro per migliorare il benessere dei lavoratori e creare valore per le imprese. Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026 La contrattazione collettiva, a livello nazionale e aziendale, e le politiche di welfare aziendale sono un elemento chiave per garantire l’equilibrio sociale ed economico di un Paese moderno. In particolare, alla contrattazione è affidato il compito di adattare le regole generali alle specifiche esigenze produttive, organizzative o economiche della singola impresa o del territorio. Il welfare permette invece di sostenere la crescita economica e ridurre le disuguaglianze mediante specifici strumenti. Due “due pilastri fondamentali” che interagiscono tra loro per migliorare il benessere dei lavoratori e creare valore per le imprese. Se ne parlerà durante la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla sua Fondazione Studi, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 maggio 2026
Controlli difensivi aziendali e gestione dei (meta)dati nel mondo del lavoro. Attenzione alle sanzioni
09/05/2026 - Si sta ormai assistendo ad una sempre più precisa e penetrante azione di attrazione della legittimità o meno dei controlli difensivi aziendali nell’ambito del GDPR. Il rischio per il datore di lavoro non è più soltanto quello di vedersi contestare le modalità del controllo, ma anche il merito, con il rischio di incorrere in sanzioni amministrative di rilevante portata, in aggiunta all’inutilizzabilità del dato acquisito nell’eventuale procedimento disciplinare a carico del proprio dipendente. Per il Garante della privacy, oggi più che mai, sbagliare costa molto caro. Si sta ormai assistendo ad una sempre più precisa e penetrante azione di attrazione della legittimità o meno dei controlli difensivi aziendali nell’ambito del GDPR. Il rischio per il datore di lavoro non è più soltanto quello di vedersi contestare le modalità del controllo, ma anche il merito, con il rischio di incorrere in sanzioni amministrative di rilevante portata, in aggiunta all’inutilizzabilità del dato acquisito nell’eventuale procedimento disciplinare a carico del proprio dipendente. Per il Garante della privacy, oggi più che mai, sbagliare costa molto caro.
Rateazioni premi INAIL: fino a 60 rate su avvisi bonari
08/05/2026 - Con la circolare n. 19 del 2026, l’INAIL fornisce le istruzioni operative sulla nuova disciplina delle rateazioni dei debiti per premi e accessori non iscritti a ruolo, attuativa dell’art. 23 della legge n. 203/2024 e del D.M. 24 ottobre 2025. La nuova regolamentazione supera il precedente limite di 24 rate e consente piani di dilazione fino a 36 rate per debiti fino a 500 mila euro e fino a 60 rate per importi superiori, in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria. La circolare definisce requisiti, modalità di presentazione dell’istanza, competenze territoriali, cause di annullamento e revoca della rateazione, nonché i riflessi sulla regolarità contributiva e sul DURC. Con la circolare n. 19 del 2026, l’INAIL fornisce le istruzioni operative sulla nuova disciplina delle rateazioni dei debiti per premi e accessori non iscritti a ruolo, attuativa dell’art. 23 della legge n. 203/2024 e del D.M. 24 ottobre 2025. La nuova regolamentazione supera il precedente limite di 24 rate e consente piani di dilazione fino a 36 rate per debiti fino a 500 mila euro e fino a 60 rate per importi superiori, in presenza di una temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria. La circolare definisce requisiti, modalità di presentazione dell’istanza, competenze territoriali, cause di annullamento e revoca della rateazione, nonché i riflessi sulla regolarità contributiva e sul DURC.
Bilancio 2025: al via la campagna depositi presso il Registro Imprese
08/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite <a target="_blank" title="modello RAP" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/11/modello-rap-aggiornato-registrazione-verbali-distribuzione-utili-societari">modello RAP</a>. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a>. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante D.Lgs. n. 139/2015. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite modello RAP. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal D.Lgs. n. 125/2024.
Titoli non immobilizzati: l'OIC chiarisce gli aspetti connessi alla valutazione
05/05/2026 - L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">consultazione pubblica</a>, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione. L’OIC ha pubblicato il Documento Interpretativo n. 12, che fornisce chiarimenti sulla valutazione dei titoli non immobilizzati per gli esercizi 2025 e 2026. La disciplina deriva dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente alle imprese di mantenere i titoli dell’attivo circolante al valore di iscrizione, in alternativa al valore di realizzazione desumibile dal mercato. La norma non modifica l’impianto tecnico‑contabile introdotto nel 2022 né le successive integrazioni, confermando quindi la piena continuità con i criteri già delineati nel Documento Interpretativo n. 11 e nei suoi aggiornamenti. A seguito della consultazione pubblica, l’OIC ha tuttavia previsto un ulteriore obbligo informativo: la nota integrativa dovrà evidenziare l’effetto dell’esercizio della facoltà di valutazione sul risultato d’esercizio, assicurando trasparenza sugli impatti economici derivanti dall’opzione.
ETS e imprese sociali: il CNDCEC aggiorna le relazioni dell'organo di controllo
05/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1122017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852881SOMM">D.Lgs. n. 112/2017</a> e con il citato decreto ministeriale. Il CNDCEC ha pubblicato l’aggiornamento della relazione dell’organo di controllo degli enti del Terzo settore sul bilancio di esercizio, destinata in via prioritaria agli associati e ai componenti degli organi di controllo delle fondazioni, ma utile a tutti gli stakeholder interessati a verificare la correttezza gestionale e la credibilità dell’ETS. Il documento include anche la relazione di monitoraggio e l’attestazione di conformità del bilancio alle linee guida del Ministero del lavoro del 4 luglio 2019. L’edizione 2026 integra inoltre gli schemi di relazione sul bilancio sociale delle imprese sociali, predisposti in coerenza con il D.Lgs. n. 112/2017 e con il citato decreto ministeriale.
Voucher per il sostegno dei piccoli editori: come funziona e chi può accedere
09/05/2026 - Il 20 giugno 2026 apre lo sportello per l’ottenimento dei voucher per il sostegno dei piccoli editori. La misura è gestita da Invitalia e prevede un contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro. Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute negli esercizi 2023, 2024 e 2025 relativamente all’acquisto di materie prime, ai costi per servizi, per il personale e per il godimento di beni di terzi. Come fare domanda? Il 20 giugno 2026 apre lo sportello per l’ottenimento dei voucher per il sostegno dei piccoli editori. La misura è gestita da Invitalia e prevede un contributo a fondo perduto fino a 15.000 euro. Sono ammissibili le spese effettivamente sostenute negli esercizi 2023, 2024 e 2025 relativamente all’acquisto di materie prime, ai costi per servizi, per il personale e per il godimento di beni di terzi. Come fare domanda?
Open call Odeon 2026: quando chiedere i finanziamenti per la transizione energetica
08/05/2026 - La open call del progetto europeo Odeon sostiene lo sviluppo di servizi digitali innovativi per la transizione energetica. Il bando si rivolge a PMI e startup offrendo alle imprese selezionate un contributo a fondo perduto di 60.000 euro e un programma di mentoring di dieci mesi. Per partecipare le imprese dovranno presentare soluzioni tecnologiche integrate per la gestione e il monitoraggio dei sistemi energetici, la previsione dei carichi di rete e la relativa ottimizzazione, l’integrazione delle comunità energetiche e l’interoperabilità tra data space e servizi di intelligenza artificiale. Come e quando inviare le domande? La open call del progetto europeo Odeon sostiene lo sviluppo di servizi digitali innovativi per la transizione energetica. Il bando si rivolge a PMI e startup offrendo alle imprese selezionate un contributo a fondo perduto di 60.000 euro e un programma di mentoring di dieci mesi. Per partecipare le imprese dovranno presentare soluzioni tecnologiche integrate per la gestione e il monitoraggio dei sistemi energetici, la previsione dei carichi di rete e la relativa ottimizzazione, l’integrazione delle comunità energetiche e l’interoperabilità tra data space e servizi di intelligenza artificiale. Come e quando inviare le domande?
ZES Unica 2025, aliquota aggiuntiva: come compilare il modello nel caso della cumulabilità
08/05/2026 - Le istruzioni del modello per il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 prevedono che debbano essere indicate tutte le eventuali ulteriori agevolazioni, includendo non solo gli aiuti di Stato, ma anche le altre agevolazioni diverse da questi. Il credito d'imposta Transizione 4.0 rientra tra questi ultimi e, se richiesto dopo l'invio della comunicazione integrativa ZES Unica 2025, le istruzioni del modello prevedono che vada indicato nel relativo Quadro A. Nel fare questo, però, si crea un disallineamento tra logica sostanziale del cumulo e logica procedurale del modello. Sotto il profilo sostanziale, infatti, il credito d’imposta Transizione 4.0 non dovrebbe determinare una riduzione del credito ZES, se il cumulo complessivo non supera il costo dell’investimento, tuttavia, sul piano operativo, la struttura del modello produce l'effetto opposto. Qual è l'approccio da seguire in questo caso? Le istruzioni del modello per il credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica 2025 prevedono che debbano essere indicate tutte le eventuali ulteriori agevolazioni, includendo non solo gli aiuti di Stato, ma anche le altre agevolazioni diverse da questi. Il credito d'imposta Transizione 4.0 rientra tra questi ultimi e, se richiesto dopo l'invio della comunicazione integrativa ZES Unica 2025, le istruzioni del modello prevedono che vada indicato nel relativo Quadro A. Nel fare questo, però, si crea un disallineamento tra logica sostanziale del cumulo e logica procedurale del modello. Sotto il profilo sostanziale, infatti, il credito d’imposta Transizione 4.0 non dovrebbe determinare una riduzione del credito ZES, se il cumulo complessivo non supera il costo dell’investimento, tuttavia, sul piano operativo, la struttura del modello produce l'effetto opposto. Qual è l'approccio da seguire in questo caso?
Assemblee societarie più flessibili con la riforma del TUF
08/05/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. n. 47/2026</a> ha modificato il TUF (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 581998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. n. 58/1998</a>) introducendo una sostanziale modifica alla modalità di <a target="_blank" title="svolgimento delle assemblee delle società" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/20/regole-assemblee-pmi-quotate-riforma-2026-tuf">svolgimento delle assemblee delle società</a> con azioni ammesse alla negoziazione. Le nuove disposizioni conferiscono maggiore libertà nella gestione delle assemblee sempreché tale maggiore libertà sia regolamentata nello statuto sociale della società o sia stabilita dal consiglio di amministrazione. Quali sono le nuove regole? Il D.Lgs. n. 47/2026 ha modificato il TUF (D.Lgs. n. 58/1998) introducendo una sostanziale modifica alla modalità di svolgimento delle assemblee delle società con azioni ammesse alla negoziazione. Le nuove disposizioni conferiscono maggiore libertà nella gestione delle assemblee sempreché tale maggiore libertà sia regolamentata nello statuto sociale della società o sia stabilita dal consiglio di amministrazione. Quali sono le nuove regole?
Come l'AI entra nei contratti pubblici: le delibere ANAC
08/05/2026 - Con le delibere 148 e 153 del 2026 l’ANAC ha introdotto nuove clausole da inserire nei contratti pubblici per l’affidamento di servizi, forniture e servizi di architettura e ingegneria, con le quali si chiede ai concorrenti di dichiarare il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale, sia nella predisposizione dell’offerta tecnica che successivamente in caso di aggiudicazione dell’appalto. L’ANAC ha approvato le modifiche aggiornando, con tali delibere, i bandi tipo 1 e 2 del 2023. Cosa cambia per le imprese e i professionisti in termini di compliance? Con le delibere 148 e 153 del 2026 l’ANAC ha introdotto nuove clausole da inserire nei contratti pubblici per l’affidamento di servizi, forniture e servizi di architettura e ingegneria, con le quali si chiede ai concorrenti di dichiarare il ricorso a sistemi di intelligenza artificiale, sia nella predisposizione dell’offerta tecnica che successivamente in caso di aggiudicazione dell’appalto. L’ANAC ha approvato le modifiche aggiornando, con tali delibere, i bandi tipo 1 e 2 del 2023. Cosa cambia per le imprese e i professionisti in termini di compliance?
Intelligenza artificiale: calendario UE per le norme sui sistemi ad alto rischio
07/05/2026 - La Commissione europea, con comunicato del 7 maggio 2026, accoglie positivamente l’accordo politico tra Parlamento europeo e Consiglio su norme più semplici e favorevoli all’innovazione per l’intelligenza artificiale. L’iniziativa rientra nell’omnibus digitale sull’IA per semplificare l’attuazione della legge sull’IA e rafforzare la competitività europea, mantenendo al contempo sicurezza, diritti fondamentali e benefici sociali. L’accordo definisce un calendario chiaro per l’applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio: dal 2 dicembre 2027 per settori quali biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, migrazione e frontiere; dal 2 agosto 2028 per i sistemi integrati in prodotti regolamentati. Rafforza inoltre la protezione dei cittadini vietando contenuti generati dall’IA di natura sessuale non consensuale. Per le imprese introduce regole più semplici, governance più chiara, spazi di sperimentazione e un rafforzamento dei poteri dell’Ufficio per l’IA. L’accordo attende ora l’adozione formale delle istituzioni UE. La Commissione europea, con comunicato del 7 maggio 2026, accoglie positivamente l’accordo politico tra Parlamento europeo e Consiglio su norme più semplici e favorevoli all’innovazione per l’intelligenza artificiale. L’iniziativa rientra nell’omnibus digitale sull’IA per semplificare l’attuazione della legge sull’IA e rafforzare la competitività europea, mantenendo al contempo sicurezza, diritti fondamentali e benefici sociali. L’accordo definisce un calendario chiaro per l’applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio: dal 2 dicembre 2027 per settori quali biometria, infrastrutture critiche, istruzione, occupazione, migrazione e frontiere; dal 2 agosto 2028 per i sistemi integrati in prodotti regolamentati. Rafforza inoltre la protezione dei cittadini vietando contenuti generati dall’IA di natura sessuale non consensuale. Per le imprese introduce regole più semplici, governance più chiara, spazi di sperimentazione e un rafforzamento dei poteri dell’Ufficio per l’IA. L’accordo attende ora l’adozione formale delle istituzioni UE.
Quotidiano Giuridico
I consorzi alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge n. 34/2026
09/05/2026 - Uno degli snodi più delicati del sistema degli appalti pubblici, nel quale si intrecciano esigenze di semplificazione, apertura al mercato e presidio della legalità
L'ermeneutica del confine tra arroganza e minaccia: l'esegesi della Cassazione sulla resistenza a pubblico ufficiale
08/05/2026 - La declassazione delle espressioni di iattanza a mera ingiuria depenalizzata (sentenza n. 14801/2026)
Processo penale, UCPI chiede al Governo di non accantonare le riforme garantiste
08/05/2026 - Per l'Unione delle Camere Penali Italiane sono essenziali per l'attuazione dei principi costituzionali del giusto processo e per la tutela effettiva del diritto di difesa
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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