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IPSOA Quotidiano
Gli atti di indirizzo del MEF: ruolo e funzione da valorizzare
07/03/2026 - La vicenda relativa delle rettifiche alle perdite riportabili in presenza di proventi collegati agli aiuti riconosciuti alle imprese nel periodo del Covid-19 dimostra quanto ancora sia lunga la strada che deve condurre alla piena affermazione di alcuni dei principi e degli istituti valorizzati nella riforma dello Statuto del Contribuente. Nonostante l’<a target="_blank" title="atto di indirizzo del MEF del 22 dicembre 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/23/contributi-covid-trattamento-fiscale">atto di indirizzo del MEF del 22 dicembre 2025</a> abbia fornito un’indicazione chiara e risolutiva (favorevole alle ragioni dei contribuenti) rispetto a questa fattispecie, sembra, infatti, che molti Uffici territoriali non vi si stiano prontamente adeguando, adducendo la necessità di ulteriori indicazioni operative. Significa che non è stato ancora compreso il ruolo e la funzione che il legislatore ha assegnato a questi atti nel contesto dell’azione di orientamento preventivo dei contribuenti da parte dell’Amministrazione finanziaria, funzionale ad assicurare una dinamica non conflittuale di attuazione del rapporto impositivo. La vicenda relativa delle rettifiche alle perdite riportabili in presenza di proventi collegati agli aiuti riconosciuti alle imprese nel periodo del Covid-19 dimostra quanto ancora sia lunga la strada che deve condurre alla piena affermazione di alcuni dei principi e degli istituti valorizzati nella riforma dello Statuto del Contribuente. Nonostante l’atto di indirizzo del MEF del 22 dicembre 2025 abbia fornito un’indicazione chiara e risolutiva (favorevole alle ragioni dei contribuenti) rispetto a questa fattispecie, sembra, infatti, che molti Uffici territoriali non vi si stiano prontamente adeguando, adducendo la necessità di ulteriori indicazioni operative. Significa che non è stato ancora compreso il ruolo e la funzione che il legislatore ha assegnato a questi atti nel contesto dell’azione di orientamento preventivo dei contribuenti da parte dell’Amministrazione finanziaria, funzionale ad assicurare una dinamica non conflittuale di attuazione del rapporto impositivo.
Aumento selettivo dell'IRAP per le imprese del comparto energetico
07/03/2026 - Il decreto Bollette (art. 3, D.L. n. 21/2026) prevede l’aumento dell’IRAP per le aziende che hanno il loro core business nel settore energetico, per dare una reale base d’appoggio alle misure di contenimento istituite per tamponare gli aumenti del costo dell’energia a cui devono far fronte imprese e operatori economici. L’aumento interessa un numero ridotto di soggetti in un preciso arco temporale: quali sono le novità? Il decreto Bollette (art. 3, D.L. n. 21/2026) prevede l’aumento dell’IRAP per le aziende che hanno il loro core business nel settore energetico, per dare una reale base d’appoggio alle misure di contenimento istituite per tamponare gli aumenti del costo dell’energia a cui devono far fronte imprese e operatori economici. L’aumento interessa un numero ridotto di soggetti in un preciso arco temporale: quali sono le novità?
Prestazioni artistiche nel territorio dello Stato: il trattamento convenzionale
06/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 66 del 6 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che quando il reddito proveniente da prestazioni professionali esercitate da un artista dello spettacolo o da uno sportivo in tale qualità, è attribuito ad una persona diversa dall'artista o dallo sportivo medesimo, detto reddito può essere tassato nello Stato contraente dove dette prestazioni sono esercitate. Con la risposta a interpello n. 66 del 6 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che quando il reddito proveniente da prestazioni professionali esercitate da un artista dello spettacolo o da uno sportivo in tale qualità, è attribuito ad una persona diversa dall'artista o dallo sportivo medesimo, detto reddito può essere tassato nello Stato contraente dove dette prestazioni sono esercitate.
Rapporto di lavoro dei riders. Urge individuare una via concertativa
07/03/2026 - I colossi del food delivery sono ancora al centro della cronaca giornalistica relativamente alla qualificazione del rapporto di lavoro dei riders, alla retribuzione spettante, al contratto collettivo applicabile. Non si tratta di novità assolute: di questi temi si è occupato più volte il nostro legislatore, nonché la giurisprudenza. E in questo contesto, già di per sé articolato, si colloca la Direttiva europea sul miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali, in corso di attuazione in Italia. Ma il quadro delineato, per quanto apparentemente chiaro, porta con sé una questione di fondo: la difficoltà di conciliare l’attività dei riders con i modelli tradizionali che si imperniano sul rapporto di lavoro subordinato. Conciliazione che deve avvenire in sede di relazioni industriali. Urge, quindi, una presa di coscienza e l’individuazione di una via concertativa. I colossi del food delivery sono ancora al centro della cronaca giornalistica relativamente alla qualificazione del rapporto di lavoro dei riders, alla retribuzione spettante, al contratto collettivo applicabile. Non si tratta di novità assolute: di questi temi si è occupato più volte il nostro legislatore, nonché la giurisprudenza. E in questo contesto, già di per sé articolato, si colloca la Direttiva europea sul miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali, in corso di attuazione in Italia. Ma il quadro delineato, per quanto apparentemente chiaro, porta con sé una questione di fondo: la difficoltà di conciliare l’attività dei riders con i modelli tradizionali che si imperniano sul rapporto di lavoro subordinato. Conciliazione che deve avvenire in sede di relazioni industriali. Urge, quindi, una presa di coscienza e l’individuazione di una via concertativa.
Rapporto biennale parità di genere: invio entro il 30 aprile 2026 per evitare sanzioni
07/03/2026 - Entro il 30 aprile 2026 le imprese private e pubbliche, che occupano più di 50 dipendenti, sono obbligate alla redazione e trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024/2025. Un adempimento inderogabile, che impone un’immediata programmazione delle attività interne di raccolta dati e della loro trasmissione telematica. Il rischio della mancata trasmissione comporta conseguenze sanzionatorie rigorose. Quali? Entro il 30 aprile 2026 le imprese private e pubbliche, che occupano più di 50 dipendenti, sono obbligate alla redazione e trasmissione del Rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024/2025. Un adempimento inderogabile, che impone un’immediata programmazione delle attività interne di raccolta dati e della loro trasmissione telematica. Il rischio della mancata trasmissione comporta conseguenze sanzionatorie rigorose. Quali?
Divario reddituale di genere nelle professioni: la parità arretra
06/03/2026 - Il divario reddituale tra uomini e donne continua a rappresentare una delle principali criticità del mercato del lavoro italiano e si manifesta in modo evidente anche nel mondo delle libere professioni. Un’analisi dell’Osservatorio delle libere professioni, basata sui dati Adepp, evidenzia come negli ultimi dieci anni la distanza tra redditi maschili e femminili non solo non si sia ridotta, ma abbia registrato un progressivo ampliamento. L’Indice di parità reddituale nelle professioni (IPRP), che misura il rapporto tra reddito medio femminile e maschile, mostra infatti una diminuzione significativa tra il 2014 e il 2024. Il fenomeno presenta inoltre differenze rilevanti in relazione all’età, al territorio e alle diverse categorie professionali, delineando un quadro ancora lontano da un’effettiva parità economica Il divario reddituale tra uomini e donne continua a rappresentare una delle principali criticità del mercato del lavoro italiano e si manifesta in modo evidente anche nel mondo delle libere professioni. Un’analisi dell’Osservatorio delle libere professioni, basata sui dati Adepp, evidenzia come negli ultimi dieci anni la distanza tra redditi maschili e femminili non solo non si sia ridotta, ma abbia registrato un progressivo ampliamento. L’Indice di parità reddituale nelle professioni (IPRP), che misura il rapporto tra reddito medio femminile e maschile, mostra infatti una diminuzione significativa tra il 2014 e il 2024. Il fenomeno presenta inoltre differenze rilevanti in relazione all’età, al territorio e alle diverse categorie professionali, delineando un quadro ancora lontano da un’effettiva parità economica
Fondazioni bancarie: misure dell'accantonamento a riserva per l'esercizio 2025
06/03/2026 - Per le fondazioni bancarie, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito (<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="decreto 27 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999867SOMM">D.M. 27 febbraio 2026</a>, in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzio 2026) le misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria e dell'accantonamento patrimoniale facoltativo per l'esercizio 2025. Il provvedimento fornisce indicazioni per quanto riguarda la definizione di avanzo d’esercizio, criteri di calcolo degli accantonamenti, copertura dei disavanzi pregressi e divieti di accantonamenti facoltativi. Per le fondazioni bancarie, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito (D.M. 27 febbraio 2026, in Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzio 2026) le misure dell'accantonamento alla riserva obbligatoria e dell'accantonamento patrimoniale facoltativo per l'esercizio 2025. Il provvedimento fornisce indicazioni per quanto riguarda la definizione di avanzo d’esercizio, criteri di calcolo degli accantonamenti, copertura dei disavanzi pregressi e divieti di accantonamenti facoltativi.
Il nuovo iper-ammortamento nel bilancio
06/03/2026 - Quali sono gli impatti che potrà avere l’iperammortamento a livello di <a target="_blank" title="bilancio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio</a>? L’agevolazione reintrodotta dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> darà luogo a una maggiore quota di ammortamento, che sarà rilevata come variazione in diminuzione del reddito in sede di dichiarazione. Tale variazione porterà ad avere un minor carico fiscale IRES e avrà i suoi impatti a livello di risultato d’esercizio e conseguentemente di patrimonio netto dell’impresa. Quali sono gli impatti che potrà avere l’iperammortamento a livello di bilancio? L’agevolazione reintrodotta dalla legge di Bilancio 2026 darà luogo a una maggiore quota di ammortamento, che sarà rilevata come variazione in diminuzione del reddito in sede di dichiarazione. Tale variazione porterà ad avere un minor carico fiscale IRES e avrà i suoi impatti a livello di risultato d’esercizio e conseguentemente di patrimonio netto dell’impresa.
Dall'OIC le linee guida per la valutazione dei titoli non immobilizzati
06/03/2026 - Con il Documento Interpretativo n. 12 (<a target="_blank" title="in consultazione fino al 12 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/05/documento-interpretativo-12-oic-avvia-consultazione-valutazione-titoli-esercizi-2025-2026">in consultazione fino al 12 marzo 2026</a>) l’OIC esamina sotto il profilo tecnico-contabile le disposizioni introdotte dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (art. 1, commi 65-67, legge n. 199/2925) relative alla valutazione dei titoli non immobilizzati nei bilanci degli esercizi 2025 e 2026. La normativa prevede che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali possano, per tali esercizi, valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio in base al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato, in luogo del valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. Il Documento OIC fornisce chiarimenti applicativi di natura contabile. Con il Documento Interpretativo n. 12 (in consultazione fino al 12 marzo 2026) l’OIC esamina sotto il profilo tecnico-contabile le disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 65-67, legge n. 199/2925) relative alla valutazione dei titoli non immobilizzati nei bilanci degli esercizi 2025 e 2026. La normativa prevede che i soggetti che non adottano i principi contabili internazionali possano, per tali esercizi, valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio in base al valore di iscrizione risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato, in luogo del valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. Il Documento OIC fornisce chiarimenti applicativi di natura contabile.
Imprese femminili: quali agevolazioni e finanziamenti possono utilizzare
07/03/2026 - Per l’avvio e lo sviluppo delle imprese guidate da donne è disponibile un variegato catalogo di agevolazioni nazionali. Alcune misure, anche se non sono specificatamente riservate alle attività “al femminile”, attribuiscono alle imprese “rosa” un punteggio premiante in sede di valutazione delle domande. Attivi anche numerosi programmi dedicati alle imprese femminili. Quali sono? Per l’avvio e lo sviluppo delle imprese guidate da donne è disponibile un variegato catalogo di agevolazioni nazionali. Alcune misure, anche se non sono specificatamente riservate alle attività “al femminile”, attribuiscono alle imprese “rosa” un punteggio premiante in sede di valutazione delle domande. Attivi anche numerosi programmi dedicati alle imprese femminili. Quali sono?
Cosa finanziano i voucher SME Fund 2026 per la proprietà intellettuale
06/03/2026 - L’Unione europea ha rinnovato anche per il 2026 lo SME Fund, il programma gestito dall’EUIPO per sostenere le piccole e medie imprese nella protezione della proprietà intellettuale. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per finanziare servizi di analisi IP, registrazione di marchi e design, deposito di brevetti e tutela delle varietà vegetali. Con rimborsi fino al 90% delle spese ammissibili, lo strumento rappresenta una delle principali opportunità europee per rafforzare la competitività e la capacità innovativa delle PMI. Le domande possono essere presentate fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse. L’Unione europea ha rinnovato anche per il 2026 lo SME Fund, il programma gestito dall’EUIPO per sostenere le piccole e medie imprese nella protezione della proprietà intellettuale. L’iniziativa prevede contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per finanziare servizi di analisi IP, registrazione di marchi e design, deposito di brevetti e tutela delle varietà vegetali. Con rimborsi fino al 90% delle spese ammissibili, lo strumento rappresenta una delle principali opportunità europee per rafforzare la competitività e la capacità innovativa delle PMI. Le domande possono essere presentate fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse.
Contratti di sviluppo net zero, rinnovabili e batterie: incentivi 2026
05/03/2026 - C’è tempo fino al 21 aprile 2026 per presentare le domande, tramite Invitalia, per lo sportello agevolativo net zero, rinnovabili e batterie. La misura sostiene programmi di investimento di rilevanza industriale promossi da imprese italiane ed estere, in forma singola, aggregata o in rete e finanzia progetti produttivi, ambientali e attività di ricerca e sviluppo collegati alle tecnologie pulite. Le agevolazioni includono finanziamenti agevolati e in conto interessi, oltre che contributi diretti alla spesa. Le modalità di presentazione dei programmi di investimento cambiano a seconda dei soggetti proponenti. C’è tempo fino al 21 aprile 2026 per presentare le domande, tramite Invitalia, per lo sportello agevolativo net zero, rinnovabili e batterie. La misura sostiene programmi di investimento di rilevanza industriale promossi da imprese italiane ed estere, in forma singola, aggregata o in rete e finanzia progetti produttivi, ambientali e attività di ricerca e sviluppo collegati alle tecnologie pulite. Le agevolazioni includono finanziamenti agevolati e in conto interessi, oltre che contributi diretti alla spesa. Le modalità di presentazione dei programmi di investimento cambiano a seconda dei soggetti proponenti.
Cosa cambia per la SCIA con il decreto PNRR 2026
07/03/2026 - Il decreto PNRR 2026 rafforza controlli e sanzioni sulla SCIA. In caso di dichiarazioni non veritiere nelle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) le imprese rischiano la decadenza degli effetti prodotti illegittimamente a causa delle false attestazioni. Il decreto PNRR (<a target="_blank" title="D.L. n. 19/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/20/pnrr-gu-misure-urgenti-accelerarne-attuazione">D.L. n. 19/2026</a>) ritocca in più punti la legge generale sul procedimento amministrativo cambiando così i rapporti tra pubblica amministrazione e imprese. Quali sono le modifiche? Il decreto PNRR 2026 rafforza controlli e sanzioni sulla SCIA. In caso di dichiarazioni non veritiere nelle segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) le imprese rischiano la decadenza degli effetti prodotti illegittimamente a causa delle false attestazioni. Il decreto PNRR (D.L. n. 19/2026) ritocca in più punti la legge generale sul procedimento amministrativo cambiando così i rapporti tra pubblica amministrazione e imprese. Quali sono le modifiche?
Privacy: la Corte UE ridefinisce il ruolo delle piattaforme online
06/03/2026 - Il caso Assonime n. 2/2026 analizza la sentenza della Corte di giustizia UE del 2 dicembre 2025 (C‑492/23), che segna un punto di svolta nella definizione delle responsabilità delle piattaforme digitali in materia di protezione dei dati personali. La Corte stabilisce che le piattaforme che determinano modalità di accesso, utilizzo e diffusione dei dati – anche per finalità commerciali – agiscono come titolari del trattamento e sono quindi pienamente soggette agli obblighi del GDPR. Esse devono adottare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, con garanzie rafforzate per i dati particolari, senza poter beneficiare del regime di responsabilità limitata dell’e-commerce. La decisione chiarisce inoltre il coordinamento con il Digital Services Act, orientando verso un modello di compliance integrata che unisce tutela dei diritti fondamentali, gestione dei rischi sistemici e principi di privacy by design e by default nella progettazione dei servizi digitali. Il caso Assonime n. 2/2026 analizza la sentenza della Corte di giustizia UE del 2 dicembre 2025 (C‑492/23), che segna un punto di svolta nella definizione delle responsabilità delle piattaforme digitali in materia di protezione dei dati personali. La Corte stabilisce che le piattaforme che determinano modalità di accesso, utilizzo e diffusione dei dati – anche per finalità commerciali – agiscono come titolari del trattamento e sono quindi pienamente soggette agli obblighi del GDPR. Esse devono adottare misure tecniche e organizzative adeguate al rischio, con garanzie rafforzate per i dati particolari, senza poter beneficiare del regime di responsabilità limitata dell’e-commerce. La decisione chiarisce inoltre il coordinamento con il Digital Services Act, orientando verso un modello di compliance integrata che unisce tutela dei diritti fondamentali, gestione dei rischi sistemici e principi di privacy by design e by default nella progettazione dei servizi digitali.
UE‑Canada: avviati i negoziati per un nuovo accordo sul commercio digitale
06/03/2026 - L’Unione europea ha avviato negoziati con il Canada per definire un nuovo accordo sul commercio digitale, con l’obiettivo di rendere più semplice e sicuro lo scambio transfrontaliero di servizi e prodotti digitali. L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni economiche tra le due parti e mira a stabilire norme chiare per imprese e consumatori, mantenendo al contempo la possibilità di adottare politiche adeguate alle sfide dell’economia digitale. L’accordo punta a garantire elevati standard di tutela dei dati personali, maggiore sicurezza nelle transazioni online, validità giuridica degli strumenti digitali e divieto di dazi sulle trasmissioni elettroniche. Prevede inoltre misure per evitare obblighi ingiustificati di localizzazione dei dati e trasferimenti forzati di codice sorgente. Il negoziato si basa sulla cooperazione già esistente e risponde alla crescente importanza del commercio digitale nell’economia globale. L’Unione europea ha avviato negoziati con il Canada per definire un nuovo accordo sul commercio digitale, con l’obiettivo di rendere più semplice e sicuro lo scambio transfrontaliero di servizi e prodotti digitali. L’iniziativa si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni economiche tra le due parti e mira a stabilire norme chiare per imprese e consumatori, mantenendo al contempo la possibilità di adottare politiche adeguate alle sfide dell’economia digitale. L’accordo punta a garantire elevati standard di tutela dei dati personali, maggiore sicurezza nelle transazioni online, validità giuridica degli strumenti digitali e divieto di dazi sulle trasmissioni elettroniche. Prevede inoltre misure per evitare obblighi ingiustificati di localizzazione dei dati e trasferimenti forzati di codice sorgente. Il negoziato si basa sulla cooperazione già esistente e risponde alla crescente importanza del commercio digitale nell’economia globale.
Quotidiano Giuridico
Zone carenti di pediatria convenzionata: impugnazione e legittimazione delle associazioni sindacali
07/03/2026 - Gli atti che individuano le zone carenti sono immediatamente lesivi. Le associazioni di categoria non sono legittimate ad agire in caso di potenziali conflitti interni (TAR Liguria n. 231/2026)
Antisemitismo: cosa prevede il ddl approvato al Senato
06/03/2026 -
In G.U. la L. 26/2026 di conversione del Milleproroghe e il D.Lgs. 28/2026 in tema di intermediazione finanziaria. Alla Camera approvato definitivamente il ddl sulle spoglie mortali delle vittime di omicidio. Il Senato dà il via libera al provvedimento contro l’antisemitismo. Via libera definitivo alla legge annuale per le piccole e medie imprese. In Commissione, iniziato l’esame del Decreto sicurezza.
Tassazione agevolata 2026: le istruzioni operative dell'Agenzia delle Entrate
06/03/2026 - Imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali e aliquota del 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni (Circolari nn. 2 e 3/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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